L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























domenica 18 agosto 2013

IL RACKET CONTRO I RISTORANTI NUOVA VITTIMA A PALERMO Imputati del Maxiprocesso di Palermo

IL RACKET CONTRO I RISTORANTI NUOVA VITTIMA A PALERMO

PALERMO Enzo Big è stato ammazzato. La notizia della sua morte si è sparsa rapidamente negli ambienti della tifoseria del Palermo-calcio. Vincenzo Puccio, 35 anni, noto come Enzo Big dal nome dell' omonimo ristorante che gestiva, era un personaggio che in pochi anni aveva acquistato molta popolarità per la sua frequentazione con i giocatori e i tifosi del Palermo. Il suo locale, a poche centinaia di metri dallo stadio della Favorita, era punto di ritrovo dei rosanero e con alcuni di loro Enzo Big era fraterno amico. Vincenzo Puccio è il terzo titolare di ristorante che viene ucciso a Palermo nel giro di pochi mesi. Prima di Enzo Big erano stati assassinati Pietro Rosselli, titolare del Fico d' India ed Ezzine Abdelazzize, proprietario del frequentatissimo ristorante italo-tunisino Al Duar Tutti e tre vittime probabilmente del racket delle estorsioni Enzo Big è stato assassinato poco prima della 4 del mattino di ieri (4 maggio 1991), lo hanno trucidato sotto casa, in via Dante, a Isola delle Femmine, una località balneare a quindici chilometri da Palermo. Venerdì notte dopo aver chiuso il ristorante Vincenzo Puccio aveva preso la sua Porsche Carrera dirigendosi verso casa. Giunto sotto la sua abitazione dopo aver parcheggiato l' automobile è stato raggiunto dalle scariche di lupara. E' morto all' istante. Nessuno ha sentito i colpi. Soltanto all' alba di ieri un anonimo ha telefonato ai carabinieri segnalando che in via Dante c' era un cadavere. La moglie di Enzo Big interrogata dai carabinieri ha detto di non aver sentito i colpi di fucile sparati dagli assassini del marito. Un delitto inspiegabile, senza un apparente motivo. Gli investigatori stanno scavando nella sua attività e tra le sue amicizie nel tentativo di trovare il bandolo dell' intricata matassa. Nessun precedente penale Enzo Big dedicava tutto il suo tempo alla gestione del ristorante.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/05/05/il-racket-contro-ristoranti-nuova-vittima-palermo.htm


26 LUGLIO 1991 PALERMO. RESTA UCCISO ANDREA SAVOCA, 4 ANNI

Articolo del Giornale di Sicilia
Cronaca di Palermo del 27 Luglio 2004
Ha pagato con la vita uno «sgarro» del padre


ANDREA SAVOCA  

figlio di GIUSEPPE fratello 
di Salvatore genero 
di LO SICCO  ditta
LOPEDIL 
Andrea Savoca era figlio di Giuseppe Savoca, rapinatore di tir. Era un bambino, perciò non svolgeva ancora un lavoro; era semplicemente insieme al padre e probabilmente, proprio per questo, si sentiva assolutamente sicuro. Lo ricordiamo perché, pur non avendo nessuna colpa, ha pagato con la vita gli errori del padre. Il piccolo Andrea, infatti, si trovava in braccio a suo padre quando questi venne ucciso nel luglio del '91. Il padre di Andrea, Giuseppe Savoca, era un semplice rapinatore di tir e fu ucciso per ordine dei capimafia Michelangelo La Barbera e Matteo Motisi per «uno sgarro fatto a qualcuno che non doveva essere toccato»; lo «sgarro» probabilmente consisteva in alcune rapine a tir che trasportavano merci appartenenti a mafiosi o a commercianti che pagavano il pizzo. Noi pensiamo che l'uccisione di un bambino sia il segno di una totale mancanza di regole nel mondo mafioso.

Andrea avrebbe dovuto essere risparmiato innanzitutto in quanto bambino e soprattutto perché estraneo ai fatti nei quali era coinvolto il padre. Forse i killer non lo hanno ucciso deliberatamente: suo fratello Massimiliano, infatti, pur essendo presente all'agguato, è rimasto illeso. Questo fatto documenta ancora una volta quanta poca considerazione sia riservata alla vita umana, anche quando essa è innocente e indifesa, da parte di chi vive nell'illegalità e nell'ingiustizia.

Articolo da L'Unità del 27 Luglio 1991

MATTANZA DI MAFIA A PALERMO UCCISO ANDREA, AVEVA 4 ANNI

di Francesco Vitale

Ancora una vittima innocente della ferocia mafiosa. Ieri a Palermo ucciso un bambino di 4 anni, Andrea Savoca, assieme al padre Giuseppe, rapinatore intenzionato a "fare carriera". L'uomo scontava 8 anni di carcere, era in licenza premio. Il piccolo è morto in ospedale dopo un'operazione di 8 ore. Salvo per miracolo il fratellino.


PALERMO. La mafia torna a sparare a Palermo. E lo fa con ferocia inaudita, uccidendo un uomo e un bambino di quattro anni. La città, stretta nella morsa del caldo, ripiomba di nuovo nei giorni cupi della mattanza mafiosa. Ancora una vittima innocente, ancora un bambino massacrato senza un PALERMO.

La mafia torna a sparare a Palermo. E lo fa con ferocia inaudita, uccidendo un uomo e un bambino di quattro anni. La città, stretta nella morsa del caldo, ripiomba di nuovo nei giorni cupi della mattanza mafiosa. Ancora una vittima innocente, ancora un bambino massacrato senza un perché. Aveva un'unica colpa il piccolo Andrea: essere figlio di Giuseppe Savoca, 30 anni, un passato da rapinatore e una gran voglia di fare il salto di qualità. Di cominciare l'escalation ai vertici dell'Onorata società.


Andrea è morto all'ospedale "Civico", poco dopo le diciotto di ieri. I medici non ce l'hanno fatta a strapparlo alla morte. Non è bastato un intervento chirurgico durato quasi otto ore. A nulla sono serviti i tentativi disperati del professor Martino e dell'équipe di chirurgia vascolare. Quei proiettili esplosi dai "macellai" della mafia hanno attraversato il collo e la mandibola del bambino, gli hanno reciso la carotide sinistra, spappolato il volto. Colpito da pallottole vaganti esplose dai sicari dalla mira incerta? Forse. O forse Andrea doveva morire assieme al padre affinché la punizione fosse di quelle esemplari: un monito a chi non intende rispettare le regole dettate dai boss.


Giuseppe Savoca, 30 anni, condannato a otto anni per rapina, aveva lasciato il carcere dell'Ucciardone l'altro ieri. Grazie alla legge Gozzini aveva ottenuto quattro giorni di licenza. Sarebbe dovuto rientrare in carcere alle venti di oggi. Ma i sicari di Cosa nostra sono arrivati prima. Hanno sparato all'impazzata: tre, cinque, dieci colpi, senza preoccuparsi della presenza di Andrea che stava seduto in auto accanto al padre. Rideva e si dimenava. Era felice, pronto a trascorrere una lunga e spensierata giornata al mare. Andrea è stato colpito da almeno tre pallottole esplose dalle "38" degli assassini. Si è miracolosamente salvato, invece, il fratellino più piccolo, Massimiliano, di appena due anni. Lui, quando i killer sono entrati in azione, si trovava seduto sul sedile posteriore dell'auto.


Il film dell'agguato assomiglia a tanti altri visti e rivisti per le strade di Palermo. Approfittando del penultimo giorno di licenza, Savoca aveva deciso di portare la famiglia al mare. Una breve sosta davanti casa dei suoceri, la moglie che sale a salutare la madre, il piccolo Andrea che insiste per passare dal sedile posteriore a quello anteriore. Seduto dietro resta, invece, Massimiliano. Siamo in via Pecori Giraldi, a poche centinaia di metri dalla zona industriale di Brancaccio, roccaforte delle cosche più sanguinarie. Qui nel 1978 il commissario Boris Giuliano (poi ucciso dalla mafia) aveva scoperto il covo del boss corleonese Leoluca Bagarella. In una agenda c'erano le prove del primo grande traffico di droga tra la Sicilia e gli Stati Uniti.


Ma ritorniamo all'agguato di ieri. L'inferno si scatena in pochi minuti. Il traffico è intensissimo e i negozi della zona sono pieni di gente. Savoca parcheggia la sua Volkswagen "Passat" in doppia fila e raccomanda alla moglie di non perdere tempo. Una motocicletta di grossa cilindrata, con due uomini a bordo, si ferma dietro l'auto della vittima. I killer, con il volto coperto da caschi integrali, si avvicinano all'auto con le pistole in pugno. Uno apre il fuoco da lunotto posteriore, l'altro si accosta alla vittima e spara cinque colpi a bruciapelo. Una autentica cascata di piombo. Giuseppe Savoca muore sul colpo, Andrea, investito da una scarica di proiettili, perde i sensi e si accascia, in una pozza di sangue, sulle ginocchia del padre. I colpi e le urla strazianti di Massimiliano - che ha trovato riparo sotto il sedile - attirano l'attenzione dei familiari. La moglie del pregiudicato ucciso si precipita al balcone giusto in tempo per vedere i killer che fuggono con le armi ancora in mano. La donna, assieme al padre e al fratello, scende in strada. La scena che si presenta ai loro occhi è agghiacciante. Diana Seggio si getta sul corpo del figlioletto ma viene portata via dai poliziotti. quando arriva l'ambulanza Andrea respira ancora. La gente assiste incredula. Ma, più tardi, quando alcuni testimoni del duplice delitto vengono portati negli uffici della squadra mobile si ripeterà la scena di sempre: bocche cucite anche  davanti al cadavere di un bambino.

Articolo di La Repubblica del 28 Luglio 1991

UN BAMBINO DA ELIMINARE

di Umberto Rosso
PALERMO Nessun errore. Non è stato un incidente nel macabro lavoro affidato al commando mafioso. La ricostruzione dettagliata dell' agguato di via Pecori Giraldi conferma: nessuna pietà dei killer per Andrea Savoca, 4 anni appena compiuti, giustiziato da Cosa nostra accanto al padre Giuseppe. Ad ammazzarlo, dopo una straziante agonia, non può essere stata né una pallottola di rimbalzo né un colpo sparato male, perché gli hanno trovato adosso almeno due proiettili. L' ordine ai sicari, allora, era proprio quello di far terra bruciata, di non lasciarsi niente alle spalle. Anche a costo di fare una strage di innocenti. Massimiliano, l' altro figlioletto di 2 anni, è rimasto illeso per miracolo: la moglie Diana ed Emanuela, la primogenita di 8 anni, per una manciata di secondi non si sono trovate sotto il fuoco delle calibro 38. Una spedizione così feroce non può essere, nel codice di Cosa nostra, uno sbaglio. Può avere un solo significato: comincia una nuova campagna di terrore, è l' inizio di un' altra stagione di caccia ai traditori e ai rivali. E arriva a confermarlo un nuovo, inquietante segnale: il fratello minore di Giuseppe Savoca, Salvatore, è scomparso nel nulla da quattro giorni. Ricomincia la guerra? E' esattamente ciò che temono magistrati ed investigatori. C' è già una prima lettura dello scontro: l' attacco sferrato dai corleonesi, al gruppo di Brancaccio e di Ciaculli che avrebbe osato ribellarsi alla dittatura di Totò Riina. Ma neanche l' atroce omicidio di un bambino sembra incrinare, a Palermo, il fronte della paura e dell' omertà. Il sostituto procuratore Gioacchino Natoli, ex componente del pool di Falcone, che sta conducendo le indagini, non riesce a nascondere un senso di sconforto: Quella via, all' ora del delitto, era affollatissima. Almeno cinquecento persone avranno assistito all' agguato. Ma non c' è stato un teste, dico uno, fra tutti quelli sentiti, che ci abbia detto almeno il colore del mezzo utilizzato dagli assassini. E' terribile, sono letteralmente sconvolto.... Prova a scuotere le coscienze intorpidite il comitato antimafia di Brancaccio, di questo quartiere che è una via Crucis interminabile di sangue, lacrime, dolore per troppi delitti, che chiama a raccolta la gente onesta per mercoledì prossimo: appuntamento proprio in via Pecori Giraldi, alle 16.30, nella parrocchia di San Sergio Papa. Ma la rabbia, l' indignazione per l' omicidio di Andrea sale in tutta Italia. Scrive l' Osservatore Romano: Urge un possente movimento di cuori materni. Un movimento di mamme che nei rioni di Napoli, di Palermo e di altre città si mobilitino per creare una catena di difesa e di protezione.... Dice il vescovo di Acerra, monsignor Andrea Riboldi, ex parroco nei paesi terremotati della Valle del Belice: La mafia ha perso la testa. Sia a Palermo che a Napoli non c' è più rispetto per nessuno: ammazzano dove vogliono, come vogliono e quando vogliono, senza curarsi minimamente delle leggi.... La città ripiomba intanto in un clima cupo, tesissimo, che ricorda la vigilia degli anni di piombo, una stagione di sangue come quella dell' 85. Proprio ieri è stato commemorato il sesto anniversario dell' uccisione di Beppe Montana, il commissario assassinato dieci giorni prima del vicequestore Ninni Cassarà. Una rievocazione che gli avvenimenti di questi ultimi giorni hanno reso ancora più dolorosa. Da tempo gli investigatori palermitani stanno raccogliendo segnali sempre più inquietanti su una ripresa della guerra fra le famiglie. A partire dall' uccisione, il mese scorso, di Filippo Quartararo, ammazzato proprio nel quartiere di Brancaccio. Ora, proprio i Savoca potrebbero essere il primo, importante obiettivo della campagna di sterminio. Ad avvalorare questa ipotesi la scomparsa, da quattro giorni, del fratello minore di Giuseppe Savoca, Salvatore, sparito dalla sua abitazione di Isola delle Femmine. Manca da mercoledì scorso, ma soltanto dopo il delitto il suocero si è deciso a denunciarne l' allontanamento. Una fuga dopo aver fiutato il pericolo? Alcune coincidenze, inquietanti, portano però su un' altra strada: lupara bianca. Salvatore, 28 anni, sorvegliato speciale, precedenti per rapina, esce di scena nello stesso giorno in cui si aprono le porte del carcere dell' Ucciardone per il fratello, in licenza premio per quattro giorni. Potrebbe trattarsi di una coincidenza dice il capo della Squadra mobile di Palermo, Arnaldo La Barbera ma considerando le modalità e la determinazione dell' esecuzione di Giuseppe Savoca, tutto fa supporre che possa trattarsi di un ordine ben preciso, che doveva essere eseguito con immediatezza. Un piano preordinato per far fuori i due fratelli? Un' ipotesi che ricorda molto da vicino la storia dei fratelli Puccio, assassinati nel maggio dello scorso anno, l' uno dopo l' altro: stavano cercando di riorganizzare il clan di Ciaculli contro il potere assoluto di Totò Riina.

Fonte:  antimafiaduemila.com

La strage degli innocenti

L’INGIUSTA MORTE DEL PICCOLO ANDREA SAVOCA, ASSASSINATO DALLA MAFIA NEL 1991


di Monica Centofante

Salvatore Savoca scomparve nella mattinata del 24 luglio del 1991.
Era noto alla giustizia per le sue passate condanne per rapina, furto, detenzione illegale di armi ed esplosivi e perché sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S e quindi costretto a presentarsi presso la stazione dei Carabinieri di Capaci ogni martedì e mercoledì.


Quel 24 luglio, dopo aver salutato i familiari, raggiunse il Comando a bordo di un ciclomotore Peugeot 50 di colore grigio scuro e poco dopo ripartì, diretto al cantiere della società
Lopedil s.r.l., presso la quale lavorava come impiegato. Da quel momento nessuno lo rivide più, ma la denuncia della sua scomparsa arrivò solo due giorni dopo, in seguito all’assassinio del fratello Giuseppe Savoca.
Alle 17.30 del 26 luglio il proprietario della Lopedil Pietro Lo Sicco si presentò ai Carabinieri e notificò la sparizione del genero Savoca Salvatore. Poche ore prima il fratello Giuseppe aveva parcheggiato in doppia fila la propria auto, una Volkswagen Passat, nei pressi dell’abitazione della suocera e a bordo del veicolo stava attendendo l’arrivo della moglie Diana Seggio e del figlio Emanuele (sette anni). Ad aspettare con lui c’erano gli altri due figli: Andrea, di quattro anni e Massimiliano di due.
Gli spari si udirono intorno alle 11.00.

Quattro o cinque colpi, in seguito ai quali la Seggio si precipitò fuori dall’abitazione e vide il marito, al posto di guida, in un bagno di sangue. Abbracciato al collo dell’uomo c’era il piccolo Andrea, anch’egli raggiunto dai colpi, che venne subito trasportato presso l’Ospedale Civico dove morì, intorno alle ore 17.00, a causa di gravi lesioni vascolari. Soltanto il piccolo Massimiliano, seduto sul sedile posteriore dell’auto, scampò all’agguato.


Per gli inquirenti la soluzione del caso non fu particolarmente difficoltosa. Sia la sparizione di Salvatore che l’esecuzione di Andrea Savoca rispondevano a criteri di chiara matrice mafiosa.


E le conferme dall’interno dell’organizzazione arrivarono nel 1998, grazie alle rivelazioni di alcuni collaboratori di giustizia. Tra questi, Giovan Battista Ferrante riferì di aver sentito parlare dell’imprenditore Pietro Lo Sicco - che già in precedenza conosceva - in occasione della scomparsa del genero di questi . Il Ferrante affermò di non ricordare se il nome di questa persona fosse Savoca Salvatore, ma la conferma che si trattava di lui giunse dalle dichiarazioni di altri pentiti. «Sono in grado di parlare di questa soppressione», affermò nel corso del processo per il triplice omicidio, poiché egli stesso vi aveva partecipato insieme a «Santino Pullarà, Salvatore Biondino e
Nino Troia», «Salvatore Biondo il corto, Orazio Troia ed Enzo Troia (rispettivamente fratello e figlio di Nino Troia)» e «Battaglia Giovanni». «Qualche giorno prima dell’omicidio – raccontò – Salvatore Biondino mi disse di tenermi a disposizione perché si doveva fare un lavoro. Capii, ovviamente, che si trattava di eseguire un omicidio ma nulla mi venne detto in ordine alla vittima. Il Biondino mi disse di avvisare Nino Troia, sottocapo della famiglia di Capaci, che c’era bisogno di lui e che, dunque, era necessario che incontrasse lo stesso Biondino». In quell’epoca il Ferrante si occupava infatti di mantenere i rapporti tra Biondino e Troia e in seguito all’incontro tra i due il primo gli disse di farsi trovare «per il giorno stabilito (credo che si trattasse di uno o due giorni dopo) presso il negozio di mobili del Troia a Capaci, luogo all’interno del quale, come ho riferito in altre occasioni, abbiamo commesso diversi omicidi». Giovanni Battaglia e Nino Troia, «come erano soliti fare», si trovavano all’interno del negozio mentre gli altri boss, in precedenza indicati, attendevano nello scantinato sottostante l’arrivo di Santino Pullarà e della vittima designata. Quando il Pullarà si presentò dicendo di non essere riuscito a rintracciare il Savoca si decise per il rinvio dell’esecuzione che avvenne solo qualche giorno più tardi. «Non so dire con che mezzo il Pullarà e il Savoca giunsero al negozio – continuò il pentito – in quanto io, al momento del loro arrivo mi trovavo giù nello scantinato; ricordo però che si trattava del fatto che il Savoca aveva un ciclomotore e che il Pullarà lo aveva agganciato mentre lo stesso si trovava, ad Isola della (sic!) Femmine, in possesso del motoveicolo. … Non appena il Savoca e il Pullarà, seguiti da Giovanni Battaglia (il Nino Troia era rimasto sopra nel negozio, non foss’altro che per non lasciare l’esercizio commerciale incustodito e, quindi, non dare nell’occhio), entrarono nella stanza, abbiamo immediatamente strangolato il Savoca, senza porre al medesimo alcuna domanda». «Di fatto allo strangolamento partecipammo tutti, ma non ricordo chi, materialmente, mise la corda al collo del Savoca e chi invece teneva il medesimo».  Sempre secondo il racconto del Ferrante, il cadavere venne poi portato nella baracca di Giovanni Battaglia e disciolto nell’acido.


Nel corso del processo che seguì alla morte dei Savoca sei collaboratori di giustizia confermarono tale versione dei fatti spiegando anche il motivo per cui tali delitti furono commessi ed esprimendo il proprio rammarico per la fretta delle operazioni che compromisero la vita di un innocente di soli quattro anni.
«Fino a questo momento ho preferito non parlare di ciò proprio per questa ultima ragione» ha confessato Giovanni Brusca, l’assassino di Falcone, l’uomo che ancora oggi non riesce a perdonarsi il fatto di essere stato il mandante dell’uccisione del piccolo Di Matteo. «Mi viene molto difficile accusare qualcuno dell’omicidio (sia pur certamente involontario) di un bambino – dichiarò ai giudici nel corso del processo - forse perché, essendo anch’io coinvolto in una vicenda simile, so che tipo di malessere si prova a dover rispondere di simili delitti. Io ho commesso numerosissimi e gravissimi crimini (ivi comprese stragi) ma quello che, come ho spesso detto, non riesco a perdonarmi è l’aver deliberato l’omicidio di un ragazzino. Di conseguenza mi metto nei panni di coloro che andrò ad accusare con le mie dichiarazioni e posso comprendere il disagio che gli stessi (che pur sono già stati condannati per svariati delitti) proveranno da un’accusa simile». Alle sue parole si aggiunsero quelle di
Giovanni Drago, Salvatore Grigoli o Salvatore Cancemi, tutti pentiti escussi nel corso del medesimo procedimento, tutti, all’epoca dei fatti, rimasti profondamente e negativamente colpiti dalla vicenda. Anche Raffaele Ganci, a detta dello stesso Cancemi, arrivò a definire «animali» i killer responsabili dell’omicidio chiedendosi se non sarebbe stato possibile «aspettare un’altra occasione».

Le contraddizioni della mafia?

Recentemente, nel corso di una lunga intervista che sarà presto pubblicata in un libro, Salvatore Cancemi ha raccontato a Giorgio Bongiovanni le sensazioni provate alla morte di Andrea Savoca.


«Me lo ricordo bene – ha dichiarato -. Stavo cenando con i miei bambini (i nipoti ndr.) ho sentito la notizia alla televisione. Mi sono alzato in silenzio e mi sono nascosto in bagno per non far vedere le lacrime; mia moglie però se ne è accorta. Sapevo che dovevano ammazzare questo ladro, ma con una rabbia che mi sale ancora oggi mi dicevo:  Mah, maledetti mascalzoni, dovevate proprio ucciderlo con il bambino in macchina? Anche se non lo avessero preso, penso allo spavento, alla paura di assistere alla morte del padre…».

Bongiovanni: «Lei è responsabile come mandante?».

Cancemi: «Sì, ma datemi mille anni di galera. Mi si è spezzato il cuore, e non potevo dire niente. So che sono un assassino, ma ho provato un sentimento di dolore forte, io i bambini li adoro e questa responsabilità non me la sento».

Il movente dei delitti
I fatti sin qui presentati e quelli che andremo ad esporre sono tratti dalla motivazione della sentenza emessa lo scorso 13 giugno dalla quarta sezione della Corte di Assise di Palermo presieduta da Leonardo Guarnotta, a latere Antonio Balsamo, nel corso del processo per il triplice omicidio Savoca istruito dal pm Anna Maria Picozzi.

Si legge nel documento che secondo le dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia i fratelli erano parenti di esponenti di Cosa Nostra appartenenti alla “famiglia” di Brancaccio dei quali due, Giuseppe Savoca e Vincenzo Savoca ‘u siddiatu, avevano rivestito la carica rispettivamente di rappresentante e consigliere di detta cosca mafiosa. Tra i sei collaboratori di giustizia che hanno testimoniato al processo (Giovan Battista Ferrante, Francesco Onorato, Giovanni Brusca, Salvatore Cancemi, Giovanni Drago, Salvatore Grigoli) quelli che sicuramente hanno fornito un maggiore contributo in ordine alle motivazioni che hanno portato alla morte dei Savoca sono sicuramente Giovanni Brusca e Salvatore Cancemi. 


Che concordano nel riferire come la decisione fu presa nel corso di una riunione alla quale presero parte tutti i capimandamento della provincia di Palermo. Tra il 1989 e il 1990, racconta Brusca, «erano aumentati i furti di camion e le rapine ai TIR e Cosa Nostra si trovava in situazione di disagio rispetto ai commercianti e agli autotrasportatori che pagavano il pizzo all’associazione mafiosa e che poi si trovavano, per così dire, non protetti e, dunque, si lamentavano con noi». «Per tale ragione venne fissata una riunione della Commissione di Cosa Nostra. 

Tale riunione si svolse dopo che io mi interessai per risolvere un problema inerente il recupero di un automezzo che era stato sottratto ad Antonino Melodia … uomo d’onore della famiglia di Alcamo». Nel corso del summit, che si tenne a casa di Vito Priolo, «Riina decise di adottare una linea unitaria nel senso che, individuati gli autori dei furti e delle rapine, bisognava, prima, cercare di convincerli con le buone a smettere e, quindi, in caso di fallimento di tale tentativo, eliminarli». Tale ricostruzione dei fatti diverge con quella del Cancemi il quale riferisce che Riina avrebbe deliberato la necessità di «cambiare registro e quindi di uccidere in qualsiasi zona si trovassero – e senza, dunque, tenere conto delle singole competenze territoriali – i rapinatori di TIR. Infatti accadeva spesso che la rapina veniva commessa in territorio diverso da quello in cui si trovava la persona (uomo d’onore o autotrasportatore che pagava il pizzo) interessata, per cui sorgevano numerosi problemi per l’individuazione dei ladri e per l’autorizzazione alla loro soppressione». «Ovviamente – aggiunge il collaboratore – nonostante l’ordine perentorio del Riina, era sottinteso che, se i rapinatori erano vicini o parenti di uomini d’onore si poteva prima cercare di risolvere con le buone il problema facendo intervenire l’uomo d’onore affinché dissuadesse costoro dal continuare nelle loro attività». A detta dei giudici, però, tale divergenza non risulta rilevante ai fini della dimostrazione della responsabilità della Commissione per l’omicidio dei Savoca: “Salvatore e Giuseppe Savoca avrebbero dovuto essere eliminati se non avessero aderito all’invito di desistere dall’attività criminosa”. E tale invito giunse tramite lo zio Giuseppe, organicamente inserito in Cosa Nostra, l’intervento del quale era stato deciso, secondo Brusca e Cancemi, proprio nel corso della stessa riunione. Nonostante la sua intercessione però, spiega Brusca, i due fratelli «non solo negarono di avere mai commesso tali delitti, ma … continuarono nelle loro illecite attività e di ciò Giuseppe Graviano ebbe prove certe e, dunque, si decise di sopprimerli». Della responsabilità dei Graviano nella definitiva decisione di eliminare i Savoca la conferma arriva anche da Salvatore Cancemi. «Per quanto a mia conoscenza – dichiara il pentito - dell’omicidio se ne sono occupati i Graviano». Precisa inoltre che il meeting avvenne in un periodo «in cui sovente le riunioni della Commissione si tenevano “spezzettate” (nel senso che i capi mandamento si riunivano con il Riina a gruppetti di quattro o cinque) in quanto Salvatore Riina temeva che ci fosse movimento da parte della (sic!) Forze di Polizia e, dunque, voleva evitare che si facessero vedere in giro troppe persone e che, qualcuna di queste, se pedinata potesse portare all’arresto di tutti noi». In un simile momento, quindi, la scelta di riunire i membri della Commissione in seduta plenaria per decidere l’esecuzione di delitti che secondo le regole di Cosa Nostra, e Brusca lo conferma, potevano essere deliberati dai singoli capi mandamento denotava un situazione ben più grave. 

Esprimibile nell’esigenza di stabilire una linea unitaria per frenare il fenomeno delle rapine che non poteva essere risolto mediante le ordinarie regole di competenza territoriale (Brusca riferisce che «sovente accadeva che il commerciante che pagava il pizzo in una certa zona subiva il furto in un’altra parte della provincia») e che richiedeva nuove forme di coordinamento. “L’esigenza di una linea di azione unitaria, stabilita dal supremo organismo di vertice dell’organizzazione mafiosa per la provincia di Palermo – scrivono i giudici nella motivazione della sentenza – era ulteriormente rafforzata con riferimento all’eventualità che le persone da sopprimere fossero parenti di ‘uomini d’onore’; al riguardo, è appena il caso di sottolineare che azioni omicidiarie non autorizzate dal massimo organo decisionale, dotato di indiscussa autorità, avrebbero potuto provocare una catena di ritorsioni e di vendette suscettibile di danneggiare seriamente la coesione interna del sodalizio”.

Ma né il Brusca né il Cancemi, benché componenti della Commissione, erano al corrente dell’esistenza di un ulteriore movente del triplice omicidio del quale riferisce invece il collaboratore Francesco Onorato. «Per quello che potei capire l’omicidio non interessava direttamente a Salvatore Biondino – ha dichiarato Onorato ai giudici – ma ai Madonia di Resuttana i quali avevano intenzione di entrare, come erano soliti fare, in società con il Lo Sicco. Il Savoca, che veniva definito un tipo “tosto”, era intervenuto nella questione ed aveva dato fastidio ai Madonia»

Tale dichiarazione non contrasta con quanto riferito da Brusca e Cancemi per il semplice fatto che non solo non vi è nulla di strano nella presenza di una pluralità di ragioni alla base di un omicidio ma anche perché è plausibile che alcune di queste ragioni, non ricollegandosi alle strategie di fondo dell’organizzazione, fossero conosciute solo dal capo del mandamento di competenza, nel caso specifico Salvatore Biondino di San Lorenzo.

Le condanne

Molti sono i riscontri esterni alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia ascoltati nel corso del processo, dei quali è stata comprovata la piena attendibilità, e tra questi il ritrovamento della capanna all’interno della quale sarebbero stati dissolti nell’acido i corpi di diverse vittime o alcuni documenti della Squadra Mobile e della Guardia di Finanza di Palermo che attesterebbero la veridicità delle dichiarazioni effettuate dal pentito Giovanni Drago.

Nella motivazione della sentenza, depositata nei primi giorni di gennaio e con la quale la quarta sezione penale della Corte di Assise ha condannato all’ergastolo Battaglia Giovanni, La Barbera Michelangelo, Motisi Matteo, Pullarà Santi, Troia Antonino Erasmo, i giudici scrivono inoltre che non vi sarebbe alcuna prova di “fraudolente concertazioni” né di motivi di “risentimento o di astio” che avrebbero potuto indurre i collaboratori a rendere testimonianze false e che “nessuna acrimonia traspare dal tenore delle dichiarazioni”. E l’esempio più rappresentativo, scrivono, è proprio quello di Giovanni Brusca che ”nell’interrogatorio del 7 ottobre 1998, ha esplicitato la propria difficoltà nell’accusare gli altri dell’omicidio di un bambino”.

SAVOCA.TROIA,VASSALLO , ENEA VINCENZO,LO PICCOLO, B.B.P. snc, LOPEDIL,LO SICCO,DI  MAGGIO,BRUNO,IMPASTATO,ONORATO,MICALIZZI,MAFIA,CARDINALE,COSTA CORSARA,PUCCIO VINCENZO,PRIVITERA ,BOLOGNA,COPACABANA

Elenco degli imputati [1]

ImputatoRichiesta del PM di primo gradoSentenza di primo gradoRichiesta del PM di secondo gradoSentenza di secondo grado
Abbate Giovanni7 anniAssolto6 anni3 anni
Abbate Giuseppe9 anni6 anni-Ndp per morte dell'imputato
Abbate Mario9 anni6 anni6 anni5 anni e 4 mesi
Abbenante Michele18 anni e 120 milioni10 anni e 90 milioni21 anni e 100 milioni13 anni
Adelfio Francesco18 anni e 150 milioni6 anni e 6 mesi6 anni e 6 mesi5 anni e 10 mesi
Adelfio Giovanni15 anni e 100 milioni6 anni e 6 mesi6 anni e 6 mesi5 anni e 10 mesi
Adelfio Mario9 anniAssolto6 anni2 anni
Adelfio Salvatore16 anni e 100 milioniAssolto6 anni6 anni
Agate Mariano22 anni e 200 milioni22 anni e 180 milioni30 anni e 230 milioni6 anni e 6 mesi
10 Alaimo Rosolino3 anniAssolto3 anniAssolto
11 Alario VittorioAmnistiaAmnistia--
12 Alberti Gerlando senior11 anni6 anni10 anni9 anni e 6 mesi
13 Alberti Gerlando Junior13 anni e 60 milioni15 anni e 30 milioni20 anni8 anni
14 Alduino Francesco PaoloAssoluzioneAssoltoAssoluzioneAssolto
15 Alfano Paolo21 anni e 150 milioni17 anni e 120 milioni29 anni e 90 milioni17 anni e 120 milioni
16 Alfano Pietro18 anni e 150 milioni5 anni e 30 milioni--
17 Alioto Gioacchino15 anni e 10 milioni8 anni e 3 milioni13 anni e 6 mesi e 3 milioni7 anni e 6 mesi
18 Altadonna F. Salvatore4 anni e 6 mesi4 anni e 4 milioni4 anni e 4 milioni3 anni
19 Amato BaldassarreAssoluzioneAssolto-Ndp per morte dell'imputato
20 Amato Federico4 anni e 6 mesi e 10 milioni4 anni e 4 milioni4 anni e 4 milioni3 anni
21 Anselmo Vincenzo16 anni e 100 milioni2 anni e 6 mesi e 30 milioni7 anni e 2 mesi e 40 milioni2 anni e 6 mesi e 30 milioni
22 Arcoleo Vincenzo8 anniAssolto6 anniAssolto
23 Argano Filippo9 anni8 anni8 anni8 anni
24 Argano Gaspare9 anni8 anni8 anni7 anni
25 Azzoli Rodolfo5 anni e 25 milioni3 anni e 6 milioni--
26 Badalamenti V. EmanueleAssoluzioneAssoltoAssoluzioneAssolto
27 Bagarella Calogero6 anniAssolto-Assolto
28 Bagarella Leoluca11 anni6 anni10 anni4 anni
29 Baldi Giuseppe6 anni6 anni6 anni5 anni e 4 mesi
30 Battaglia Antonino18 anni e 100 milioniAssolto-Assolto
31 Battaglia Giuseppe20 anni e 100 milioni6 anni22 anni e 75 milioni3 anni
32 Bellia Giuseppe8 anni e 20 milioni3 anni e 6 mesi e 25 milioni4 anni3 anni e 6 mesi e 25 milioni
33 Bertolino Giuseppe6 anniAssolto--
34 Biondo Salvatore3 anni2 anni2 anniReato prescritto
35 Bisconti Antonio7 anniAssolto7 anniAssolto
36 Bisconti Ludovico7 anni6 anni10 anni5 anni e 4 mesi
37 Bisconti Pietro7 anniAssolto7 anniAssolto
38 Bonanno Armando12 anni8 anni-Stralcio
39 Bonanno Francesco9 anni7 anni7 anni2 anni (Condizionale)
40 Bonanno Luca9 anni6 anni e 6 mesi-Ndp per morte dell'imputato
41 Bonica Marcello8 anni e 20 milioni3 anni e 6 mesi e 25 milioni11 anni e 6 mesi3 anni e 6 mesi e 25 milioni
42 Bono Alfredo19 anni e 150 milioni18 anni e 160 milioni-Stralcio
43 Bono Giuseppe24 anni e 200 milioni23 anni e 200 milioni-Stralcio
44 Bontate Giovanni8 anni8 anni-Ndp per morte dell'imputato
45 Bonura Francesco12 anni6 anni10 anni7 anni
46 Brazzò GiuseppeAssoluzione2 anni e 6 milioni2 anni e 6 milioniAssolto
47 Bronzini Alessandro18 anni e 100 milioni8 anni e 12 milioni19 anni e 25 milioni6 anni
48 Brullo Vito Carmelo3 anni2 anni2 anniReato prescritto
49 Bruno FrancescoErgastolo25 anni e 3 milioniErgastoloErgastolo
50 Brusca BernardoErgastolo23 anni e 200 milioniErgastolo16 anni
51 Brusca Giovanni9 anniAssolto8 anni6 anni
52 Buffa Francesco9 anni6 anni6 anni2 anni e 8 mesi
53 Buffa Vincenzo18 anni15 anni e 1 milione19 anni e 2 mesi14 anni e 6 mesi
54 Buscemi Salvatore18 anni e 150 milioni8 anni25 anni e 100 milioni7 anni
55 Buscetta Tommaso4 anni3 anni e 6 mesi--
56 Calamia Giuseppe6 anniAssolto6 anni6 anni
57 Calista Gaetano9 anni8 anni8 anniNdp per morte dell'imputato
58 Calò GiuseppeErgastolo23 anni e 200 milioniErgastolo23 anni
59 Calzetta Stefano5 anni e 6 mesiAssolto--
60 Campanella Attilio11 anni e 50 milioni7 anni e 18 milioni19 anni e 37 milioni7 anni e 18 milioni
61 Campanella Calogero18 anni e 120 milioni6 anni25 anni e 75 milioni6 anni
62 Camporeale AntonioAssoluzioneAssoltoAssoluzioneAssolto
63 Cancelliere Domenico9 anni6 anni6 anni5 anni e 4 mesi
64 Cancelliere Leopoldo9 anniAssolto9 anniAssolto
65 Cangialosi Giovanni18 anni e 200 milioni5 anni e 30 milioni--
66 Cannizzaro Francesco18 anni e 150 milioni17 anni e 120 milioni21 anni e 75 milioni16 anni
67 Cannizzaro Umberto18 anni e 150 milioni17 anni e 120 milioni21 anni e 75 milioni16 anni
68 Capizzi Benedetto18 anni e 150 milioni8 anni10 anni3 anni
69 Carollo Gaetano16 anni e 100 milioniNdp per morte dell'imputato--
70 Caruso Vincenzo12 anni e 4 milioni7 anni7 anni6 anni
71 Casella Antonino18 anni e 100 milioni6 anni e 6 mesi-Ndp per morte dell'imputato
72 Casella Giuseppe18 anni e 100 milioni2 anni e 6 mesi e 3 milioni21 anni e 80 milioni2 anni e 6 mesi e 3 milioni
73 Castellana Giuseppe9 anni6 anni e 6 mesi-Ndp per morte dell'imputato
74 Castiglione FrancescoAssoluzione2 anni e 6 milioni2 anni e 6 milioniAssolto
75 Castiglione Girolamo18 anni e 20 milioni8 anni e 3 milioni15 anni e 3 milioni8 anni e 3 milioni
76 Castillo John Vittorio4 anni e 15 milioni6 anni e 10 milioni--
77 Castronovo Francesco18 anni e 150 milioni17 anni e 120 milioni--
78 Catalano Onofrio18 anni e 150 milioni17 anni e 120 milioni-Stralcio
79 Catalano Salvatore28 anni e 200 milioni17 anni e 120 milioni--
80 Certo Francesco9 anni e 40 milioni5 anni e 2 milioni--
81 Chiang Wing Keung16 anni e 800 milioni2 anni e 10 milioni9 anni e 50 milioni2 anni e 10 milioni
82 Chiaracane Giuseppe6 anniAssolto-Ndp per morte dell'imputato
83 Chiaracane Salvatore9 anni4 anni e 6 mesi4 anni e 6 mesi3 anni
84 Chimera Vittorio8 anni e 60 milioni2 anni e 6 mesi e 5 milioni2 anni e 6 mesi e 5 milioni1 anno e 9 mesi
85 Cillari Antonino16 anni e 100 milioni8 anni e 3 milioni8 anni e 3 milioni1 anno e 6 mesi
86 Cillari Gioacchino16 anni e 100 milioniAssoltoAssoluzione7 anni e 6 mesi
87 Cirimina Salvatore8 anni6 anni e 6 mesi-Assolto
88 Ciulla Antonio20 anni e 100 milioniAssolto-Ndp per morte dell'imputato
89 Ciulla Cesare20 anni e 100 milioniAssolto7 anniAssolto
90 Ciulla Giovanni20 anni e 100 milioniAssolto7 anniAssolto
91 Ciulla Giuseppe20 anni e 100 milioni13 anni e 50 milioni-Ndp per morte dell'imputato
92 Ciulla SalvatoreAssoluzioneAssoltoAssoluzioneAssolto
93 Clemente Antonino2 anni e 6 mesiAssoltoAssoluzioneAssolto
94 Colizzi AnnaAmnistiaAmnistiaAmnistiaAmnistia
95 Condorelli Domenico18 anni e 120 milioni15 anni e 50 milioni24 anni e 80 milioni15 anni e 50 milioni
96 Contorno Antonino8 anni2 anni e 1 mese e 2 milioni-Appello inammissibile
97 Contorno Salvatore7 anni e 30 milioni6 anni e 10 milioni-Appello inammissibile
98 Coppola GiacomoAssoluzioneAssoltoAssoluzioneAssolto
99 Corallo Giovanni10 anni4 anni7 anni5 anni e 4 mesi
100 Corona Matteo15 anni e 10 milioni7 anni e 3 milioni-Ndp per morte dell'imputato
101 Corona Orazio8 anniAssolto6 anni5 anni e 4 mesi
102 Costantino Antonino18 anni e 100 milioni10 anni e 50 milioni15 anni e 60 milioni8 anni
103 Cristaldi Salvatore15 anni e 80 milioni10 anni e 50 milioni15 anni e 60 milioni8 anni
104 Cristaldi Venerando10 anni7 anni10 anni5 anni e 4 mesi
105 Croce Alfredo8 anniAssolto8 anniAssolto
106 Croce Domenico8 anni6 anni-Ndp per morte dell'imputato
107 Croce Giorgio8 anniAssolto8 anniAssolto
108 Cucina Luigi2 anni e 6 mesi2 anni2 anni2 anni
109 Cucuzza Salvatore22 anni e 160 milioni18 anni e 10 milioni12 anni14 anni e 6 mesi
110 Cusimano Giovanni16 anni e 100 milioni16 anni e 90 milioni20 anni e 85 milioni5 anni e 10 mesi
111 Cusimano PietroAssoluzioneAssoltoAssoluzioneAssolto
112 D'Agostino Rosario14 anni e 100 milioniNdp--
113 Dainotti Giuseppe18 anni e 120 milioni10 anni e 50 milioni23 anni e 68 milioni8 anni
114 D'Amico Baldassarre4 anni e 10 milioni1 anno e 4 mesi e 2 milioni-Assolto
115 D'Angelo Giuseppe10 anni7 anni7 anni6 anni e 4 mesi
116 D'Angelo Mario9 anni e 80 milioni7 anni e 18 milioniStralcio7 anni e 18 milioni
117 D'Angelo Salvatore8 anniAssolto8 anniAssolto
118 Dattilio Sebastiano4 anni e 10 milioni10 anni e 6 mesi e 2 milioni10 anni e 6 mesi e 10 milioni10 anni e 6 mesi e 2 milioni
119 Davì Salvatore10 anni7 anni7 anni5 anni e 10 mesi
120 De Caro Carlo6 anni3 anni e 6 milioni--
121 De Riz Pietro5 anni e 6 mesi e 20 milioni10 mesi e 3 milioni2 anni e 2 mesi e 16 milioni10 mesi e 3 milioni
122 De Simone AntoninoAssoluzioneAssoltoAssoluzioneAssolto
123 De Vardo Lorenzo16 anni e 100 milioniAssolto--
124 Di Caccamo Benedetto8 anni2 anni2 anniReato prescritto
125 Di Carlo Andrea20 anni e 150 milioni7 anni e 6 mesi29 anni e 90 milioni5 anni e 10 mesi
126 Di Carlo Giulio18 anni e 120 milioni7 anni e 6 mesi29 anni e 90 milioni5 anni e 10 mesi
127 Di Fede FrancescoAssoluzioneAssoltoAssoluzioneAssolto
128 Di Fede LorenzoAssoluzioneAssoltoAssoluzioneAssolto
129 Di Fresco Onofrio18 anni e 100 milioni10 anni e 50 milioni22 anni e 54 milioni7 anni
130 Di Gaetano Giovanni19 anni e 100 milioni8 anni14 anni e 90 milioni6 anni e 10 mesi
131 Di Giacomo Giovanni18 anni e 120 milioni16 anni e 90 milioni7 anni e 6 mesi e 140 milioni9 anni
132 Di Giovanni Calogero2 anni e 6 mesiAssolto--
133 Di Giuseppe PietroAssoluzioneAssoltoAssoluzioneAssolto
134 Di Gregorio FrancescoAssoluzioneAssoltoAssoluzioneAssolto
135 Di Gregorio Gaetano7 anniAssolto-Appello inammissibile
136 Di Gregorio Salvatore2 anni e 3 mesi2 anni-Reato prescritto
137 Di Leo Vincenzo11 anni e 50 milioni9 anni e 40 milioni9 anni e 40 milioniAssolto
138 Di Marco Salvatore14 anni e 10 milioni5 anni e 2 milioni5 anni e 2 milioni5 anni e 2 milioni
139 Di Pace Giovanni9 anniAssolto9 anniAssolto
140 Di Pace Giuseppe4 anni e 20 milioni4 anni e 10 milioni4 anni e 10 milioni2 anni
141 Di Pasquale Giovanni9 anni7 anni7 anni6 anni e 4 mesi
142 Di Neri Pietro18 anni e 100 milioniAssolto6 anni5 anni e 4 mesi
143 Di Salvo Nicola16 anni e 130 milioni18 anni e 160 milioni30 anni e 210 milioni16 anni
144 Di Trapani Diego9 anni7 anni7 anni5 anni e 4 mesi
145 Di Trapani G. BattistaAssoluzioneAssoltoAssoluzioneAssolto
146 Durante Samuele6 anni4 anni e 10 milioni2 anni e 2 mesi1 anno e 8 mesi
147 Enea Antonino19 anni e 100 milioni12 anni e 60 milioni-Stralcio
148 Enna Vittorio6 anni6 anni e 6 mesi e 10 milioniAssoluzione4 anni
149 Ercolano Salvatore18 anni e 150 milioni16 anni e 90 milioni--
150 Faia Salvatore16 anni e 10 milioni6 anni6 anni6 anni
151 Faldetta Luigi9 anni6 anni4 anni3 anni
152 Faraone Nicola18 anni e 100 milioni8 anni e 6 mesi e 40 milioni9 anni e 27 milioni4 anni
153 Fascella Antonino9 anniAssolto9 anniAssolto
154 Fascella Francesco20 anni e 100 milioni9 anni e 3 milioni13 anni e 3 milioni8 anni e 6 mesi
155 Fascella Pietro18 anni e 100 milioni9 anni7 anniAssolto
156 Favuzza GianniAssoluzioneAssoltoAssoluzioneAssolto
157 Fazio Ignazio12 anni e 4 milioni6 anni e 6 mesi-Assolto
158 Fazio Salvatore18 anni e 100 milioni7 anni7 anni3 anni
159 Federico Domenico10 anni7 anni7 anni5 anni e 10 mesi
160 Federico Giuseppe7 anniAssolto7 anniAssolto
161 Ferrera Antonino22 anni e 100 milioni17 anni e 120 milioni23 anni e 95 milioni17 anni e 120 milioni
162 Ferrera Francesco22 anni e 100 milioni17 anni e 120 milioni27 anni e 95 milioni17 anni e 120 milioni
163 Ferrera Giuseppe22 anni e 100 milioni22 anni e 180 milioni--
164 Ficarra Giuseppe20 anni e 100 milioniAssolto20 anni e 100 milioniAssolto
165 Fici Giovanni14 anni e 4 milioni10 anni-Ndp per morte dell'imputato
166 Fidanzati Antonino16 anni e 120 milioni9 anni e 40 milioni21 anni e 50 milioni9 anni e 40 milioni
167 Fidanzati Carlo16 anni e 120 milioni6 anni-Ndp per morte dell'imputato
168 Fidanzati Gaetano21 anni e 200 milioni22 anni e 160 milioni13 anni e 90 milioni12 anni
169 Fidanzati Giuseppe16 anni e 120 milioni9 anni e 40 milioni21 anni e 50 milioni9 anni e 40 milioni
170 Fidanzati Stefano16 anni e 120 milioni9 anni e 40 milioni21 anni e 50 milioni16 anni
171 Filippone GaetanoAssoluzioneAssoltoAssoluzioneAssolto
172 Finazzo Emanuele4 anni e 20 milioni3 anni e 6 mesi e 4 milioni3 anni e 6 mesi e 4 milioni3 anni e 6 mesi e 4 milioni
173 Fiorenza VincenzoAssoluzione6 anni e 6 mesi e 4 milioni3 anni e 6 mesi e 4 milioni3 anni e 6 mesi e 4 milioni
174 Gaeta Giuseppe12 anni7 anni10 anni7 anni
175 Gagliano Luigi2 anni e 6 mesi2 anni2 anni2 anni
176 Galeazzo Giuseppe9 anni6 anni--
177 Gallea Bruno Maurizio10 anni e 100 milioniAssolto--
178 Gambino G. Giuseppe18 anni e 150 milioni18 anni e 160 milioni24 anni e 130 milioni16 anni
179 Gambino Giuseppe10 anni8 anni8 anni e 6 mesi3 anni
180 Gammino GioacchinoAssoluzione3 anni e 9 milioni3 anni e 9 milioni2 anni
181 Gariffo Carmelo4 anni e 10 milioni4 anni e 10 milioni-Assolto
182 Gasparini Francesco5 anni e 30 milioni4 anni e 6 mesi e 9 milioni--
183 Gelardi Mario4 anni e 3 mesi e 1 milione4 anni e 10 milioniAssoluzione3 anni
184 Geraci AntoninoErgastolo12 anni e 3 milioniErgastolo7 anni
185 Gheorgulis Charalampos12 anni e 60 milioniAssolto--
186 Gherokunas Dimitrios12 anni e 60 milioniAssolto--
187 Giacalone Filippo9 anni8 anni-Stralcio
188 Giuliano Salvatore15 anni e 10 milioni6 anni e 2 milioni-Assolto
189 Giustolisi Antonietta12 anni e 60 milioniAssolta-Appello inammissibile
190 Grado Gaetano22 anni e 200 milioni17 anni e 120 milioni24 anni e 6 mesi e 134 milioni16 anni
191 Grado Giacomo22 anni e 200 milioni9 anni e 40 milioni-9 anni e 40 milioni
192 Grado Salvatore22 anni e 200 milioni9 anni e 40 milioni-10 anni
193 Grado Vincenzo22 anni e 200 milioni9 anni e 40 milioni14 anni e 6 mesi e 50 milioni4 anni
194 Graviano Benedetto18 anni e 100 milioni6 anni20 anni e 110 milioni5 anni e 4 mesi
195 Graviano Filippo18 anni e 100 milioni6 anni20 anni e 110 milioni5 anni e 4 mesi
196 Graviano Giuseppe18 anni e 100 milioni6 anni20 anni e 110 milioni5 anni e 4 mesi
197 Graziano Salvatore15 anni e 80 milioni5 anni4 anni e 6 mesi4 anni e 6 mesi
198 Grazioli Sergio18 anni e 150 milioni7 anni15 anni e 80 milioni7 anni
199 Greco FrancescoAssoluzioneAssoltoAssoluzioneAssolto
200 Greco Giovannello23 anni e 200 milioni15 anni e 1 milione28 anni e 51 milioni15 anni e 1 milione
201 Greco Giuseppe (di Michele)9 anni6 anni6 anni4 anni
202 Greco Giuseppe (di Salvatore)9 anni4 anni e 6 mesi4 anni e 6 mesi5 anni e 6 mesi
203 Greco Giuseppe (fu Nicolò)ErgastoloErgastolo e 200 milioni-Stralcio
204 Greco Ignazio11 anni6 anni8 anni5 anni e 4 mesi
205 Greco Leonardo26 anni e 200 milioni22 anni e 180 milioni-Stralcio
206 Greco MicheleErgastoloErgastolo e 200 milioniErgastoloErgastolo e 200 milioni
207 Greco Nicolò18 anni e 100 milioni7 anni7 anni5 anni e 10 mesi
208 Greco Salvatore (classe '24)AssoluzioneAssolto--
209 Greco Salvatore (classe '27)28 anni e 200 milioni18 anni e 160 milioni24 anni e 200 milioni6 anni
210 Greco Salvatore (classe '33)AssoluzioneAssolto--
211 Guttadauro Giuseppe9 anniAssolto-Assolto
212 Iaccarino FrancoAmnistiaNdp per morte dell'imputato--
213 Ianni Anna7 anni e 30 milioniCondonata--
214 Ianni Giacinto3 anniAssolto--
215 Ierna Michele12 anni e 60 milioni5 anni e 30 milioniStralcioStralcio
216 Ierna Salvatore12 anni e 60 milioni5 anni e 30 milioniStralcioStralcio
217 Ignoto Francesco7 anniAssolto7 anniAssolto
218 Inchiappa G. Battista11 anni6 anni-Assolto
219 Ingrassia Ignazio18 anni e 100 milioni9 anni e 40 milioni26 anni e 80 milioni14 anni e 6 mesi
220 Insinna Loreto2 anni e 6 mesi2 anni2 anni2 anni
221 Inzerillo Giuseppe18 anni e 100 milioniNdp per morte dell'imputato--
222 Inzerillo Santo18 anni e 100 milioni6 anni--
223 Karakonstantis Dimitrios12 anni e 60 milioniAssolto--
224 Koh Bak Kin8 anni e 80 milioni1 anno e 5 milioni--
225 Labruzzo Mario9 anni7 anni6 anniAssolto
226 Lamberti Giuseppe18 anni e 150 milioni17 anni e 120 milioni--
227 Lamberti Salvatore16 anni e 120 milioni17 anni e 120 milioni--
228 La Malfa Gaspare2 anni e 8 mesiAssolto--
229 La Mantia GaspareAssoluzioneAssolto-Assolto
230 La Mantia MatteoAssoluzioneAssolto-Assolto
231 La Mantia SalvatoreAssoluzioneAssolto-Assolto
232 La Molinara Guerino15 anni e 80 milioni9 anni e 40 milioni14 anni e 70 milioni9 anni e 40 milioni
233 Lam Sing Choi16 anni e 800 milioni2 anni e 10 milioni--
234 La Rosa Angelo8 anniAssolto-Assolto
235 La Rosa Antonino19 anni e 100 milioni7 anni-Assolto
236 La Rosa Francesco8 anniAssolto--
237 La Rosa Giovanni8 anni8 anni8 anni6 anni e 8 mesi
238 Lauricella Carlo16 anni e 120 milioni9 anni e 40 milioni-Assolto
239 La Vardera Pietro16 anni e 150 milioni7 anni10 anni5 anni e 8 mesi
240 Leggio Francesco PaoloAssoluzioneAssolto--
241 Leggio Giuseppe18 anni e 200 milioni7 anni22 anni e 100 milioni5 anni e 8 mesi
242 Leggio LeolucaAssoluzioneAssoltoi-Assolto
243 Leggio Luciano15 anniAssolto12 anniAssolto
244 Leggio SalvatoreAssoluzioneAssolto-Assolto
245 Licciardello Giuseppe4 anni e 6 mesi e 400.000 lire4 anni e 10 milioni4 anni e 10 milioni3 anni
246 Liistro Giovanni4 anni e 200.000 lireAssolto--
247 Lipari Giovanni18 anni e 100 milioni17 anni e 120 milioni22 anni e 140 milioni15 anni
248 Lipari Giuseppe4 anni e 20 milioni6 anni6 anni3 anni
249 Lo Cascio Gaspare18 anni e 100 milioni17 anni e 120 milioni20 anni e 9 mesi e 120 milioni7 anni e 80 milioni
250 Lo Cascio Gaspare8 anniAssolto-Assolto
251 Lo Cascio Giovanni9 anni5 anni6 anni5 anni
252 Lo Cascio Giuseppe8 anniAssolto-Assolto
253 Lo Cascio Salvatore8 anniAssolto-Assolto
254 Lo Iacono Andrea9 anni7 anni7 anni5 anni e 4 mesi
255 Lo Iacono Antonio9 anni17 anni e 120 milioni22 anni e 130 milioni5 anni e 4 mesi
256 Lo Iacono Giovanni9 anni7 anni7 anni5 anni e 4 mesi
257 Lo Iacono PietroErgastolo18 anni e 160 milioniErgastolo4 anni
258 Lombardo Giovanni8 anniAssolto-Assolto
259 Lombardo SebastianoAssoluzioneAssolto-Assolto
260 Lo Meo Costantino9 anni6 anni6 anni2 anni
261 Lo Presti Salvatore9 anni7 anni7 anni6 anni e 4 mesi
262 Lo Verde Giovanni14 anni e 80 milioni17 anni e 120 milioni8 anni4 anni
263 Lucchese Antonino9 anni7 anni-Assolto
264 Lucchese GiuseppeErgastoloErgastolo e 10 milioniErgastolo17 anni
265 Lupo Faro8 anni e 50 milioni9 anni e 40 milioni15 anni7 anni
266 Lupo Giuseppe4 anni e 1,5 milioni4 anni e 10 milioni4 anni e 10 milioni1 anno e 6 mesi
267 Madonia FrancescoErgastoloErgastolo e 200 milioniErgastolo23 anni
268 Madonia Giuseppe18 anni e 100 milioni7 anni22 anni e 80 milioni6 anni e 6 mesi
269 Madonia Salvatore18 anni e 100 milioni7 anni21 anni e 80 milioni5 anni e 4 mesi
270 Magliozzo Tommaso16 anni e 100 milioniAssolto9 anni5 anni e 10 mesi
271 Magliozzo Vittorio16 anni e 100 milioni7 anni16 anni5 anni e 4 mesi
272 Mangano Vittorio16 anni e 100 milioni13 anni e 4 mesi e 70 milioni13 anni e 4 mesi e 70 milioni5 anni
273 Mangione Antonino12 anni e 5 milioni6 anni8 anni e 4 milioni6 anni
274 Maniscalco Salvatore17 anni e 400.000 lire25 anni e 3 milioni30 anni e 3 milioni24 anni e 6 mesi
275 Mannino Angelo18 anni e 100 milioni9 anni e 40 milioni-Assolto
276 Marchese AntoninoErgastoloErgastolo e 200 milioniErgastoloErgastolo e 200 milioni
277 Marchese FilippoErgastoloErgastolo e 200 milioni-Stralcio
278 Marchese GiuseppeErgastoloErgastolo e 200 milioniErgastolo6 anni e 8 mesi
279 Marchese Mario18 anni e 200 milioni7 anni25 anni e 60 milioni16 anni
280 Marchese Rosario9 anni7 anni7 anni5 anni e 4 mesi
281 Marchese Salvino9 anni7 anni7 anni5 anni e 4 mesi
282 Marchese Santo18 anni e 200 milioniAssolto-Assolto
283 Marchese Vincenzo16 anni e 120 milioniAssolto9 anni5 anni e 4 mesi
284 Marino Francesco15 anni8 anni e 3 milioni8 anni e 3 milioni7 anni e 6 mesi
285 Marino Mannoia Francesco16 anni e 120 milioni10 anni11 anni e 30 milioni17 anni
286 Marsalone Rocco16 anni e 150 milioni5 anni e 10 milioni15 anni e 40 milioni3 anni
287 Marsalone Salvatore G.16 anni e 150 milioni8 anni e 6 mesi e 40 milioni15 anni e 40 milioni6 anni e 6 mesi
288 Martello Biagio16 anni e 100 milioni7 anni9 anni6 anni
289 Martello Mario16 anni e 100 milioni7 anni9 anni6 anni
290 Massa Giuseppe3 anni e 600 milioni3 anni e 9 milioniAssoluzioneAssolto
291 Matranga Gioacchino10 anni e 79 milioni9 anni e 40 milioni15 anni e 60 milioni7 anni
292 Matranga Giovanni20 anni e 150 milioni17 anni e 120 milioni22 anni7 anni
293 Maugeri Nicolò18 anni e 120 milioni17 anni e 120 milioni21 anni e 60 milioni5 anni e 4 mesi
294 Mazzurco Salvatore20 anni e 200 milioni17 anni e 120 milioni--
295 Meli Giacomo2 anni e 6 mesi2 anni-Assolto
296 Messina Edoardo18 anni e 100 milioniAssolto21 anni e 120 milioni8 anni
297 Messina Pietro2 anni e 6 mesi2 anni e 6 mesi2 anni e 6 mesi2 anni
298 Migliara Carmela2 anni e 6 mesiAssolta-Assolta
299 Milano Nicolò18 anni e 150 milioni17 anni e 120 milioni21 anni e 70 milioni13 anni e 4 mesi
300 Milano Nunzio10 anni7 anni7 anni5 anni e 4 mesi
301 Milano Salvatore8 anni7 anni7 anni5 anni e 4 mesi
302 Minardo Giovanni14 anni e 10 milioni4 anni e 1 milione-Assolto
303 Mineo AntoninoAssoluzioneAssolto-Ndp per morte dell'imputato
304 Mineo Settimo8 anni7 anni7 anni5 anni e 4 mesi
305 Minesi Michele3 anni e 600 milioni3 anni e 9 milioni--
306 Mistretta Filippo18 anni e 100 milioni9 anni e 40 milioni-Assolto
307 Mistretta Rosario9 anni9 anni e 40 milioni6 anni5 anni e 4 mesi
308 Mondino Michele22 anni e 150 milioniAssolto6 anniAssolto
309 Montalto GiuseppeAssoluzione25 anni e 3 milioni9 anni6 anni
310 Montalto SalvatoreErgastoloErgastolo e 10 milioni28 anni e 90 milioni6 anni
311 Motisi Ignazio12 anniAssolto8 anni3 anni e 4 mesi
312 Murabito Concetto9 anni e 60 milioni4 anni e 6 mesi e 40 milioni4 anni e 6 mesi e 40 milioni4 anni
313 Mutolo Gaspare20 anni e 200 milioni16 anni e 90 milioni21 anni e 110 milioni14 anni
314 Mutolo Giovanni20 anni e 200 milioni9 anni e 40 milioni17 anni e 80 milioni7 anni
315 Nangano Giuseppe8 anni6 anni6 anni5 anni e 10 mesi
316 Nania Filippo10 anni8anni8 anni5 anni e 10 mesi
317 Napoli Stefano4 anni e 8 mesi5 anni e 15 milioni5 anni e 15 milioni3 anni e 2 mesi
318 Nicoletti VincenzoAssoluzioneAssolto-Assolto
319 Nicosia Carmelo10 anni e 10 milioniAssolto--
320 Olivieri Giovanni15 anni e 100 milioni9 anni e 3 mesi12 anni e 10 milioni3 anni
321 Pace GiuseppeAssoluzione6 anni-Assolto
322 Pace Stefano8 anni6 anni-Assolto
323 Pace Vincenzo8 anni6 anni-Assolto
324 Palazzolo Paolo4 anni e 10 milioni4 anni e 10 milioni-Assolto
325 Palazzolo Saverio4 anni e 10 milioni4 anni e 10 milioni-Assolto
326 Palmos Fotios18 anni e 150 milioni9 anni e 40 milioni18 anni e 150 milioni9 anni e 40 milioni
327 Patricola Stefano15 anni e 100 milioni7 anni e 6 mesi22 anni e 80 milioni5 anni
328 Pedone Michelangelo14 anni e 80 milioni5 anni e 30 milioni21 anni e 80 milioni14 anni
329 Perina Giovanni12 anni e 60 milioni4 anni e 6 mesi e 40 milioni7 anni e 30 milioni4 anni e 2 mesi
330 Picone GiustoAssoluzioneAssolto-Ndp per morte dell'imputato
331 Pilo Giovanni9 anni9 anni e 3 milioni10 anni7 anni
332 Pipitone Angelo Antonino18 anni e 100 milioni17 anni e 120 milioni22 anni e 60 milioni13 anni e 4 mesi
333 Pipitone G. Battista4 anni e 10 milioni4 anni e 10 milioni-Assolto
334 Pipitone Vincenzo4 anni e 10 milioni4 anni e 10 milioni-Assolto
335 Polizzi Francesco16 anni e 120 milioni9 anni e 40 milioni--
336 Prestifilippo Giovanni (classe '27)9 anniAssoltoAssoluzione5 anni e 4 mesi
337 Prestifilippo Giovanni (classe '21)22 anni e 180 milioni17 anni e 120 milioni24 anni e 140 milioni11 anni e 6 mesi
338 Prestifilippo Girolamo9 anniAssolto-Assolto
339 Prestifilippo Giuseppe9 anni8 anni e 3 milioni21 anni e 80 milioni5 anni e 6 mesi
340 Prestifilippo Mario G.ErgastoloNdp per morte dell'imputato--
341 Prestifilippo Nicola9 anni8 anni8 anni5 anni e 4 mesi
342 Prestifilippo Salvatore16 anni e 150 milioni17 anni e 120 milioni22 anni e 120 milioni16 anni e 6 mesi
343 Prestifilippo Santo9 anniAssolto-Ndp per morte dell'imputato
344 Procida Salvatore18 anni e 100 milioni8 anni e 6 mesi e 40 milioni9 anni e 27 milioni4 anni
345 Profeta Salvatore10 anni6 anni6 anniAssolto
346 Provenzano BernardoErgastoloErgastolo e 200 milioniErgastolo10 anni
347 Provenzano Salvatore9 anni6 anni-Assolto
348 Puccio Antonino9 anni6 anni-Ndp per morte dell'imputato
349 Puccio Pietro9 anni6 anni-Ndp per morte dell'imputato
350 Puccio Vincenzo9 anni10 anni-Ndp per morte dell'imputato
351 Pullarà GiovambattistaErgastoloErgastolo e 200 milioniErgastoloErgastolo e 200 milioni
352 Pullarà Ignazio18 anni e 150 milioni10 anni e 50 milioni15 anni e 70 milioni9 anni
353 Raccuglia Cosmo14 anni e 2 milioni12 anni e 3 milioni-Ndp per morte dell'imputato
354 Rancadore DomenicoAssoluzioneAssolto-Appello inammissibile
355 Rancadore Giuseppe18 anni e 100 milioniAssolto21 anni e 90 milioni5 anni e 4 mesi
356 Randazzo Faro2 anni e 4 mesiAssolto--
357 Randazzo Giuseppe4 anni e 6 mesi e 1,5 milioni4 anni e 4 milioni4 anni e 4 milioni3 anni
358 Randazzo Salvatore9 anni6 anni6 anni2 anni
359 Randazzo Vincenzo24 anni e 100 milioniAssolto24 anni e 100 milioni7 anni e 30 milioni
360 Rapisarda Giovanni15 anni e 60 milioni8 anni e 12 milioni15 anni e 52 milioni7 anni e 6 mesi
361 Riccobono RosarioErgastoloErgastolo e 200 milioni-Ndp per morte dell'imputato
362 Riela Saverio9 anni e 60 milioni5 anni e 30 milioni5 anni e 30 milioni4 anni
363 Riina Giacomo16 anni e 150 milioni7 anni e 6 mesi22 anni e 100 milioni5 anni e 4 mesi
364 Riina SalvatoreErgastoloErgastolo e 200 milioniErgastoloErgastolo e 200 milioni
365 Rizza Salvatore2 anni e 3 mesi2 anni2 anni2 anni
366 Rizzuto Salvatore9 anni7 anni7 anni6 anni
367 Romano Pietro7 anniAssolto-Assolto
368 Rotolo Antonino21 anni e 180 milioni18 anni e 160 milioni-Stralcio
369 Rotolo SalvatoreErgastoloErgastolo e 200 milioniErgastoloErgastolo e 200 milioni
370 Russo Domenico14 anni e 80 milioni17 anni e 120 milioni-Ndp per morte dell'imputato
371 Salerno LuigiAssoluzioneAssolto-Assolto
372 Salvo Ignazio9 anni7 anni9 anni3 anni
373 Sangiorgi GaetanoAssoluzioneAssolto--
374 Sansone Rosario8 anni7 anni-Ndp per morte dell'imputato
375 Santapaola BenedettoErgastoloErgastolo e 200 milioniErgastoloErgastolo e 200 milioni
376 Sardina MercurioAssoluzioneAssolto--
377 Savoca Carmelo9 anni e 60 milioni4 anni e 40 milioni9 anni e 60 milioni5 anni e 4 mesi
378 Savoca Giuseppe21 anni e 200 milioni22 anni e 180 milioni25 anni e 6 mesi e 240 milioni21 anni e 6 mesi
379 Savoca SalvatoreAssoluzioneAssolto-Assolto
380 Savoca Vincenzo9 anniAssolto8 anni5 anni e 4 mesi
381 Scaduto Giovanni10 anni4 anni9 anni4 anni
382 Scaglione SalvatoreErgastolo23 anni e 200 milioni-Stralcio
383 Scalia GiuseppeAssoluzioneAssolto-Ndp per morte dell'imputato
384 Scavone Gaetano18 anni e 100 milioni7 anni-Assolto
385 Schiavo Carlo15 anni e 15 milioni5 anni e 1 milione-Ndp per morte dell'imputato
386 Sciarabba Calcedonio16 anni e 150 milioniAssolto-Ndp per morte dell'imputato
387 Sciarabba Giusto16 anni e 150 milioniAssolto-Assolto
388 Scrima Francesco9 anni7 anni7 anni5 anni e 10 mesi
389 Senapa PietroErgastoloErgastolo e 200 milioniErgastoloErgastolo e 200 milioni
390 Serra Carlo14 anni e 100 milioni7 anni e 40 milioni-3 anni
391 Sinagra AntoninoErgastoloErgastolo e 10 milioniErgastoloErgastolo e 10 milioni
392 Sinagra Francesco Paolo4 anni e 10 milioni5 anni e 15 milioni-3 anni e 2 mesi
393 Sinagra VincenzoErgastoloErgastolo e 10 milioniErgastoloErgastolo e 10 milioni
394 Sinagra Vincenzo22 anni e 30 milioni21 anni e 10 milioni21 anni e 10 milioni19 anni
395 Sorce Vincenzo9 anni7 anni7 anni4 anni
396 Soresi Giuseppe18 anni e 150 milioni5 anni e 30 milioni18 anni e 150 milioni9 anni
397 Soresi NataleAssoluzioneAssolto-Assolto
398 Spadaro Antonino4 anni e 10 milioni4 anni e 10 milioni4 anni e 10 milioniAssolto
399 Spadaro Francesco (classe '58)ErgastoloErgastolo e 10 milioniErgastoloErgastolo e 10 milioni
400 Spadaro Francesco (classe '62)10 anni e 80 milioniAssolto-Assolto
401 Spadaro Giuseppe9 anni7 anni7 anni6 anni e 6 mesi
402 Spadaro Tommaso22 anni e 180 milioni22 anni e 180 milioni22 anni e 180 milioni21 anni e 6 mesi
403 Spadaro Vincenzo16 anni e 140 milioni17 anni e 120 milioni17 anni e 120 milioni11 anni e 6 mesi
404 Spataro Benedetto8 anni e 40 milioniAssolto--
405 Spina Giuseppe10 anni e 50 milioni3 anni e 6 mesi e 25 milioniAssoluzione2 anni
406 Spina Raffaele8 anni7 anni9 anni4 anni
407 Spinoni Giuseppe8 anni e 150 milioni4 anni e 6 mesi4 anni e 6 mesi4 anni
408 Spitaleri Rosario9 anni7 anni-Assolto
409 Tagliavia Pietro18 anni e 100 milioni7 anni24 anni e 80 milioni6 anni
410 Taormina Giovanni8 anni6 anni6 anni3 anni
411 Teresi Carlo18 anni e 100 milioniAssolto-Ndp per morte dell'imputato
412 Teresi Carlo18 anni e 100 milioniAssolto-Assolto
413 Teresi Francesco8 anniAssolto7 anni3 anni
414 Teresi Giovanni8 anni8 anni8 anni8 anni
415 Testa VittorioAmnistia6 mesi--
416 Theodoru CristosAssoluzioneAssolto-Assolto
417 Tinervia Giacomo4 anni e 10 milioniAssolto--
418 Tinnirello Antonino7 anni e 300.000 lire2 anni7 anniAssolto
419 Tinnirello Benedetto9 anni e 6 mesi e 500.000 lire9 anni e 3 milioni9 anni e 3 milioni3 anni
420 Tinnirello Gaetano22 anni e 150 milioni9 anni e 3 milioniErgastolo e 3 milioni9 anni e 3 milioni
421 Tinnirello Giuseppe9 anni7 anni-Assolto
422 Tinnirello LorenzoAssoluzioneAssolto--
423 Tinnirello LorenzoErgastolo10 anni e 3 milioni12 anni e 6 mesi7 anni
424 Tinnirello MichelangeloAssoluzioneAssolto--
425 Tinnirello VincenzoAssoluzioneAssolto-Assolto
426 Torrisi Orazio9 anni e 60 milioni4 anni e 6 mesi e 2 milioni12 anni e 40 milioni4 anni
427 Totta Gennaro3 anni e 6 mesi e 30 milioni2 anni e 8 mesi e 14 milioni2 anni e 8 mesi2 anni
428 Trapani Nicolò11 anni e 60 milioni4 anni e 6 mesi e 2 milioni12 anni e 40 milioni4 anni
429 Ulizzi Giuseppe6 anni7 anni-Assolto
430 Urso Giuseppe18 anni e 100 milioni7 anni-Assolto
431 Vara Ciro2 anni e 6 mesi2 anni2 anni2 anni
432 Varrica Carmelo2 anni e 6 mesi2 anni e 6 mesi2 anni e 6 mesi2 anni
433 Varrica Franco2 anni e 6 mesi2 anni e 6 mesi2 anni e 6 mesi2 anni e 6 mesi
434 Vassallo Andrea7 anni5 anni5 anni3 anni
435 Venturis JoannisAssoluzioneAssolto--
436 Vernengo Antonino22 anni e 200 milioni16 anni e 90 milioni24 anni e 80 milioni16 anni e 90 milioni
437 Vernengo Cosimo18 anni e 150 milioni7 anni26 anni e 80 milioni9 anni
438 Vernengo Giuseppe18 anni e 120 milioni18 anni24 anni e 200 milioni6 anni e 6 mesi
439 Vernengo Giuseppe19 anni e 150 milioni18 anni e 160 milioni18 anni e 80 milioni9 anni
440 Vernengo Luigi18 anni e 120 milioni7 anni-Assolto
441 Vernengo PietroErgastoloErgastolo e 200 milioniErgastoloErgastolo e 200 milioni
442 Vernengo Ruggero18 anni e 120 milioni14 anni e 70 milioni16 anni e 100 milioni4 anni
443 Vessichelli Antonino18 anni e 100 milioni8 anni e 6 mesi e 40 milioni15 anni e 86 milioni6 anni
444 Viola Giuseppe4 anni e 10 milioni2 anni e 2 mesi e 2 milioni2 anni e 2 mesi e 2 milioni2 anni e 2 mesi e 2 milioni
445 Vitale Giuseppe7 anni e 20 milioni5 anni e 3 milioni--
446 Vitale Gregorio10 anni e 70 milioniAssolto-Assolto
447 Vitale Paolo3 anni2 anni2 anniReato prescritto
448 Vitrano ArturoAssoluzioneAssolto-Assolto
449 Zanca CarmeloErgastolo18 anni e 160 milioni30 anni e 200 milioni13 anni
450 Zanca EmanueleAssoluzioneAssolto-Assolto
451 Zanca Giovanni9 anni7 anni7 anniAssolto
452 Zanca Giovanni14 anni e 80 milioni14 anni e 12 milioni14 anni e 12 milioni5 anni e 4 mesi
453 Zanca Giuseppe18 anni e 150 milioni15 anni e 30 milioni15 anni e 300 milioni6 anni
454 Zanca Onofrio18 anni e 150 milioni7 anni-Assolto
455 Zanca Pietro9 anni e 2 milioni9 anni e 3 milioni12 anni e 2 milioni7 anni
456 Zanca Pietro9 anni e 2 milioniAssolto6 anniAssolto
457 Zanca SalvatoreAssoluzioneAssolto-Assolto
458 Zarcone Giovanni10 anni e 70 milioni9 anni e 40 milioni14 anni e 100 milioni8 anni
459 Zerbetto Alessandro3 anni e 6 mesi e 25 milioni2 anni e 8 mesi e 14 milioni2 anni e 8 mesi e 14 milioniAssolto
460 Zito Benedetto16 anni e 150 milioni9 anni e 40 milioni20 anni e 100 milioni9 anni e 40 milioni

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