L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























mercoledì 2 ottobre 2013

CARAVELLO VILLA PANTELLERIA MUTOLO RICCOBONO ONORATO MICALIZZI ENEA PAG 463 A PAG 469 SENTENZA 1° GRADO

CARAVELLO VILLA PANTELLERIA MUTOLO RICCOBONO ONORATO MICALIZZI ENEA PAG 463 A PAG 469 SENTENZA 1° GRADO



CONDANNATI MAFIOSI DI SAN LORENZO E RESUTTANA
6 giugno 2001

Palermo. La quinta sezione del Tribunale di Palermo presieduta da Salvatore Barresi, nel procedimento denominato “San Lorenzo” ha accolto le richieste dei pm Domenico Gozzo e Gaetano Paci. I giudici hanno affrettato i tempi separando le posizioni di dodici imputati accusati  di associazione mafiosa e incendio doloso da altri trenta accusati anche di estorsioni. Tutto ciò è avvenuto affinché non scadessero i termini di custodia cautelare. A Diego Di Trapani, considerato il reggente del mandamento di San Lorenzo, è stata inflitta una pena di 10 anni, mentre sei anni e otto mesi li hanno avuti Domenico e Gaspare Caravello; sei anni Giuseppe Bruno, Tommaso Contino, Cosimo Cusimano, Guido D’Angelo e Salvatore Lo Cricchio; cinque anni e quattro mesi Vincenzo Vallelunga. Gli assolti sono Antonio Maltese, difeso dall’avvocato Giovanni Di Salvo, Giovanni Russo, assistito dall’avvocato Claudio Gallina Montana, e Francesco Franzese il cui avvocato è Fabio Ferrara. Gli arresti erano avvenuti nel corso di due blitz entrambi a luglio, nel 1998 il primo e nel 1999 il secondo. Le operazioni di carabinieri e polizia, che vennero denominate San Lorenzo uno e due, decapitarono la potente cosca del quartiere con un centinaio di arresti. I pm Gozzo, Paci, Marcello Musso e Vittorio Teresi (oggi in Procura generale) avevano dimostrato, basandosi sul contributo di collaboratori di giustizia come Antonino Avitabile, Giovan Battista Ferrante, Francesco Onorato, e con l’ausilio anche di Isidoro Cracolici (coinvolto nel blitz dell’estate ‘98 e poi pentitosi), che le estorsioni ai danni dei commercianti e delle imprese della zona erano gestite a tappeto dall’organizzazione mafiosa. M.T.



http://www.antimafiaduemila.com/200805216848/articoli-arretrati/rassegna-stampa-nd14.html

Nessun commento: