L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























sabato 16 marzo 2013

Pietro Grasso (Pd) eletto nuovo presidente del Senato


Pietro Grasso: “Dobbiamo cominciare una nuova fase costituente”

Nel discorso d'insediamento alla presidenza del Senato l'ex procuratore antimafia ha fatto riferimento alla fase costituente della Repubblica: "Un momento di forte unità". Ha promesso l'istituzione di una commissione d'inchiesta sulle stragi e ha dichiarato: "La politica va cambiata e ripensata, nei costi, nelle regole e nell'immagine"





Pietro Grasso: “Dobbiamo cominciare una nuova fase costituente”
E’ apparso visibilmente emozionato Piero Grasso, nel suo discorso d’insediamento al Senato. Le prime parole del neo presidente hanno fatto riferimento alla fase costituente, esempio di come il Paese sappia unirsi nel momento del bisogno. “Il Paese mai come oggi ha bisogno di risposte rapide ed efficaci, all’altezza della crisi sociale e politica che sta vivendo. Mai come ora la storia italiana s’intreccia con quella europea. Entrando qui mi ha colpito l’affresco sul soffitto con 4 parole: lavoro, giustizia, diritto fortezza e concordia di cui il paese ha disperatamente bisogno come della pace sociale. Domani è l’anniversario dell’Unità d’Italia, quando è cominciata la nostra storia. Nei 152 anni, nei momenti più difficili, abbiamo saputo unirci, affermare con fermezza i valori comuni e trovare un pensiero condiviso. Durante la fase costituente della nostra Repubblica uomini e donne hanno saputo unirsi per darci una delle carte che ancora oggi è considerata una delle più belle mondo”.
Grasso ha poi ringraziato Emilio Colombo, che in mattinata ha ricordato l’anniversario della strage di via Fani. “Oggi è il 16 marzo e non posso che ringraziare il presidente Colombo che questa mattina ha ricordato il rapimento di Aldo Moro e la strage di via Fani. Le vittime erano dei servitori dello Stato, a loro va il nostro omaggio deferente e commosso. Bisogna dare dignità e risorse alle forze dell’ordine e della magistratura. Quel giorno non fu il dramma di un solo uomo, ma dell’intero Paese. Moro era l’uomo che aveva compreso le speranze di rigenerazione della società italiana”.
Il neo presidente ha fatto riferimento anche al proprio passato di procuratore antimafia e si è rammaricato di non aver potuto partecipare alla giornata di ricordo delle vittime a Firenze: “Oggi migliaia di giovani hanno partecipato alla giornata per il ricordo delle vittime della mafia. M’è spiaciuto non essere con loro come ogni anno. Ho dedicato la mia vita alla lotta alla mafia e pensavo di essere utile al Paese in forza dell’esperienza, ma la vita riserva sorprese”. Grasso ha sottolineato la volontà di continuare a contribuire “da questo scranno alla soluzione dei problemi del Paese. Ho sempre cercato verità e giustizia e continuerò a farlo, impegnandomi affinché venga istituita una nuova commissione di inchiesta su tutte le stragi irrisolte del Paese”.
“Se potessi scegliere un momento della nostra storia citerei un momento che abbraccia a uno a uno tutte le vittime. Mi riferisco all’intervento della moglie dell’agente Vito Schifani morto nella strage di Capaci: non ho dimenticato le sue parole il giorno dei funerali del marito, quel microfono strappato alle cerimonie e ai riti: ‘Chiedo che venga fatta giustizia – disse Rosaria Costa rivolgendosi agli uomini della mafia – Io vi perdono, se avete il coraggio di cambiare. Ma loro non cambiano’”. L’aula ha risposto alzandosi in piedi e applaudendo a lungo il neo presidente.
Secondo Grasso la politica “va cambiata e ripensata dal profondo nei costi, nelle regole, nei servizi e nelle consuetudini, nella sua immagine rispondendo ai segnali che i cittadini ci mandano”. “Quest’aula – ha aggiunto – spero diventi come una casa di vetro”. In conclusione del suo discorso, Grasso ha voluto fare un riferimento ad Antonio Caponnetto: “Chiudo ricordando cosa mi disse il Capo dell’ufficio istruzione del tribunale di Palermo, Antonino Caponnetto, poco prima di entrare nell’aula del maxi processo: ‘Fatti forza, ragazzo, vai avanti a schiena dritta e testa alta e segui sempre e soltanto la voce della tua coscienza’. Sono certo che in questo momento e in quest’aula l’avrebbe ripetuto a ciascuno di noi”.

Grasso, dopo 43 anni di lotta alla mafia, ora la politica e la presidenza del Senato

Dopo una lunga carriera da magistrato, a dicembre dà le dimissioni irrevocabili e lascia l'incartico di capo della Direzione nazionale antimafia per candidarsi alle politiche con il partito democratico. Era il candidato indicato da Pier Luigi Bersani come presidente

Grasso, dopo 43 anni di lotta alla mafia, ora la politica e la presidenza del Senato

Alla fine ha vinto Pietro Grasso, il candidato di Pier Luigi Bersani alla presidenza del Senato. Grasso, 58 anni, siciliano di Licata (Agrigento), è sstato a capo della Direzione nazionale antimafia fino al 27 dicembre 22012, quando ha chiesto al Csm l’aspettativa per candidarsi alle elezioni ppolitiche con il Partito democratico e poi ha dato le dimissioni irrrevocabili dall’ordine giudiziario.
Quarantatrè anni a caccia di boss e mafiosi, la sua carriera in magistratura inizia il 5 novembre 1969. Prima nomina: pretore a Barrafranca (Enna) fino al settembre 1972, quando viene trasferito alla Procura di Palermo. Per 12 anni è sostituto procuratore e dirige indagini scottanti come quella sull’omicidio di Piersanti Mattarella. Dal settembre 1985, è giudice a latere nel maxiprocesso – apertosi il 10 febbraio 1986 e conclusosi il 16 dicembre 1987 – culminato con 19 ergastoli e 2.665 anni di reclusione. Scrisse la monumentale sentenza di 7mila pagine in 37 volumi. Nel febbraio 1989 è consulente della Commissione parlamentare Antimafia, sotto la Presidenza di Gerardo Chiaromonte e, poi, di Luciano Violante. Nel maggio 1991 è chiamato da Giovanni Falcone al Ministero della Giustizia come esperto impegnato in tutti i problemi attinenti alla criminalità organizzata e alla connessa attività di iniziativa legislativa.
Dopo la strage di Capaci, sostituisce Falcone come componente della Commissione Centrale per i programmi di protezione di testimoni e collaboratori di giustizia. Dal gennaio 1993 è alla Procura Nazionale Antimafia e collabora alle indagini che portano alla cattura di Leoluca Bagarella. Poi partecipa a quelle sulle stragi del ’93 di Firenze, Roma e Milano. Nel maggio 1999 è nominato, dal procuratore Pier Luigi Vigna, procuratore nazionale antimafia aggiunto. Un ruolo ricoperto fino al 5 agosto 1999, quando va a dirigere la Procura di Palermo. Sotto la sua direzione sono state eseguiti 1.779 arresti per mafia, catturati 13 latitanti – tra i 30 dei più pericolosi – ottenuti 380 ergastoli e centinaia di condanne per migliaia di anni di carcere. Sequestrati beni per circa 12.000 miliardi di vecchie lire.
Dal 25 ottobre 2005 è Procuratore nazionale antimafia e dà impulso e coordina le più importanti indagini (ha riattivato, attraverso le dichiarazioni di Gaspare Spatuzza, le indagini sulle stragi di mafia del ’92-’93). L’11 aprile 2006, a conclusione di una strategia investigativa già iniziata quando era a capo della Procura di Palermo si è giunti, dopo 43 anni di latitanza, alla cattura di Bernardo Provenzano.
Nell’autunno del prossimo anno il suo incarico di Procuratore nazionale antimafia si sarebbe concluso. Sarebbe potuto restare in magistratura sino al primo gennaio 2020. Ma ha deciso di dare le dimissioni irrevocabili dall’ordine giudiziario lo scorso dicembre, quando ha ufficializzato il suo passaggio in politica.


Pietro Grasso (Pd) eletto nuovo presidente del Senato

Alla quarta votazione, dopo un serrato ballottaggio con Nicola Schifani, candidato espresso dal Pdl, l'ex procuratore Antimafia Pietro Grasso è stato eletto questo pomeriggio presidente del Senato, cui era candidato per conto del centrosinistra. Nel momento viene assegnato a Grasso il voto che supera la "quota" di voti necessaria per la conquista della maggioranza relativa prevista dal regolamento, nell'emiciclo di alza un caloroso applauso. Schifani strinhe la mano al neopresidente Poco dopo, Renato Schifani sale tra i banchi del Pd e va a stringere la mano all'avversario, acclamato da tutto Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/DAHyC

Sabato 16 Marzo 2013 - 2ª Seduta pubblica



(La seduta ha inizio alle ore 11:09)

Il senatore Pietro Grasso è il nuovo Presidente del Senato. Nel ballottaggio tra i senatori più votati al terzo scrutinio ha ottenuto, infatti, 137 voti, contro i 117 ricevuti dal senatore Schifani. Le schede bianche sono state 52.
In apertura di seduta il Presidente provvisorio Colombo ha ricordato il trentacinquesimo anniversario del rapimento di Aldo Moro e dell'uccisione degli uomini della scorta e l'Assemblea ha osservato un minuto di silenzio.
Prima dell'inizio della votazione per l'elezione del Presidente del Senato, il senatore Calderoli ha preso la parola per sostenere un'interpretazione dell'articolo 13 del Regolamento nel senso della ineleggibilità alla carica di Presidente del Senato di un senatore facente parte del Governo. Il senatore Casini ha sottolineato il segno politico dell'intervento: l'eventuale incompatibilità tra cariche di Governo e cariche del Consiglio di Presidenza del Senato va riscontrata dopo l'elezione. Il Presidente provvisorio ha comunque dichiarato inammissibile il richiamo al Regolamento, ricordando che nelle prime sedute, dedicate all'elezione del Consiglio di Presidenza, l'Assemblea opera esclusivamente come seggio elettorale.
bozza provvisoria



Speciale XVII Legislatura


  • Pietro Grasso Presidente del Senato.
     
    Il sen. Pietro Grasso è stato eletto Presidente del 



    Senato. Al ballottaggio (quarta votazione) ha ottenuto 137 voti; il senatore Renato Schifani 



    ne ha ottenuti 117.
    L'Assemblea torna a riunirsi giovedì 21 marzo alle ore 15 per l'elezione dei Vice Presidenti, 
    dei Questori e dei Segretari. In apertura della seconda seduta, sabato 16 marzo, il 
    Presidente provvisorio, senatore a vita Emilio Colombo, ha invitato l'Assemblea ad 
    osservare un minuto di raccoglimento "in ricordo di Aldo Moro e della sua scorta, caduti per 
    la difesa della democrazia e della Repubblica".
    Diretta tv. Le sedute dell'Assemblea sono trasmesse in diretta dal canale satellitare, dalla 
    webtv e anche dal canale YouTube del Senato, inaugurato proprio con la diretta "live" della 
    prima seduta.
    Guida ai lavori del Senato. E' online la Guida breve ai lavori del Senato con le informazioni 
    essenziali sull'attività legislativa e ispettiva, su organi e funzioni della Camera Alta, 
    Assemblea e Commissioni, e sulle attività di studi e documentazione. La Guida è 
    disponibile in formato html con link alle sezioni del sito e agli articoli del Regolamento 
    citati, e in formato pdf. Entrambi i file possono essere salvati nel proprio pc o dispositivo e 
    consultati anche offline.
    Elenchi eletti. Sono disponibili online, in formato pdf, gli elenchi degli eletti rielaborati in 
    base all'ordine alfabetico, alla regione di elezione, se eletti per la prima volta o rieletti, 
    suddivisi per lista elettorale ecc. Sono anche disponibili il volume con i dati di 
    proclamazione desunti dai verbali degli Uffici elettorali regionali e l'elenco fotografico 
    provvisorio.
    Opzioni e proclamazione senatori subentranti. I senatori eletti per il Senato in più 
    Regioni hanno comunicato, all'inizio della prima seduta, le rispettive opzioni. Sono stati, 
    dunque, proclamati senatori i candidati risultati primi dei non eletti, nei seggi resisi 
    vacanti. Vedi notizia.
    (16 Marzo 2013)



http://www.senato.it/home







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