L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























mercoledì 13 novembre 2013

Processo "Addiopizzo 5":chiesti 4 secoli di carcere

Processo "Addiopizzo 5":chiesti 4 secoli di carcere


Contro il racket delle estorsioni nella zona occidentale di Palermo, quella controllata dai clan vicini ai boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo.

La Procura di Palermo ha chiesto quattro secoli di carcere per 32 imputati del processo "Addiopizzo 5", contro il racket delle estorsioni nella zona occidentale di Palermo, quella controllata dai clan vicini ai boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo. La richiesta e' dei pm Amelia Luise e Annamaria Picozzi, che oggi hanno concluso la loro requisitoria al processo, in corso davanti alla quarta sezione del Tribunale di Palermo. La pena piu' elevata, 21 anni, e' stata proposta proprio per i Lo Piccolo, padre e figlio, in carcere dal 5 novembre 2007. 
Venti anni di prigione sono stati poi proposti per Pietro Bruno, 18 per Pietro Cina', Francesco Paolo Di Piazza e Nunzio Serio, 16 per Salvatore D'Anna, 15 anni e 6 mesi per Salvatore Baucina, 15 ciascuno per Domenico Ciaramitaro, Giuseppe Di Bella, Fabio Daricca, Procopio e Giuseppe Di Maggio, Filippo Lo Piccolo, Guido Spina e Felisiano Tognetti, 12 per Giuseppe Lo Cascio e Vito Mario Palazzolo, 10 a testa per Michele Acquisto, Mario Biondo, Nicolo' Cusimano, Lorenzo Di Maggio e Giuseppe Messina, 9 per Salvatore Liga e Salvatore Randazzo, 8 per Aniello Cusimano, 7 anni per Giovanni Corrao, 6 per Giuseppe Enea, Alberto Evola, Isidoro Lo Cascio e Giuseppe Nicoletti e 3 per il collaboratore Francesco Briguglio.

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