L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























martedì 30 aprile 2013

Il ragazzo è scomparso da Isola delle Femmine nel 2007 Verità per Stefano Maiorana

Il ragazzo è scomparso da Isola delle Femmine nel 2007 Verità per Stefano Maiorana




Cronaca 30 aprile 2013


di Veronica Femminino

Accade che in una società ipertecnologica e dai complessi sistemi investigativi, una persona possa sparire come una bolla di sapone e che a distanza di anni nulla si sappia ancora del suo destino. Per i familiari di chi è entrato nella terra degli scomparsi, le ore ed i giorni scorrono lentamente, quasi in sospensione, nel limbo dell’attesa, sperando di sapere e capire i motivi di un distacco improvviso e spesso inspiegabile.



Il 24 maggio, dalle 16,30 del pomeriggio, si riuniranno nel cuore di Palermo, a piazza Politeama, tutti coloro che intendono chiedere “verità e rispetto per un giovane siciliano”. L’immagine del viso di Stefano Maiorana la conosciamo tutti: tv, giornali, volantini distribuiti in Italia e in Europa ci mostrano da ben 6 anni l’ampio sorriso di un ragazzo poco più che ventenne, i suoi occhi scuri e profondi, proiettati, nel momento in cui venne scattata quell’istantanea, su un futuro interrotto la mattina del 3 agosto del 2007 nei pressi di Isola delle Femmine, a pochi passi da Palermo, dove il ragazzo è scomparso insieme al padre, l’imprenditore edile Antonio.



Da quel giorno Rossella Accardo, la madre di Stefano Maiorana, ed ex moglie di Antonio, non si è mai arresa. E per lei è iniziato il lungo tempo della battaglia, della ricerca della verità per Stefano, della chiarezza su una vicenda intricata e dolorosa di cui non ha retto il peso l’altro figlio, morto suicida nel 2009. Marco aveva soli 22 anni.



Da piazza Politeama, Rossella ed i siciliani, rivendicheranno a partire dalla storia di Stefano, una Sicilia migliore, non un sogno ma una realtà perseguibile attraverso la verità.

“Sarà – spiega Rossella Accardo a BlogSicilia – l’ennesimo appello accorato e determinato al governo regionale. Chiediamo verità per Stefano e per tutti gli scomparsi, che in Sicilia sono oltre tremila negli ultimi 40 anni. Chiediamo una terra diversa, senza omertà, siamo un popolo civile e dobbiamo dimostrarlo, ribellandoci all’ormai consolidato stereotipo di una regione dove regnano solo ignoranza, sporcizia e criminalità”.



Crede davvero nel cambiamento Rossella Accardo, architetto da anni impegnata nel sociale, sicilianista e indipendentista di lungo corso, tanto da essersi candidata a sindaco di Palermo alle ultime amministrative per il Movimento dei Forconi.



Tra gli obiettivi prioritari della manifestazione di giorno 24 – e Rossella tiene a precisare che tale sarà e non una protesta – l’avvio di un percorso di dialogo con le istituzioni, che proprio sul tema delle persone scomparse si sono troppo spesso dimostrate insensibili e impreparate.



La mamma di Stefano Maiorana entra nel dettaglio, raccontando del progetto “L’orologio del Tempo” presentato durante il governo Lombardo e caduto nel dimenticatoio, nonostante potesse servire a ritrovare molti scomparsi, coniugando l’innovazione tecnologica con la possibilità di diffondere informazioni immediate.

“Il progetto – specifica Rossella Accardo – prevedeva l’installazione nelle città siciliane di monitor collegati con le forze dell’ordine da collocare in punti strategici di spostamento dei viaggiatori, quali aeroporti, stazioni ferroviarie e porti. Questo avrebbe permesso a chiunque passasse da lì, di segnalare eventuali avvistamenti, o di acquisire, in modo veloce informazioni sulle persone scomparse al fine di agevolare le ricerche”.



Nessuna risposta poi per Rossella Accardo, alla lettera inviata dalla donna quasi un mese fa al presidente della Regione, Rosario Crocetta. Al centro della missiva, la richiesta di attuazione dell’articolo 31 dello Statuto della Regione Siciliana, secondo cui “al mantenimento dell’ordine pubblico provvede il Presidente della Regione a mezzo della polizia dello Stato, la quale nella Regione dipende disciplinarmente, per l’impiego e l’utilizzazione, dal Governo regionale”.



“Il testo di legge è chiaro – commenta Rossella – e permetterebbe al presidente della Regione di essere a capo della polizia nell’Isola. Questo significherebbe un coordinamento più diretto e rapido di molte operazioni, come appunto il controllo del territorio per la ricerca degli scomparsi”.



Il dibattito sull’articolo 31 verrà riproposto in occasione della manifestazione, unitamente alla richiesta di istituzione di un Commissario straordinario per le persone scomparse in Sicilia.

Il muro di silenzio con cui ha dovuto scontrarsi Rossella negli anni non la spaventa e lo conferma. “Io non ho paura – dice – e so che c’è chi vorrebbe che stessi zitta. Non li temo, cosa possono farmi? Ho perso i miei figli, conosco il dolore più grande di una madre. E’ per Marco e Stefano che devo conoscere la verità, lo devo a loro e ai miei genitori che mi hanno educato affinché anche io contribuissi a costruire una società migliore. Lo stesso ho fatto io con i miei figli”.



Dov’è Stefano Maiorana? Le indagini, le segnalazioni provenienti dall’estero, forse i depistaggi, probabilmente il coinvolgimento di “poteri forti”. Lo scorso gennaio Rossella Accardo ha persino rischiato che le indagini sul caso Maiorana venissero interrotte. Lo ha saputo dalla stampa. Si è attaccata al telefono per ottenere un appuntamento con il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo ed il procuratore aggiunto Vittorio Teresi. E’ riuscita a farsi ricevere e ascoltare, a far sì che su Stefano e il padre non calasse il sipario, ad evitare che un grosso punto interrogativo inghiottisse la verità sulla loro scomparsa.



Si è presentata a Messineo e Teresi mostrando il suo cuore di mamma, la sua sete di giustizia, ribadendo i tanti punti oscuri che l’inchiesta non è stata ancora in grado di dissipare. Ad esempio, il perché fossero state oscurate il 3 agosto del 2007 le telecamere di videosorveglianza distribuite sul tratto autostradale che collega Isola delle Femmine con l’aeroporto di Punta Raisi, dove venne ritrovata l’aiuto dei Maiorana. Chi ha portato nello scalo palermitano la Smart con cui si spostavano Antonio e Stefano?



Rossella Accardo racconta ancora: “Da alcuni interrogatori è emerso che il padre dei miei figli aveva rapporti di amicizia con alcuni politici. Sembrerebbe che loro lo aiutassero ad aggiudicarsi le gare d’appalto per la sua impresa edile e lui ricambiasse il favore procurandogli incontri sessuali. Forse entra in gioco anche un giro di prostituzione. Forse sono stati questi politici corrotti a fare sparire Stefano e il padre. La magistratura deve scoprire chi sono”.



Rossella non esita a dire che il figlio e l’ex marito “sono probabilmente le vittime di un sistema stato-mafia, una realtà massonica che rinnova un potere occulto che per anni in Sicilia ha agito indisturbato”.

Poi, il messaggio a Crocetta: “Lui – dice la mamma di Stefano – predica la rivoluzione. Condivisibile, ma io preferisco credere nella ri-evoluzione, noi siciliani non siamo ancora riusciti a tirar fuori quanto di buono c’è in noi e nella nostra Regione. E’ colpa di un sistema asservito e impazzito che noi siciliani dobbiamo smontare. Io sono pronta”.



Rossella Accardo continua a lottare.


http://palermo.blogsicilia.it/verita-per-stefano-maiorana-la-madre-coinvolti-i-politici/183364/

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