L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























venerdì 24 maggio 2013

Cinque dirigenti regionali rinviati a giudizio per il "caso Genchi"

Cinque dirigenti regionali rinviati a giudizio per il "caso Genchi"


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PALERMO, 28 MAGGIO 2013 - Abuso d'ufficio è l'accusa che la Procura di Palermo ha contestato a cinque dirigenti generali della Regione siciliana.

Il rinvio a giudizio è stato contestato dal pubblico ministero all'ex dirigente generale Pietro Tolomeo, all'attuale dirigente del servizio personale del Territorio-Funzione pubblica, Antonio Maniscalco, ai dirigenti Giovanni Arnone, dell'Azienda foreste, Vincenzo Sansone del dipartimento Territorio, Sergio Gelardi dei Beni culturali. Il gip deciderà sulla richiesta del pm entro la fine del 2013.

I provvedimenti rientrano nell'ambito delle indagini sul "caso Genchi", il dirigente dell'assessorato regionale per l'Ambiente che sei anni fa fu licenziato per via di un giudizio di valutazione espresso da una commissione composta da Arnone, Sansone e Maniscalco.

Genchi ha sempre sostenuto di essere stato perseguitato perché ritenuto scomodo per le posizioni contrarie assunte su alcuni provvedimenti, come per esempio i termovalorizzatori. Due anni fa il dirigente, sostenuto dal sindacato della Cgil, ha ottenuto la riabilitazione e un risarcimento danni. Adesso la questione si è spostata sul piano penale.

"Abuso d'ufficio", chiesto rinvio a giudizio per 5 dirigenti regionali





Foto archivio

L'inchiesta riguarda il caso Gioacchino Genchi, il dirigente della Regione che sei anni fa fu messo alle porte dall'assessorato all'Ambiente dopo un giudizio di valutazione espresso dalle persone accusate


PALERMO. Cinque dirigenti della Regione siciliana sono accusati dalla Procura di Palermo di abuso d'ufficio. Il pm ha chiesto il rinvio a giudizio per gli attuali dirigenti generali Giovanni Arnone (Azienda foreste), Vincenzo Sansone (dipartimento Territorio), Sergio Gelardi (Beni culturali), per l'ex dirigente generale Pietro Tolomeo e per l'attuale dirigente del servizio personale del Territorio-Funzione pubblica, Antonio Maniscalco. L'indagine riguarda il caso Gioacchino Genchi, il dirigente della Regione che sei anni fa fu messo alle porte dall'assessorato all'Ambiente dopo un giudizio di valutazione espresso da una commissione composta da Arnone, Sansone e Maniscalco; all'epoca Tolomeo era a capo del dipartimento. Ne scaturì una battaglia legale; Genchi ha sempre sostenuto di essere stato perseguitato perchè ritenuto scomodo avendo assunto posizioni nette contro alcuni provvedimenti, come per esempio i termovalorizzatori. Due anni fa il dirigente, sostenuto dalla Cgil, ha ottenuto la riabilitazione e un risarcimento danni con sentenza del giudice del lavoro; nonostante ciò è rimasto ai margini dell'amministrazione. Adesso la questione si sposta sul piano penale. Il gip deciderà sulla richiesta del pm a fine novembre di quest'anno.


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