L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























lunedì 15 aprile 2013

Il video delle esplosioni alla maratona di Boston


Il video delle esplosioni alla maratona di Boston

15/04/2013




Il video delle esplosioni alla maratona di Boston

Gli Usa ripiombano nell’incubo terrorismo a causa di due esplosioni al traguardo della maratona di Boston, che hanno provocato 12 morti e almeno una sessantina di feriti, secondo le ultime news dai media internazionali, regalando alla città scenari quasi da guerra.
BOMBE A BOSTON, LA NOTIZIA - Il primo a dare la notizia è il Boston Globe su Twitter e in poco tempo il fatto rimbalza sui giornali e le tv di tutto il mondo. Altre fonti, citando la polizia, riportano la presenza di bombe non esplose, che saranno fatte “brillare” dalle forze dell’ordine poco dopo, per un totale di circa 5 ordigni. Obama, subito informato dalle autorità, ha dichiarato di seguire la situazione. “Apparentemente c’e’ stato un attentato” ha commentato invece il vicepresidente Usa Joe Biden riferendosi alle esplosioni con bombe artigianali avvenute alla maratona di Boston. “Non conosco i dettagli sulle cause”. A quanto pare, almeno secondo il New York Post, un sospetto di nazionalità saudita sarebbe piantonato in ospedale dalla polizia. Tuttavia le autorità, secondo alcune fonti di Twitter, avrebbero smentito tutto.
ESPLOSIONI A BOSTON, I FERITI - Sin dai primi minuti, alcune fonti su Twitter parlavano di 20-30 feriti, poi saliti a circa una sessantina. Le esplosioni, in serie, sono iniziate alla fine della maratona di Boston, nell’area vip. Secondo una prima ricostruzione fornita della Cnn, le due esplosioni sono avvenute a pochi secondi di distanza, avvolgendo di fumo la centraleCopley Square. I paramedici stanno soccorrendo diverse vittime sulla scena del presunto attentato e la polizia ha ordinato agli astanti di allontanarsi dalla zona. Le esplosioni si sono verificate circa un’ora dopo che i primi atleti avevano tagliato la linea del traguardo, e secondo la polizia (come riportato da SkyTg24) le bombe erano nascoste all’interno di alcuni cestini della spazzatura vicino degli hotel. Gli ordigni ritrovati nei pressi del luogo delle esplosioni sarebbero piuttosto artigianali, simili agli Ied usati dai terroristi contro i soldati Nato in Iraq e in Afghanistan. Secondo le testimonianze raccolte da Sky Tg 24 poi sarebbe stato visto un uomo che ha portato degli zaini nei pressi della linea del traguardo 20 minuti prima delle esplosioni.
ESPLOSIONI DI BOSTON, I MORTI - Le testimonianze che stanno rimbalzando su twitter e sui media stranieri fra cui Fox News, parlano di almeno tre morti in seguito alle esplosioni diBoston, oltre a 22 feriti già annunciati dalla polizia e persone che dovranno subire amputazioni. Il New York Post però parla invece di 12 morti. Intanto, come riportato da Lifehacker, tutte le comunicazioni in città dal cellulare agli sms sarebbero fuori uso e la polizia di New York ha deciso di rinforzare le misure di sicurezza nella Grande Mela, come ha riferito il vicecapo della polizia Paul Browne, mentre la metro di Boston è stata chiusa e lo spazio aereo vietato.
IL RICORDO DELLE VITTIME DI NEWTON - La beffa dopo la tragedia: l’ultimo miglio della maratona di Boston era infatti dedicato alle vittime della sparatora di Newton. Il primo pensiero dopo le esplosioni è andato a loro, che però si trovavano in salvo nell’area vip dedicata agli spettatori.
L’ESPLOSIONE MISTERIOSA ALLA JFK LIBRARY – Piccolo giallo sull’esplosione alla “Jfk Library”, l’istituzione che che commemora il presidente John Fitgerlad Kennedy. La polizia ha smentito che questa sia collegata alle due della maratona. Si tratterebbe difatti di un’esplosione di natura elettrica.
ESPLOSIONI DI BOSTON, GLI ITALIANI - Intervistato da SkyTg24, uno dei runner della maratona provenienti dall’Italia racconta la sua esperienza. Secondo la sua testimonianza, vi erano parecchi corridori del nostro paese, alcuni dei quali già contattati dalle autorità. Altri, negli attimi concitati che hanno seguito l’esplosione, sarebbero ancora dispersi. Sono due, ma secondo la responsabile del tour operator che aveva organizzato la spedizione, sono stati rintracciati. La polizia intanto ha fatto sapere di avere disinnescato due bombe ritrovate nei pressi del percorso della maratona. Intanto è stato comunicato che alle 16.30 locali, ovvero le 22.30 italiane, ci sarà una prima conferenza stampa nella quale si farà il punto della situazione. Un altro italiano presente, racconta di scene apocalittiche su SkyTg24: “C’era sangue ovunque e gente mutilata”
ATTENTATO BOSTON, LE PAROLE DEL GOVERNATORE - Il governatore dello stato del Massachussetts ha spiegato che lo stato sarà vicino ai familiari delle vittime. E’ stato chiesto alle persone di rimanere chiuse in casa o in albergo. L’allarme è stato esteso mentre nella zona dell’attentato a quanto pare regna ancora il caos e le forze dell’ordine cercano di mettere in sicurezza la zona.
LA MARATONA DI BOSTON - La gara, prima del tragico epilogo, era stata vinta dall’etiope Lelisa Desisa, che si e’ imposto in 2h10’22 precedendo di 5′ il kenyano Micah Kogo e di 6′ il connazionale Gebregziabher Gebremariam. Tra le donne, successo della kenyana Rita Jeptoo in 2h26’24′ davanti all’etiope Meseret Hailu e alla connazionale Sharon Cherop.
“LA STORIA DELLA MARATONA” - “Un ‘colpo’ al cuore alla cultura del sacrificio, della fatica ‘per quella che e’ la culla della maratona’: Gelindo Bordin in vita sua ha vinto le Olimpiadi e collezionato medaglie su medaglie nella maratona, ma la sua vittoria a braccia alzate nella centralissima Copley Square nel 1990 e’ ancora uno dei suoi ricordi piu’ intensi. E’ notte quando apprende dell’attentato che ha causato morti e feriti in occasione della 117/a edizione della Boston Marathon. ‘Purtroppo l’ho saputo – dice Bordin al telefono con l’Ansa – Il primo sentimento che c’e’ in me e’ di tristezza, perche’ a quella citta’, a quella maratona sono affezionato. L’ho vinta nel 1990 ma la mia prima corsa l’ho fatta due anni prima: in quell’occasione arrivai nei primi posti e mi imposi di tornare a Boston per vincerla. Ci sono riuscito e poi nel 2010 ho corso anche un’altra maratona. Ho ricordi bellissimi, anche perche’ sono stato a Boston ospite per tanti anni. E’ una corsa a cui sono particolarmente legato e oggi provo tanta tristezza perche’ non capisco chi possa aver fatto una cosa del genere. Ricordo la grande cultura della citta’, il sogno che ogni atleta che corre quella gara si porta in petto: 100 anni di storia non ci creano dal nulla, quella e’ la culla della maratona’.
(Fonti: NewYorkPost/BBC/CNN/ANSA/Immagine da Twitter/ Reuters).
Le immagini dalla rete:


Ecco il video delle esplosioni:                          Il live da Twitter: 


http://www.giornalettismo.com/archives/879111/le-esplosioni-alla-fine-della-maratona-di-boston/

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