L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























lunedì 13 gennaio 2014

Pettineo, sottratti più di 380 mila euro alle casse comunali: due arresti

Pettineo, sottratti più di 380 mila euro alle casse comunali: due arresti

Autore: redazione. Pubblicato il 13 gennaio 2014. Inserito in Cronaca.


Pettineo, sottratti più di 380 mila euro alle casse comunali: due arrestiAl termine di un’ attività di indagine, i Carabinieri hanno arrestato il Responsabile del Settore Economico Finanziario del Comune di Pettineo per i reati di peculato e falsità commessa da Pubblico Ufficiale; sottoposto agli arresti domiciliari anche il figlio del funzionario con l’accusa di concorso in peculato.
Nella serata di ieri, infatti, i Carabinieri della Compagnia Mistretta e della Stazione di Pettineo hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare (una in carcere ed una agli arresti domiciliari) emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Patti su richiesta della locale Procura della Repubblica. I provvedimenti sono stati emessi in esito ad un’approfondita attività di indagine coordinata dal Sostituto Procuratore Francesca Bonanzinga e condotta dai Carabinieri della Compagnia, che da più di due mesi stavano indagando su un’ipotesi di sottrazione di ingenti quantità di denaro dalle casse del piccolo Comune di Pettineo.
E’ stato così portato nel carcere di Mistretta Francesco Votrico, 60 anni, residente a Pettineo, da molti anni Responsabile del Settore Economico Finanziario del Comune di Pettineo, mentre è stato sottoposto agli arresti domiciliari il figlio Salvatore, 27 anni, residente a Pettineo, disoccupato. Il ragioniere comunale è accusato di aver architettato, sfruttando la propria posizione all’interno del Comune di Pettineo, un sistema che, mediante la produzione di falsi mandati di pagamento per conto dell’Ente comunale, permetteva di convogliare illecitamente ingenti somme di denaro direttamente sul proprio conto corrente bancario personale o su quello di suo figlio.
L’indagine ha consentito di ricostruire in maniera capillare il sistema fraudolento messo in atto da Francesco Votrico che, nel periodo 2008-2013, mediante la produzione di ben 73 mandati di pagamento illegittimi, ha fruttato ai due indagati la cifra complessiva di circa 384 mila euro, tutto denaro sottratto indebitamente dalla tesoreria del Comune di Pettineo e che quindi sarebbe dovuto essere destinato, nel tempo, al sostentamento di servizi di pubblica utilità per la locale comunità. Il sistema criminale attuato dal funzionario pubblico sostanzialmente prevedeva la produzione, a sua firma in qualità di Capo Settore, di mandati di pagamento ingiustificati (per cifre che andavano dai 500 ai 20 mila euro per volta), che presentavano però estremi a prima vista regolari o plausibili; tali documenti dalla parvenza legittima venivano regolarmente messi agli atti dell’Ufficio Ragioneria, al fine di non destare alcun sospetto in caso di verifiche, mentre una seconda copia, dove invece alla voce “beneficiario” venivano poste le coordinate bancarie di uno dei conti correnti degli indagati, veniva portata personalmente presso l’istituto bancario che svolge funzioni di tesoreria per il Comune di Pettineo, al fine di ottenerne l’illecita liquidazione direttamente sui propri conti personali. Una volta effettuata la transazione del denaro, la banca restituiva al Comune i mandati di pagamento regolarmente liquidati, apponendovi il timbro di avvenuto pagamento; a questo punto il ragioniere distruggeva tali mandati di pagamento quietanzati che avrebbero recato inequivocabile traccia dell’avvenuta distrazione di denaro in favore dei propri conti bancari, sostituendo gli stessi con una seconda copia del mandato originariamente prodotto, dagli estremi verosimilmente regolari, ed apponendovi un falso timbro bancario di avvenuto pagamento, in maniera tale da riporre agli atti dell’ufficio un nuovo documento privo di ogni traccia del reato da lui commesso.
Era stato il sindaco di Pettineo, nel novembre del 2013, a portare all’attenzione investigativa dei Carabinieri un’inspiegabile situazione di dissesto finanziario all’interno del proprio Ente, tale da non aver permesso in più di un’occasione il regolare e puntuale pagamento degli stipendi ai dipendenti comunali; alle preoccupazioni del primo cittadino si aggiungevano alcuni sospetti circa presunte anomalie su alcuni mandati di pagamento emessi dal Settore Economico Finanziario del Comune nel corso del 2013.

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