L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























giovedì 9 gennaio 2014

Proroga dell'affidamento della gestione del comune di Misilmeri.

Proroga dell'affidamento della gestione del comune di Misilmeri.

Gazzetta n. 4 del 7 gennaio 2014 (vai al sommario)
PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 10 dicembre 2013


IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 


Visto il proprio decreto, in data 30 luglio 2012, registrato alla Corte dei conti il 2 agosto 2012, con il quale, ai sensi dell'art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, la gestione del comune di Misilmeri e' stata affidata, per la durata di diciotto mesi, ad una commissione straordinaria essendo stati riscontrati fenomeni di infiltrazione e condizionamento mafioso; 

Visto il proprio decreto, in data 6 agosto 2013, registrato alla Corte dei conti l'8 agosto 2013, con il quale il dott. Tommaso Mondello e' stato sostituito dal dott. Enrico Gullotti; 

Constatato che non risulta esaurita l'azione di recupero e risanamento complessivo dell'istituzione locale e della realta' sociale, in un territorio ancora connotato dalla presenza della malavita organizzata; 
Ritenuto che le esigenze della collettivita' locale e la tutela degli interessi primari richiedono un ulteriore intervento dello Stato, che assicuri il ripristino dei principi democratici e di legalita' e restituisca efficienza e trasparenza all'azione amministrativa dell'ente; 

Visto l'art. 143, comma 10, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; 
Vista la proposta del Ministro dell'interno, la cui relazione e' allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante; 
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 3 dicembre 2013, alla quale e' stato debitamente invitato il presidente della Regione siciliana; 


Decreta: 

La durata della gestione del comune di Misilmeri (Palermo), affidata ad una commissione straordinaria per la durata di diciotto mesi, e' prorogata per il periodo di sei mesi. 

Dato a Roma, addi' 10 dicembre 2013 


NAPOLITANO 
Letta, Presidente del Consiglio dei ministri 


Alfano, Ministro dell'interno 


Registrato alla Corte dei conti il 19 dicembre 2013 Registro n. 6, Interno, foglio n. 361

Allegato 

Al Presidente della Repubblica 


La gestione del comune di Misilmeri (Palermo), il cui consiglio comunale e' stato sciolto con decreto del Presidente della Regione siciliana in data 27 maggio 2012, e' stata affidata ad una commissione straordinaria, con decreto del Presidente della Repubblica in data 30 luglio 2012, registrato alla Corte dei conti il 2 agosto 2012, per la durata di mesi diciotto, ai sensi dell'art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, essendo stati riscontrati fenomeni di infiltrazione e condizionamento da parte della criminalita' organizzata. 

Le azioni intraprese hanno attivato percorsi virtuosi nei diversi settori dell'amministrazione interessati dal processo di normalizzazione. Purtuttavia, come rilevato dal prefetto di Palermo con relazione del 19 novembre 2013, con la quale e' stata chiesta la proroga della gestione commissariale, nonostante i positivi risultati conseguiti dall'organo di gestione straordinaria, l'avviata riorganizzazione e il risanamento dell'ente locale non possono ritenersi conclusi, a causa del difficile e poco collaborativo contesto ambientale, restio a superare i modelli clientelari di gestione della cosa pubblica e caratterizzato da un diffuso disordine amministrativo. La mancanza di sensibilita' nei confronti delle iniziative di quell'organo straordinario, mostrata in piu' circostanze, rafforza l'esigenza di proseguire la gestione commissariale, attraverso l'utilizzazione del periodo massimo previsto dalla legge, al fine di incanalare sui binari della legalita' e dell'efficienza l'attivita' del comune. 

Le considerazioni del prefetto sono state condivise dai partecipanti alla riunione tecnica di coordinamento delle Forze di Polizia che si e' tenuta, in data 29 novembre 2013, alla presenza del procuratore della Repubblica presso il tribunale di Palermo. 

Le iniziative della commissione straordinaria sono state improntate alla massima discontinuita' rispetto al passato, al fine di dare inequivocabili segnali della forte presenza dello Stato e per recidere le diverse forme di ingerenza riscontrate nell'attivita' gestionale. 

Tra le principali criticita' che avevano dato luogo all'adozione della misura dissolutoria nei confronti dell'amministrazione comunale, assume fondamentale rilievo la circostanza che la locale organizzazione criminale aveva pianificato la costituzione di associazioni impegnate nel settore sociale, con la finalita' di utilizzare i beni confiscati alla mafia. 

Cio' ha comportato l'esigenza di imprimere un'accelerazione alle attivita' concernenti l'amministrazione e la destinazione dei beni confiscati, analizzando e superando le criticita' che ne avevano impedito la riutilizzazione. In quest'ottica, particolare impegno e' stato profuso per assicurare la piena disponibilita' di un immobile, di consistente entita', gia' confiscato, ma lasciato in uso ad occupanti abusivi. Le attivita' di recupero del bene al patrimonio comunale non sono state ancora completate, per la complessita' delle relative procedure, che richiedono tempi tecnici non comprimibili. In relazione alla possibilita' di utilizzare direttamente da parte del comune alcuni terreni agricoli confiscati, la commissione ha individuato quello morfologicamente idoneo ad ospitare un sito di stoccaggio per la raccolta differenziata dei rifiuti e sta valutando la definitiva destinazione degli altri suoli. 

Il completamento delle attivita' avviate nel settore risulta essenziale sia per il valore simbolico rappresentato dai beni confiscati alla criminalita' organizzata, che ai fini della prosecuzione dell'opera di legalizzazione, indispensabile per riaffermare il rispetto delle regole. Il decorso del tempo e l'esempio di una corretta gestione potranno contribuire a formare la coscienza sociale, per far si che ogni singolo individuo sia veicolo di legalita' e solidarieta', forte abbastanza da contribuire ad arginare i tentativi di condizionamento dell'ente. 

Un'ampia azione di recupero del prestigio e della credibilita' dell'amministrazione e' stata promossa attraverso la realizzazione di interventi di acquisizione, completamento e recupero di immobili comunali. Tra le altre iniziative, assume rilievo il completamento dei lavori presso la nuova sede della polizia municipale, funzionale alle esigenze di servizio e ad una migliore distribuzione del personale, dalla cui piena utilizzazione potranno derivare indiretti risparmi di spesa, a seguito della disdetta di contratti di locazione. 
In materia di gestione del patrimonio comunale, sono stati avviati progetti di intervento su edifici scolastici, finanziati dal CIPE, nonche' lavori di ripristino dell'efficienza della rete fognaria, inadeguata per il malfunzionamento del depuratore principale, le cui caratteristiche non rispondono a quelle richieste dalla normativa di settore. Per risolvere la criticita', e' attualmente in corso di elaborazione, in collaborazione con l'Universita' degli studi di Palermo, un progetto di adeguamento del depuratore, finanziato con fondi regionali. 

La stessa universita' e' stata anche incaricata di svolgere uno studio tecnico, preordinato all'elaborazione di una variante urbanistica, da consegnare all'ente nel febbraio 2014, che consentira' il proseguimento dell'iter per l'approvazione del nuovo strumento. 

E' stata affrontata la grave situazione in cui versava l'ufficio preposto al contrasto al fenomeno dell'abusivismo edilizio, che registrava numerose pendenze, attraverso la ricostruzione documentale dei singoli fascicoli relativi agli illeciti edilizi, per la definizione delle pratiche per le quali risultano gia' esperiti i relativi adempimenti procedurali. 

La commissione si e' trovata ad affrontare la gravissima emergenza rifiuti in atto nel territorio comunale. Tra le diverse iniziative promosse per sensibilizzare la popolazione e per avviare un percorso di risanamento ambientale si distinguono l'attivazione della raccolta dei rifiuti nel centro urbano, con il sistema «porta a porta», e la realizzazione di un'isola ecologica per il conferimento dei rifiuti, che prevede l'applicazione di un software il quale, attraverso la lettura della tessera sanitaria dell'utente, attribuisce una percentuale di riduzione sulla tariffa dovuta, proporzionale al corretto smaltimento effettuato dal singolo cittadino. La completa realizzazione dell'importante iniziativa consentira' di coniugare l'esigenza di migliorare una situazione di grave degrado con quella, non piu' procrastinabile, di sensibilizzare la popolazione sui temi ambientalistici. La diretta percezione dei benefici economici da parte dell'utenza e l'esempio di come il buon governo del territorio si traduca in un vantaggio per la collettivita' contribuiranno a far superare nella popolazione l'atteggiamento poco partecipativo e di sfiducia nell'istituzione locale, conseguente alle interferenze operate dalla criminalita' organizzata. 
Importanti iniziative nel settore dei servizi sociali hanno riguardato l'assistenza agli anziani e ai disabili. Quanto ai profili occupazionali, la commissione ha aderito al bando regionale per l'attuazione di cantieri di servizio, nei quali impegnare soggetti con disagio socio-economico. La realizzazione degli undici progetti presentati, che privilegiano i servizi ad alto impatto manutentivo, come le scuole e la rete viaria, richiedera' la massima attenzione, per evitare distorsioni clientelari nella fase selettiva. 
Mirate alla formazione di una cultura della legalita' fiscale, intesa come dovere inderogabile di solidarieta' economica e sociale, sono le iniziative nel settore dei tributi, la cui mancata riscossione aveva determinato gravi ammanchi per le casse comunali. Una eventuale interruzione delle relative attivita', in questa delicata fase in cui la commissione ha dato impulso all'azione di repressione delle tendenze evasive ed elusive, potrebbe incidere negativamente sul processo di risanamento finanziario dell'ente. Il rafforzamento delle attivita' finalizzate alla riduzione dell'evasione tributaria comporta considerevoli benefici per l'amministrazione, garantisce i servizi essenziali in favore della comunita' amministrata, costituendo in tal modo un deterrente per la reiterazione di comportamenti morosi. 
Il perfezionamento di tutti gli interventi sopra descritti, intrapresi nei diversi settori di competenza dell'amministrazione, richiede di essere proseguito dall'organo di gestione straordinaria per assicurare la dovuta trasparenza e imparzialita' ed evitare il riprodursi di tentativi di interferenza da parte della locale criminalita'.

Per i motivi descritti risulta necessario che la commissione disponga di un maggior lasso di tempo per completare le attivita' in corso e per perseguire una maggiore qualita' ed efficacia dell'azione amministrativa, essendo ancora concreto il rischio di ingerenze della criminalita' organizzata e cio' e' sufficiente per la richiesta di proroga, stante le complessita' delle azioni di bonifica intraprese dalla commissione. 
Ritengo pertanto che, sulla base di tali elementi, ricorrano le condizioni per l'applicazione del provvedimento di proroga della durata dello scioglimento del consiglio comunale di Misilmeri (Palermo), per il periodo di sei mesi, ai sensi dell'art. 143, comma 10, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. 

Roma, 2 dicembre 2013 


Il Ministro dell'interno: Alfano 





SCIOGLIMENTO CONSIGLIO COMUNALE ISOLA DELLE FEMMINE LA QUESTIONE GRAN BAR DI PROPRIETA’ DEL COGNATO DELL’ASSESSORE DR. MARCELLO CUTINO


Inoltre, ai fini della valutazione di cui all’art. 143 co.  5  d.lgs.  267/00, si sottopone all’attenzione  la  figura  dell’arch.”Omissis”, responsabile  dell’Ufficio  tecnico  comunale   -settore   LL.PP.   e manutenzioni, gia’ responsabile  del  settore  urbanistica  (fino  al 22/3/2011).


L’architetto “Omissis”, responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale  - III settore urbanistica fino al 22 marzo 2011,  data  in  cui  si  e’ dimesso dall’incarico ed e’ stato sostituito dall’ing. “Omissis”,  e’ l’attuale Capo del V Settore  “Tecnico  -  Manutentivo”.  Lo  stesso, assunto con contratto di lavoro a tempo determinato e parziale dal 1° maggio 2002 successivamente prorogato, e’  stato  stabilizzato  dalla posizione di precariato con la trasformazione del rapporto di  lavoroa tempo pieno ed indeterminato dal 16/11/2005. L’arch.  “Omissis”  e’ nipote di “Omissis” deceduto il 10 agosto 2007, legato da vincoli  di parentela alla famiglia mafiosa dei “Omissis” di Palermo.

Alcuni beni immobili appartenenti  al  “Omissis”,  in  esecuzione  di provvedimento emesso dal Tribunale di Palermo  -  Ufficio  Misure  di Prevenzione, nel  2009  sono  stati  oggetto  di  sequestro,  poiche’ riconducibili alle famiglie mafiose “Omissis” e “Omissis” di Palermo. 

Pag 23 

IL PREFETTO 
(Postiglione)



La concessione per l’ampliamento al “”Omissis” di “Omissis” “Omissis”,  nato  a  Palermo  “Omissis”, 
nipote  del  capo  famiglia “Omissis” (cl. “Omissis”), in quanto figlio del fratello maggiore  di questi “Omissis” (cl. “Omissis”), e’  titolare  del  bar  pasticceria “Omissis”, ubicato a Isola  delle  Femmine  in  “Omissis”,  con  sede legale in via “Omissis” (luogo di residenza del titolare); lo  stesso e’, inoltre, fratello della moglie dell’assessore comunale “Omissis”.  Il predetto esercizio commerciale risulta essere stato oggetto di  un ampliamento  mediante   struttura   metallica   modulare   in   forza dell’autorizzazione edilizia n. “Omissis”, rilasciata dal sindaco pro tempore di Isola delle Femmine “Omissis”. Anche  tale  autorizzazione risulta viziata e puo’ essere considerata particolarmente  indicativa dello stato di  assoggettamento  dell’Amministrazione  Comunale  alla locale famiglia mafiosa.


In particolare:
·        il 09.06.2004, il Sindaco pro tempore  di  Isola  delle  Femmine “Omissis” rilascia l’autorizzazione edilizia n. omissis”con la  quale si autorizza il richiedente “Omissis” al montaggio di  una  struttura precaria facilmente smontabile, senza realizzazione di opere murarie, nell’area antistante il bar pasticceria denominato”omissis”;
·        il 14.02.2008, il Comando  Polizia  Municipale  di  Isola  delle Femmine rilascia la concessione di occupazione  permanente  di  suolo pubblico  n.”Ornissis”,  con  la  quale  autorizza  il  titolare  del bar”Omissis”, “Omissis”, ad utilizzare una corrispondente area di 130mq,  sita  nel  “Omissis”  e   prospiciente   la   citata   attivita’ commerciale. L’autorizzazione - che viene rilasciata a seguito  della richiesta presentata da “Omissis”  in  data”Omissis”  -  prevede  che l’area in questione venga  limitata  da  fioriere  e  destinata  alla collocazione  di  tavoli  e  sedie  per  l’esercizio   dell’attivita’ commerciale.  Viene   precisato,   infine,   che   il   provvedimento autorizzatorio decorre dalla data di emissione  sino  al  31/12/2008.  Nel fascicolo risulta inserita  copia  della  ricevuta  di  pagamento della 1^ rata del canone per l’occupazione permanente di spazi e aree pubbliche;
·        il 28.04.2008, il  Sindaco  pro  tempore  “Omissis”  rilascia  a “Omissis” l’autorizzazione n. “omissis” ad occupare 130 mq  di  suolo pubblico nel “omissis” antistante il  locale  commerciale  denominato “omissis’,  con  una  ‘pergotenda’  da  asservire  al  citato  locale commerciale, previa acquisizione dei pareri previsti per legge;
·        il 04.02.2009, la ditta presenta una  nuova  istanza,  volta  ad ottenere l’autorizzazione edilizia per la chiusura della ‘pergotenda’ con una struttura precaria di alluminio e vetro, gia’ autorizzata con provvedimento sindacale del 28.04.2008;
·        il 17.022009, il Sindaco “Omissis” rilascia l’autorizzazione  n. “Omissis” per la chiusura - con struttura  precaria  in  alluminio  e vetro - della ‘pergotenda’ di cui alla precedente autorizzazione  del 28.04.2008. Anche questa autorizzazione viene  subordinata,  con  una formula alquanto generica, all’acquisizione dei pareri  previsti  per legge;
·        il 19.08.2009, presso la Stazione  Carabinieri  di  Isola  delle Femmine perviene un esposto anonimo, che segnala come la veranda  del bar “Omissis”sia stata realizzata in territorio  comunale.  L’esposto risulta contestualrnente inviato alla  Procura  della  Repubblica  di Palermo, al 3° Settore del Comune e alla Polizia Municipale;
·        il 22.09.2009, militari della  Stazione  Carabinieri,  di  Isola delle Femmine, unitamente a personale della Polizia Municipale e  del 3° Settore “Tecnico Urbanistico”, effettuano un sopralluogo presso il bar “Omissis” riscontrando la realizzazione di due manufatti:
1. struttura composta da una tettoia in elementi  prefabbricati autoportanti e chiusura in alluminio e vetro posta  all’ingresso  del bar, su  spazio  di  esclusiva  pertinenza  del  locale  commerciale, realizzato in  forza  delta  autorizzazione  sindacale  n.  “Omissis” datata “Omissis” a firma del Sindaco pro tempore “Omissis”;
2. struttura in legno autoportante con  copertura  composta  da una tenda scorrevole plastificata posta prima dell’ingresso del  bar, su  porzione  di  suolo   pubblico,   realizzato   in   forza   della autorizzazione sindacale n.  “Omissis”  del  “Omissis”  a  firma  del Sindaco pro tempore “Omissis”.

Nel corso del sopralluogo,  la  Polizia  Municipale  e  il  personale tecnico del 3° settore evidenziano che entrambe le strutture sono  da considerare abusive, in quanto insistono su area sottoposta a vincolo paesaggistico e  ambientale,  ai’  sensi  della  legge  n.  1437  del 29.06.1939, ed  a  vicolo  sismico  di  cui  alla  legge  n.  64  del 02.02.1974;
·        il 21.10.2009, tenuto conto  degli  esiti  del  sopralluogo,  il responsabile  del  3°  settore  UTC  arch.  “Omissis”  con  ordinanza n.”Omissis” ingiunge il ripristino dello stato dei luoghi al titolare del bar “Omissis”, intimando allo stesso di  eliminare  le  strutture eseguite in assenza delle concessioni e  autorizzazioni  nel  termine perentorio di 90 giorni. L’ordinanza viene  altresi’  trasmessa  alla Procura della Repubblica di Palermo;
·        il  18.12.2009,  il  titolare  del  bar  “Omissis”,  “Omissis”, presenta istanza ai T.A.R. per la Sicilia per l’annullamento,  previa sospensione, dell’ordinanza n. “Omissis”del “Omissis” del  Comune  di Isola delle Femmine  -  3°  settore.  L’istanza  viene  respinta  con ordinanza n. 14/10 del T.A.R. per la Sicilia - Sezione Seconda datata 11.01.2010;    -  il  14.01.2010,  la  ditta  “Omissis”   presenta   istanza   di accertamento di conformita’ ai sensi dell’art. 13 della legge  n.  47 del 28.02.1985 che viene iscritto  al  protocollo  n.  546  dell’ente datato14.01.2010.    L’istanza    e’    finalizzata    a     ottenere l’autorizzazione edilizia in sanatoria relativamente ai due manufatti indicati nell’ordinanza di rimozione n. 60;
·        il 24.02.2011, il titolare “Omissis” inoltra al Comune una nota, protocollata al n. 3315 dell’ente, con cui chiede che venga integrata la pratica edilizia n.  “Omissis”del  “Omissis”,  allegando  3  copie degli  elaborati  grafici  progettuali  e  3  copie  della  relazione tecnica;
·        il 24.02.2011, con nota n. 3335 di protocollo,  il  responsabile del  3°  Settore  -  I  Servizio  “Urbanistica  e  Edilizia  Privata” trasmette gli elaborati all’Azienda A.S.P. n. 6  -  distretto  Carini per il rilascio dei pareri di competenza;
·        l’8.03.2011, il titolare “Omissis” inoltra al Comune:

1. nota, protocollata al n. 3987 dell’ente, con cui dichiara di non pretendere nulla dal Comune in caso di realizzazione di opere  di urbanizzazione o dall’eliminazione del  marciapiede  esistente  e  di essere consapevole che, in caso di mancato pagamento  del  canone  di occupazione del suolo pubblico, l’eventuale  autorizzazione  perdera’ di efficacia;
2. nota, protocollata al a 3988 dell’ente, con cui dichiara  di non essere sottoposto a procedimento penale per i reati di  cui  agli articoli  416  bis,  648  bis  e  648  ter  del  codice  penale,   in ottemperanza di quanto disposto dall’art. 2  lettera  b  della  legge 662/1996;
·        il 10.03.2011, il responsabile del 3°  Settore  arch.  “Omissis” rilascia autorizzazione edilizia in sanatoria ai sensi  dell’art.  13 della legge 47/1985 per le opere in questione, previa acquisizione:

1. del parere igienico sanitario espresso dall’A.S.P. con prot. 460/IP datato 28.02.2011;
  2, del parere di compatibilita’ paesaggistica prot. 1097/  VIII datato  14.02.2011  rilasciato  dalla  Sovrintendenza  BB.CC.AA.   di Palermo, favorevole a condizione che sia sostituita la  struttura  in alluminio e copertura in elementi prefabbricati con una struttura  in legno  coperta  da  una  tenda  scorrevole  plastificata  avente   le caratteristiche di’ quella realizzata in adiacenza;
3. del  certificato  di  idoneita’  sismica  redatto  dall’ing. “Omissis”, assunto al protocollo n. 4235 datato 11.03.2011.  La citata autorizzazione edilizia in sanatoria e’ stata rilasciata  a condizione che:
1. venga sostituita mediante la dismissione della struttura  in alluminio e copertura in elementi  prefabbricati  esistente  con  una struttura in legno nella quale la copertura sia composta da una tenda scorrevole plastificata avente  le  caratteristiche  di  quella  gia’ realizzata in adiacenza;
2. venga dismessa la chiusura verticale delle  pareti  laterali in elementi modulari  in  policarbonato  trasparenti  presenti  nella struttura in legno, nella quale la copertura e’ composta de una tenda scorrevole.
Infine, nell’autorizzazione e’ fissato il  termine  di  un  anno  per l’inizio dei lavori e di trentasei mesi per il termine degli stessi;
·        il  17.10.2011,   l’Assessorato   Territorio   e   Ambiente   - Dipartimento Regionale Urbanistica, con la nota n.  65121,  trasmette al Sindaco e a] responsabile dell’U.T.C. del Comune  di  Isola  delle Femmine un esposto  anonimo  che  segnala  abusi  edilizi  realizzati presso il bar “Omissis”e  contestualmente  richiede  una  dettagliata relazione su quanto indicato in esposto e sui provvedimenti  adottati dall’Amministrazione;
·        l’08.02.2012, il nuovo responsabile del III Settore U.T.C.  ing. “Omissis”,  inoltra   all’Assessorato   Territorio   e   Ambiente   - Dipartimento Regionale Urbanistica la nota n. 2185 di protocollo  concui fornisce i chiarimenti richiesti, concludendo che:

1. sino a quella data non era pervenuta alcuna comunicazione di inizio lavori;
2. ritiene sanati i vizi di legittimita’ originari  (dovuti  al rilascio  delle  prime  autorizzazioni  da  parte   di   organo   non competente) in quanto “assorbiti”  dall’autorizzazione  in  sanatoria rilasciata ai sensi dell’art. 13 della legge n. 47/1985;
·        il 21.02.2012, il titolare del Bar “Omissis”  comunica  l’inizio dei lavori relativi alla autorizzazione in sanatoria;

Allo stato, si rileva che i lavori di adeguamento delle strutture non sono stati ancora avviati e, pertanto, la  citata  dichiarazione  del titolare del bar non e’ stata attuata, rimanendo  un  atto  meramente formale. Al tempo stesso, non  e’  emerso  che  alcuno  degli  organi competenti  abbia  svolto  il  benche’  minimo  accertamento  perche’ venissero avviati i lavori (come  comprovato  da  una  documentazione fotografica risalente al 13 giugno  scorso  allegata  alla  relazione della stessa Commissione).
L’analisi della pratica edilizia descritta  e’  altamente  indicativa dello stato di’ assoggettamento dell’ente amministrativo alla  locale criminalita’ organizzata. Infatti, le  macroscopiche  violazioni  di’ legge, gli  sviamenti  dal  corretto  iter  tecnico-amministrativo  e l’inerzia degli organi di controllo - questi ultimi attivatisi solo a seguito di esposto anonimo - non sono giustificabili se  non  con  un concreto stato di condizionamento dell’ente  da  parte  della  locale famiglia mafiosa, alla luce  della  stretta  parentela  del  titolare dell’esercizio  commerciale  in  questione  con  il  tuttora  potente “Omissis”.
Riguardo alla condotta degli amministratori, in  particolare,  emerge che:
·        entrambi i Sindaci, “Omissis” e “Omissis”, hanno rilasciato  due autorizzazioni in assoluta violazione di legge e senza  acquisire  il benche’ minimo parere dall’ufficio tecnico  comunale;  peraltro,  dal cognato di un assessore ci si sarebbe aspettato che l’intero apparato burocratico si adoperasse affinche’ la  pratica  fosse  esperita  nel modo piu’ corretto possibile: ma cosi’ non e’ stato!!!;
·        le autorizzazioni  concesse  da  entrambi  i’  Sindaci  avevano, evidentemente, come unico fine quello di aggirare  la  normativa  per consentire  l’esecuzione  di  lavori  senza  il  pagamento  di  alcun contributo all’ente; contributi che invece sono dovuti in  base  alle concessioni e ai nulla osta ottenuti  in  seguito  secondo  sanatoria degli abusi a norma di legge;
·        ne’ la Polizia Municipale, ne’ l’UTC  hanno  mai  svolto  alcuna attivita’ di controllo sull’attivita’ commerciale che pure si trova a pochi metri dal Comune.

Tratto della relazione della Commissione accesso agli atti al Comune di Isola delle Femmine a cui è seguito il DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 novembre 2012 di Scioglimento del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine. Gazzetta Ufficiale 279 29 novembre 2012 da pag 50 a pag 55

A CURA DEL Comitato Cittadino Isola Pulita di Isola delle Femmine



ISOLA DELLE FEMMINE GRAN BAR  PIANO LEVANTE  (VIA PALERMO)


ISOLA DELLE FEMMINE GRAN BAR  PIANO LEVANTE  (VIA PALERMO) 




ISOLA DELLE FEMMINE GRAN BAR  PIANO LEVANTE  (VIA PALERMO) 




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