L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























sabato 18 maggio 2013

ACCESSO AGLI ATTI ARTICOLO 5 DECRETO LEGISLATIVO 2013

DECRETO LEGISLATIVO 14 marzo 2013, n. 33
Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. (13G00076) (GU n.80 del 5-4-2013 )
note:Entrata in vigore del provvedimento: 20/04/2013

Art. 5 
 
 
                           Accesso civico 
 
  1.  L'obbligo  previsto  dalla  normativa  vigente  in  capo   alle pubbliche amministrazioni di  pubblicare  documenti,  informazioni  o dati comporta il diritto di chiunque di richiedere  i  medesimi,  nei casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione. 
  2. La richiesta di accesso  civico  non  e'  sottoposta  ad  alcuna limitazione quanto alla legittimazione soggettiva del richiedente non deve essere motivata, e' gratuita e  va  presentata  alresponsabile della trasparenza dell'amministrazione obbligata  alla  pubblicazione di cui al comma 1, che si pronuncia sulla stessa. 
  3.   L'amministrazione,   entro   trenta   giorni,   procede   alla pubblicazione nel sito del documento, dell'informazione  o  del  dato richiesto e  lo  trasmette  contestualmente  al  richiedente,  ovvero comunica  al  medesimo   l'avvenuta pubblicazione,   indicando   il collegamento  ipertestuale  a  quanto  richiesto.  Se  il  documento, l'informazione o il dato  richiesti  risultano  gia'pubblicati nel rispetto  della  normativa  vigente,  l'amministrazione   indica   al richiedente il relativo collegamento ipertestuale. 
  4. Nei casi di ritardo  o  mancata  risposta  il  richiedente  puo' ricorrere al titolare del potere sostitutivo di cui  all'articolo  2, comma  9-bis  della  legge  7  agosto1990,  n.  241,  e  successivemodificazioni,  che, verificata  la  sussistenza   dell'obbligo   di pubblicazione, nei  termini  di  cui al  comma  9-ter  del  medesimo articolo, provvede ai sensi del comma 3. 
  5. La tutela del diritto di accesso civico  e'  disciplinata  dalle disposizioni di cui al decreto legislativo 2  luglio  2010,  n.  104, cosi' come modificato dal presente decreto. 
  6.  La  richiesta  di  accesso  civico  comporta,  da   parte   del Responsabile della trasparenza,l'obbligo  di  segnalazione  di  cui all'articolo 43, comma 5.
Note all'art. 5: 
              Si riporta il testo  dell'articolo  2,  commi  9-bis  e
          9-ter, della legge 7 agosto 1990, n. 241: 
              «Art. 2. (Conclusione del procedimento) 
              (Omissis). 
9-bis. L'organo di governo individua, nell'ambito dele figure  apicali  dell'amministrazione,  il   soggetto   cui attribuire  il  potere  sostitutivo  in  caso  di  inerzia.
Nell'ipotesi di omessa individuazione il potere sostitutivo si  considera  attribuito  al  dirigente  generale  o,   in mancanza, al dirigente preposto all'ufficio o  in  mancanza al   funzionario   di   piu'   elevato   livello   presente nell'amministrazione. 
              9-ter.  Decorso   inutilmente   il   termine   per   la  conclusione del procedimento o quello superiore di  cui  al comma 7, il privato puo' rivolgersi al responsabile di  cui al comma 9-bis perche', entro un termine pari alla meta' di quello originariamente previsto, concluda  il  procedimento attraverso le strutture competenti o con la  nomina  di  un  commissario. 
              (Omissis).». 
              Il  decreto  legislativo  2   luglio   2010,   n.   104
 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del  processo
amministrativo), e' pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale 7 luglio 2010, n. 156, S.O. 
  • Articoli
  • Capo I  Principi generali 
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
  • 12
  • Capo II  Obblighi di pubblicazione concernenti l'organizzazione e l'attivita' delle pubbliche amministrazioni 
  • 13
  • 14
  • 15
  • 16
  • 17
  • 18
  • 19
  • 20
  • 21
  • 22
  • 23
  • 24
  • 25
  • 26
  • 27
  • 28
  • Capo III  Obblighi di pubblicazione concernenti l'uso delle risorse pubbliche 
  • 29
  • 30
  • 31
  • Capo IV  Obblighi di pubblicazione concernenti le prestazioni offerte e i servizi erogati 
  • 32
  • 33
  • 34
  • 35
  • 36
  • Capo V  Obblighi di pubblicazione in settori speciali 
  • 37
  • 38
  • 39
  • 40
  • 41
  • 42
  • Capo VI  Vigilanza sull'attuazione delle disposizioni e sanzioni 
  • 43
  • 44
  • 45
  • 46
  • 47
  • Capo VII  Disposizioni finali e transitorie 
  • 48
  • 49
  • 50
  • 51
  • 52
  • 53
http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2013-03-14;33

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