L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























giovedì 18 aprile 2013

ELEZIONI DIRETTE DEL CAPO DELLO STATO ITALIANO


Elezioni Presidente della Repubblica 2013 - La diretta del primo giorno

a cura di Gabriella Sardisco
Oggi 18 aprile 2013 cominciano le votazioni per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Dalle 10 si parte con la prima sessione di voto che durerà presumibilmente dalle 4 alle 5 ore. In caso di mancata elezione al primo scrutinio, il secondo sarà intorno alle 15. Ieri in serata Berlusconi e Bersani hanno raggiunto un'intesa sul nome (leggi la notizia) dell'ex presidente del Senato Franco Marini: il centrosinistra si è spaccato. Matteo Renzi, ieri ospite de "Le Invasioni Barbariche" ha detto: "Proporre Marini è fare uno sgarbo al paese".
Franco Marini dovrebbe ricevere i 70 voti di Scelta Civica e i 270 del Partito delle Libertà. Più difficile da capire invece quanti voti otterà dal Pd.
Segui la diretta in continuo aggiornamento delle elezioni
12.32 Intanto è iniziato il comizio di Beppe Grillo a Grado, in Friuli Venezia Giulia. Subito il leader del M5S si scaglia contro la stampa: "Su di me e la mia famiglia fiumi di merda. Sono queste le indagini che fanno". E poi sulla crisi: "Non ho la bacchetta magica ma noi dobbiamo dare un segnale". Sul no all'alleanza con il Pd: "Non mi sono alleato perchè la nostra frase è stata "MANDIAMOLI TUTTI A CASA", guardate adesso il Pd si sta spaccando". Sull'elezione del Capo dello Stato: "C'è da scegliere tra il presidente degli italiani che è Stefano Rodotà e il presidente di Berlusconi che è Franco Marini".
12.17 Renato Schifani si dice fiducioso sull'elezione di Marini alla prima votazione: "Siamo compatti, il centrosinistra invece è spaccato sul candidato. Siamo speranzosi su Franco Marini, mi viene da pensare che 7 anni la sinistra per Napolitano era unita mentre oggi non lo è più: è ilsenso della crisi del Partito Democratico".
12.05 Gaetano Quagliariello (Pdl) ai microfoni di Sky lascia intendere che il Governo che verrà formato subito dopo le elezioni del Capo dello Stato sarà di larghe intense: "Superiamo gli stereotipi di vecchio e nuovo, Marini va considerato come persona e non rispetto all'età".
12.00 Ileana Argentin, deputata del Pd, su Twitter: "NON C'E' L'HO FATTA, HO VOTATO SCHEDA BIANCA".
11.52 Se il Partito Democratico fosse unito sulla votazione di Marini avremmo 451 voti favorevoli. In realtà sono almeno 50 i deputati renziani che non voteranno l'ex presidente del Senato.
11.44 Su Twitter Giulia Di Vita, deputata 5Stelle, commenta l'arrivo di Bersani e Alfano in Parlamento: "Sorrisi, abbracci e pacche sulle spalle. Cosa ci sia da ridere me lo chiedo seriamente. #rodotàpresidente".
11.41 Nessun commento ancora da Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle. Sul suo blog al momento tutto tace, l'ultimo post ieri su Stefano Rodotà.
11.36 Intanto su Twitter gli utenti si interrogano: "Ormai #Marini è il candidato di #Berlusconi, che un anno fa era morto e oggi potrebbe eleggere il Capo dello Stato".
11.33 Massimo D'Alema sulla possibile elezione di Marini: "Sarà un buon Presidente della Repubblica".
11.27 Iniziano a votare i senatori.
11.16 I conti su Marini per il momento teorici (tutto può succedere nel corso della chiama, con il voto segreto si rischia sempre grosso): con i voti del Pd (vecchia area) Pdl, Scelta Civica, Lega e Giovani Turchi si arriva a 720 voti. Per essere eletto ne bastano 672.
11.00 Il gossip della Lombardi al giornalista di Sky: "I rumors dicono che se Marini non dovesse farcela il secondo nome sarà quello di D'Alema". Nessuno scoop però, già da qualche giorno sui giornali circolava il nome dell'ex Premier.
10.56 Roberta Lombardi, capogruppo M5S, fuori dalla Camera a Sky: "Rodotà è l'espressione della volontà dei cittadini. Non ci aspettiamo nulla dai partiti: con i fatti hanno possibilità di mostrare il cambiamento. Ci aspettiamo che il Pd voti Stefano Rodotà e noi lo voteremo in tutti gli scrutini".
10.46 Solo in due casi il Presidente della Repubblica è stato eletto alla prima votazione: Cossiga e Ciampi. Ricordiamo che per eleggere il nuovo capo dello Stato serve la maggioranza qualificata di 672 voti.
10.34 Stefano Fassina intervistato da Sky cerca di rassicurare difendendo il nome di Franco Marini proposto da Bersani. I "renziani" invece: "L'unico soddisfatto è il Pdl". Ieri sera Berlusconi aveva detto: "Quello di Marini è il nome migliore che potevamo aspettarci".
10.10 Laura Boldrini, presidente della Camera, apre la prima votazione. I deputati chiamati in ordine alfabetico.
10.06 La Lega voterà Marini alla prima votazione.
10.03 A breve l'inizio della prima votazione. In lizza Franco Marini, nome condiviso da Pd e Pdl e Stefano Rodotà, candidato del Movimento 5 Stelle.
9.39 Franco Marini questa mattina: "Spero di essere una scelta condivisa dal Pd. Non auspico a nessuna scissione".
9.36 Confermato: Sel di Nichi Vendola non voterà Franco Marini ma Stefano Rodotà, candidato dal Movimento 5 Stelle.



I trombati dal Parlamento 2013: ecco la lista



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Per 165 deputati del Movimento 5 Stelle che entrano nel nuovo Parlamento formato dopo le elezioni del 2013 ce ne sono altrettanti in uscita: ecco una fotogallery dei trombati più illustri della politica italiana. Si parte da Antonio Di Pietro, Presidente dimissionario de "L'Italia dei Valori", il suo primo incarico politico risale al 1996...


L’accordo è B. senatore a vita? Per questo non votate Rodotà? Lettera ai parlamentari Pd

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di Paolo Flores d’Arcais e Barbara Spinelli
Cari parlamentari del Pd, non possiamo crederci! Non possiamo credere che abbiate anche un pallido dubbio, tra Stefano Rodotà e un candidato (chiunque esso sia) da scegliere in comune con Berlusconi, e dunque di suo gradimento. 

Non potete fingere di non sapere che la bussola per Berlusconi è – è sempre stata, fin dal momento della “discesa in campo” – una sola (e duplice): la garanzia di impunità nei suoi processi e la garanzia di mantenimento del suo monopolio mediatico. Qualsiasi candidato Berlusconi sia disposto a votare, è un candidato che evidentemente lo rassicura su queste due questioni cruciali. E Berlusconi non si lascia rassicurare da qualche chiacchiera, ma solo da solidissimi accordi, resi catafratti da qualche inaggirabile pegno. Ma un candidato rassicurante per Berlusconi e il suo conflitto di interessi e i suoi conflitti con la legge, NON è rassicurante per la democrazia italiana, che ha invece bisogno di un Presidente che sia Custode intransigente della Costituzione e dei suoi principi di giustizia e libertà.

Siamo perciò sempre più sbigottiti che tra voi ci sia qualcuno pronto a compiere questo vero e proprio “scelus”, quando avete l’alternativa di un nome come Stefano Rodotà, che oltre alle adamantine qualità etiche e politiche da tutti riconosciute è stato anche il presidente del Pds, da cui il Pd è nato, dunque una figura che non è “di Grillo” ma semmai è “vostra” (se per un uomo di integrale autonomia culturale e civile come Rodotà avessero un senso, che invece non hanno, tali classificazioni di appartenenza).

Diteci, di grazia: in nome di quale storia, di quale tradizione, di quale ragionamento logico, di quale inafferrabile identità non riuscite a digerire il nome di Rodotà? Come mai non vi degnate di spiegare il motivo di un No così granitico (anche le schede bianche sono un No) ai vostri elettori e agli italiani tutti?

Siamo sempre stati scettici rispetto alle voci di accordi “ob scaena”, compresi quelli di una nomina di Berlusconi a senatore a vita, o di ricatti da Berlusconi esercitabili nei confronti di qualche dirigente Pd. Ma ora siamo totalmente disarmati, poiché viene meno ogni altra ragione logicamente plausibile per spiegare un atteggiamento di sudditanza verso il Caimano, e suicida rispetto al futuro del Pd e della sinistra intera: la nostra incredulità deve cedere il passo e riconoscere la fondatezza dei peggiori sospetti.

Solo il vostro comportamento può dissiparli, il vostro voto a Rodotà. Altrimenti diventeranno i sospetti e anzi le certezze di milioni di italiani che smetteranno di votarvi.

(18 aprile 2013)

http://temi.repubblica.it/micromega-online/laccordo-e-b-senatore-a-vita-per-questo-non-votate-rodota-lettera-ai-parlamentari-pd/


Presidente della Repubblica, Marini non ce la fa. Bersani: “Ora fase nuova”

L'ex presidente del Senato non ce la fa. Rodotà outsider più forte. Bersani annuncia cambio di rotta e il partito chiede rinvio terza votazione, ma il Pdl dice no. Renzi: "L’obiettivo non era abbattere Marini ma eleggere un presidente che rappresenti gli italiani". E i renziani sul segretario: "Cavallo ferito va abbattuto". Appello di Monti: "Votiamo Cancellieri"


Le prime due votazioni per il nuovo presidente della Repubblica finiscono con altrettantefumate nere. Nessuno ha raggiunto i 672 voti che rappresentano la maggioranza qualificata dei due terzi dell’assemblea. La prima è stata una Waterloo per il Pd: Franco Marini, la figura indicata dai democratici (e sostenuta dal centrodestra e dai montiani che in serata invece con il presidente del Consiglio hanno proposto Anna Maria Cancellieri) non solo non ha raggiunto il quorum dei due terzi, ma a stento a superato la maggioranza assoluta (521 su 1007 grandi elettori). La seconda è finita con un nulla di fatto perché tutti i partiti maggiori hanno votato scheda bianca. “L’obiettivo non era abbattere Marini ma eleggere un presidente della Repubblica che rappresenti gli italiani” ha dichiarato Matteo Renzi. L’unico avversario dell’ex presidente del Senato è stato alla fine Stefano Rodotà, il candidato proposto dal Movimento Cinque Stelle e poi sostenuto anche da Sinistra e Libertà.
Il primo elemento è dunque l’incertezza che proseguirà alla terza votazione (in programma alle 10 di venerdì). Marini – al quale sono mancati 151 voti, e non solo dal Pd – sembra non avere più molte chance e ripresentarlo alla quarta votazione (in programma nel pomeriggio), dove pure è sufficiente la maggioranza assoluta, aggraverebbe una situazione già esplosiva all’interno del Partito Democratico. E’ un nome bruciato e anche dal centrodestra arrivano segnali contraddittori. Verdini dice “aspettiamo le proposte del Pd”. Brunetta invece aggiunge che Marini ormai è il candidato che hanno scelto i berlusconiani e quindi quello rimane. Ad ogni modo Marini non sembra avere intenzione di ritirarsi dalla corsa.
Il secondo elemento è quindi che il Pd deve riprendere in mano non solo il suo stesso destino, ma anche quello del Paese. Dal territorio, praticamente da tutta Italia, stanno arrivando ripetute richieste a ripensare alla scelta, a cercare prima un candidato condiviso all’interno del centrosinistra. Non si può parlare, infatti, di “dissidenti” perché ha votato contro Marini un’ampia fetta del partito: Marino e la Puppato su tutti. Ben oltre la pattuglia di parlamentari riconducibili alle posizioni di Matteo Renzi che infatti arriverà a Roma il prima possibile per incontrare i suoi e forse, chissà, anche il segretario Pier Luigi Bersani. E’ quest’ultimo, ora, che promette una proposta nuova: “Si apre una fase nuova, faremo una proposta. Bisogna dare un presidente della Repubblica al Paese. Faremo di tutto per ritrovare il filo nel Pd”. I democratici potrebbero chiedere lo slittamento della quarta votazione, ma il Pdl ha già risposto di no. L’ipotesi è che si organizzino una sorta di “primarie” interne per un candidato condiviso. Resta la domanda principale: perché non sostenere Rodotà, figura nei canoni istituzionali che già parte da una dote di voti rilevante (intorno ai 240)?
Le ipotesi che si affacciano, infatti, ora sono che il Pd torni a cercare di votare insieme al Movimento Cinque Stelle visto che la base elettorale ha rifiutato qualsiasi “accordicchio” con il centrodestra. E allora è tornato in superficie il nome di Romano Prodi. Che sarebbe un altro nome di “rottura” nei confronti del Pdl e della Lega Nord. Al pari di Rodotà, però. Per giunta il capogruppo al Senato dei Cinque Stelle Vito Crimi: “Prodi non è il nostro candidato. E’ entrato nella rosa dei dieci nomi scelti con le Quirinarie. Se Rodotà rinuncia, voteremmo il quarto classificato, cioè Gustavo Zagrebelsky. Dal Pd ci chiedono di votare Prodi? Perché non votano loro Rodotà…”.
Ma se ci fosse una convergenza tra centrosinistra e Cinque Stelle cosa farebbe il centrodestra? Forse continuerebbe a votare Franco Marini. Forse potrebbe tentare il tutto per tutto spaccando – questa volta definitivamente – il Partito Democratico. Lanciando sul tavolo la carta D’Alema. Nome di cui discutono i renziani che di Bersani dicono: “Cavallo ferito va abbattuto”.
CRONACA ORA PER ORA
23.54 – Renzi: “Basta polemicucce interne e pensiamo al Paese”
“Mi auguro che finalmente si apra una fase nuova per il Paese con il nome più serio possibile. Smettiamo di giocare con impicci e polemicucce interne e pensiamo al Paese”. Così Matteo Renzi, al termine di una cena con i suoi, a proposito del nome per il Colle. “Il Pd ha l’onore e l’onere di esprimere il nome. Serve un uomo che parli al mondo internazionale e renda gli italiani orgogliosi della propria appartenenza”.

23.51 – Renzi: “Speriamo di scrivere una pagina di futuro”
“Grazie alle donne e agli uomini che hanno bloccato ieri e oggi una candidatura sbagliata: speriamo che domani si possa finalmente scrivere una pagina di futuro”. Così Matteo Renzi al termine di una cena con i suoi parlamentari a Roma. E su Prodi dice: ”Nessuno ha mai chiuso a Prodi”.

23.28 – M5S compatto sul nome di Stefano Rodotà
Il M5S, al termine della riunione dei gruppi, conferma che continuerà a votare Stefano Rodotà per la Presidenza della Repubblica. Rodotà è segno di “cambiamento” e “Presidente di garanzia” e con lui non può che “nascere una seria proposta di governo per i cittadini”.

23.15 – Monti ai partiti: “Votiamo Cancellieri”
Mario Monti, consultati i vertici di Scelta civica, propone alle forze politiche di sostenere per l’elezione del Capo dello Stato il nome di Anna Maria Cancellieri. Per il professore si tratta di una candidatura di “altro profilo istituzionale” capace di dare garanzie a tutte le forze politiche. “Si tratta di una candidatura di alto profilo istituzionale, di una donna che ha dedicato la sua vita al servizio dello Stato, ottenendo particolari riconoscimenti nella lotta alla criminalità e nella promozione dei principi di legalità. Forte ed equilibrata personalità, capace di parlare ai cittadini e dare garanzie a tutte forze politiche”.

23.05 – Renziani: “Cerchiamo di trovare consenso sul nome di Chiamparino”
“Cerchiamo di trovare un ampio consenso sul nome di Sergio Chiamparino” che potrebbe essere visto bene anche dal Pdl. E’ quanto Matteo Renzi avrebbe detto ai suoi durante una cena. Per il Colle, avrebbe ragionato il sindaco, la soluzione alternativa potrebbe poi essere quella di Romano Prodi, che sarebbe gradita a Sel e i 5 stelle di Grillo e Casaleggio. L’opzione Massimo D’Alema, invece, non esiste, avrebbe affermato.

23.02 – Lombardi (M5S): “Movimento per Rodotà, Prodi rientra nomi Quirinarie”
L’ipotesi che il Pd lanci la candidatura di Prodi per il Quirinale? “Beh, già che rientra nella rosa di nomi votati dal nostro elettorato alle Quirinarie sarebbe una gran cosa; anche se noi siamo compatti sul nome di Stefano Rodotà, perché i nostri elettori ci hanno dato una precisa indicazione”. Così la capogruppo dei 5 Stelle alla Camera Roberta Lombardi ai microfoni di Fanpage.it

22.21 – Renzi: ”Le frasi su Bersani ‘cavallo da abbattere’? Non è il mio modo di parlare”.‘Le frasi su Bersani ‘cavallo da abbattere’? Non è il mio modo di parlare. Sono termini lontanissimi da me, non si fa politica cosi”. Matteo Renzi giunge alla cena con i suoi parlamentari e, lette alcune frasi da loro pronunciate in libertà poco prima del suo arrivo, con i giornalisti prende le distanze dal linguaggio usato. Parole, sottolinea, “lontanissime da me”.
21.54 – Renziani: “Bersani cavallo ferito va abbattuto”
“Il cavallo ferito va abbattuto per risparmiare tempo e non farlo soffrire. Chi è il cavallo ferito? Bersani. Anche lasciarlo fare per poi criticarlo non fa bene a noi e a lui”. Conversazione tra parlamentari ‘renziani, poco prima della cena con il sindaco di Firenze in una sala riservata di Eataly a Roma. Nell’attesa, i democrat commentano la giornata e ipotizzano scenari per le prossime votazioni per la Presidenza della Repubblica. Tra gli argomenti, un eventuale voto a Massimo D’Alema. 

21.39 Giacomelli: “No primarie, aspettiamo proposta Bersani”. “Primarie mi pare un termine sbagliato. Immagino che il segretario formulerà una proposta su cui ci esprimeremo anche con il voto”. Lo dice Antonello Giacomelli, vicecapogruppo del Pd. “Immagino che voteremo su una proposta di Bersani”. Domani mattina alle 7, aggiunge Giacomelli, si riuniranno gli uffici di presidenza dei gruppi del Pd di Camera e Senato per decidere le modalità con le quali di esprimerà l’assemblea dei grandi elettori convocata alle 8 e 15.
21.36 – Celentano: “Bersani non può rifiutare appello di Grillo”
“L’appello di Grillo su Rodotà è la svolta che Bersani non può rifiutare”. Lo scrive Adriano Celentano su Twitter.

21.32 – Appello di Nuti (M5S) sui social: “Chiediamo sostegno”. “Chiediamo alle persone, per domani, un sostegno maggiore di quello ricevuto oggi (che è stato bellissimo)”. Obiettivo “Rodotà presidente”. Lo scrive su Twitter e Facebook il vice capogruppo M5S alla Camera, Riccardo Nuti.
21.16 – Clini: “Mi auguro presto elezione capo dello Stato”
“Come cittadino elettore mia uguro che al più presto si possa arrivare all’elezione del nuovo Capo dello Stato”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, a margine di una iniziativa a Cosenza. “E sempre come cittadino elettore – ha aggiunto – mi auguro che venga formato subito un nuovo governo per il bene del Paese che ne ha tanto bisogno”.

21.01 – Giovani Pd occupano sede Napoli. Occupazioni anche in Toscana
Assemblea permanente, occupazione della federazione Pd di Napoli e striscioni ai balconi della sede dei democratici. I Giovani democratici della provincia di Napoli protestano contro l’eventuale accordo per la scelta del Presidente della Repubblica tra Pd e Pdl. In Toscana i Giovani Democratici hanno occupato a Prato la sede della federazione provinciale del Pd;  a Capannori, in provincia di Lucca, la sede locale del partito ed è stata annunciata l’occupazione della sede del Pd di Empoli (Firenze).

21.00 – Civati (Pd): “La sfida ora è fra Prodi e D’Alema”
”Secondo me la sfida è fra Prodi eD’Alema, ma in campo ci sono ancora sia Rodotà che Marini. Se dovessi metterli in ordine direi Rodotà, Prodi e D’alema”. Lo ha detto il deputato Pd Pippo Civati (che oggi ha dichiarato di aver votato il giurista) a Otto e mezzo, su La7.

20.56 – Renzi: “Obiettivo non era abbattere Marini”
“Vediamo cosa dirà domani Bersani all’assemblea dei gruppi. Ora, con molta serenità, c’è da scegliere un presidente che dura fino al 2020, non fino al 2013. Quindi aspettiamo domani e vediamo se ce la facciamo. Vediamo se domani l’Italia ha un presidente che ci accompagni per i prossimi sette anni. L’obiettivo non era abbattere Marini ma eleggere un presidente della Repubblica che rappresenti gli italiani”. Matteo Renzi, arrivato a Roma, risponde così ai giornalisti che lo hanno atteso alla stazione Termini di Roma. Interpellato se ci sia stata una spaccatura dentro il partito ha risposto: “Mi sembra evidente che ci sia stata una spaccatura dentro il Pd, speriamo che domani la superiamo”. Alla domanda se ci sarà un incontro con Bersani già stasera, Renzi ha risposto negativamente: “Stasera no di certo, domani mattina ci saranno degli incontri ed è naturale che ce ne sarà uno con Bersani e con tutto il gruppo dirigente del Pd’’.

20.23 – Pdl: “No al rinvio della quarta votazione”
I capigruppo del Pdl del Senato, Renato Schifani, e della Camera, Renato Brunetta, esprimono la loro contrarietà ad ogni ipotesi di slittamento della quarta votazione per l’elezione del presidente della Repubblica. E’ quanto si legge in una nota congiunta firmata da Renato Schifani e da Renato Brunetta. No a “manovre dilatorie” del Pd.

19.48 – Il Pd chiede rinvio di qualche ora della quarta votazione
Il Pd ha chiesto uno slittamento di qualche ora della 4/a votazione per l’elezione del presidente della repubblica, prevista per venerdì pomeriggio. Lo si è appreso da fonti parlamentari che precisano come la richiesta del Pd sarà esaminata dalla capigruppo convocata domani che potrebbe anche optare per uno slittamento a sabato.

19.38 – Tabacci: “Bersani colga l’apertura di Grillo su Prodi”
“L’apertura, pur tra mille distinguo, di Beppe Grillo a Romano Prodi per il Quirinale è finalmente un segnale che il Movimento 5 Stelle intende entrare nel gioco democratico del Paese e iniziare ad assumersi le responsabilità che inevitabilmente spettano ad una forza che ha il 25% dei consensi. E’ un’evoluzione che interpella il centrosinistra e merita qualche attenzione”. E’ quanto afferma in una nota Bruno Tabacci, leader del Centro Democratico.

19.26 – Domani assemblea dei grandi elettori Pd, ipotesi primarie interne
Si riunirà domani mattina, alle 8, l’assemblea dei Grandi Elettori del Pd. L’ipotesi che sta prendendo piede al vertice del partito è di scegliere il candidato alla presidenza della Repubblica attraverso una consultazione, a voto segreto, sulla base della proposta di nomi che sarà avanzata da Pier Luigi Bersani. Una sorta di “primarie” interne tra i Grandi Elettori che però preoccupa non pochi nel partito, che temono che la consultazione possa diventare una ‘contà tra i favoriti.

19.21 – Renziani: “Prima scelta Chiamparino, seconda Prodi”. L’area renziana del Pd è orientata a proporre come ‘prima scelta’ per il Quirinale il nome di Sergio Chiamparino, ex sindaco democrat di Torino. Altrimenti si orienteranno su Romano Prodi. E’ quanto si apprende da fonti parlamentari del Pd vicine a Matteo Renzi.
19.20 – I risultati della seconda votazione: 418 bianche, 230 voti a Rodotà
Fumata nera nella seconda votazione per l’elezione del presidente della Repubblica. Nessun candidato ha raggiunto il quorum. Le schede bianche sono state 418, Stefano Rodotà ha ottenuto 230 voti, seguito da Sergio Chiamparino che con 90 voti a favore che raddoppia le preferenze rispetto alla prima votazione. Qualche voto in memo per Stefano Rodotà nella seconda votazione per il presidente della Repubblica. Ne aveva 240 nella prima votazione, ne ha avuti 230 nella seconda. Sale invece l’ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino. Al primo scrutinio ha avuto 41 voti, nel secondo sono diventati 90. La terza votazione per l’elezione del capo dello Stato inizierà domani mattina alle dieci nell’Aula della Camera. Poco prima, alle 9.40, si terrà la conferenza dei capigruppo.

Questi i risultati della seconda votazione. – Presenti e votanti 948 – Rodotà 230 – Chiamparino 90 – D’Alema 38 – Marini 15 – Mussolini 15 – Prodi 13 – Bonino 10 – Di Caprio 9 – Sibilia 7 – Bindi 6 – Severino 5 – Berlusconi 4 – Bersani 4 – Finocchiaro 4 – Napolitano 4 – Merlo 3 – Castagnetti 2 – Cucuzza 2 – Palmieri 2 – Sabelli Fioretti 2 – Santanchè 2 – Santo Versace 2 – voti dispersi 41 – bianche 418 – nulle 14.
18.59 – Renzi in serata arriverà a Roma
E’ previsto per stasera l’arrivo di Matteo Renzi a Roma. Il sindaco dovrebbe partire in treno per la Capitale appena conclusi alcuni impegni in Palazzo Vecchio. Renzi dovrebbe poi vedersi a cena con i parlamentari a lui vicini.

18.51 – Fumata nera anche per la seconda votazione
Come era nelle previsioni anche la seconda votazione per l’elezione del presidente della Repubblica si è conclusa con un nulla di fatto. Nessun candidato, al termine dello spoglio, ha raggiunto il quorum.

18.49 – Rodotà, ma è Maria Luisa
Rodotà, Rodotà Stefano, Rodotà… Maria Luisa. La sequenza dei voti per il giurista candidato al Quirinale dal Movimento 5 stelle viene interrotta da un Rodotà accompagnato però dal nome Maria Luisa. Un lapsus forse di chi voleva indicare la giornalista Maria Laura, figlia di Stefano Rodotà.

18.36 – Voti dispersi a Trapattoni, Rocco Siffredi, De Caprio, Forlani, Sofia Loren, Cucuzza
Fioccano i voti sparsi, e quindi dispersi, nel corso della seconda votazione per l’elezione del Capo dello Stato. Si va da Trapattoni a Rocco Siffredi, che strappa anche una risata a un’Aula altrimenti distratta. A metà scrutinio ottiene una manciata di voti poi Sergio De Caprio, conosciuto come Capitan Ultimo e famoso per aver arrestato Totò Riina. Due voti anche al momento a Arnaldo Forlani e a Mussolini mentre Daniela SantanchèGianfranco FiniMichele CucuzzaFiorelloSofia Loren ottengono un voto.

18.35 – Bersani: “Si apre fase nuova, Pd avanzerà una sua proposta”
“Bisogna prendere atto di una fase nuova”. Lo dice Pier Luigi Bersani. “A questo punto – aggiunge – penso tocchi al Partito democratico la responsabilità di avanzare una proposta a tutto il Parlamento. Questa proposta sarà, come nostro costume, decisa con metodo democratico nell’assemblea dei nostri grandi elettori”.

18.18 – Grillo: “Rodotà fino alla quarta votazione”
Il M5S porterà avanti il nome di Stefano Rodotà fino alla quarta votazione. Lo ha annunciato Beppe Grillo a Trieste.

18.12 – Bersani: “Renzi? Nessun problema a incontrarlo”
“Se vedo Renzi? Lo leggo. Non mi risulta. Ma non ho nessun problema a incontrarlo”. Lo dice Pier Luigi Bersani ai cronisti alla Camera che gli chiedono se vedrà Matteo Renzi che dovrebbe venire a Roma tra oggi e domani.

18.10 – Bersani: “Vedrete che una soluzione si troverà”
“Vedrete che si troverà una soluzione. Marini? Riuniremo l’assemblea dei grandi elettori e vedrete che la soluzione si troverà”. Così Pier Luigi Bersani assicura ai giornalisti che si troverà una via d’uscita per eleggere il Presidente della Repubblica.

18.04 – Iniziato lo scrutinio della seconda votazione
E’ iniziato lo scrutinio della seconda votazione. Si moltiplicano le schede bianche in linea con quanto annunciato da Pd, Pdl e Scelta Civica. Anche per questo è stata una seconda votazione “lampo”. La chiama dei Grandi elettori è infatti terminata a poco meno di due ore e mezzo dall’inizio e ora parte lo spoglio delle schede. La rapidità è dovuta alla scelta di votare scheda bianca da parte di Pd e Pdl.

17.48 – Renzi: “E’ evidente che Marini è saltato”
“A questo punto è evidente: Marini è saltato”. Così il sindaco di Firenze ha risposto ai giornalisti a margine di una iniziativa in Palazzo Vecchio a Firenze”.

17.47 – Renzi presto a Roma
Matteo Renzi si prepara ad andare a Roma, dove probabilmente incontrerà i parlamentari a lui vicini, ma non è in programma un incontro con Bersani: “Non credo proprio. Sono qui a lavorare”, ha detto rispondendo ad una domanda su questa eventualità. Inoltre, secondo quanto appreso, il “Rottamatore” non è stato cercato da Bersani. “Quella di stasera era un’ipotesi – ha poi aggiunto riferendosi ai tempi in cui potrebbe raggiungere Roma – ma penso sia più probabile e più utile domani mattina”. “Oppure – ha detto Renzi – si può anche fare le cose per telefono, come fino ad ora…”.

17.33 – Bersani “sonda” Marini, ma il candidato per ora resta
Pier Luigi Bersani, a quanto si apprende da fonti parlamentari, avrebbe “sondato” Franco Marini per capire se, alla luce della prima votazione, l’ex presidente del Senato aveva intenzione di ritirarsi. Ma Marini per ora avrebbe escluso un passo indietro, convinto di potercela fare, con il sostegno del Pdl, dalla quarta votazione.

17.24 – Renzi in arrivo a Roma, incontro con Bersani
Matteo Renzi nel tardo pomeriggio prenderà un treno per Roma. Secondo quanto riferiscono fonti del suo staff, il sindaco in serata dovrebbe vedere il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, per trovare una soluzione sulla scelta del presidente della Repubblica.

17.20 – Gasparri: “Marini ha ancora potenzialità positive”
“Credo che Marini abbia ancora potenzialità positive”: così il vicepresidente del Senato del Pdl, Maurizio Gasparri, dopo la fumata nera del primo voto.

17.17 – Vendola: “Ascoltare la gente o c’è cortocircuito”
“Penso che ci sia uno straordinario orientamento tra gli elettori” del Pd. “Il disorientamento non è tra gli elettori, non è tra la nostra gente. Quando gli stati maggiori non hanno una relazione forte con gli eserciti succede qualcosa di grave: un cortocircuito”. Così Nichi Vendola, conversando con i cronisti a Montecitorio.

17.21 – Marini non ha intenzione di fare passi indietro
Franco Marini non avrebbe nessuna intenzione di fare al momento un passo indietro. Nonostante al primo scrutinio per l’elezione del prossimo Capo dello Stato abbia raccolto solo 521 voti, l’ex presidente del Senato avrebbe spiegato al cerchio più ristretto dei suoi sostenitori in Parlamento di voler restare in pista. Marini avrebbe riferito di avere avuto rassicurazioni da Silvio Berlusconi che il Pdl non appoggerà altri candidati. Per questo non esclude ancora di potercela fare dalla quarta votazione – quando per essere eletto i voti necessari sono 504 – a meno che non sia il Pd a scegliere di cambiare strategia.

16.55 – Record di franchi tiratori resta a Vassalli
Franco Marini è stato bocciato nell’urna da un alto numero di franchi tiratori. Ma può consolarsi: il record negativo resta ancora quello di Giuliano Vassalli nel 1992. 151 voti sono quelli che sono mancati a Marini per raggiungere il quorum dell’elezione. Vassalli, candidato socialista frutto di un accordo dc-psi dopo la bocciatura di Arnaldo Forlani, mancò l’obiettivo per 157 voti: ne servivano 508, ne arrivarono solo 351. Alla fine fu eletto Oscar Luigi Scalfaro, a larghissima maggioranza (672 voti su 1002).

16.52 – Il Psi nella seconda votazione sosterrà Emma Bonino
“Nella seconda votazione il Psi sosterrà Emma Bonino. Lo dichiara il segretario del Psi Riccardo Nencini, che prosegue: “Proveremo a convincere i grandi elettori della bontà di questa scelta e non ci stancheremo di ricercare un punto di equilibrio che coinvolga una larga maggioranza parlamentare. Spetta a Italia Bene Comune indicare in modo chiaro ed aperto i prossimi passi”, conclude.

16.42 – Bersani non risponde alla prima chiama
Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani non ha risposto alla prima chiama della seconda votazione per l’elezione del presidente della Repubblica che si sta svolgendo nell’Aula della Camera.

16.19 – Da Pd scheda bianca fino alla terza votazione, domani assemblea dei grandi elettori
Il Pd voterà scheda bianca anche alla terza votazione e riunirà l’assemblea dei grandi elettori, richiesta a gran voce da varie aree del partito già per stasera, solo domani quando, alla vigilia della quarta votazione, si deciderà se andare avanti sul nome di Franco Marini o optare per un altro nome. Sarebbe questo l’orientamento emerso dall’ufficio di presidenza mentre si moltiplicano boatos e rumors sulla strategia da seguire. Pier Luigi Bersani, a quanto si apprende, vorrebbe confermare, anche alla quarta votazione, Franco Marini ma anche tra i suoi comincia a farsi largo l’idea di cambiare candidato e i nomi che girano in queste ore sono sempre gli stessi: Massimo D’Alema anche nell’ottica di confermare l’intesa con Pdl, Lega e Scelta Civica, Romano Prodi per puntare, invece, su un nome simbolo per il centrosinistra o personalità come Sergio Mattarella o Sabino Cassese. Ma la scelta è complessa ed è probabile che un vertice tra i big del partito si svolga già stasera.

16.19 – Velina Rossa: “Voci su candidatura Mario Draghi”
“Negli ambienti parlamentari, e soprattutto in quelli istituzionali e politici, corre una voce insistente che circolava ieri sera che, di fronte all’eventuale venir meno della candidatura Marini – scrive la Velina Rossa – vedrebbe il presidente della Bce Mario Draghi accettare la candidatura per il Quirinale data la grave situazione politica ed economica dell’Italia”.

16.06 – Vendola: “Bersani? Ha paura di vincere”
“Perché Bersani ha fatto tutto questo? Perché ha paura di vincere…”. Il leader di Sel Nichi Vendola, intercettato dai cronisti in Transatlantico, commenta ‘l’affondò di Bersani sulla candidatura Marini citando il film di Andò “Viva la libertà” in cui il protagonista, uomo politico, parla appunto della paura di vincere. “E’ inaccettabile – aggiunge – che chi ha il boccino nelle mani per eleggere il presidente della Repubblica poi decida di passarlo nelle mani di Berlusconi”.

16.06 – Alfano: “Marini ha superato la maggioranza assoluta”
“Questa mattina Franco Marini candidato del Pd a noi posto e da noi lealmente votato, pur non raggiungendo il quorum dei due terzi previsto dalla Costituzione per i primi tre scrutini ha comunque superato la maggioranza degli aventi diritto al voto”. Lo afferma il segretario del Pdl Angelino Alfano, in merito all’elezione del Capo dello Stato.

16.04 – Alfano: “Pd scheda bianca? Cerchi una soluzione idonea”
“Il Pd comunica di votare scheda bianca alla seconda e alla terza votazione. Ne prendiamo atto e invitiamo tutti a impegnare questo tempo per individuare la soluzione più idonea per eleggere il capo dello Stato alla quarta votazione”. Lo afferma il segretario del Pdl Angelino Alfano.

15.43 – Al via alla Camera la seconda votazione
Al via, alla Camera, la seconda votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica. Anche il secondo scrutinio richiede la maggioranza dei due terzi dell’Assemblea.

15.29 – Pezzopane: “Ho votato Rodotà secondo coscienza”
“Ho votato Rodotà secondo la mia coscienza, non potevo tradire la mia gente, stima e rispetto per Marini, necessario cambiamento vero”: così scrive su Twitter la senatrice del Pd Stefania Pezzopane, capolista in Abruzzo alle ultime elezioni e unica rappresentante abruzzese del suo partito a Palazzo Madama. Franco Marini, in lista con lei, non è stato eletto.

15.29 – Ciocca (Comunisti Italiani) ha votato per Hack, ora Rodotà
“Dalla seconda votazione Salvatore Ciocca del Pdci, delegato della Regione Molise, che alla prima votazione ha indicato Margherita Hack, voterà per Stefano Rodotà.” Lo rende noto l’ufficio stampa del Pdci.

15.23 – Rodotà: “Ringrazio i grandi elettori e chi sostiene la mia candidatura”
“Ringrazio sinceramente i grandi elettori che mi hanno votato. Ringrazio allo stesso modo i molti che diversamente e con generosità stanno sostenendo la mia candidatura”. Lo ha detto all’Ansa Stefano Rodotà.

15.21 – Andreotti manca per la prima volta
Novantaquattro anni,7 volte presidente del Consiglio, presente in Parlamento dalla Consulta e poi dall’Assemblea costituente e in tutte le legislature, oggi Giulio Andreotti è stato assente per la prima volta dalle elezioni per il Presidente della Repubblica. Il “testimone” è passato a Emilio Colombo,93 anni, oggi l’unico costituente presente nell’assemblea e il più anziano tra i grandi elettori a votare. Colombo è stato anche, insieme a Monti, l’unico senatore a vita ad esprimere il suo voto.

15.05 – Civati: “Al Pd serve una nuova linea: si chiama Prodi”
“Quello che vedo è scheda bianca alla prossima votazione e poi una nuova linea per il Pd: una linea che ha un nome e si chiama Prodi”. Così Beppe Civati commenta il risultato della prima votazione per il presidente della Repubblica. Civati ha votato Rodotà “ma non credo che possa ancora crescere” afferma.

14.59 – Pisicchio (Centro Democratico): “Votiamo Marini alla quarta votazione”
“Il candidato Marini ha superato il 50% dei grandi elettori che superano il quorum necessario dopo la terza votazione. Dunque ha diritto di essere il candidato presidente della Repubblica nella quarta votazione”. Così Pino Pisicchio, presidente del gruppo Misto ed esponente di Cd, parlando con i cronisti a Montecitorio.

14.54 – Fratelli d’Italia: “Il nostro candidato è il capitano Ultimo”
“Un nome forte, credibile e unificante per il Quirinale. Il candidato di Fratelli d’Italia è Sergio De Caprio, il Capitano Ultimo”. Lo scrive su Twitter il capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

14.53 – Il Pd voterà scheda bianca al secondo voto
Alla seconda votazione per l’elezione del presidente della Repubblica il Pd voterà scheda bianca. Lo hanno stabilito gli uffici di presidenza dei gruppi parlamentari democratici di Camera e Senato.

14.49 – Grillo: “Rodotà sarebbe acclamato per plebiscito”
“Gargamella ha inseguito i puffi resenti in sala per convincerli a votare l’ex democristiano Marini, candidato dal Pdl, invece di Rodotà, che sarebbe acclamato dagli italiani per plebiscito”. Così Beppe Grillo sul suo blog.

14.43 – Alessandra Moretti (Pd): “Ho votato scheda bianca”
“Nella prima votazione per il Presidente della Repubblica, questa mattina, ho votato scheda bianca”. Così Alessandra Moretti, deputato del Pd, commenta l’esito della prima votazione parlamentare per il Quirinale. “Non ho scritto alcun nome perchè ritengo che la scelta non debba essere individuale – spiega – fatta sulla base di preferenze personali, ma debba essere condivisa il più possibile nel partito e nella coalizione di centro sinistra”.

14.40 – La Lega non parteciperà al secondo e al terzo voto
La Lega Nord ha deciso di non partecipare alla seconda e terza votazione per l’elezione del presidente della Repubblica. Lo ha reso noto, al termine della riunione dei gruppi, Massimo Bitonci. “Abbiamo deciso di riprendere alla quarta votazione perché è evidente che ora non si riesca ad arrivare alla maggioranza dei due terzi”, spiega Bitonci. “Decideremo cosa fare domani all’assemblea congiunta dei nostri gruppi insieme al segretario Maroni – conclude – Vogliamo che il non voto non venga strumentalizzato”.

14.39 – Scelta Civica orientata ad astenersi
Scelta Civica è orientata ad astenersi al secondo scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica. Lo hanno riferito diversi senatori e deputati “montiani” dopo che nel primo voto Franco Marini non ha raggiunto il quorum richiesto per essere eletto Presidente della Repubblica.

14.36 – Gasparri: “La prossima votazione sarà di transizione”
“La prossima votazione sarà probabilmente di transizione. Mi sembra difficile che da qui alle 15:30 possa maturare un’intesa con un quorum così alto”. Lo ha detto il vice presidente del Senato Maurizio Gasparri (Pdl) commentando il voto di oggi alla Camera per eleggere il presidente della Repubblica.

14.36 – Palermo (Pd-Svp): “Ho votato scheda bianca per il capo dello Stato”
Il senatore Pd-Svp Francesco Palermo ha votato scheda bianca alla prima votazione per eleggere il capo dello Stato. Lo ha confermato il suo portavoce.

14.35 – Esposito (Pd): “La mia lealtà è finita, voterò Chiamparino”
“L’indicazione del Pd per la seconda e terza votazione del Capo dello Stato è scheda bianca. La mia lealtà è finita, voterò Sergio Chiamparino”. Lo afferma all’Ansa il senatore piemontese del Pd Stefano Esposito.

14.35 – Pdl verso scheda bianca al secondo voto
Il Pdl, a quanto si apprende, sarebbe orientato a votare scheda bianca al secondo scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica. La votazione inizierà alle 15:30. La decisione sarà presa nel corso di un incontro tra il cavaliere e i big del partito. 

14.32 – Veltroni: “Insistere su Marini sarebbe un grave errore”
“Il risultato della prima votazione per il presidente è talmente chiaro che insistere su questa strada sarebbe un grave errore”. Così Walter Veltroni, raggiunto telefonicamente, valuta l’esito del primo voto su Franco Marini.

14.31 – I risultati del primo scrutinio per l’elezione del capo dello Stato
Questi i risultati ufficiali della prima votazione per l’elezione del presidente della Repubblica. – Presenti e votanti 999 – Marini 521 – Rodotà 240 – Chiamparino 41 – Prodi 14 – Bonino 13 – D’Alema 12 – Napolitano 10 – Finocchiaro 7 – Cancellieri 2 – Monti 2 – disperse 18 – bianche 104 – nulle 15.

14.29 – Puppato: “Ho votato Rodotà”
“Non ho votato per Marini, ero indecisa tra scheda bianca e Rodotà, alla fine ho votato Rodotà”: lo dice Laura Puppato, senatrice del Partito Democratico, al programma di Radio2 “Un Giorno da Pecora”.

14.29 – Il Parlamento in seduta comune tornerà a riunirsi alle 15.30
Non avendo eletto il Capo dello Stato, il Parlamento in seduta comune dovrà tornare a riunirsi questo pomeriggio. L’Assemblea è convocata alle 15.30.

14.28 – Orlando (Pd): “Meglio ricontarsi quando avremo le idee chiare”
“Se abbiamo un colpo di genio in due ore, si può convergere su un altro. Ma siccome non ne abbondano, non credo”. Così risponde Andrea Orlando (Pd), a chi lo interpella in Transatlantico. “Meglio ricontarsi quando avremo le idee chiare”.

14.26 – Il Pd valuta se votare scheda bianca
Il Pd, riunito in questo momento nell’ufficio di presidenza, sta valutando, a quanto si apprende da fonti democratiche, se votare scheda bianca nella seconda votazione.

14.23 – Casini: “E’ un gran casino”
“E’ un gran casino”. Così Pier Ferdinando Casini commenta l’esito del voto per l’elezione di Franco Marini. “Chi vivrà vedrà”, risponde il leader Udc ai giornalisti che gli chiedono che cosa succederà adesso.

14.22 – Scelta Civica incerta: scheda bianca o nuovo nome?
C’è ancora incertezza dentro Scelta Civica su come votare dopo che Franco Marini non ha ottenuto il quorum per l’elezione a presidente della Repubblica. “Non abbiamo ancora deciso”, spiega Andrea Olivero, coordinatore di Sc. Fra le ipotesi, spiegano fonti del partito, votare “scheda bianca” in attesa di “nuove proposte”, ma c’è anche chi chiede che il partito voti un “proprio candidato”. Nel partito, tra l’altro, diverse fonti riferiscono di una ventina di ‘franchi tiratorì sull’ex presidente del Senato.

14.22 – Fico: “Inciucio B&B ha perso il primo appello”
“Al primo appello l’inciucio di Bersani e Berlusconi ha perso”. Così Roberto Fico, deputato del M5S, commenta l’esito della prima votazione per il presidente della Repubblica. “Noi staremo con Rodotà. I segnali che ci arrivano sono i voti in più che ha preso”. Più dei 208 di M5S più Sel.

14.22 – Marini si ferma a quota 521, 240 per Rodotà
Franco Marini non ce la fa a essere eletto presidente della Repubblica alla prima votazione e si ferma a quota 521. Secondo Stefano Rodotà con 240 voti, terzo Sergio Chiamparino con 41 preferenze. I grandi elettori hanno anche espresso 14 voti a favore di Prodi, 13 per Emma Bonino, 12 voti per Massimo D’Alema, 10 per Napolitano, 7 per Finocchiaro,2 per la Cancellieri e altrettanti per Monti. Le schede bianche sono state 104, le nulle 15. I voti dispersi 18.

14.21 – Famiglia Cristiana: alla seconda votazione il Pdl si asterrà
Secondo la diretta Twitter di Famiglia Cristiana il Pdl annuncia che alla seconda votazione si asterrà e non voterà Marini.

14.18 – Vendola: “Sel continuerà a votare per Rodotà”
“Se non ci sono novità. Sel continuerà a votare per Rodotà. E la novità può essere che il Pd fermi la giostra”. Lo afferma Nichi Vendola.

14.18 – Orfini: “Marini out, trovare una soluzione diversa”
“Marini non è passato. A questo punto bisogna fermarsi e trovare una soluzione diversa. Insistere sarebbe impensabile”. Lo afferma Matteo Orfini (Pd) su Twitter.

14.06 – Voti al conte Mascetti, Veronica Lario e Franco Marino
Potrebbe essere stato un parlamentare burlone fiorentino, sicuramente un cinefilo, chi stamani per il Quirinale ha inserito nell’urna la scheda con il nome di Mascetti, l’indimenticabile conte Lello impersonato da Ugo Tognazzi in Amici miei, il film di Monicelli girato nel 1975 a Firenze. E’ il conte Lello Mascetti a usare il termine “supercazzola”, investendo la vittima della burla con una raffica di parole incomprensibili. Altri voti dispersi o nulli sono andati a Veronica LarioMara Carfagna (che è ineleggibile in quanto under 50) e all’inesistente (tra i politici) Franco Marino.

14.04 – Applauso in Aula quando è stata raggiunta quota 504
Un timido applauso è scattato nell’aula della Camera quando i voti in favore di Franco Marini hanno raggiunto il numero di 504: una cifra ben inferiore al quorum richiesto nelle prime tre votazioni (670), ma sufficiente dal quarto scrutinio in poi.

14.01 – A Rodotà più voti di quelli di Cinque Stelle e Sel
Stefano Rodotà prende più voti di quelli dei grandi elettori dei Cinque Stelle che lo hanno candidato e di Sinistra e Libertà che ha dichiarato il proprio sostegno. Rodotà ha avuto 240 voti, 32 in più.

13.51 – Civati (Pd): “Ho votato Rodotà in linea con gli elettori del Partito Democratico”
“Ho votato Rodotà e penso di essere in linea con i tanti elettori del Pd e spero ci sia una seconda occasione per fare una riflessione. Se sarà eletto Marini subito si aprirà nel Pd una discussione di tipo congressuale altrimenti si aprirà una discussione che tenga conto di quello che succede”. Lo ha detto Giuseppe Civati del Pd al TgLa7.

13.51 – Piazza Montecitorio applaude per il mancato quorum a Marini - Alla notizia del mancato raggiungimento del quorum per l’elezione di Franco Marini al Quirinale, durante il primo scrutinio, i manifestanti che a piazza Montecitorio sostengono la candidatura di Stefano Rodotà sono scoppiati in un applauso e hanno ripreso a scandire in coro il nome del costituzionalista appoggiato dai Cinquestelle. In piazza, oltre ai grillini, ci sono esponenti del popolo viola e militanti del Pd in dissenso con la scelta di Bersani.
13.46 – FRANCO MARINI NON RAGGIUNGE QUORUM - Franco Marini non ha raggiunto il quorum per l’elezione del presidente della Repubblica. A scrutinio ancora in corso i voti che non sono andati a Marini hanno superato quota 335. A questo punto Marini non può più raggiungere la maggioranza dei due terzi, pari a 672 su 1007 grandi elettori.
13.44 – La Russa: “Rodotà non ce la fa, centrodestra faccia sua candidatura” - “Sembra ormai che Marini non possa farcela, anche se va segnalato che Rodotà non va oltre i voti di Sel e M5S. Noi abbiamo votato Marini per senso di responsabilità e per non essere accusati di favorire la sinistra. Ora, avendo adempiuto al nostro dovere, anche con dolore e sacrificio, chiediamo al centrodestra di cambiare passo, di fare insieme il punto della situazione per esprimere una candidatura al Quirinale che sia espressione dei nostri valori”. Lo ha detto alla Camera il presidente di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa.
13.37 – A META’ DELLO SPOGLIO FRANCO MARINI E’ SOTTO IL QUORUM
13.33 – Conteggiati i voti con la sola indicazione ‘Marini’, ma sono contestabili – Al momento, durante lo spoglio a Montecitorio, vengono conteggiati a favore del candidato Pd appoggiato dal centrodestra (Pdl, Lega e Fratelli d’Italia) anche i voti che presentano solo il cognome dl’ex presidente del Senato. A quanto pare, tuttavia, queste preferenze potrebbero essere contestate dal momento che è necessario scrivere anche il nome di battesimo del candidato presidente della Repubblica. Tra i grandi elettori dell’Umbria, del resto, c’è anche Catiuscia Marini, fattore che di fatto inficerebbe i voti con il solo cognome del candidato al Colle.
13.28 – Dopo 300 schede scrutinate Marini ha il 50% dei voti - Quando lo spoglio è arrivato a circa 300 schede, Franco Marini ha ottenuto circa il cinquanta per cento dei voti. Per essere eletto al Quirinale avrebbe bisogno di una maggioranza di due terzi. Ovviamente il dato non può essere considerato stabile perché mancano ancora circa settecento di schede da scrutinare.
13.25 – Berlusconi: “Marini? Passerà” -  ”Scusate non parlo, è una situazione…”. Risponde così Silvio Berlusconi, lasciando la Camera a chi gli chiede se Franco Marini possa essere eletto al primo turno. Ai cronisti che domandano se, in caso si andasse alla seconda votazione, il Pdl voterà scheda bianca il Cavaliere risponde: “passerà”.
13.20 – Il video del conciliabolo tra Bersani e Alfano
13.07 – Chiusa votazione, ora spoglio schede - Chiuse le votazioni per l’elezione del Capo dello Stato, che si stanno tenendo nell’Aula della Camera. Ora inizierà lo spoglio delle schede.
13.04 – Berlusconi: “Marini ce la fa? Non lo so”. Poi incontra Bersani – L’ex premier ha risposto così ha chi gli ha chiesto se Franco Marini potesse farcela alla prima votazione. Poi il Cavaliere ha incontrato il segretario del Pd Pier Luigi Bersani
13.01 – Manifestazione davanti Montecitorio per Rodotà - Manifestazione in piazza Montecitorio contro la candidatura Marini al Quirinale e a favore di Stefano Rodotà. Con cartelli e megafoni una quarantina di persone urlano a gran voce al Pd e al segretario Pier Luigi Bersani: “Non fatelo!”, “Non vi votiamo più”, mentre sui cartelli c’è chi ha scritto: “Bersani sicario del Pd” o “Rodotà è il cambiamento, Marini il fallimento”, “Rodotà senza se e senza ma”. Piazza Montecitorio è sorvegliata da una discreta presenza di forze dell’ordine e la manifestazione si svolge in modo ordinato, mentre attorno vi sono diverse postazioni televisive per le interviste e le dirette sul Parlamento in seduta comune chiamato a eleggere il Presidente della Repubblica.
12.57 – Renzi: “Rispetto per Marini, ma non è nome migliore. Spaccature nel Pd” - ”Marini è una persona degna del nostro rispetto ma non è il candidato migliore alla presidenza della Repubblica”. Lo ha ribadito Matteo Renzi, sindaco di Firenze, parlando a margine dell’inaugurazione di un fontanello di acqua pubblica a Firenze. Poi ha aggiunto: “Ci si preoccupa prima del Pd e poi dell’Italia”.
12.56 – Cicchitto: “Pdl sta votando compatto Marini” - ”In gioco non c’è solo l’elezione di un Presidente della Repubblica, ma la tenuta o la crisi di tutto un sistema politico-istituzionale. Il Pdl sta votando compatto per Marini”. Lo dice l’esponente del pdl Fabrizio Cicchitto.
12.41 – Grillo: “Marini è il presidente di Berlusconi” - ‘C’è da scegliere tra il presidente degli Italiani, che è Rodotà, e il presidente di Berlusconi, che è Marini”. Lo ha detto oggi a Grado Beppe Grillo nel corso di un comizio. “Si sono chiusi all’Hotel Capranica di notte Berlusconi e Bersani, per decidere il destino di 60 milioni di italiani. E’ una cosa da fantascienza”.
12.23 – IL PUNTO SUI NUMERI - E’ di 745 il bacino di voti massimo dal quale parte Franco Marini. Alla cifra si arriva conteggiando 403 voti del centrosinistra depurati dai 51 renziani, i 45 di Sel e il rappresentante regionale del Pdci che non lo voteranno, 272 del centrodestra (compresi i 40 leghisti che diversamente da quanto annunciato ieri hanno deciso di far confluire i loro voti su Marini) e 70 montiani (anch’essi hanno ufficialmente annunciato il loro appoggio a Marini). Ma le incognite sono ancora molte: nel Pd i contrari a Marini non sono presenti solo tra i renziani e anche Scelta Civica ha molti dubbiosi al suo interno. La maggioranza richiesta per essere eletti al primo scrutinio è di 672 voti.
12.18 – Colloquio Casini-Berlusconi alla Camera - Incontro tra il presidente del Pdl,Silvio Berlusconi, e il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, alla Camera. Il leader centrista, da pochi minuti, è entrato nella stanza nella quale il Cavaliere sta attendendo l’esito della prima votazione per il presidente della Repubblica in corso a Montecitorio.
12.14 – Secondo parlamentari Pdl 70 voti di margine per Marini - Mentre si svolgono le operazioni di voto per il primo scrutinio, i parlamentari pidiellini fanno di conto e confidano in una settantina di voti di margine che dovrebbero, almeno sulla carta, assicurare a Franco Marini l’elezione a presidente della Repubblica già al primo scrutinio. Il timore, però, è che se Marini non dovesse farcela subito potrebbero via via scendere i numeri a sua disposizione. Da qui la scelta della Lega di votare sin dal primo scrutinio per l’ex sindacalista, in modo da assicurargli più voti. Il Pdl ragiona sui problemi interni al Pd, ma le voci di un primo ‘ricompattamento’ fanno ben sperare: i ‘giovani turchi’ sono più o meno rientrati e anche se in dissenso rispetteranno l’indicazione del gruppo.
12.10 – Burlando: “Non sarò complice di un suicidio” - Sul voto del Pd per Franco Marini al Quirinale, il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, non vuole essere “complice di un suicidio”. “E’ la prima volta che disobbedisco in 40 anni – ha dichiarato con un messaggio via twitter ad altri esponenti del Pd -. Ma non volevo essere complice di un suicidio. Ieri ho votato contro. E chi oggi vota non può non sentire la rabbia e il dolore”.
12.05 – Grandi elettori Pd Modena: “Non appoggeremo Marini” - Nove grandi elettori modenesi del Pd, al primo scrutinio per la scelta del presidente della Repubblica, votano scheda bianca. Si tratta dei parlamentari Davide Baruffi, Carlo Galli, Manuela Ghizzoni, Maria Cecilia Guerra, Cécile Kyenge, Edoardo Patriarca, Giuditta Pini e Stefano Vaccari e la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna Palma Costi, eletto grande elettore per la Regione. Lo rende noto un comunicato dell’ufficio stampa del Pd di Modena.
12.03 – Tabacci: “Metodo sbagliato, voterò scheda bianca” - ”Io voterò scheda bianca al primo scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica”. Lo dichiara il leader del Centro Democratico Bruno Tabacci ai microfoni di Rainews24. “Con il resto della coalizione siamo su posizioni diverse. Non condivido il metodo della quaterna offerta a Berlusconi che poi sceglie il nome a lui più gradito. Il metodo doveva essere quello di fare noi del centrosinistra un nome secco, e su Amato penso che sarebbe potuto convergere anche Berlusconi. Con la subordinata che, dal quarto scrutinio, se non si fosse trovata la larga convergenza su Amato, avremmo votato Prodi. Non capisco invece queste modalità. E poi ieri Marini si è visto con Berlusconi per fare cosa?”, conclude Tabacci.
11.59 – Da Fratelli d’Italia no a Marini -  9 parlamentari di Fratelli d’Italia molto probabilmente non voteranno per Franco Marini alla presidenza della Repubblica. E’ questa la linea che sarebbe emersa da una riunione del partito convocata in mattinata.
11.58 – Ileana Argentin (Pd): “Scheda bianca” - “Ho votato scheda bianca. Marini è una persona splendida ma se parliamo di cambiamento è una contraddizione… Ci vuole un altro candidato”. Ileana Argentin, deputata del Pd spiega le ragioni del suo ‘no’ a Franco Marini per il Colle.
11.53 – Bersani: “Marini al primo voto? Boh, vediamo” -  ”Boh, vediamo”. Risponde così il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, mentre è in corso il primo scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica, ai cronisti che gli chiedono se Franco Marini possa essere eletto al primo voto.
11.47 – Marini: “Sto lavorando, non si può parlare ora” - ”Sto lavorando, ho molto da fare, non si può parlare ora”, sono queste le uniche parole pronunciate al telefono all’Ansa da Franco Marini, che poi declina cordialmente ogni invito a proseguire la conversazione.
11.43 – Da Pd Sardegna no a Marini – Anche dalla Sardegna arriva uno stop sul nome di Franco Marini per la carica di Presidente della Repubblica. In un post su Facebook il leader dell’opposizione e capogruppo Pd in Consiglio regionale, Giampaolo Diana, oggi a Roma delegato fra i tre “grandi elettori” sardi per il Capo dello Stato (gli altri due sono la presidente del Consiglio regionale, Claudia Lombardo, e della Regione, Ugo Cappellacci).
11.38 – Per Bersani breve colloquio con Alfano. Poi con Monti - Breve colloquio al’insegna della cordialità con tanto di pacche sulle spalle in Aula alla Camera tra il leader del Pd Pier Luigi Bersani (che aveva votato poco prima) e il segretario del Pdl Angelino Alfano. Poco dopo, il numero uno dei Democratici si è intrattenuto anche con il premier Mario Monti.
11.32 – Di Battista (M5S): “Sms da deputati Pd: vorrebbero votare Rodotà ma non possono” -  “Ieri sera ne ho ricevuti tanti, anche stamani qualcuno. Sms di colleghi del Pd che si dicono dispiaciuti. In sintesi scrivono: ‘Vorremmo votare Rodotà, Ale. Ci dispiace tanto, ma dobbiamo adattarci alla linea e votare Marini”. Lo racconta Alessandro Di Battista, deputato del M5S. “I nomi – premette – non li farò mai e poi mai, ma gli sms ci sono eccome. E’ la verità”. “Io di sms di colleghi dem non ne ho ricevuti – gli fa eco Roberto Fico, altro deputato grillino – ma di elettori dem tantissimi, sono tutti arrabbiati e delusi. Nei circoli del Pd il malcontento cresce”.
11.25 – D’Alema: “Convergenza su Marini, ora comportiamoci con coerenza” - ”Il risultato” del ”sofferto confronto è stata la convergenza attorno a Marini. Tale scelta è stata discussa e approvata dai nostri gruppi parlamentari. Un partito serio, non solo per la validità in sè della scelta, ma anche per dimostrare la sua affidabilità, non può che comportarsi con coerenza”. Così Massimo D’Alema in una nota. ”Sono persuaso che Marini potrà essere un buon presidente della Repubblica, anzitutto per la sua storia e la sua formazione di sindacalista e uomo politico, da sempre vicino alla gente semplice e al mondo del lavoro”.
11.22 – Berlusconi vota e riunisce i big del Pdl - Silvio Berlusconi ha votato nel primo scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica. Il Cavaliere è uscito dall’Aula della Camera e ora si trova in una stanza del corridoio dei presidenti dove ha riunito diversi big del Pdl tra cui il vice presidente della Camera, Maurizio Lupi, e il capogruppo a Montecitorio, Renato Brunetta.
11.15 – Nesi (Scelta Civica): “Non voterò Marini” - ”Ho una sola parola. E mi sembra di essere stato abbastanza chiaro…”. Così Edoardo Nesi, deputato di Scelta Civica, conferma che non seguirà la decisione dei montiani di votare Franco Marini al primo scrutinio.“Io Marini non lo voto”, aveva scritto ieri su Twitter Nesi.
10.58 – Solazzi (Pd): “Renziani voteranno scheda bianca” - ”I renziani in prima battuta voteranno probabilmente scheda bianca, ci auguriamo che il partito sia in grado di fare una sintesi migliore”. Lo ha detto Vittoriano Solazzi (Pd) ai microfoni di Agorà, su Rai Tre, in collegamento da Montecitorio. “Non voterò Marini – ha aggiunto Solazzi – persona ottima e degnissima, però credo che non stiamo intercettando la domanda che c’è nel nostro elettorato e nella società”.
10.57 – Zampa (Pd): “Voterò scheda bianca, non brucio Rodotà” - ”Voterò scheda bianca. Finché il campo non sarà sgombero dalla proposta Marini, si corre solo il rischio di bruciare altre candidature degne, compresa quella di Rodotà”. Lo afferma Sandra Zampa, deputata prodiana del Partito democratico.
10.51 – Tra i renziani spunta il nome di Chiamparino - I grandi elettori renziani potrebbero indicare al primo voto il nome di Sergio Chiamparino alla seduta del Parlamento in seduta comune per la scelta del nuovo capo dello Stato. Tra gli elettori vicini a Matteo Renzi, però, potrebbe spuntare anche qualche scheda bianca o qualche nome alternativo come D’Alema o Amato.
10.45 – Lombardi (M5S): “Pd si responsabilizzi su Rodotà” -  ”Ci aspettiamo che il Pd si responsabilizzi sul nome di Rodotà. Qualcuno parla di D’Alema, siamo basiti, spero di no”. Così Roberta Lombardi, capogruppo dell’M5S alla Camera, conversando con i cronisti a Montecitorio. “Si sono riempiti la bocca di società civile e cambiamento – aggiunge – con Rodotà tutti questi concetti trovano sostanza. Non capisco il Pd: Rodotà sarebbe il candidato perfetto per il Paese”.
10.40 – Lega, Bitonci smentisce Bossi: “Compatti su Marini” - ”Il gruppo, all’unanimità, ha deciso di votare per Franco Marini”. Così Massimo Bitonci, capogruppo al Senato della Lega. A chi gli domanda della posizione di Bossi per Manuela Dal Lago, risponde: “Avremmo votato Dal Lago, ma i nostri 40 voti sarebbero stati solo una testimonianza a una brava amministratrice”.
10.38 – Variati (Pd): “Voterò Rodotà” -  “Presidente della Repubblica: io non ho dubbi, e sostengo il nome di Stefano Rodotà”. Così il sindaco di Vicenza Achille Variati (Pd) esprime la sua preferenza tra i candidati all’elezione del Presidente della Repubblica.
10.27 – Berlusconi non vota alla prima chiama - Silvio Berlusconi non ha risposto alla prima chiama per l’elezione del presidente della Repubblica che si sta svolgendo nell’Aula di Montecitorio.
10.19 – Marino (Pd): “Voterò Rodotà” - ”Voterò convintamente Rodotà perché rappresenta il cambiamento che serve al Paese e perché può rappresentare l’Italia di oggi e di domani. e immagino che il 50% degli elettori Pd non voterà Marini”. Così il senatore dimissionario del Pd e candidato del centrosinistra a sindaco di Roma Ignazio Marino prima di entrare a Montecitorio per l’elezione del presidente della Repubblica.
10.18 – Simoni (Pd) – “Non voterò Marini” -  “Sento tutto il peso della responsabilità del voto di oggi. Per questo non voterò Marini, perchè penso che mai come adesso salvare il Pd è salvare l’Italia, ‘il bene comunè”. Lo scrive su Facebook la deputata bersaniana fiorentina del Pd, Elisa Simoni.
10.14 – Vendola: “Spaccatura con Marini, non adeguato” - ”La spaccatura è determinata dalla candidatura di Franco Marini, uno nome rispettabile, tuttavia non è la personalità adeguata a interpretare il passaggio drammatico che abbiamo di fronte”: lo afferma Nichi Vendola, leader di Sel, a Tgcom24, sottolineando che un patto Pd-Pdl sul governo sarebbe un suicidio.
10.11 – Al via voto a Montecitorio - Al via a Montecitorio, con il Parlamento riunito in seduta comune, le votazioni per l’elezione del 12/mo Capo dello Stato. Primo scrutinio con quorum fissato, come nei due successivi, nella maggioranza di due terzi dell’assemblea, 672 su 1007 grandi elettori, (630 deputati, 319 senatori, 58 delegati regionali). Presiede Laura Boldrini, presidente della Camera, con a fianco il collega del Senato Pietro Grasso. A iniziare sono i senatori , seguiranno i deputati e i delegati regionali. Le chiame sono due per ciascuna ‘categoria’. Lo scrutinio, segreto, dovrebbe durare tra le quattro e le cinque ore.
10.06 – Scelta Civica: “Voteremo Marini a prima votazione” - Scelta Civica voterà Franco Marini fin dalla prima votazione. In una riunione del mattino è passata la linea del capogruppo al Senato, Mario Mauro, fortemente sostenuta da Pier Ferdinando Casini. Ieri, sul nome di Marini, c’erano state resistenze di una parte dei montiani.
10.04 – Lega Nord: “Sì a Marini alla prima votazione”. Ma Bossi: “Voteremo Dal Lago” - La Lega voterà per Marini fin dalla prima votazione. E’ quanto ha deciso la riunione della Lega in corso alla Camera, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti. Umberto Bossi, però, dice il contrario: “Noi oggi votiamo Dal Lago. In questo momento abbiamo bisogno di una personalità che abbia esperienza economica”.
10.00 – Madia (Pd): “Pd diviso su Marini, io in dubbio su voto” - ”L’indicazione di Marini è il contrario di quello che si voleva raggiungere: è divisiva. Divide le forze politiche esattamente a metà”. Lo dice la deputata del Pd, Marianna Madia, che si dichiara ancora indecisa su come votare ma medita l’astensione.
09-54 – Civati (Pd): “Voterò Rodotà - “Il mio voto oggi sarà per Stefano Rodotà. Se Marini non viene eletto alla prima chiama apriamo subito una riflessione”. Così Pippo Civati (Pd), che si dichiara pronto da subito a votare per Rodotà. “Finché non lo abbiamo fatto questo accordo col Pdl non ci siamo resi conto di cosa significasse fare un accordo col Pdl”.
09.34 – Franco Marini: “Spero Pd unito. Scissione? Ma quale!” - ”Stamattina De Mita mi ha fatto una telefonata, mi ha fatto molto piacere. E’ una battaglia dura e spero si possa fare bene. L’augurio è che il mio partito possa ritrovare una forte unità oggi. Scissione? Ma quale scissione” Sono le parole di Franco Marini rilasciate ai microfoni di Tgcom24 fuori dalla sua abitazione.
09.06 – Fico (M5S): “Cittadini, venite alla Camera a sostenere Rodotà” -  Roberto Fico, deputato 5 Stelle, lancia un appello ai cittadini sui social network: obiettivo organizzare un sit-in fuori Montecitorio a sostegno di Stefano Rodotà, il candidato del Movimento. “Sto andando alla Camera dei Deputati – scrive il grillino – dove si terrà l’elezione del Presidente della Repubblica. Chiedo a tutti i cittadini di venire a dare il loro supporto a Stefano Rodotà per sconfiggere l’ennesimo l’inciucio fatto da Bersani e Berlusconi”.
08.56 – Cicchitto: “Ora discutiamo di un governo Pd-Pdl” -  “A partire da domani bisogna parlarne subito e seriamente” del governo. Lo dice Fabrizio Cicchitto, al ‘Messaggero’. “Serve un governo subito e una maggioranza salda -dice l’esponente del Pdl-. Il Pd dal dialogo coi grillini non ha cavato un ragno dal buco, l’unica soluzione è un governo Pd-Pdl di pari dignità e con un programma all’altezza di compiti assai difficili. E’ certo che, senza di noi, al Senato un governo non passa”.un governo non passa”.
08.50 – Migliore (Sel): “Noi voteremo per Rodotà” - Noi voteremo Stefano Rodotà. Su Marini non c’è nessuna pregiudiziale, ma l’entusiasmo di Berlusconi fa pensare a un’ipotesi di governissimo”. Lo ha detto il capogruppo di Sel alla Camera, Gennaro Migliore, a ‘Agora” a proposito dell’elezione del nuovo capo dello Stato.
08.45 – Tutto pronto a Montecitorio per eleggere il presidente della Repubblica - Tutto pronto a Montecitorio per il via alle votazioni che daranno all’Italia il dodicesimo Capo dello Stato della storia repubblicana. Le quattro cabine in legno allestite davanti allo scranno del presidente della Camera sono pronte ad accogliere i 1.007 ‘grandi elettorì, 319 senatori, compresi i 4 a vita, 630 deputati e 58 delegati regionali. A presiedere la seduta sarà la presidente della Camera Laura Boldrini, affiancata dal presidente del Senato Piero Grasso. Le schede con i nomi dei candidati saranno deposti nell’’insalatierà, come è stata ribattezzata la grande urna in vimini ricoperta di raso verde con decorazioni dorate. Per primi, in ordine alfabetico, voteranno i senatori, poi i deputati ed infine i delegati regionali. Per esprimere il voto è obbligatorio adoperare una matita simile a quella usata nella cabina elettorale dai cittadini. Vietato utilizzare biro o penne stilografiche. Per evitare brogli, le schede sono di colore diverso ad ogni nuova votazione. Divieto assoluto di portare in cabina il cellulare.



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