L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























lunedì 25 marzo 2013

Dell'Utri, confermata condanna a 7 anni Il Pg chiede l'arresto per pericolo fuga


Dell'Utri, confermata condanna a 7 anni
Il Pg chiede l'arresto per pericolo fuga

Il senatore: "Il romanzo criminale continua" vd

Concorso esterno in associazione mafiosa:  l'ex parlamentare del Pdl avrebbe avuto per 30 anni rapporti con Cosa Nostra, arrivando anche a un patto per proteggere Berlusconi. Ora ricorso in Cassazione. Pietro Grasso: "Dramma giustizia lenta. Singolare che si parli di una richiesta di arresto prima della decisione"






Mafia, sette anni a Dell'Utri
il pg ne avrebbe chiesto l'arresto

Concorso esterno in associazione mafiosa, confermata in Appello la pena di primo grado. Secondo l'Ansa il pg Patronaggio avrebbe chiesto l'arresto dell'ex senatore del Pdl, per il pericolo di fuga. La sentenza che ha condannato oggi l'ex senatore del Pdl giunge a 17 anni dall'avvio delle indagini, aperte nel 1994 dalla Procura di Palermo e sfociate nell'ottobre del 1996 nel rinvio a giudizio. L'ex senatore: "Romanzo criminale continua"

 

PALERMO - La Corte d'Appello di Palermo ha condannato  l'ex senatore Pdl Marcello Dell'Utri imputato di concorso esterno in associazione mafiosa confermando la pena di 7 anni. 
Secondo l'Ansa e l'Agi il pg Luigi Patronaggio ne avrebbe chiesto l'arresto, paventando il pericolo di fuga. Non è ancora nota la decisione della Corte. La sentenza che ha condannato oggi l'ex senatore del Pdl giunge a 17 anni dall'avvio delle indagini, aperte nel 1994 dalla Procura di Palermo e sfociate nell'ottobre del 1996 nel rinvio a giudizio. Il primo processo, apertosi il 5 novembre del 1997 davanti al Tribunale di Palermo presieduto da Leonardo Guarnotta, era durato sette anni e si era concluso l'11 dicembre del 2004 con la condanna dell'imputato a nove anni per concorso esterno in associazione mafiosa, più due anni di libertà vigilata, l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e il risarcimento per le parti civili, il Comune e la Provincia di Palermo. Sulla circolazione delle notizia relative alla richiesta di arresto il neo-presidente del Senato, Pietro Grasso, intervenuto alla trasmissione "Piazza pulita" su La7, si è detto "stupito": "Non credo che Dell'Utri scappi - ha detto Grasso - ma è una normale prassi cautelativa procedere alla richiesta di arresto e poi diffondere la notizia".

I PROCESSI E LA SENTENZA
"Vi è la prova -aveva scritto il collegio nella motivazione - che Dell'Utri aveva promesso alla mafia precisi vantaggi in campo politico e, di contro, vi è la prova che la mafia, in esecuzione di quella promessa, si era vieppiù orientata a votare per Forza Italia nella prima competizione elettorale utile e, ancora dopo, si era impegnata a sostenere elettoralmente l'imputato in occasione della sua candidatura al Parlamento europeo nelle file dello stesso partito, mentre aveva grossi problemi da risolvere con la giustizia perché era in corso il dibattimento di questo processo penale". Quel verdetto era stato parzialmente corretto in secondo grado, in un processo assai più rapido del primo, iniziato il 16 aprile del 2010 e conclusosi il 29 giugno dello stesso anno quando la Corte di Appello, presieduta da Claudio Dall'Acqua, aveva ridotto a sette anni la pena per Dell'Utri, a fronte di una richiesta di 11 anni formulata dal procuratore generale Antonio Gatto. I giudici avevano ritenuto provati i rapporti tra Dell'Utri e la mafia fino al 1992 mentre lo avevano assolto "perché il fatto non sussiste" per i fatti successivi. Aveva però retto l'impianto accusatorio secondo cui Dell'Utri avrebbe fatto da mediatore tra Cosa nostra e Silvio Berlusconi, e lo aveva tra l'altro convinto ad assumere come stalliere ad Arcore il boss Vittorio Mangano, morto di cancro in carcere.

Le immagini / Fotostoria del processo

La sentenza di appello era stata parzialmente annullata il 9 marzo 2012 dalla Cassazione, che aveva accolto il ricorso della difesa di Dell'Utri. Confermata l'assoluzione per le accuse successive al 1992, e per le quali la sentenza è diventata definitiva, la quinta sezione penale della Suprema Corte, presieduta da Aldo Grassi, nelle motivazioni depositate il 24 aprile successivo,aveva spiegato che risulta"probatoriamente dimostrato" il comportamento di Dell'Utri "di rafforzamento dell'associazione mafiosa fino a una certa data, favorendo i pagamenti a Cosa nostra di somme non dovute da parte di Fininvest. Tuttavia -aveva ritenuto la Cassazione- va dimostrata l'accusa di concorso esterno per il periodo in cui il senatore di Forza Italia lasciò Fininvest per andare a lavorare per Filippo Alberto Rapisarda, tra il 1977 e il 1982. Su questo aspetto, la Cassazione aveva disposto un nuovo giudizio davanti a una diversa sezione della Corte di Appello di Palermo, quella presieduta da Raimondo Lo Forti, che si è pronunciata oggi. Il processo bis di secondo grado si era aperto il 18 luglio del 2012, e il 18 gennaio scorso il Pg Luigi Patronaggio aveva chiesto la conferma della pena di sette anni per Dell'Utri. L'ex senatore è stato a condannato anche a risarcire le spese legali delle parti civili che si erano costituire contro di lui, il Comune e la Provincia di Palermo: al Comune Dell'Utri dovrà versare 7.800 euro, mentre alla Provincia dovrà rimborsarne 3.500, come prevede il dispositivo.

LA REAZIONE
"Se arrivasse la prescrizione direi come Andreotti e cioè sempre meglio che niente. E' una possibilità e staremo a vedere. Io attendo, gli altri facciano i calcoli. Per quel che mi riguarda speravo in un'altra sentenza, ma è arrivata questa condanna: il mio romanzo criminale. Ma accetto il verdetto". Così Marcello Dell'Utri dopo la sua condanna per concorso esterno in associazione mafiosa. "Fiducia? è una parola grossa. Io continuo ad avere tranquillità - ha proseguito - ci sarà la Cassazione. Ci stava l'assoluzione, ci stava anche la condanna". "Il romanzo criminale prosegue - dice ancora Dell'Utri - visto che ha molta audience continua. Faranno un altro supplemento del romanzo criminale. Poi ci sarà il processo per la trattativa. Siamo in questo trip e non possiamo fare altro. Che devo fare? Devo dire parolacce? Prendiamo la vita come viene".

"Certamente siamo delusi e amareggiati. Bisogna rileggere il dispositivo, ma di fatto hanno riconfermato la sentenza d'appello. Faremo ricorso in Cassazione, naturalmente. Noi non tendiamo alla prescrizione, ma se dovesse essere acclarata, non ci opporremmo", ha aggiunto l'avvocato Giuseppe Di Peri, uno dei legali di Dell'Utri, commentando la condanna.


http://www.repubblica.it/ 


Senatore Marcello Dell'Utri condannato a sette anni http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2010/06/senatore-marcello-dell-condannato-sette_29.html

«Non fidarti di Fini», Craxi latitante avvertì Berlusconi

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2009/04/aggiungi-la-tua-firma.html

 

All'alba di un nuovo anno

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2010/12/fatti-di-mafia-isola-delle-femmine.html

 

Consulta in camera di consiglio su legittimo impedimento

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2011/01/consulta-in-camera-di-consiglio-su.html

 

SALVATORE BORSELLINO: "GRASSO? Ha detto cose gravissime"

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/05/blog-post_18.html

 

L'altro "inedito" che potete immaginare

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/07/italcementigtc-sindacati-26-in-cassa-e.html



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