L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























sabato 31 agosto 2013

Sicilia, Crocetta come Cuffaro e Lombardo: in dieci mesi 100 nomine

Sicilia, Crocetta come Cuffaro e Lombardo: in dieci mesi 100 nomine

crocetta rivoluzioneLa "vera" rivoluzione deve ancora cominciare. Sono molti i siciliani che, dopo ben dieci mesi di governo regionale targato Rosario Crocetta (in foto), attendono quel paventato ed auspicato cambiamento che tutti pensavano potesse esserci.

Lo stesso governatore parlava di "stravolgere" quel sistema clientelare e oppressivo che la Sicilia aveva vissuto con i governi di Totò Cuffaro e Raffaele Lombardo.
Intanto, dopo ben 10 mesi di attività di governo, l'unica certezza è che il potere logora gli uomini. Una certa continuità con i passati governi regionali sembra infatti pervadere ancora Palazzo d'Orleans. Il potere siciliano rimane sempre nella democrazia "dittatoriale" del presidente di turno.
Nomine di uomini di fiducia e commissariamenti che vengono qua e là piazzati per gestire i centri di potere della Sicilia. Insomma, se qualcosa è realmente cambiato con l'Amministrazione Crocetta, quello è da ricercarsi nei nominativi dei componenti di vari Uffici, Aziende ed Enti: ben cento in soli dieci mesi. Roba da far accapponare la pelle se soprattutto andiamo a vedere i nominativi di coloro che ricoprono tali incarichi.
Nel dettaglio vi sono uomini fedelissimi e "trombati" alle elezioni che si associano ai VIP di turno; come non ricordare il cantautore Franco Battiato che fu il primo ad essere nominato ed il primo ad essere "licenziato" dalla Giunta regionale (e sostituito dalla storica assistente parlamentare a Bruxelles, Michela Stancheris), insieme al famoso scienziato Antonio Zichichi. La fuoriuscita di Battiato consente a Crocetta di nominare come suoi collaboratori la giovane senegalese Ndoye Moussa Djibril, affiancato da Alessandra Scimeca e Francesca Chiaramonte.
E per restare in tema di Giunta, basti vederne la composizione per capire come un certo feeling con il passato, il nostro Crocetta lo ha mantenuto: Patrizia Valenti, Ester Bonafede e Dario Cartabellotta rappresentano gli esempi più evidenti di coloro che hanno rivestito ruoli primari nei governi Cuffaro e Lombardo. Poi vi è Linda Vancheri, attuale assessore regionale con delega alle Attività Produttive, per così dire "designata" dall'ex assessore del governo Lombardo, Marco Venturi.
GABINETTO
Ma andiamo allo staff di Crocetta. Il suo ufficio di Gabinetto è più trafficato dell'ufficio di collocamento: ben 4 sono stati coloro che hanno ricoperto questo incarico passando da Enza Cilia, Antonella Bullara, Maria Mezzapelle, per finire a Gianni Silvia, quest'ultimo già capo di Gabinetto con l'ex presidente Raffaele Lombardo. Ufficio di Gabinetto che è tutt'ora, come vuole tradizione, composto da numerosi fedelissimi: Rosario Cultrone (successivamente indicato come Commissario del Teatro di Messina), Maria Pizzo, Grazia Terranova, Loredana Lauretta, Cecilia Lombardo, e i due collaboratori Francesca Scaglione e Gaetano Montalbano.
SEGRETERIA TECNICA E CONSULENTI
All'interno della Segreteria Tecnica, Rosario Crocetta inizialmente nomina al vertice l'avvocato Stefano Polizzotto, colui che talaltro curò, e vinse, il ricorso grazie al quale Crocetta fu proclamato Sindaco di Gela. Una nomina che dura poco a causa delle critiche per i numerosi incarichi ricoperti dallo stesso Polizzotto che comunque oggi ricopre il ruolo di consulente del Presidente Crocetta insieme ai tre esperti che dovranno occuparsi del "Patto dei Sindaci", Rosario Lanzafame, Salvatore Lupo e Antonello Pezzini. La Segreteria Tecnica risulta infine composta da: Giancarlo Maria Costa, Mario Puglisi, Mario Cusimano, Doriana Fascella e Salvatore Ragonese.
DIRIGENTI REGIONALI
Qui è bene anticipare che è anche intervenuta la Corte dei Conti nell'ultimo giudizio di parifica dell'esercizio finanziario. Infatti il valzer che ha più volte cambiato gli assetti dei dipartimenti regionali, sembra essere abbastanza gradito al Presidente Crocetta.
Fresco di proclamazione, Crocetta inizialmente inserisce alla Protezione Civile Vincenzo Falgares, agli Affari Extraregionali Maria Cristina Stimolo, al dipartimento Programmazione Felice Bonanno, all'ufficio Legale e Legislativo Romeo Palma (riconfermato), al dipartimento Attività Produttive Alessandro Ferrara, al dipartimento Beni Culturali Sergio Gelardi, al dipartimento Finanze e Credito Giovanni Bologna, al dipartimento Energia e Rifiuti Marco Lupo, al Lavoro Anna Rosa Corsello, alla Ragioneria Mariano Pisciotta, alla Famiglia Antonella Bullara, alla Pesca Rosolino Greco e ad interim anche per gli interventi infrastrutturali all'agricoltura, all'azienda forestale Giovanni Arnone, alla Sanità e pianificazione strategica Salvatore Sammartano, alle Infrastrutture Pietro Lo Monaco, agli Interventi Strutturali per l'agricoltura Rosa Barresi, all'Urbanistica Tano Gullo, al dipartimento regionale per il turismo Alessandro Rais, all'ufficio speciale autorità di certificazione Ludovico Benfante, al Territorio e ambiente Vincenzo Sansone, al corpo forestale Vincenzo Di Rosa, alla Funzione pubblica Luciana Giammanco, all'audit Maurizio Agnese, al dipartimento degli Enti Locali Giuseppe Morale e infine al nascente Dipartimento tecnico Tano Grasso, ruolo che comunque non ricoprirà mai a causa della mancanza di alcuni requisiti. Al suo posto viene indicato Vincenzo Sansone.
Bastano comunque pochi mesi che Crocetta avvia una rotazione con lo spostamento di tutti, o quasi, i vertici dei dipartimenti. Un valzer che sembra non avere fine e che, fra spostamenti e nuove nomine, rischia di sembrare una trottola.
LE PROVINCE
La cosiddetta riforma "Giletti", dal nome del conduttore televisivo che intervistò Crocetta e dal quale nacque lo scoop sulla abolizione delle Province Regionali, causa oggi una certa "militarizzazione" di enti democraticamente eletti con la consequenziale proliferazione di nomine commissariali. Nella fattispecie si tratta di Domenico Tucci a Palermo, Alessandro Giacchetti a Siracusa, Benito Infurnari ad Agrigento, Filippo Romano a Messina. Restano invece in carica i quattro uscenti: Antonella Liotta a Catania, Darco Pellos a Trapani, Giovanni Scarso a Ragusa e Raffaele Sirico a Caltanissetta. Il commissario della Provincia di Enna è l'ex vice-prefetto, Salvatore Caccamo.
SANITA'
Quella che doveva rappresentare la vera chiave di volta nella gestione della sanità in Sicilia, oggi invece si ritrova solo con nuovi commissari, più graditi al governatore Crocetta, piuttosto che direttori generali che avrebbero spianato la strada ad una gestione più trasparente ed equilibrata.
Una su tutte Crocetta nomina come commissario del San Raffale Giglio di Cefalù, Antonino (detto Nenè) Mangiacavallo, per tre volte sottosegretario e parlamentare con l'Ulivo.
A Caltanissetta viene nominato commissario dell'Asp Vittorio Virgilio, a Ragusa Angelo Aliquò e all'Azienda "Villa Sofia" di Palermo Giacomo Sampieri. Quest'ultimi sembrano essere i più "graditi" al governatore siciliano. Nelle altre strutture sanitarie abbiamo a Siracusa Vittorio Di Geronimo (per poi tornare Mario Zappia), all'Asp di Enna Giuseppe Termine, all'Azienda Cannizzaro di Catania Paolo Cantaro, all'Azienda ospedaliera Policlinico di Catania Ignazio Tozzo (poi sostituito da Vito Digeronimo), all'Azienda ospedaliera Policlinico di Palermo Renato Li Donni. Nel valzer delle nomine a Palermo viene nominato commissario dell'Asp Salvatore Cirignotta, colui che successivamente ha lasciato l'incarico a causa del presunto scandalo dei "pannoloni", per poi essere sostituito dal magistrato in quiescenza Adalberto Battaglia.
Nomine che comunque non finisco qui e vedono, fra sottogoverni, un lungo elenco di soggetti "piazzati" all'Ersu, al CriasIrsapIrfis e tutta una serie di enti che sono altresì serviti ad alcuni "fedelissimi trombati" che hanno perorato la causa "crocettiana" del "Megafono". Non ultimo, il nuovo Presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, già candidato nella lista del "Megafono" di Crocetta al Senato; oppure Sebastiano Gurrieri, candidato nella "Lista Crocetta" alle ultime elezioni regionali, che è stato riconfermato come commissario straordinario della Camera di commercio a Ragusa.
Ecco la vera rivoluzione: nomine e clientele.
Francescochristian Schembri

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