L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























mercoledì 6 marzo 2013

Aia, l'Italia resta indietro in Europa:tempi lunghi e criteri troppo restrittivi se chiedete ad un operatore turistico di isola delle

Aia, l'Italia resta indietro in Europa:tempi lunghi e criteri troppo restrittivi

di Cronologia articolo6 marzo 2013Commenti (1)


Costi e tariffe troppo elevati, procedure burocratiche per le autorizzazioni lunghe e complesse, valori e parametri più restrittivi, prescrizioni per i controlli più onerose. La ricetta di Confindustria per portare la nostra politica industriale al passo con l'Europa in tema di prevenzione e riduzione integrata dell'inquinamento (Direttiva Ippc 96/61/CE, le cui disposizioni recepite e modificate negli anni sono poi confliute nel testo unico ambientale Dlgs 152/2006), e in particolare di Autorizzazione integrata ambientale, punta al superamento del gap che ci
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Autorizzazione integrata ambientale (Aia): l'Italia fanalino di coda in Europa









Secondo un rapporto presentato ieri nel corso di una conferenza stampa dal presidente di Confindustria  in Italia i tempi per il rilascio dell'Aia – mediamente tra i 14 e i 21 mesi, ma per alcuni comparti come la chimica si arriva a 5 anni - sono molti più lunghi rispetto ad altri Paesi europei. Inoltre, in Italia si registra la durata più breve – 5 anni,  mentre per le aziende certificate ISO14001 o Emas la durata è di 6 e 8 anni – del periodo di validità dell'Aia. Rispetto agli altri Paesi dell'Ue, poi, i costi delle tariffe istruttorie sono molto più elevati e gravano pesantemente sulle piccole e medie imprese.
Attualmente in Italia le Aia di competenza regionale sono 5.834 mentre quelle di competenza statale sono 159, di cui 140 rilasciate e 19 in corso di rinnovo. Per quanto riguarda i tempi per il rilascio, la Liguria e la Provincia autonoma di Trento si attestano sui 150 giorni come richiesto dalla normativa mentre la maglia nera spetta al Friuli Venezia Giulia, dove i tempi per la concessione dell'Aia raggiungono i 4 anni.
Le richieste di Confindustria
Secondo il presidente di Confindustria, l'Italia deve dotarsi di “un nuovo quadro normativo ambientale allineato agli standard europei” ed è quindi necessario e urgente “un radicale intervento di semplificazione amministrativa sulle procedure”, in modo da consentire al Paese di attrarre investimenti e di mantenere uno sviluppo industriale moderno.
In Italia la Direttiva Ippc 96/61/CE sulla prevenzione e riduzione integrata dell'inquinamento è stata recepita con modifiche con il decreto legislativo n. 152/2006(Testo unico ambientale). Con un nuovo decreto dovrà inoltre essere recepita la direttiva 2010/75/UE sulle emissioni industriali che prevede tra l'altro l'applicazione delle Bat (Best available Techncs).
Durante la conferenza stampa di ieri, Squinzi ha spiegato che l'analisi comparativa condotta a livello europeo ha rivelato in modo chiaro che “in Italia l'attuazione della disciplina Ippc presenta prima di tutto dei costi di transazione più elevati rispetto ai principali paesi europei, legati innanzitutto alle procedure amministrative caratterizzate da tempistiche più lunghe e oneri maggiori rispetto a quanto emerge dal quadro comunitario”.
Il presidente degli industriali ha evidenziato che la disciplina comunitaria in materia ambientale è spesso recepita in Italia in maniera più restrittiva rispetto a quanto richiesto dalla stessa Unione Europea, ad esempio per quanto concerne i limiti di emissioni, le sanzioni, gli oneri e le tariffe a carico delle aziende.
Clini risponde a Squinzi
“Nel mio lavoro da Ministro ho dato priorità a due principali linee di azione: semplificare le norme, dare certezza e trasparenza alla procedure, rendere evidente il collegamento tra le regole e gli obiettivi ambientali; incentivare le migliori tecnologie per la protezione dell’ambiente, con vantaggi per consumatori e le imprese”, ha scritto il ministro dell'Ambiente Corrado Clini in una lettera inviata al presidente di Confindustria Giorgio Squinzi.
“Semplificazione e trasparenza delle procedure di autorizzazione ambientale richiedono un impegno convergente di Amministrazioni e Imprese. Lo stesso impegno che ha consentito di semplificare le procedure per la messa in sicurezza e la bonifica dei siti industriali dismessi, a partire da Porto Marghera e Tor Viscosa”, sottolinea Clini.
“Ma – aggiunge il ministro dell'Ambiente - resta ancora molto da fare: il disegno di legge sulla semplificazione è rimasto a 'metà del guado' in Parlamento. Nel disegno di legge avevo previsto una procedura chiara sulle modalità e sui tempi per le AIA, in modo tale da evitare il ripetersi della inaccettabile sequenza di conferenze di servizi interlocutorie che hanno lasciato aperte procedure per anni”. Clini auspica che “la legge possa essere ripresa dal nuovo Parlamento e approvata”.







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