L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























mercoledì 3 aprile 2013

Bambini scomparsi 21 anni fa a Palermo, forse una vendetta di mafia



Bambini scomparsi 21 anni fa a Palermo, forse una vendetta di mafia

  • Andato in onda:02-04-2013
  • Visualizzazioni:32











                                                                                                                                                            
alt
Li avevamo intervistati proprio l'anno scorso per Teleone i genitori del piccolo  Salvatore Colletta, uno dei due ragazzini scomparsi a Casteldaccia proprio il 31 marzo di 20 anni fa.
Quindici anni Salvatore Colletta, dodici Mariano Farina, si erano allontanati nel pomeriggio da casa a bordo del motorino di un amico per una partitella a calcio, ma da allora non si è più avuta alcuna notizia.
Ci avevano chiamati proprio per chiedere a voce alta la riapertura delle indagini, di fronte a nuovi elementi che nel frattempo sarebbero maturati, ed adesso il loro desiderio ha trovato un riscontro.
La Procura della Repubblica ha accolto la richiesta dell'avv. Marco Lo Giudice e ha ordinato di riaprire l'indagine, che sarà coordinata dai p.m. Marzia Sabella e Francesca Mazzocco: la mamma, il padre, la sorella di Salvatore nata dopo la tragedia, si sono battuti senza sosta in questi anni perché vogliono arrivare alla verità.
Perché in questa storia, ci hanno detto, ed in particolare nell'atteggiamento di fronte alla tragedia dei familiari dell'altro ragazzino, c'è stato qualcosa che ancora oggi non li convince, e ce lo hanno detto senza mezzi termini: hanno parlato di scarsa collaborazione nelle ricerche e li hanno, neanche troppo velatamente, accusati di aver voluto chiudere in fretta la vicenda.
Dopo qualche anno dalla scomparsa del loro figlio la famiglia di Mariano Farina si era trasferita negli Stati Uniti; ma la mamma di Salvatore, Carmela La Spina, continua a pensare che sapessero qualcosa su quanto accaduto e di cui non hanno mai voluto riferire agli inquirenti.
Una vicenda difficile quindi da dipanare per gli inquirenti considerato anche gli anni che sono trascorsi dal fatto, ma i nuovi elementi emersi potrebbero essere il tassello che consente di arrivare alla verità.
Allora dei due ragazzini si perse ogni traccia, e furono fatte le ipotesi più inquietanti e terribili: dal rapimento da parte di organizzazioni criminali internazionali dedite al traffico di organi sino ad una vendetta fredda consumata da esponenti di cosa nostra perché i due ragazzini avrebbero visto qualcosa che non avrebbero dovuto vedere, o ancora per una serie di piccoli furfantelli nelle ville e sulla spiaggia, che erano accaduti nella zona balneare del "Celso", dove i due amici erano soliti andare.
Allora in quella zona c'erano villini di mafiosi di peso che potrebbero essersi vendicati per l'intraprendenza di un gruppetto di ragazzini a cui attribuivano questi "sgarbi".
La mamma di Salvatore, ci aveva descritto il figlio come un ragazzino sin troppo buono, particolarmente influenzabile dalla forte personalità dell' amico, che, anche se più piccolo, era molto più sveglio e deciso..
Allora mostrandoci l'identikit che  Polizia aveva elaborato, e che mostrava il volto probabile del ragazzo a distanza di venti anni, mamma  Carmela continuava a ripetere che sin quando non avrebbe avuto  la prova che il figlio era morto lo avrebbe continuato a pensare vivo da qualche parte; va anche detto che le decine di segnalazioni che in questi anni sono arrivate si sono sinora rivelate poco credibili.
Le ricerche durarono allora per un periodo lunghissimo con foto esposte in centinaia di locali pubblici e con appelli dei genitori in trasmissioni televisive, ma senza nessun esito.
Ora la riapertura dell'indagine che proverà a dire la parola definitiva. 

Nessun commento: