L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























lunedì 24 giugno 2013

PROCESSO RUBY, BERLUSCONI COLPEVOLE: CONDANNA A 7 ANNI

PROCESSO RUBY, BERLUSCONI 


COLPEVOLE: CONDANNA A 7 ANNI



DIRETTA WEB di Claudia Fusani | Il tribunale di Milano ha condannato Silvio Berlusconi a 7 anni per concussione nell'ambito del processo Ruby e INTERDIZIONE PERPETUA DAI PUBBLICI UFFICI | La lettura della sentenza: VIDEO | Ventisette mesi di vita, 50 udienze, l’imputato Silvio Berlusconi accusato di concussione e prostituzione minorile: è il "processo Ruby", oggi arrivato a sentenza. Il verdetto dei giudici influirà sulla vita del governo? Santanché: «In aula per la sentenza» | L'ultima mossa a sorpresa della difesa L'attesa davanti al tribunale FOTOGALLERY| L'assalto delle tv VIDEO | L'accusa: «Sesso a pagamento, i conti lo dimostrano». La difesa: «Per l'imputato era la nipote di Mubarak...» | Sesso, soldi e bugie... Ruby teste al processo
Di Claudia Fusani
24 giugno 2013




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Il tribunalke di Milano ha condannato Silvio Berlusconi a 7 anni per concussione nell'ambito del processo Ruby e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici.


La lettura della della sentenza | VIDEO 

La procura di Milano aveva chiesto una condanna a sei anni di reclusione (cinque per la concussione - poi riformulata in induzione indebita - e uno per prostituzione minorile).


I giudici del processo Ruby, che hanno condannato Silvio Berlusconi per concussione e prostituzione minorile, hanno inviato in procura i verbali delle testimonianze di una ventina di persone che sono state sentite come testimoni della difesa, tra cui anche Mariano Apicella, la parlamentare del Pdl Maria Rosaria Rossi e alcune delle ' Olgettinè. L'ipotesi è che abbiano reso falsa testimonianza nel corso del processo. Ora i pm apriranno un fascicolo.


L'ex presidente del consiglio è stato riconosciuto colpevole del reato di concussione per costrizione e prostituzione minorile.

Tutte le "olgettine", il primo difensore di Ruby e un agente della Questura indagati per falsa testimonianza. I giudici di Milano, nel condannare Berlusconi hanno, dunque, anche disposto la trasmissione degli atti alla procura perchè indaghi su presunte false testimonianze.

SANTANCHÉ: QUESTA VERGOGNA
NON C'ENTRA COL GOVERNO

«La non giustizia col governo Letta non c'entra. Questo governo l'ha voluto Silvio Berlusconi per un gesto di responsabilità e amore per il Paese. Quando gli altri non lo volevano il governo andrà avanti se ci sarà l'azione di governo. Questa vergogna non c'entra col governo. Oggi nell'aula non c'era la scritta 'la legge è uguale per tuttì. L'hanno tolta, hanno avuto decenza». Così Daniela Santanché commentando la sentenza di condanna per Silvio Berlusconi.

GHEDINI: SENTENZA FUORI DA REALTÀ
ILLOGICA, FAREMO SUBITO RICORSO
«La sentenza non mi sorprende affatto, sono due anni e mezzo che diciamo che qui questo processo non si poteva fare. È una sentenza larghissimamente attesa, faremo appello, ricorso in Cassazione. È una sentenza che è completamente al di fuori della realtà, fuori da ogni logica, un fatto estremamente grave: il tribunale non ha tenuto conto della realtà processuale». Lo dice Niccolò Ghedini, avvocato di Silvio Berlusconi, parlando fuori dal tribunale di Milano.



AVVOCATO LONGO: «È ASSALTO
ALLA DILIGENZA FAREMO APPELLO»
«Sembra un assalto alla diligenza. Faremo appello». È il primo commento a caldo di Piero Longo, uno dei due avvocati difensori di Silvio Berlusconi, al termine della sentenza del processo Ruby, nella quale l'ex premier è stato condannato a 7 anni per concussione per costrizione e prostituzione minorile.





La cittadella mediatica davanti al Tribunale | VIDEO 

Ruby, l'attesa della sentenza | VIDEO
L'ULTIMA MOSSA DELLA DIFESA
Le sorprese non finiscono mai nel processo Ruby. Non è mancata anche questa mattina, ultima udienza prima della camera di Consiglio e della sentenza, quando il presidente del Tribunale Giulia Turri ha consegnato alla pubblica accusa un esposto giunto nelle ultime ore via fax. 



Si tratta di un cittadino della provincia di Padova che avrebbe ricevuto confidenze da Ruby. L'udienza è durata dieci minuti. Il tempo di consegnare il fax. Le difese hanno prodotto due memorie aggiuntive, una delle quale riguarda la testimonianza di Ruby al processo gemello con, ha spiegato Ghedini, "allegate nostre riflessioni". 


È lunga sette pagine e i legali controbattono alcuni passaggi delle requisitoria dei pm alla luce di quello che ha detto Ruby in aula ma in n altro processo. Per Ghedini e Longo è l'ultimo estremo tentativo di salvare il salvabile. La pubblica accusa ha rinunciato ad ogni replica. I giochi si chiudono qui, alle 9 e 41 minuti di questo lunedì, ventisette mesi e 50 udienze dopo. 


L'aggiunto Ilda Boccassini non è presente in aula. È in ferie. E in ogni caso vuole uscire dall'angolo della personalizzazione dove i falchi del Pdl tentano da sempre di confinarla. Accanto al pm Antonio Sangermano in aula c'è però il procuratore Edmondo Bruti Liberati. Indossa la toga. Perchè la pubblica accusa del processo non è solo Ilda Boccassini ma l'intero ufficio di procura. 


Comincia alle 9 e 41 una lunga attesa. Non ci sono previsioni sull'orario. L'unica certezza è che il verdetto non arriverà in mattinata ma entro questa sera. Fuori dal Palazzo di giustizia di Milano decine di postazioni tv, anche straniere, sono pronte per una diretta senza fine. 


http://www.unita.it/italia/processo-ruby-verdetto-berlusconi-olgettine-arcore-bunga-bunga-sesso-cavaliere-sentenza-prostituzion-1.507492

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