L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























lunedì 6 gennaio 2014

COVATO VINCENZO IBI SPA DIENER CAIAZZO IRPT D'AMICO ALESSANDRO E ANTONIO 12 2010 ESPOSTO IBI

COVATO VINCENZO IBI SPA DIENER CAIAZZO IRPT D'AMICO ALESSANDRO E ANTONIO 12 2010 ESPOSTO IBI






_________________________________________________________________

Prot 48676 29.7.2010
Prot Isola 11019 10 agosto 2010

OGGETTO: Comune di Isola delle Femmine Accertamento ispettivo su segnalazione della Regione Carabinieri Sicilia, Stazione di Isola delle Femmine riguardo il rilascio della Concessione edilizia n. 13/08 alle  “Sorelle Pomiero s.n.c.”.
Contestazione ex art 53 L.R. n 71/78

Raccomandata A.R.


Al Responsabile del settore III° dell’U.T.C.
I Servizio: Urbanistica ed edilizia privata
Largo Colombo 1 del Comune di
Isola delle Femmine

Alla Signora Pomiero Maria Grazia
Legale rappresentante delle “Sorelle Pomiero
s.n.c. di Pomiero Maria Grazia”
Via Salvatore D’Acquisto 2
Isola delle Femmine

Al Geom Impastato Giovanni
Via Falcone 84
Isola delle Femmine

e p.c. al sig Sindaco
Del Comune di
Isola delle Femmine

Al segretario Comunale di
Isola delle Femmine

Alla Regione Carabinieri Sicilia
Stazione di
Isola delle Femmine

Al Servizio 5/DRU Vigilanza Urbanistica
Sede

A seguito della specifica richiesta della regione Carabinieri Sicilia – Stazione di Isola delle Femmine prot n 148/1 del 16/5/2009 (assunta al prot assessoriale al n 37567 il 18/5/2009, con D.D.G. n 770 del 21/7/2009, è stato disposto apposito intervento ispettivo mirato all’accertamento della sussistenza o meno di profili di illegittimità sulle procedure per il rilascio della Concessione edilizia n 13/08, che codesto Comune ha rilasciato alla ditta “Sorelle Pomiero s.n.c. di Pomiero Maria Grazia” per la realizzazione di 3 villette in zona “C2”, in assenza di Piano di lottizzazione.

In Ordine a detta Concessione edilizia, si ritiene che per la stessa sussistono i requisiti di annullamento di cui all’articolo 53 della L.R. 71/78, in quanto dall’esame degli atti ed elaborati acquisiti in sede ispettiva, sono stati rilevati elementi che portano a ritenere illegittima la Concessione edilizia n. 13 del 14/5/2009, che il dirigente responsabile pro-tempore del III° Settore dell’U.T.C. I° Servizio Urbanistica ed edilizia privata ha rilasciato alla ditta “Sorelle Pomiero s.n.c. di Pomiero Maria Grazia”.

In particolare si rileva che:

1)    il lotto di terreno su cui insistono i progetti oggetto di concessione n 13/08, non possiede le caratteristiche di lotto intercluso, entro cui potrebbero essere rilasciate concessioni edilizie, in  quanto si, il lotto si affaccia su pubblica via, ma nessuno degli altri due lati comprende un lotto edificato;

2)    la mancanza di un processo di urbanizzazione già realizzato pressoché interamente.

3)    Impossibilità dell’Amministrazione Comunale di procedere alla monetizzazione delle opere di urbanizzazione secondarie, in considerazione che i vincoli preordinati all’esproprio erano già decaduti (P.R.G. approvato con D.A. n. 83/1977)

A ulteriore chiarimento ed a supporto di tali rilievi, si allega alla presente copia dell’atto ispettivo, nelle parti salienti, che condiviso si pone a supporto delle motivazioni della presente contestazione.
Per quanto sopra rappresentato si formula, ai sensi e per gli effetti dell’art 53 della L.R. n 71/78, formale contestazione sulla  legittimità della concessione edilizia n 13/08, rilasciata alla ditta “Sorelle Pomiero s.n.c. di Pomiero Maria Grazia” e sui conseguenti atti comunali, rilasciata dal Responsabile del Dirigente responsabile pro-tempore del III° Settore dell’U.T.C. I° Servizio Urbanistica edilizia privata e si ingiunge, qualora i lavori fossero iniziati, la contestuale sospensione degli stessi.

In ordine alla presente, ai sensi e per effetto del comma 3 dell’art 53 della L.R. n 71/78, le SS.LL. potranno formulare e presentare proprie controdeduzioni entro il termine di 30 (trenta) giorni dalla data di ricezione della presente.

IL dirigente dell’U.O. 2.1.
Arch N Corradino

IL Dirigente del Servizio II°
Arch E. Quirino “

 

  • AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE ISOLA DELLE FEMMINE
  • AL SINDACO
  • AL VICESINDACO
  • ALL'ASSESSORE ALL'AMBIENTE
  • AL RESPONSABILE SETTORE TECNICO URBANISTICO
  • AL PREFETTO PROVINCIA DI PALERMO
  • AL COMANDANTE DELLA STAZIONE DEI CARABINIERI ISOLA DELLE FEMMINE

 

Oggetto: replica all'interrogazione al Sindaco " Accertamento Ispettivo C.E. n 13/09 "Sorelle Pomiero s.n.c.".

Il Gruppo consiliare "Rinascita Isolana" non può che dirsi insoddisfatto della risposta del Sindaco all'interrogazione de qua.

Invero la minoranza, in data 06.12.2010 (considerati gli assunti evidenziati dagli ispettpori dell'A.R.T.A. Sicilia), con propria  nota puntualmente argomentata, ha presentato all'U.T.C. specifica richiesta di revoca in autotutela della concessione edilizia n. 13, rilasciata il 14.05.2009 in favore della ditta "Sorelle Pomiero s.n.c. di Pomiero maria Grazia".

Alla superiore istanza non ha fatto seguito alcuna replica da parte dell'Ufficio e, pertanto, ritenuti assolutamente inconsistenti gli argomenti oggi esposti dall'Amministrazione per spiegare il perchè della mancata revoca del provvedimento, l'opposizione non può che augurarsi che il nuovo Responsabile di Settore curi l'adozione delle determinazioni del caso, salvaguardando le prerogative del Comune di isola delle femmine e, a tal fine, coglie l'occasione per rinnovare la richiesta superiormente indicata.

La vicenda assume peraltro una gravità suua propria, in considerazione del ruolo svolto dalla famiglia Pomiero durante la campagna ellettorale   per le Amministrative 2009 e della presenza in Giunta del cugino dei beneficiari della concessione e del nipote del progettista, assessori Palazzotto e Cutino.

Atteso che - in relazione ai fatti della primavera   2009 - sono tuttora in corso indagini per accertare la sussistenza dell' ipotesi delittuosa di cui all'art 416-ter c.p.e ritenuta decisamente troncante la relazione curata dall'A.R.T.A. in merito al provvedimento de quo, "Rinascita Isolana" - per evidenti ragioni di opportunità - si onera di trasmettere la presente doichiarazione al Prefetto di Palermo, Dott Caruso, e al Comanndo dei Carabinieri di carini.
I Consiglieri Comunali
Isola delle Femmine 31.01.2011

  • AL PRESIDENTE DEL C.C.
  • AL SINDACO
Oggetto: Dichiarazione consiliare "Rinascita Isolana", seduta del 31.01.2011. Punto n. 3 all'Ordine del Giorno

L'opposizione consiliare non riesce a comprendere per quali ragioni un U.T.C. ormai alla deriva con un Capo Settore che afferma pubblicamente di aver presentato le dimissioni - dove siano custodite e da cosa siano motivate non è dato saperlo - e con una valanga di pratiche edilizie all'attenzione della Magistratura, si ostini a proporre delle varianti al P.R.G.

Quest'Amministrazione ha apertamente operato come se la pianificazione consiliare non esistesse, rilasciando dirette concessioni - secondo quanto dichiarato da tecnici terzi!!! - in violazione della normativa urbanistica, accettando il concretizzarsi di incredibili speculazioni, consentendo che il territorio di Isola delle Femmine venisse coperto di cemento in spregio di quanto contenuto nello strumento urbanistico e, last but not least, malgrado i rilievi dei funzionari dell'A.R.T.A. Sicilia, non si è minimamente peritata di revocare provvediemtni giudicati come illegittimi.

Come abbiamo avuto modo di evidenziare in altre occasioni, intervenire su un P.R.G. in corso di approvazione  è giuridicamente inopportuno - vieppiù in considerazione della presenza di un responsabile di Settore prossimo ad abbandonare l'incarico - e politicamente patetico.

Le motivazioni apparentemente sottese alla modifica in oggetto rientrano nella verde foglia di fico di cui l'Assessore Cutino si serve periodicamente, per dare un senso alla sua pervicace difesa della poltrona che avrebbe dovuto abbanmdonare da tempo, anche in considerazione dei recenti fatti di cronaca giudiziaria che hanno coinvolto Bruno Pietro.

Oggi, proprio in relazione a provvedimenti  emessi  dall'U.T.C., il Sindaco e l'Assessore Riso sono accusati di abuso d'ufficio e omissione d'atti d'ufficio; Isola è disseminata di cantieri fermi, costruzioni mai iniziate, immobili sequestrati, ville in attesa di tempi migliori...
In tutta onestà quest'assise non può offriere - etsi Deus non daretur - una maschera ambientalista al Cutino, anzi ha l'obbligo morale di rinnovare l'appello alle dimissioni dell'Assessore, nella speranza che l'esempio dell'Arch D'Arpa - a prescindere dale personali motivazioni che hanno determinato ovverro stanno per determinare la sua decisione - lo ispiri per il meglio.
I Consiglieri Comunali 

Isola delle Femmine 31 gennaio 2011  
  

 


La concessione edilizia n. “Omissis” /2009 - “Omissis”

In data “Omissis” - un mese prima delle elezioni - alla  ditta  edile “Omissis” veniva rilasciata dal Comune di  Isola  delle  Femmine  una concessione edilizia per la realizzazione di 3 ville unifamiliari  su due livelli.
A seguito di un esposto datato 14.05.2009, presentato  da  “Omissis”, coordinatore del gruppo consiliare “Rinascita Isolana”,  la  Stazione Carabinieri di Isola delle Femmine richiedeva un  accertamento  sulla legittimita’  amministrativa  della   concessione   al   Dipartimento Urbanistica della Regione.

 

L’ente rappresentava che “la  concessione  in  argomento  sarebbe  da  ritenere illegittima”

e che la  stessa  non  poteva  essere  concessa perche’ mancavano due presupposti: “la configurabilita’ di  un  lotto intercluso ed un processo di urbanizzazione gia’  realizzato...  non suscettibile di ulteriori suddivisioni...”. Avverso tali motivazioni, sia il Comune di Isola delle Femmine che la  ditta  “Omissis”,  hanno presentato   controdeduzioni,   chiedendo    l’archiviazione    della contestazione  di  legittimita’  della   concessione   edilizia.   Il

Dipartimento ha confermato l’illegittimita’ deI provvedimento pur non ravvisando un grave danno urbanistico (essendo l’intervento  comunque inserito in un contesto gia’  ampiamente  urbanizzato),  e  rinviando l’eventuale annullamento dell’atto alla  competenza  comunale.  Nelle more  del  provvedimento,  gli  immobili  sono  stati  realizzati   e attualmente sono in vendita.
A seguito della  decisione  del  Dipartimento  regionale,  la  giunta comunale in data 24.05.2011 deliberava di  non  modificare  in  alcun modo quanto in precedenza concesso a favore delle “Omissis”.  La  vicenda  e’  stata  riepilogata  nell’informativa  redatta  dalla Stazione Carabinieri di Isola delle Femmine inoltrata  il  21.05.2009 alla Procura  della  Repubblica  di  Palermo  che  ha  instaurato  un procedimento  penale.  Detto  procedimento  e’  stato  definito   con l’archiviazione in quanto dall’esame degli atti sono emersi  elementi che, ancorche’ stigmatizzabili sotto  il  profilo  della  regolarita’ amministrativa,  sono  penalmente  irrilevanti.  In  particolare,  la vicenda ha ad oggetto la corretta interpretazione  della  definizione di “lotto intercluso”.
Le irregolarita’  evidenziate  nel  corso  dell’accesso  e  descritte analiticamente nell’allegata relazione della Commissione  d’indagine, hanno  fatto  emergere  -  anche  con  riferimento  alla  concessione edilizia de quo - significativi sviamenti dal corretto  funzionamento dell’apparto burocratico dell’ente, con notevoli vantaggi economici a favore di imprese riconducibili alla criminalita’ organizzata.  In particolare, il Comune ha rilasciato una concessione  edilizia  in assenza dei presupposti di legge ed ha  consentito  che  la  societa’ “Omissis” non rispettasse la tempistica  relativa  ai  versamenti  da effettuare per gli oneri di urbanizzazione.
La gravita’ delle condotte dell’Ente appare ancora piu’ evidente alla luce degli elementi di controindicazione  del  soggetto  beneficiario della concessione in argomento: la “Omissis”, con sede in Isola delle Femmine, via “Omissis”.
I soci - amministratori sorto le tre sorelle “Omissis”, ovvero:
·        Omissis”, nata ad Isola delle Femmine il “Omissis”;
·        Omissis”, nata ad Isola delle Femmine il “Omissis”;
·        Omissis”, nata ad Isola delle Femmine il “Omissis”;
Le menzionate sorelle “Omissis” risultano essere figlie di “Omissis”, nato ad Isola delle  Femmine  il  “Omissis”,  ivi  residente  in  Via “Omissis”,  di  professione  costruttore  e  cognato   di   “Omissis” cl.”Ornissis”. Su tali soggetti e sulle rispettive  vicende,  che  ne hanno fatto dei personaggi di spicco nel panorama della  criminalita’ organizzata di Isola delle  Femmine,  si  e’  gia’  approfonditamente riferito in precedenza.



Tratto della relazione della Commissione accesso agli atti al Comune di Isola delle Femmine a cui è seguito il DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 novembre 2012 di Scioglimento del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine. Gazzetta Ufficiale 279 29 novembre 2012 da pag 38 a pag 40
Al Comando dei carabinieri di Isola delle Femmine

RELAZIONE INFORMATIVA

Il 25 giugno scorso, durante la seduta di insediamento del nuovo Consiglio Comunale di Isola delle Femmine, abbiamo ritenuto opportuno – doveroso diremmo – abbandonare l’aula, rilasciando una dichiarazione in cui abbiamo sottolineato come il risultato elettorale del 6 e 7 giugno sia stato falsato dai provvedimenti amministrativi adottati dalla Giunta Portobello alla vigilia delle elezioni e da una mercificazione del consenso resa evidente dagli atti e dagli eventi immediatamente successivi al voto.
Perché risulti chiara la nostra memoria illustrativa di quanto accaduto nella vita amministrativa e sociale di Isola delle Femmine nel 2009, abbiamo proceduto ad una suddivisione tematica delle fattispecie, provvedendo ad una indicazione del sostrato documentale che le accompagna.
In particolare nei mesi antecedenti le elezioni amministrative, sono stati adottati numerosi provvedimenti – curati dall’Amministrazione Portobello e dal gruppo consiliare Isola per Tutti, poi Progetto Isola – afferenti il settore tecnico-urbanistico, che hanno destato la nostra attenzione e suscitato più d’una perplessità.

a) In data 10/03/09 il Consiglio Comunale di Isola delle Femmine è stato chiamato ad esaminare una proposta di delibera con la quale veniva chiesta una variante all’art 11 delle norme tecniche di attuazione del PRG, a seguito di formale richiesta delle signore COSTANZO MARIA – LUCIDO ANTONELLA – BRUNO MARIA. In breve, essendo l’istanza incompatibile con lo strumento urbanistico adottato, in quanto l’opera (collocazione n. 3 chioschi all’interno della Villa Comunale di via Piano levante) ricadeva in zona A, sarebbe stata necessaria una modifica delle norme di attuazione del PRG da parte del Consiglio Comunale, per stipulare quindi una convenzione con la società costituita dalle tre donne sopra citate. In Consiglio, la signora RISO ROSARIA del gruppo Portobello non soltanto evidenziava come l’iniziativa avrebbe favorito lo sviluppo turistico del paese, ma chiariva altresì che il progetto avrebbe garantito una gestione dell’igiene dell’intero giardino pubblico certamente efficiente perché in mano a privati e la stessa Riso Rosaria giungeva persino a sottolineare come le donne dimostrassero un certo coraggio e fossero disponibili a realizzare un’attività che in ultima analisi rappresentava un vantaggio per l’intera collettività. I consiglieri del gruppo Portobello votavano quindi in senso favorevole alla proposta, per quanto la stessa fosse respinta per il voto contrario dei gruppi Insieme e Isola Democratica. La vicenda acquista un rilievo assoluto in considerazione del fatto che le socie suddette risultano rispettivamente la cognata dell’attuale assessore MARCELLO CUTINO, la cognata dell’attuale consigliere comunale di maggioranza CARDINALE ENRICO e la moglie dell’attuale vicesindaco PALAZZOTTO SALVATORE. Inoltre, progettista dell'opera è il geometra DIONISI VINCENZO, attuale vicepresidente del consiglio comunale.

b) In data 30/04/09 – in piena campagna elettorale – sono stati disposti interventi di manutenzione alla rete idrica e a quella elettrica presso Passaggio del Levriero – lottizzazione Calliope – e a Passaggio delle Ginestre – su cui insistono beni immobili di proprietà della famiglia POMIERO. Al di là della tempistica sicuramente equivoca dell’intervento – vedasi a proposito della problematica connessa alle opere di urbanizzazione della zona – stupisce come l’ordine di servizio alla ditta incaricata dei lavori sia partito non dai vertici dell’UTC, ma direttamente dal sindaco Portobello, con atto recante la sua firma – e solo la sua.

c) In data 14/05/09 sono state rilasciate due concessioni edilizie in favore delle famiglie POMIERO e VASSALLO, quest’ultima in sanatoria. La prima concessione in particolare (la n. 13) è rilasciata alla “SORELLE POMIERO S.n.c. DI POMIERO MARIA GRAZIE” – la società della famiglia dello zio e sostenitore dell’attuale vicesindaco PALAZZOTTO SALVATORE. Il direttore dei lavori dell’architettonico è il geometra IMPASTATO GIOVANNI, il quale era anche l’assessore ai Lavori Pubblici in carica e in data 27/03/09 era presente in Giunta e votava favorevolmente alla richiesta di monetizzazione dell’area in sostituzione di porzione di terreno pari a mq. 192 presentata dalla “SORELLE POMIERO S.n.c. la questione è di particolare complessità perché. Oltre ai profili oscuri relativi ai presupposti per il rilascio della concessione – ricadente su una zona in cui non si costruiva da decenni, forse necessitante di un piano di lottizzazione -, emerge il ruolo di assoluta centralità il geometra Impastato: egli è al tempo stesso assessore ai LL.PP. della giunta Portobello, professionista di fiducia della famiglia Pomiero, (che vota persino in giunta un “suo” progetto) e zio dell’attuale assessore CUTINO MARCELLO. E a completamento del quadro il 6/7/09 – a risultato elettorale raggiunto – il sindaco Portobello con propria determina (n. 20) conferisce un incarico di consulenza allo stesso geometra Impastato, esperto del sindaco nelle materie tecniche nel settore della vivibilità urbana – arredo urbano – piani strategici territoriali per mesi 3. Alla scadenza dell’incarico il sindaco procede al rinnovo dello stesso con determina n. 36 del 30/09/09, ma questo provvedimento non viene mai pubblicato, né all’albo pretorio né sul portale istituzionale del Comune, per poi comparire il 29/11/09 (dopo 60 giorni), a seguito di interrogazione da noi presentata il 27/11/09.

Ulteriori provvedimenti amministrativi, disposti dall’Amministrazione Portobello nell’immediata vigilia delle elezioni del 6 e 7 giugno e nei giorni successici al voto, contribuiscono a sostenere le tesi circa l’alterazione della fisiologica dialettica democratica e della serenità della campagna elettorale operata dal gruppo Progetto Isola:

a) Il 28/05/09 con determinazione n. 25 del direttore generale, è stato affidato ala Maggioli Service s.p.a. il servizio di gestione integrata delle aree di sosta a pagamento, in seguito a procedura di gara curata dal Comandante del Corpo di P.M. Dall’1 al 5 giugno 2009, nei locali del Comune di Isola delle Femmine, si sono svolti dei colloqui con finalità occupazionale tra esponenti della Maggioli s.p.a. e cittadini appositamente contattati dal sindaco Portobello, i quali risulteranno poi assunti dalla società vincitrice della gara. Alla nostra espressa richiesta di chiarimenti in merito rivolta al sindaco con interrogazione del 6/07/09, lo stesso rispondeva che nessun criterio era stato adottato circa le assunzioni degli ausiliari della sosta, i quali pertanto sono stati assunti in seguito a semplice segnalazione. Lo stesso 4 giugno 2009 con determinazione n. 13, il sindaco Portobello ha inoltre inquadrato il Comandante di P.M. CROCE ANTONIO nella categoria giuridica D3 senza alcuna procedura selettiva e comunque a seguito di una richiesta dello stesso Croce datata addirittura 5 giugno 2008.

b) A Isola delle Femmine è presente da anni un’associazione di “Volontari di Protezione Civile e VV. del Fuoco in congedo” che ha svolto in passato un’encomiabile attività sul territorio e nell’aprile di quest’anno ha fornito il proprio supporto alle popolazioni terremotate dell’Abruzzo, ragione per cui il sindaco Portobello ha ritenuto doveroso tributare ai volontari un pubblico riconoscimento di merito. Ciò nonostante, con delibera n. 62 del 23/07/09 la Giunta Municipale ha approvato una convenzione con l’associazione di volontariato di P.C. denominata “Organizzazione Europea VV. del Fuoco” con sede a Palermo, via San Lorenzo, a cui risultavano sorprendentemente iscritti diversi cittadini isolani. La fattispecie pare dubbia per una pluralità di ragioni, non ultima perché vede coinvolti soggetti che assumeranno un ruolo ben specifico nel prosieguo della vicenda. Innanzitutto il distaccamento di Isola delle Femmine non risulta inserito nel registro regionale della P.C. al momento della stipula della convenzione; la proposta di convenzione richiamata nella delibera di Giunta è in realtà arrivata da un diverso ente con sede in Monreale e non è stata data alcuna risposta alla nostra richiesta di ritiro in autotutela dell’atto, depositata il 4/08/09. Infine si è provveduto con determina del Comandante Croce, alla liquidazione di 7.000,00 euro circa – pur in presenza di esplicito divieto di rimborsi forfettari da parte della Presidenza della Regione – per le spese sostenute dall’associazione, senza analitici riscontri. Alcuni tra i volontari di P.C. facenti parte dell’”Organizzazione Europea VV. del Fuoco” sono da mesi stabilmente presenti all’ingresso degli uffici del Comune di Isola delle Femmine e in questa sorta di prolungato sit-in pare abbiano invocato il rispetto delle promesse elettorali di natura occupazionale rivolte loro dal gruppo Progetto Isola. La fattispecie è ancora più articolata, giacché questi stessi cittadini hanno rappresentato il nucleo operativo della campagna elettorale della lista Portobello – tra questi i signori SORGE TOMMASO, ZERBO GIUSEPPE, LICCARDO ANIELLO -, hanno svolto anche attività di volontariato quali operatori ecologici presso via dei Villini, via Vespucci e via della Torre sotto la direzione dell’assessore Cutino e del geometra Impastato e alcuni sono stati persino rappresentanti di lista alle elezioni del 6 e 7 giugno 2009. Abbiamo presentato il 22/10/09 interrogazione al Sindaco in merito, in specie con riferimento alla voce circa una denuncia presentata dal Portobello nei confronti dei “volontari manifestanti”, ma in spregio al regolamento consiliare non è ancora a noi pervenuta alcuna risposta.

c) Il 3 giugno 2009 è stato sottoscritto un protocollo d’intesa per la gestione operativa del servizio idrico integrato tra l’A.P.S. – Acque Potabili Siciliane – s.p.a. ed il Comune di Isola delle Femmine. Immediatamente dopo le Amministrative del 6 e 7 giugno sono stati assunti presso la stessa A.P.S. due cittadini di Isola delle Femmine: - FAVALORO GIUSEPPE che è stato capogruppo consiliare della lista Portobello fino a giugno 2009 e ha preparato persino i fac-simile elettorali e, a poche ore dal voto, ha accettato di non candidarsi pur sostenendo attivamente la lista Progetto Isola. – ROMEO ANTONINO nipote dell’assessore AIELLO PAOLO e rappresentante della lista Progetto Isola alle elezioni amministrative (V sezione).

d) Il 22/06/09 con determinazione del sindaco n. 16 il Portobello ha proceduto alla nomina della Commissione Edilizia Comunale, la quale è risultata composta da:
-Geometra DIONISI SANTO, fratello del vicepresidente del Consiglio Comunale Dionisi Vincenzo;
-Ingegnere RISO PIETRO, fratello dell’assessore RISO NAPOLEONE;
-Signor DI MAGGIO COSTANTINO, socio in affari dell’assessore AIELLO PAOLO;
-Signor GIUCASTRO GIUSEPPE, padre del presidente del Consiglio Comunale GIUCASTRO GIUSEPPE;
-Signor GRAZIANO GIUSEPPE, padre del funzionario dell’UTC Graziano Maurizio.

e) Il 3/07/09 con determinazione del sindaco n 19, è stata nominata quale rappresentante del Comune di Isola delle Femmine in seno al Consiglio Generale del Consorzio ASI, CARDINALE LAURA LINDA, sorella del consigliere comunale CARDINALE ENRICO residente peraltro in Campania.
Come è possibile arguire dalla prima parte della nostra relazione, risulta complesso affermare che la formazione della lista dei candidati del gruppo Progetto Isola per le Amministrative 2009 sia stata il frutto di una disinteressata convergenza su un preciso programma politico e il moltiplicarsi delle coincidenze e delle casualità pare condurre a valutazioni circa un disegno di mercificazione del consenso, operato tramite una serie di atti amministrativi incredibilmente prossimi al voto e immediatamente successivi allo stesso.
Di quanto sopra esposto abbiamo avuto personale contezza e sussiste inoltre una considerevole mole di documenti a sostegno della veridicità degli assunti.
Il risultato elettorale del 6 e 7 giugno appare poi ancora più dubbio in considerazione di tutta una serie di episodi che aprono scenari foschi. Durante la campagna elettorale si sono infatti verificate vicende che pensiamo opportuno riferire, almeno per quel che attiene agli elementi che rientrano nel nostro patrimonio cognitivo.

Nel corso dei comizi della lista “Insieme” che sosteneva il candidato sindaco RUBINO ANTONINO, si è improvvisamente verificato un assembramento di persone attorno a POMIERO MARIA GRAZIA, la cugina dell’attuale vicesindaco PALAZZOTTO SALVATORE e destinataria della concessione edilizia sopra citata.

Nell’occasione, la stessa sembra abbia dichiarato, alla presenza fra gli altri del fratello dello stesso RUBINO GIUSEPPE, che era disposta a vendere una delle sue ville pur di disporre dei fondi necessari per impedire il successo delle liste avversarie da quella di Portobello.
I volantini, comparsi per le strade del paese, incentrati sul controverso sostegno della famiglia POMIERO al candidato PALAZZOTTO e al sindaco PORTOBELLO; le centinaia di schede su cui sembra sia stata vergata la dicitura “Pomiero sindaco” nella consultazione referendaria del 21 giugno 2009; il risultato assolutamente sorprendente – 250 consensi circa – del PALAZZOTTO, del tutto nuovo alla politica, sono tutti ulteriori fattori di sospetto e tensione che rafforzano i nostri dubbi e in ultima analisi il nostro sdegno.
Questo è quanto noi conosciamo in ordine alla vicenda della mercificazione del consenso durante le elezioni amministrative svoltesi a Isola delle Femmine il 6 e 7 giugno 2009. Qualora dovessimo disporre di informazioni ulteriori, faremo il possibile per fornirle celermente alle autorità competenti.
Isola delle Femmine 1 Dicembre 2009


A CURA DEL Comitato Cittadino Isola Pulita di Isola delle Femmine


MARINO MARINA URBANISTICA MAFIA E ANTIMAFIA PIETRO LO JACONO 1927 PALERMO URBANISTA CONTRO LA MAFIA

MARINO MARINA URBANISTICA MAFIA E ANTIMAFIA PIETRO LO JACONO 1927 PALERMO    URBANISTA CONTRO LA MAFIA






LEGGI : MARINO MARINA, PROF DELL'ANTIMAFIA WONDER WOMAN NELLA ZONA GRIGIA (AD OGGI NON ABBIAMO RISPOSTE ALLA MANCATA DESTINAZIONE DELL'ARCHITETTO MARINO AD ISOLA DELLE FEMMINE COME SUPER VISORE DELL'UFFICIO TECNICO COMUNALE)

ARGOMENTI CORRELATI:

LO JACONO PIETRO 1927 LOTTIZZAZIONE LO BIANCO AGOSTINO 1934 RICORSO IN CASSAZIONE      COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE




COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE CONDANNATO CON SENTENZA 1788 20 LUGLIO 2010 DALLA CORTE DI APPELLO III SEZ CIVILE AL PAGAMENTO DI 2 MILIONI 289MILA 137 EURO RISARCIMENTO PER TERRENO LO JACONO PIETRO 1927 E 5 IMPIANTO POLISPORTIVO 80 11



SCIOLTO PER INFILTRAZIONI MAFIOSE IL COMUNE DI... di isolapulita


LA DECISIONE DEL CDM

Isola delle Femmine
Comune sciolto per mafia

Venerdì 09 Novembre 2012 - 18:13 

Azzerati il Consiglio e la giunta del centro marinaro in provincia di Palermo. Delibere e concessioni dietro i sospetti di infiltrazioni mafiose. Ricostruiamo gli intrecci che hanno portato allo scioglimento.




ROMA - Il Comune di Isola delle Femmine è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri su proposta del responsabile del dicastero dell'Interno, Anna Maria Cancellieri. Decade, dunque, il consiglio comunale del centro marinaro in provincia di Palermo e la giunta guidata dal sindaco Gaspare Portobello. Stessa sorte recentemente era toccata ai comuni di Salemi e Racalmuto.

Gli ispettori inviati dalla Prefettura per mesi hanno spulciato deliberi e atti dell'amministrazione comunale di Isola. L'obiettivo era rispondere alla domanda delle domande: la mafia si è davvero infiltrata in Comune? La riposta, stando alla decisione di Roma, è sì. Il sindaco, ormai ex, Gaspare Portobello e la maggioranza che lo sosteneva avevano accolto con favore l'ispezione. Erano certi che sarebbe servita a fare chiarezza. Non è andata così.

Cosa ha scatenato il terremoto nel centro marinaro a pochi chilometri da Palermo? Tutto inizia nell'agosto del 2009, quando i consiglieri di Rinascita Isolana - la minoranza in Consiglio guidata dall'ex sindaco Stefano Bologna - si appellano al codice etico contro la mafia, approvato tre anni prima, per chiedere le dimissioni dell'assessore Marcello Cutino e la revoca dell'incarico di consulente al geometra Giovanni Impastato. Cutino ha acquisito una parentela scomoda. La moglie, infatti, è nipote di Pietro Bruno, personaggio noto alle cronache giudiziarie. Già condannato per mafia, di lui si è tornato a parlare nel 2010. Il suo nome era nell'elenco degli arrestati dell'operazione Addio Pizzo 5. L'ipotesi, suffragata dal racconto di tre pentiti, è che sia il capo del clan mafioso locale.

Bruno, dunque, secondo gli investigatori, sarebbe tornato in gioco dopo che in passato era stato legato al vecchio padrino Gaetano Badalamenti. Riavvolgendo il nastro del tempo fino agli anni Ottanta si scopre che sulle ceneri di un'impresa dei Badalamenti era nata la Copacabana spa. Una società, poi confiscata, di cui faceva parte lo stesso Bruno, e creata ad hoc per lottizzare un grosso terreno a Capaci. Tra i soci c'era pure Giuseppe Pomiero, un cognome da tenere bene in mente. In paese c'è chi è convinto, infatti, che la famiglia Pomiero abbia sostenuto, nel giugno 2009, la campagna elettorale di Portobello e del nipote di Pomiero, Salvatore Palazzotto, poi nominato vice sindaco. Lo stesso giorno del sequestro della Copacabana i sigilli furono apposti anche ad alcuni beni di proprietà di Giuseppe Vassallo, figlio di Vincenzo, indicato come il capomafia di Capaci. Altro cognome da sottolineare.


Le famiglie Vassallo e Pomiero sono le beneficiarie di due concessioni edilizie rilasciate dal Comune il 14 maggio 2009. L'opposizione tuona: “Legalità e trasparenza avrebbero dovuto consigliare di rinviare l'atto amministrativo caduto sotto elezioni”. Non casualmente, sostengono quelli di Rinascita Isolana. La concessione edilizia rilasciata in favore della “Sorelle Pomiero snc di Pomiero Maria Grazia” dà il via libera alla costruzione di tre ville su un terreno di 2.000 metri quadrati. Il progettista dei lavori è Giovanni Impastato, ex assessore e nominato nel luglio 2009 consulente del sindaco Portobello in materia di “Vivibilità urbana e piani strategici territoriali”. Nel febbraio 2011 il dipartimento regionale dell'Urbanistica stabilisce che  “la concessione edilizia risulta essere stata rilasciata illegittimamente”.

Altra vicenda. Nel novembre 2009 i carabinieri del Ros sequestrano una sfilza di beni riconducibili, secondo l'accusa, al clan mafioso Madonia-Di Trapani di Resuttana. Tra i beni ci sono case e capannoni in via Passaggio del Coniglio a Isola. Una circostanza che obbliga ad andare di nuovo indietro nel tempo. Il 9 maggio 2008 all'ufficio tecnico comunale arriva una richiesta di sanatoria edilizia per un capannone. Non uno qualunque, ma quello che ricade al civico 6 di Passaggio del Coniglio. Alla domanda viene allegata un'autocertificazione in cui Massimiliano, Pietro e Mario D'Arpa e Vincenza Collura dichiarano di avere ricevuto il bene in eredità da Vincenzo D'Arpa. Uno degli eredi è parente di Sandro D'Arpa, responsabile dell'ufficio tecnico comunale. Il conflitto di interessi è evidente tanto che alla fine è un responsabile pro tempore dell'ufficio nominato dal sindaco a rilasciare la concessione per l'ampliamento.

L'opposizione dà battaglia in Consiglio e chiede chiarimenti al primo cittadino. Il 16 aprile 2010 sempre i D'Arpa di ottengono una nuova concessione edilizia. Un mese dopo, però, il Comune scopre che in realtà l'erede legittimo è un altro e che il capannone è fra i beni sequestrati dal Ros. Da qui l'annullamento di tutti gli atti amministrativi.

Infine c'è il capitolo Elauto. In un pizzino di quelli trovati al boss di San Lorenzo, Salvatore Lo Piccolo, nel covo di Giardinello, si faceva riferimento ad alcuni lavori in corso a Isola delle Femmine. Il pentito Gaspare Pulizzi spiegò che si trattava dell'impresa Almeyda che stava costruendo i capannoni della Bmw. Aggiunse che i lavori di scavo erano affidati “ai mezzi di Nino Pipitone e Giuseppe Di Maggio, figlio di Lorenzo Di Maggio di Torretta, e che si erano messi a posto con la famiglia mafiosa di Torretta”. Gli interessi del clan mafioso hanno facilitato il rilascio della concessione edilizia? Una concessione che, secondo l'opposizione, non ha tenuto conto che il capannone ricade in una zona a rischio idrogeologico.

"S" lo aveva anticipato: tutte le carte dello scontro



http://livesicilia.it/2012/11/09/isola-delle-femmine-consiglio-sciolto-per-mafia_211452/


Isola delle Femmine, Comune sciolto per mafia


IL CAPOMAFIA di Isola delle Femmine, Pietro Bruno, uno dei fedelissimi di Salvatore Lo Piccolo, poteva contare su buone entrature all' interno del municipio. Soprattutto per ottenere comode concessioni edilizie. Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Carini avevano fatto scattare, ad aprile, una verifica della prefettura: ieri pomeriggio il Consiglio dei ministri ha deciso lo scioglimento del Consiglio comunale di Isola delle femmine, per infiltrazioni mafiose. Decade anche la giunta di centrosinistra presieduta da Gaspare Portobello. Il governo non ha avuto dubbi, accogliendo del tutto la proposta del ministro dell' Interno Anna Maria Cancellieri, che si fondava sui risultati dell' ispezione avviata dalla prefettura di Palermo. Il caso era nato nel 2009, con le denunce dei consiglieri di "Rinascita isolana", la minoranza in Consiglio comunale guidata dall' ex sindaco Stefano Bologna: venivano chieste le dimissioni dell' assessore Marcello Cutino, per una parentela scomoda, ma non solo per quella. La moglie di Cutino è parente del boss Pietro Bruno, arrestato nell' operazione "Addiopizzo 5". L' opposizione denunciava gli interessi di Bruno in una società impegnata a lottizzare un grosso terreno di Capaci. I carabinieri hanno così iniziato un lavoro certosino per ricostruire le ultime frequentazioni e soprattutto gli affari del boss: è emerso che due persone a lui vicine avevano ottenuto in tempi veloci due concessioni edilizie dal Comune di Isola delle Femmine: per uno dei cantieri, dove era prevista la realizzazione di tre ville, il progettista era un ex assessore poi nominato dal sindaco Portobello consulente in materia di «vivibilità urbana e piani strategici territoriali». Nel febbraio del 2011 il dipartimento regionale dell' Urbanistica ha stabilito che la «concessione edilizia risulta essere stata rilasciata illegittimamente». Nella corposa informativa predisposta dal comando provinciale dei carabinieri ci sono le storie di altre strane concessioni o sanatorie. Dice Pino Ciampolillo, dell' associazione "Isola pulita", uno dei primia denunciare strane presenze in Consiglio comunale: «Adesso tutte le persone di buona volontà dovranno stringersi attorno ai commissari inviati dal governo. La situazione di Isola è drammatica, soprattutto per la gestione del territorio. Uno dei primi provvedimenti della nuova gestione dovrà essere un deciso rinnovamento all' ufficio tecnico comunale». Il sindaco Portobello si difende: «Siamo di fronte a un attacco politico, noi la mafia l' abbiamo sempre combattuta».E annuncia che farà ricorso contro il provvedimento del Consiglio dei ministri. Il rapporto dei carabinieri è finito anche in Procura, ed è all' attenzione del pm Francesco Del Bene, che indaga sulle cosche della zona occidentale di Palermo: i boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo sono in carcere, ma alcuni dei loro fedelissimi restano ancora molto attivi. Proprio uno dei pizzini trovati ai Lo Piccolo nel 2007 faceva riferimento a grossi lavori a Isola delle Femmine. Pietro Bruno non era davvero l' ultimo arrivato: è uno degli vecchi di Cosa nostra, un tempo era legato addirittura al capomafia di Cinisi Gaetano Badalamenti. Poi, come tanti altri mafiosi imprenditori, aveva abbandonato il boss perdente per passare con Riina e Provenzano.

SALVO PALAZZOLO



http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/11/10/isola-delle-femmine-comune-sciolto-per-mafia.html


MARINO MARINA URBANISTICA MAFIA E ANTIMAFIA PIETRO LO JACONO 1927 PALERMO    URBANISTA CONTRO LA MAFIA

MARINO MARINA URBANISTICA MAFIA E ANTIMAFIA PIETRO LO JACONO 1927 PALERMO    URBANISTA CONTRO LA MAFIA,


Nessun commento: