L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























venerdì 24 gennaio 2014

Ingroia assume gli amici di Cuffaro poi crea una commissione per indagare

Ingroia assume gli amici di Cuffaro
poi crea una commissione per indagare


Ingroia assume gli amici di Cuffaro poi crea una commissione per indagare

Antonio Ingroia 
L'ex pm farà un'inchiesta sui 76 dipendenti assorbiti due giorni fa da Sicilia e-Servizi. "Avrei potuto anche dimettermi, ma non l'ho fatto assumendomi la responsabilità di rimettere a posto la società" I grillini all'attacco: "Il commissario venga all'Ars a riferire"
 
Dal figlio dell'ex capo di gabinetto di Cuffaro, Massimo Sarrica, all'ex consigliere comunale dell'Udc Filippo Fraccone. Dal presidente del consiglio comunale di Raffadali, al figlio dell'autista del direttore dell'Irfis Enzo Emanuele. E poi tanti impiegati di Belmonte Mezzagno, paese dell'ex ministro Saverio Romano. Ecco la carica dei "raccomandati": tutti balzati negli organici di Sicilia e-Servizi, quindi sul groppone della Regione, attraverso il trasferimento di 74 dipendenti dal socio privato. 

Nella lista pure il genero del mafioso Giovanni Bontate, ucciso nel 1988. Fra i nomi in transito da una società all’altra, c'è quello di Francesco Nuccio, che nell’estate del 2012 fu arrestato nell’ambito di un’inchiesta sulle tangenti dell’eolico.

Un'operazione firmata dal commissario della spa, l'ex pm antimafia Antonio Ingroia che ieri pomeriggio diceva: "Non potevo consentire che l'attività si fermasse". E ancora: "Le colpe dei padri non ricadono sui figli".

Ma, dopo i servizi pubblicati oggi su "Repubblica" in edicola, Ingroia corregge il tiro e annuncia una commissione speciale. L'ex pm farà un'indagine che dovrà concludere entro due mesi sui 74 dipendenti assunti due giorni fa da Sicilia e-Servizi, la società della Regione di cui l'ex pm è commissario liquidatore, per stabilire che tipo di competenze hanno e se dunque potranno essere confermati dopo i 4 mesi di prova. Si tratta di personale assunto qualche anno fa dal socio privato di Sicilia e-Servizi, che intanto è diventata interamente pubblica e che il governo dieci giorni fa, con la Finanziaria, ora considera strategica, dunque non più in liquidazione.

"Abbiamo deciso di assumere il personale proveniente dall'ex socio privato perché la Regione non ha tra i propri dipendenti le figure professionali per gestire il servizio  -  spiega Ingroia  -  In questo modo abbiamo evitato il blocco del sistema informatico che avrebbe mandato in tilt la Regione, mettendo a rischio le prenotazioni negli ospedali, il servizio del 118 e l'intera macchina burocratica".

Sui nomi degli assunti Ingroia afferma: "In questa fase era fondamentale evitare il blocco del servizio, che sarebbe scattato tra un paio di giorni in quanto la procedura di mobilità, disposta dall'ex socio privato, per le 76 persone scadeva a breve. Non avevamo scelta. In Sicilia c'è il blocco delle assunzioni, potevamo solo assumere personale che aveva precedenti rapporti con l'amministrazione, come in questo caso".

Ingroia aggiunge: "Ho preso in mano questo incarico alla vigilia del blocco delle assunzioni e nel pieno del contenzioso tra Sicilia e-Servizi e socio privato; in cinque anni nessuno aveva mai controllato nulla, avrei potuto anche dimettermi, ma non l'ho fatto assumendomi la responsabilità di rimettere a posto la società".
 
Ma i grillini vanno all'attacco. "Nomi discutibili e in tantissimi casi riconducibili ad amici degli amici. Visto che finora ha fatto orecchie da mercante, ora Ingroia - si legge in una nota del gruppo di M5s all'Ars - venga in commissione Bilancio a riferire in merito alle assunzioni a Sicilia e-servizi. Ci spieghi pure, e con chiarezza, le assunzioni eventualmente eccedenti il numero delle 65 unità, previsto dalla politiche di popolamento aziendale". 


E-Servizi, ecco tutti gli assunti

Questi i nomi degli assunti nella partecipata regionale Sicilia e-Servizi
 
Pietro Accardi, Filippo Accursio, Francesco Aloisio, Antonino Amato, Antonino Atria, Salvatore Barrale, Francesco e Massimo Barrile, Riccardo Biondo, Marilena Bontate, Armando Caruso, Michele Catalano, Giovanni Consiglio, Stefano Curaba, Maria D'Aì, Luigi Dall'Asta, Maurizio D'Amico, Francesco De Giorgi, Filippo De Simone, Giuseppe Di Carlo, Carmen Di Giorgio, Antonella Diliberti, Giuseppe Di Liberto, Valerio Fanelli, Antonino Federico, Francesco Fernandez, Francesco Fontana, Filippo Fraccone, Benedetto Galante, Marco e Giuseppe Garofalo, Calogero Graceffa, Francesco Ingrassia (1984), Francesco Ingrassia (1980), Edoardo Langasco, Matteo Lapunzina, Giuseppina Liberato, Francesco Lombardo, Giovanni Lupo, Pina Messineo, Gianfranco Miceli, Ignazio Minasola, Giuseppe Mirelli, Giovanna Mura, Orazio Nevoloso, Ettore Nicosia, Francesco Nuccio, Saverio Pace, Giuseppe Pecoraro, Marco Picciurro, Salvatore Pollicina, Fabio Randazzo, Salvatore Romano, Frederic Roubaudy, Antonino Russo, Silvio Santangelo, Massimo Sarrica, Onofrio Scaletta, Maria e Salvatore Sciortino, Fabia Settegrana, Luigi Sferrazza, Pietro Sidoti, Giuseppe Sotera, Salvatore Spitaleri, Gabriele Timoneri, Giuliano
 Tomasini, Lorenzo Valenti, Vincenzo Vallone, Paolo Varvarà, Salvatore Zarcone.   


BELMONTE MEZZAGNO, BONTADE, CIACCIO, CINTOLA, CROCETTA, CUFFARO, E SERVICE, FRANCESCO NUCCIO, INGROIA,LOMBARDO, MAFIA,PARENTOPOLI,REGIONE,ROMANO SAVERIO,SPRECHI,TRIZZINO

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