L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























venerdì 19 aprile 2013

IL GRUPPO ITALCEMENTI Italcementi riduce stabilimenti in Italia a 8 da 17


ITALCEMENTI


Italcementi riduce stabilimenti in Italia a 8 da 17

MILANO, 17 aprile (Reuters) - Italcementi punta a ridurre gli stabilimenti in Italia da 17 a 8 nell'ambito del 'Progetto 2015' di razionalizzazione della capacità produttiva annunciato lo scorso dicembre.
Lo ha specificato il direttore generale del gruppo, Giovanni Ferrario, nel corso dell'assemblea degli azionisti, secondo quanto riferisce una fonte presente all'evento.
Il piano generale di riduzione dei costi comporterà per il gruppo bergamasco risparmi per 110 milioni di euro quest'anno, principalmente grazie agli interventi previsti in Italia, ha inoltre ribadito Ferrario.
Dopo la cessione dell'impianto di Pontassieve e la trasformazione di due impianti in centri di macinazione, la struttura produttiva italiana del gruppo al momento dell'annuncio del piano si era già ridotta a 14 cementerie.
Di queste, sei (Calusco, Rezzato, Colleferro, Samatzai, Matera e Isola delle Femmine) fanno parte di una fascia di eccellenza che costituirà l'ossatura portante del sistema produttivo in Italia del gruppo.
Della fascia formata da altre cinque cementerie (Sarche, Guardiaregia, Scafa, Castrovillari e Salerno), alla luce del debole andamento del mercato nel 2013, la società ha deciso di utilizzarne due.
Il piano preve inoltre il blocco della produzione di altre tre unità produttive (Monselice, Broni e Trieste) che però manterranno alcune attività.
L'assemblea di Italcementi che si è svolta oggi a Bergamo sul bilancio 2012 ha inoltre eletto il nuovo Cda riducendo da 20 a 15 il numero dei consiglieri.
Il nuovo board è formato da Pierfranco Barabani, Giorgio Bonomi, Fritz Burkard, Victoire de Margerie, Federico Falck, Lorenzo Renato Guerini, Italo Lucchini, Emma Marcegaglia, Sebastiano Mazzoleni, Jean Paul Méric, Carlo Pesenti, Giampiero Pesenti, Carlo Secchi, Elena Zambon (eletti nella lista di maggioranza presentata da Italmobiliare ) e Giulio Antonello (candidato della lista di minoranza presentata da First Eagle Global Fund). 
Giampiero Pesenti è stato confermato presidente e Carlo Pesenti consigliere delegato della società.
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