L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























lunedì 6 gennaio 2014

PRG ISOLA DELLE FEMMINE PROPOSTA DI VARIANTE DELIBERAZIONE DELLA COMMISSIONE STRAORDINARIACONSIGLIO N.16

PRG ISOLA DELLE FEMMINE PROPOSTA DI VARIANTE DELIBERAZIONE DELLA COMMISSIONE STRAORDINARIA CONSIGLIO N.16

PRG ISOLA DELLE FEMMINE PROPOSTA DI VARIANTE Deliberazione Della Commissione StraordinariaConsiglio n.16 (1... by Pino Ciampolillo














PRG VARIANTE 83 77 ISOLA DELLE FEMMINE VARIANTE PIANO REGOLATORE GENERALE - ART.3, C.2 , L.R. 71.78





COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
Provincia di Palermo
Ufficio del Presidente del Consiglio
Prot. n° 2274 Lì 15 febbraio 2010
OGGETTO: Convocazione Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 125, comma 5, del testo
coordinato dal vigente ordinamento degli Enti Locali.
Ai Signori Consiglieri Comunali
Al Signor Sindaco
Ai Signori Assessori
Al Segretario Comunale
Al Responsabile del Settore Tecnico
Arch. Sandro D’Arpa
Albo Pretorio
SEDE
Al Comando di P. M.
SEDE
Alla Locale Stazione dei Carabinieri
ISOLA DELLE FEMMINE
All’Assessorato Regionale alla Famiglia,
Alle Politiche Sociali, alle Autonomie Locali
Via Trinacria PALERMO
Alla Prefettura U.T.G. PALERMO
Le SS.LL., nella qualità, sono invitate a partecipare alla seduta del Consiglio Comunale convocata, ai sensi dell’art. 14 comma 5 del Regolamento del Consiglio Comunale ed ai sensi dell’art. 215, comma 5 del testo coordinato dal vigente Ordinamento Enti Locali, giusta determina presidenziale n°03 in data odierna, presso la sala “Padre Bagliesi”, sita nei locali comunali di Via Palermo, il giorno 22 febbraio 2010, alle ore 18,00 per la trattazione del seguente argomento:
1. Lettura ed approvazione verbali della seduta precedente;
2. Variante al P.R.G. adottato con D.C.C. n°33/2007 –Modifica agli artt. 58 del Regolamento edilizio e all’art.1 delle norme di attuazione.
3. Variante al P.R.G. adottato con D.A. n°83 del 14/05/1977 –Modifica all’art. 28 del Regolamento edilizio.
4. Variante al P.R.G. adottato con D.C.C. n°33/2007 – Rettifica dei confini territoriali rappresentati nella cartografia del PRG.
Si avverte che ai sensi dell’art. 30 della L.R. 3 Giugno 1986, n.9, come sostituito dall’art. 21 della L.R. n.26/93, la mancanza del numero legale degli intervenuti comporta la sospensione di un’ora della seduta.
Se alla ripresa dei lavori non venisse raggiunto, o dovesse venire meno, il numero legale, la seduta verrà rinviata al giorno successivo alla stessa ora e con il medesimo ordine del giorno senza ulteriore avviso di convocazione.
Distinti Saluti.
Il Presidente del Consiglio Comunale
Rag. Alessandro Giucastro
B. Procedura di approvazione dello strumento
I - Delibera consiliare di adozione dello strumento urbanistico. La procedura di approvazione del PRG ha inizio tramite l'adozione di una delibera consiliare con la quale il progetto di piano viene assunto dall'amministrazione comunale. La delibera consiliare, oltreché contenere la verbalizzazione della discussione, deve altresì contenere il mandato al sindaco perché disponga in ordine alla pubblicazione del piano adottato entro un preciso termine, stabilendo in particolare il luogo del deposito degli elaborati, l'orario per il pubblico, le modalità per il rilascio di copie. Tale deliberazione deve essere poi sottoposta all'approvazione della sezione provinciale del Comitato regionale di controllo, la quale potrà chiedere tutti gli elementi di giudizio che appaiano indispensabili per accertare la convenienza del piano medesimo, non soltanto nei riflessi finanziari ma anche in relazione alle limitazioni troppo onerose che eventualmente vengano a ricadere sugli interessi pubblici. L'adozione del PRG è un elemento costitutivo del procedimento attraverso il quale il piano si forma e pertanto non vi è dubbio che nel caso in cui la delibera di adozione di un piano venga annullata, l'intero piano perde efficacia in quanto carente di una parte essenziale dello stesso.Accade spesso che, nella successione delle amministrazioni che governano il Comune, quella successiva intenda revocare la delibera di adozione presa da quella precedente: è bene ricordare che tale possibilità si ha solo sino a quando il piano non sia stato approvato dalla regione, dal momento che successivamente all'approvazione, la deliberazione di adozione si fonde con il provvedimento regionale per dar vita ad un provvedimento complesso ed autonomo.ADOZIONE P.R.G. PRG 30.10.09
P.R.G. - ADOTTATO (Delibera di Consiglio Comunale n°33 del 2007) Regolamento Edilizio





 



La concessione edilizia n. “Omissis”/2010 –

“Omissis” Il “Omissis” il Comune  di  Isola  delle  Femmine  ha  rilasciato  la concessione  edilizia  n.  “Omissis”  per  la  realizzazione  di   un fabbricato per civile abitazione su tre livelli fuori terra a  favore della societa’ “Omissis”,  socio  amministratore  “Omissis”,  (classe “Omissis”).
La concessione  era  stata  richiesta  sin  dal  2001  da  parte  dei precedenti proprietari del fondo - “Omissis”,  “Omissis”,  “Omissis”e “Omissis”, i quali dopo un lunga e complessa  vicenda  amministrativa protrattasi  per  anni,  caratterizzata  da  un  fitto   scambio   di corrispondenza  e  dalla  instaurazione  di  contenzioso  dinanzi  al giudice  ordinario  ed  amministrativo  ed   intrecciatasi   con   Ii procedimento di  adozione  del  nuovo  piano  regolatore  del  Comune avvenuta nel 2007, il 7 aprile 2009 vendevano l’area interessata alla ditta “Omissis”.

Da quella data la ditta citata subentra nei rapporti con il Comune di Isola delle Femmine nel procedimento di  rilascio  della  concessione edilizia, che viene rilasciata alla ditta “Omissis”, dopo soli cinque mesi dalla richiesta di voltura della pratica edilizia, presentata il 14.08.2009.
Il  socio-amministratore  della  ditta   concessionaria,   “Omissis”, (classe”Omissis”) e’ figlio di “Omissis”, e nipote  di  “Omissis”„  i quali, come prima riferito, si sono resi rispettivamente protagonisti delle seguenti vicende giudiziarie:
·        “Omissis”, pluripregiudicato,  e’  stato  colpito  nel  1998  da ordinanza di custodia cautelare per  associazione  di  tipo  mafioso, arrestato dopo un breve periodo di latitanza;
·        “Omissis”, e’ stato  tratto  in  arresto  il  13  dicembre  2010 perche’ coinvolto nell’operazione denominata “Addio  Pizzo  5”  quale indagato  per  reati  associativi  di’  tipo  mafioso  ed  e’   stato recentemente condannato.
Il 22.05.2010 “Omissis”,  presentava  alla  Stazione  Carabinieri  di Isola delle Femmine  un  esposto  nel  quale  venivano  rappresentate presunte irregolarita’ nel rilascio  della  concessione  edilizia  in argomento, posto che, secondo l’esponente,  il  provvedimento  doveva essere rilasciato  previa  lottizzazione  dell’area  e  non  mediante concessione diretta, oltre al fatto che non e’ consentito il rilascio di concessioni  edilizie  su  lotti  interclusi  o  residui  in  Zone Territoriali Omogenee “B” e  “C”  in  presenza  di  Piani  Regolatori Generali con vincoli scaduti.
L’esposto veniva  prontamente  inoltrato  anche  alla  Procura  della Repubblica  presso  il  Tribunale  di  Palermo  che   instaurava   un procedimento penale. Nella circostanza, la  Stazione  Carabinieri  di Isola   delle   Femmine   richiedeva   l’intervento   ispettivo   del Dipartimento Urbanistica che, ad oggi, non si e’ ancora espresso.  A seguito dell’operazione di polizia “Addio Pizzo 5” e  del  connesso arresto del “Omissis”, il Comune di Isola delle Femmine, con  lettera a firma del responsabile dell’UTC - settore  tecnico  e  manutenzioni arch. “Omissis”, richiedeva:
·        alla Procura della Repubblica di  Palermo  di  conoscere  se  la citata societa’ fosse connessa o riconducibile al “Omissis”,;
·        alla Prefettura di  Palermo  di  conoscere  eventuali  gradi  di parentela o affinita’ dei soci della “Omissis”, con personaggi legati alla malavita, al fine  di  revocare  in  autotutela  la  concessione edilizia n. “Omissis”/ 2010, indicando quali  soci  di  quest’ultima, con  relativa  anagrafica,  il  “Omissis”,   (classe   Omissis),   il “Omissis”, (classe Omissis) ed il “Omissis”.

Sul punto si evidenzia che, con riferimento ai rapporti esistenti tra il “Omissis”, - tratto in arresto nell’operazione ADDIO PIZZO 5 -  ed i  “Omissis”,  soci  della  “Omissis”,  l’Arch.  “Omissis”,  aveva  a disposizione, gia’ dal marzo 2009, una  nota  informativa  riservata, inviata dalla Prefettura di Palermo dietro sua esplicita richiesta in occasione di altro procedimento del suo  stesso  ufficio  (vds  supra ‘Lavori di collegamento del sistema fognario  al  depuratore  ASI  di Carini) nella quale venivano riportate sia le relative parentele  sia i  conclamati  elementi  di  pericolosita’  in  capo  alla   famiglia “Omissis”,

Non e’ comprensibile, quindi, il motivo  per  cui  l’Arch.  “Omissis” abbia,   in   prima   istanza,   rilasciato   la    concessione    e, successivamente, non abbia proceduto alla revoca  in  autotutela  del suddetto provvedimento, cosi  come  prospettato  dallo  stesso  nella comunicazione inoltrata a  Procura  della  Repubblica  di  Palermo  e Comando CC di Isola delle  Femmine. 

Non  risulta,  infatti,  che  la concessione edilizia in esame sia stata mai revocata. Nei fatti, l’esame di tale pratica ha fatto emergere:
·        sviamento dal dettato normativo in merito ai presupposti per  il rilascio della concessione;
·        mancata  percezione,  da  parte  dell’ente,  degli   oneri   di urbanizzazione (che, per legge,  pur  potendo  essere  rateizzati  su richiesta dell’interessato, devono essere comunque corrisposti  prima del rilascio della concessione);
·        mancato introito,  sempre  da  parte  dell’ente,  dei  costi  di costruzione, determinati all’atto del rilascio della concessione  (la normativa prevede che siano  corrisposti  in  corso  d’opera  con  le modalita’ e le garanzie richieste dall’amministrazione);
·        mancato accertamento  da  parte  del  Comune  della  stipula  di polizze  fideiussorie  poste  a  garanzia  delle  obbligazioni  della societa’ dei “Omissis”;
·        mancanza di volonta’ dell’ente  di  annullare  il  provvedimento concessorio in autotutela, anche alla luce delle criticita’  e  delle contraddizioni emerse nel corso dell’istruttoria.

Piu’ in  particolare,  con  riferimento  allo  strumento  urbanistico vigente al momento del rilascio della concessione e  con  riferimento alla  zona  oggetto  dell’edificazione,  sono  emerse   le   seguenti anomalie:
·        premesso che l’edificazione in  argomento  ricade  in  una  zona definita  area  B,  una   volta   individuata   l’esatta   ubicazione dell’immobile, e’ stato analizzato lo strumento  urbanistico  vigente alla data di rilascio della  concessione  edilizia  (“Omissis”),  nei confronti della “Omissis”, poi divenuta “Omissis”, (a seguito di  una discutibile ed antieconomica operazione di cessione di quote da parte dei “Omissis”, alla predetta societa’ composta anche  dall’ex  socio, “Omissis”, posta in essere nel marzo 2011, verosimilmente dopo che la situazione personale e familiare dei “Omissis”, era stata  complicata dagli arresti di ‘Addio Pizzo 5’);
·        lo strumento urbanistico vigente all’epoca dei  fatti  e’  stato identificato  nel  P.R.G.  di  cui  alla  Delibera  di  C.C.  33  del 01.08.2007, con l’approvazione, in  successive  sedute  di  consiglio comunale, delle osservazioni presentate nel tempo dalla cittadinanza;
·        con riferimento  all’approvazione  di  detta  Delibera  e  della D.C.C. 36 del 23.09.2008,  e’  stato  evidenziato  che  le  decisioni vengono approvate con  la  partecipazione  al  voto  del  Consigliere “Omissis”. Si rammenta che il citato Consigliere “Omissis”  sara’  il tecnico incaricato da “Omissis”, proponente degli emendamenti e delle osservazioni,  per  la  redazione  finale  e  per  l’adeguamento  del progetto in trattazione, presentato in data  26.11.2008,  ovvero  due mesi dopo l’approvazione della delibera n. “Omissis”. Considerato che all’interno   del   fascicolo   non   e’   stata   rinvenuta   idonea documentazione, non e’ possibile stabilire  se,  a  quella  data,  il citato Geom. e Consigliere “Omissis”avesse gia’  ricevuto  l’incarico per  la  progettazione  del  costruendo  edificio,  ponendolo   nella condizione di conflitto  d’interessi,  in  violazione  dell’art.  176 della L.R. 16/63, comma 1.  E’  interessante  notare,  altresi’,  che l’osservazione 6911 del 27.05.2008 e’  stata  sottoscritta  anche  da “Omissis”, smg, gia’ socio dei  “Omissis”,  (la  societa’  “Omissis”, viene costituita il 13.02.2008) e futuro proprietario, attraverso  la suddetta societa’ (il terreno verra’ acquisito  in  data  07.04.2009) del lotto di terreno oggetto della menzionata osservazione.  Infine,  giova  qui  ribadire  i  collegamenti  della   “Omissis”   - beneficiario iniziale  della  concessione  n.  “Omissis”,  -  con  la criminalita’ di tipo mafioso.

Nello specifico si richiama l’attenzione  sulla  circostanza  che  la predetta societa’, costituita  nel  2008,  ha  come  soci  “Omissis”, (classe “Omissis”) e “Omissis”, (classe  “Omissis”),  rispettivamente figlio  e  padre  di  “Omissis”„  nonche’  “Omissis”;  risultanze  di attivita’ investigative hanno consentito di accertare inoltre che tra le maestranze  impiegate  nella  societa’  risulta  anche  lo  stesso”Omissis”. Tale circostanza rende  di  tutta  evidenza  l’inserimento della ditta stessa in un  contesto  inconfutabilmente  contiguo  alla criminalita’ organizzata di tipo mafioso e genera il  forte  sospetto che il predetto svolga la sua influenza sfruttando le amicizie ed  il sostegno della mafia per agevolare  l’attivita’  imprenditoriale  del padre. Infatti, appare  evidente  la  circostanza  che  la  Ditta  in argomento e’ frutto di scelte gestionali dovute  alla  necessita’  di mantenere il patrimonio nella sostanziale disponibilita’ di familiari raggiunti da provvedimenti giudiziari per fatti di mafia, attribuendo “fittiziamente”  la  esclusiva  e  formale  proprieta’  a   congiunti incensurati.

La concessione edilizia in  sanatoria  n.  “Omissis”  del  “Omissis”, “Omissis” Nel dettaglio, e’  stata  sottoposta  ad  analisi  la  documentazione rinvenuta nel fascicolo relativo a  “Opere  eseguite  in  difformita’ della licenza edilizia n. 45 del “omissis”per la realizzazione di  un fabbricato in contrada”omissis”, composto  da  tre  elevazioni  fuori terra (piano terra, primo e secondo), volume  totale  mc.  3.780,31”, istante “Omissis”, beneficiari “Omissis” e “Omissis” (figli ed  eredi dell’istante).

Tratto della relazione della Commissione accesso agli atti al Comune di Isola delle Femmine a cui è seguito il DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 novembre 2012 di Scioglimento del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine. Gazzetta Ufficiale 279 29 novembre 2012 a pag 40 41 42 43  


COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE PROVINCIA DI PALERMO III SETTORE – I SERVIZIO: URBANISTICA ED EDILIZIA PRIVATA n° 5 – Allegati del 26.11.2008 – p.llo n. 14416 e del 15/12/2009 – p.llo n.
19744
• relazione tecnico-illustrativa;
• stralci planimetrici;
• rilievo planoaltimetrico;
• piante, prospetti e sezioni e part./dati metrici e calcoli volumetrici;
• rilievi fotografici.
CONCESSIONE EDILIZIA N. 01 DEL 22/01/2010 IL RESPONSABILE DEL III SETTORE U.T.C.  ------------(pratiche edilizia n.26/2001)-----------
VISTA la Legge urbanistica n. 1150/42 e successive modifiche ed integrazioni;
VISTA la Legge n. 10 del 28/01/1977;
VISTA il D.M. LL.PP. del 10/05/1977;
VISTA la Legge n. 457 del 05/08/1978;
VISTA la Legge Regionale n. 71 del 27/12/1978;
VISTA la Legge Regionale n. 70 del 18/04/1981;
VISTA la L.R. n. 4 del 2003;
VISTA La L.R. n. 7 del 2003;
VISTA la domanda del 30.05.2001 –p.llo n. 6995 di concessione edilizia presentata dai sig.ri Lucido Erasmo, nato a Isola delle Femmine il 25.05.1942, Lucido Antonino, nato a Isola delle Femmine il 24.10.1939 –c.f.: LCD NNN 39R24 E350 H; Lucido Michele, nato a Isola delle Femmine il 09.01.2005; Lucido Nazzarena, nata a Isola delle Femmine il 19/04/1946, c.f.: LCD NZR 46D59 E350 I; con cui trasmettono il progetto per la costruzione di un edificio a tre piani fuori terra oltre piano seminterrato sul lotto censito al catasto terreni al fg. 1 – p.lla n. 159.  VISTA la Denuncia di successione del 27.7.1978 al n. 989/3 – n. 78 d’ordine del volume n. 218;
VISTA la Denuncia di successione n. 30 vol. 234 – del 09.01.2005, a seguito della morte di Lucido Michele, nato a Isola delle Femmine in data 03.04.1937;
VISTA la procura generale del 02.06.1989, sottoscritta presso il notaio Dr.  Giulia De Petra, per lo stato di California, a nome di Erasmo Lucido, nato a Isola delle Femmine il 25.05.1942;
VISTI gli elaborati grafici allegati alla domanda di cui sopra, redatti dal geometra Antonino Lucido, iscritto al collegio dei Geometri della Provincia di Palermo al n. 3029.
VISTA la sentenza del T.A.R. n° 46/04 R.G. N°254/01 cron. N° 692 – rep. n° 77 del 15.10.2003/19.03.2004 del Tribunale di Palermo – sezione distaccata di Carini, secondo cui viene disposta la costituzione di una servitù di passaggio, anche carrabile, lungo una striscia di terreno distinto al fg. 1 –p.lla n. 185, dell’ampiezza di mt. 7 e della profondità di mt. 6;
Visto l’articolo n. 1051 e seguenti del C.C.;
VISTO l’elaborato planovolumetrico - p.llo n. 10298 del 10.08.2001, con cui viene effettuato lo studio sull’intero lotto, da cui si evince che l’intervento progettuale costituisce una massa architettonica compiuta e definita;
VISTO l’atto di precetto del 23.01.2007, con cui i germani Lucido hanno notificato in data 24.01.2007 ai proprietari del fondo servente, l’immissione in possesso della servitù di passaggio carrabile di cui alla su citata sentenza;
VISTA la nota a firma dei signori Francesca Ferrante, nata a Isola delle Femmine il 06.03.1936; Cardinale Orazio nato a Isola delle Femmine il 27.06.1946; Coniglio Giuseppe, nato a Isola delle femmine, il 07.09.1954, con la quale autorizzano i signori Lucido ad immettersi nel possesso (…) senza recesso alcuno dall’appello presso la II sezione civile di corte d’appello;
VISTO il deposito di frazionamento redatto dal geometra Sergio Loriano, iscritto al collegio dei Geometri della provincia di Palermo al n. 3796, del 17.12.2007 – p.llo n. 14025, con cui la p.lla n. 159 del fg. n. 1 viene frazionata in tre particelle aaa) di mq. 890; aab) di mq. 133; aac) di mq. 578;
VISTE le Visure catastali. Fg. n. 1 – p.lla n. 2381 mq. 890; fg. 1 – p.lla n.159 mq. 1530;
VISTA la nota p.llo n. 12715 del 21.10.2008 – con la quale gli istanti chiedono che l’intervento edilizio venga riferito alle nuova identificazione delle p.lle nn. 2381 e particella n. 2382, rispettivamente di mq. 890,00 e 133,00 del foglio n. 1.
VISTA la documentazione trasmessa in data 26.11.2008 – p.llo n. 14416, dal sig. Lucido Antonino, costituita dal progetto trasmesso a firma del geometra Francesco Crisci, iscritto al Collegio al n. 3675 adeguato al nuovo regolamento edilizio ed alla L. n.19/89;
CONSIDERATO che il progetto inoltrato in data 26.11.2008 prevede “la realizzazione di un fabbricato per civile abitazione su tre livelli fuori terra, oltre piano cantinato, sul lotto di terreno censito al catasto terreni al foglio di mappa n. 1 – particelle nn. 2381-2382. Il progetto prevede al piano terra quattro magazzini; al piano primo quattro unità abitative; al piano secondo: quattro unità abitative; al piano cantinato otto cantinole ed un locale tecnico. La superficie max coperta (fuori terra) risulta essere mq. 335,70; mentre quella al piano cantinato risulta essere mq. 177,38. Volume di progetto pari a mc. 3.479,26”;
CONSIDERATO che il lotto di terreno oggetto di richiesta di concessione edilizia ricade in zona “B2” secondo il P.R.G. approvato con D.A. n° 83 del 14.05.1983 e secondo il P.R.G. adottato con D.C.C. n° 33 del 01.08.2007 con i relativi emendamenti;
VISTO il parere della Commissione Edilizia Comunale espresso nella seduta del 05.12.2008 – verbale n. 19, espresso all’unanimità favorevolmente a condizione che “la porzione di lotto destinata al transito con la p.lla n. 2382 del foglio n. 1, costituisca accesso carrabile e passaggio dei servizi (luce, acqua, fognatura ecc…) dell’area retrostante ed a condizione che venga rispettata la normativa sull’abbattimento delle barriere architettoniche”.
VISTO il parere favorevole dell’AUSL n° 6 Palermo – Unità Operativa di Prevenzione n° 8 di Carini – p.llo n. 264/IP del 21.01.2009;
VISTA l’autorizzazione, dichiarata conforme dalla ditta, rilasciata dal Genio Civile di Palermo – ai sensi della Legge del 02/02/1974 n. 64 – art. 18 e della Legge regionale del 19/05/2003 n. 7 art. 32, per la “costruzione di un edificio per civile abitazione a tre elevazioni f.t. oltre piano cantinato e torrino scala, con struttura portante in c.a.”
• p.llo n. 7352 – sez. U.O.C. “C.4” Edilizia Privata”, da cui risulta che il progetto ed i calcoli delle strutture, nonché relazione sulle fondazioni, sono redatti dall’ing. Giovanni Maria La Terra; la relazione geologica è stata redatta dal geologo dott. G. Pollina; la direzione dei lavori è affidata all’ingegnere Giovanni Maria La Terra domiciliato in Palermo, C.so Calatafimi n° 503;
VISTA la nota, (con l’allegata dichiarazione ai sensi del D.P.R. n°455/2000) del 14.08.2009 – p.llo n. 12796, a firma dei signori:
• Lucido Antonino, nato a Isola delle Femmine il 24/10/1939, c.f.:LCD NNN 39R24 E350 H;
• Cardinale Rita Bartola, nata a Isola delle Femmine il 06/01/1943, c.f.:

CRD RBR 47°6°350 I;

• Lucido Nazzarena, Isola delle Femmine, il 19/04/1946, c.f.: LCD NZR 46D59 E350 B; con cui comunicano il parere assentito del Nulla Osta della Soprintendenza ai BB.CC.AA, come disposto ai sensi dell’art. 46 della L.r.  28/12/2004 n° 17, su istanza inoltrata in data 25/02/2009 – ricevuta n° 867/P – posizione BBNN 49648;
VISTA la dichiarazione a firma del Geometra Francesco Crisci, nato a Palermo il 12/06/1969 – c.f.: CRS FNC 69H12 G273 D, resa ai sensi del D.P.R. n° 455 del 28/12/2000, con cui dichiara che il progetto allegato alla richiesta di Concessione edilizia per la realizzazione di un edificio a tre elevazioni fuori terra, oltre piano cantinato, ricadente in un lotto di terreno ricadente in Isola delle Femmine in via Falcone, censito al fg. 1 – p.lle nn.  2381 e 2382, presentata presso il Comune di Isola delle Femmine, in data 26/11/2008 – p.llo n° 14416, è uguale a quello trasmesso in allegato alla richiesta di Nuovo Nulla Osta del 25/02/2009 – ricevuta n° 867/P, BBNN n° 49648;
VISTA la nota p.llo n. 12016 del 07.10.2008, con cui gli istanti sollecitano la riesamina del progetto di cui sopra;
VISTA la certificazione di destinazione urbanistica rilasciata da questo UTC in data 21.01.2008 – n° 04, secondo cui la particella n° 2381 – fg. n. 1, ricade in zona “B2”, con indice fondiario pari a mc./mq. 4,00;
VISTO la richiesta del 14.08.2009 – p.llo n° 12797 presentata dal sig.  PUGLISI BALDASSARE, nato a Palermo il 07.09.1987, nella qualità di legale rappresentante della società “EDIL C.P. di Pugliesi Baldassare & C. S.a.s.”, con sede in Torretta via Santa Rosalia n° 15/B, nella qualità di nuovo proprietario del lotto identificato al catasto terreni al foglio di mappa n° 1 – particelle nn. 2381-2382, con cui chiede la voltura della pratica edilizia in corso di istruttoria, con allegato il relativo atto di compravendita dichiarato conforme all’originale (ai sensi del DPR n. 445/2000) stipulato presso il Notaio Letizia Russo del collegio notarile di Palermo in data 07/04/2009 raccolta n. 11016 –repertorio n. 34794 - registrato in Palermo il 24/04/2009 al n. 3835/1t, trascritto il 27/04/2009 ai nn. 36737/26041, da cui risulta che la ditta nuova proprietà del lotto, oggetto di richiesta di edificazione;
VISTO l’atto costitutivo della società “EDIL C.P. di Puglisi Badassare & C.  S.A.S” stipulato in data 13.02.2008 – presso il notaio Letizia Russo di Palermo, registrato in Palermo il 15.02.2008 con cui i signori:
1. PUGLISI BALDASSARE, nato a Palermo il 07.09.1987 ed residente in Torretta (Pa) via Santa Rosalia n. 13 c.f.:PGLBDS87P07G273G;
2. PUGLISI BALDASSARE, nato a Torretta (Pa) il 16/10/1938 ed ivi residente in via Santa Rosalia n. 13/15, c.f.: PGLBDS38R16L282D;
3. CONIGLIO EMAMUELE, nato a Isola delle Femmine (Pa) il 04/11/1954 ed ivi residente in via Romeo n. 67, c.f.: CNG MNL 54S04E350B; costituiscono una società in accomandita semplice avente la ragione sociale “EDIL C.P. di Puglisi Baldassare & C. S.A.S.” con sede legale a Torretta, via Santa Rosalia n° 15/b, iscritta al Registro Imprese della Camera di Commercio Industria Artigianato e Pesca di Palermo al n° 05692950829;
VISTO l’atto di vincolo destinazione a parcheggio sottoscritto presso il segretario del Comune di Isola delle Femmine il dr. Manlio Scafidi, in data 30.10.2009 – identificato con repertorio n. 868/2009 – con cui il sig.  Pugliesi Baldassare, nato a Palermo il 07.09.1987, nella qualità di socio accomandatario e legale rappresentante della società in accomandita semplice “EDIL C.P. di Puglisi Badassare & C. S.A.S” con sede in Torretta, in via Santa Rosalia n. 15/b, costituisce a favore del Comune di Isola delle Femmine, vincolo permanente a Parcheggio, un’area estesa mq. 433,95 ricadente all’interno dell’area identificata al catasto terreni al fg. n. 1 – p.lla n. 2381, registrato in data 10/11/2009 – serie 2 – numero 73 e trascritto il 05/11/2008 presentazione n. 179 – registro generale n. 84805 – registro particolare n. 62416;
VISTA la documentazione trasmessa dal sig. Puglisi Baldassare, nato a Palermo il 07.09.1987, con nota p.llo n. 17613 del 11/11/2009, costituita da: a) certificato generale del casellario giudiziale, rilasciato dal Ministero della Giustizia, del 05/11/2009, di Puglisi Baldassare, nato a Palermo il 07.09.1987, in cui si attesta che a nome del soggetto, ai sensi dell’art. 24 del D.P.R. 14/11/2002 – n. 313, risulta “NULLA”; b) certificato generale del casellario giudiziale, rilasciato dal Ministero della Giustizia, del 05/11/2009, di Puglisi Baldassare, nato a Torretta il 16/10/1938, in cui si attesta che a nome del soggetto, ai sensi dell’art. 24 del D.P.R. 14/11/2002 – n. 313, risulta “NULLA”; c) certificato generale del casellario giudiziale, rilasciato dal Ministero della Giustizia, DEL 05/11/2009, di Coniglio Emanuele, nato a Isola delle Femmine il 04/11/1954, in cui si attesta che a nome del soggetto, ai sensi dell’art. 24 del D.P.R. 14/11/2002 – n. 313, risulta “NULLA”; d) Certificato dei carichi pendenti, rilasciato dalla Procura della Repubblica, del 05/11/2009 di Pugliesi Baldassare, nato a Palermo il 07.09.1987, in cui si attesta che a nome del soggetto, ai sensi dell’art. 60 del c.p.p., che “NON RISULTANO CARICHI PENDENTI”;

e)      Certificato dei carichi pendenti, rilasciato dalla Procura della

Repubblica, del 05/11/2009 di Pugliesi Baldassare, nato a Torretta il 07.09.1987, in cui si attesta che a nome del soggetto, ai sensi dell’art. 60 del c.p.p., che “NON RISULTANO CARICHI PENDENTI”;

f)       Certificato dei carichi pendenti, rilasciato dalla Procura della

Repubblica, del 05/11/2009 di Coniglio Emanuele, nato a Isola delle Femmine il 04/11/1954, in cui si attesta che a nome del soggetto, ai sensi dell’art. 60 del c.p.p., che “NON RISULTANO CARICHI PENDENTI”;
VISTO il prospetto predisposto dal tecnico incaricato il Geometra Francesco Crisci, sopra generalizzato, e trasmesso dal sig. Puglisi Baldassare con nota p.llo n. 17184 del 04.11.2009, relativo agli oneri concessori dovuto ai sensi della Legge n. 10 del 28/01/1977 – art. 6, così ripartiti: a) oneri di urbanizzazione pari ad € 30.652,28; b) costo di costruzione pari ad € 12.796,39;
CONSIDERATO che questo U.T.C. ritiene congruo l’importo degli oneri concessori predisposto, giusto nota p.llo n. 17784 del 13/11/2009, salvo conguaglio che questo U.T.C. chiederà prima del rilascio della certificazione di agibilità/abitabilità dovuto per l’aggiornamento attualmente in corso degli oneri concessori dalla data dell’ultima determina del Luglio 2008 sino alla data del rilascio della Concessione Edilizia.
VISTA la polizza fidejussoria n. P093504002973 del 09/12/2009 a garanzia della parte restante degli oneri di urbanizzazione residui pari ad € 24.521,82 stipulata presso la EUROPEA INSURANCE GROUP LIMITED, sottoscritta dalla beneficiario , il Responsabile del III Settore UTC, e la EDIL C.P. di Pugliesi Badassare e C. SAS, con scadenza 08/12/2011;
VISTA la polizza fidejussoria n. P093504032743 del 09/12/2009 a garanzia della parte restante del costo di costruzione residuo pari ad € 24.521,82 stipulata presso la EUROPEA INSURANCE GROUP LIMITED, sottoscritta dalla beneficiario , il Responsabile del III Settore UTC, e la EDIL C.P. di Pugliesi Badassare e C. SAS, con scadenza 28/02/2014;
VISTA la ricevuta del bonifico bancario effettuato il 14/12/2009, presso la UGF BANCA spa - Agenzia di Torretta, via Santa Rosalia n. 15 - C.R.O. N.  58252196411,pari ad € 6.130,46 a titolo di 1° rata di oneri di urbanizzazione.
Le restanti quattro rate di uguale importo di dovranno essere versate entro le seguenti entro sei (6) mesi dal pagamento della prima rata;
VISTA la ricevuta del bonifico bancario effettuato il 14/12/2009, presso la UGF BANCA spa - Agenzia di Torretta, via Santa Rosalia n. 15 - C.R.O. N 58254796411, a titolo di 1° rata per costo di costruzione pari ad € 3.838,92 Le restanti due rate di € 3.838,92 e di € 5.118.56, dovranno essere versate entro le seguenti date: 1) entro un anno dall’inizio lavori; 2) entro sessanta giorni dalla ultimazione dei lavori e comunque prima del rilascio dell’abitabilità/agibilità;
VISTA la ricevuta la ricevuta del bonifico bancario effettuato il 14/12/2009, presso la UGF BANCA spa - Agenzia di Torretta, via Santa Rosalia n. 15 - C.R.O. N 58256696405, per diritti di segreteria pari ad € 516,00;
VISTO il P.R.G. approvato con DA n. 83/77 e quello adottato con Delibera di Consiglio Comunale n. 33/2007;
VISTO il modello ISTAT n. 00336205/01; premesso quanto sopra;

RILASCIA

fatti salvi i diritti di terzi, alla società “EDIL C.P. di Puglisi Baldassare & C. S.a.s.”, con sede in Torretta via Santa Rosalia n° 15/B, partita iva 05692950826, nella persona il PUGLISI BALDASSARE, nato a Palermo il 07.09.1987, nella qualità di legale rappresentante della società, la concessione edilizia per “la realizzazione di un fabbricato per civile abitazione su tre livelli fuori terra, oltre piano cantinato, sul lotto di terreno censito al catasto terreni al foglio di mappa n. 1 – particelle nn. 2381-2382.  Il progetto prevede al piano terra quattro magazzini; al piano primo quattro unità abitative; al piano secondo: quattro unità abitative; al piano cantinato otto cantinole ed un locale tecnico. La superficie max coperta (fuori terra) risulta essere mq. 335,70; mentre quella al piano cantinato risulta essere mq. 177,38. Volume di progetto pari a mc. 3.479,26”.  La presente concessione viene rilasciata in conformità al progetto allegato, che ne fa parte integrante e sostanziale, e sotto l’osservanza dei regolamenti comunali di edilizia e di igiene, di tutte le disposizioni vigenti, nonché delle prescrizioni di cui ai citati nulla osta e pareri e delle seguenti prescrizioni:
L’inizio dei lavori è subordinato:
·        al deposito del progetto sul contenimento energetico;
·        alla trasmissione presso questo U.T.C. della convenzione con la ditta specializzata ed autorizzata per il conferimento in discarica degli inerti, come disposto dalla Circolare della Provincia Regionale di Palermo, protocollo n. 891/Ass.ore del 26/10/2006, ed articolo n. 192, comma 1 del D.Lgs. 152/2006 (testo unico ambientale);
·        alla trasmissione presso questo UTC della D.U.R.C. (Documento Unico di Regolarità Contributiva) dell’impresa edile realizzatrice, come disposto dalla Circolare del Ministero del Lavoro e politiche sociali, del 22 dicembre 2005, n. 3144;
·        agli adempimenti di cui alla legge 2/2/1974 n. 64 per le opere in cemento armato, e a quelli previsti dalle vigenti norme antisismiche, che dovranno essere comunicati al Comune;
·        Nessuna modifica può essere apportata al progetto senza autorizzazione comunale, pena le sanzioni di cui alla L.R. 37/85;
·        Debbono essere fatti salvi, riservati e rispettati tutti i diritti di terzi;
·        Le opere dovranno avere inizio entro un anno dalla notifica della presente ed essere ultimate e rese abitabili entro tre anni dal loro inizio, pena la decadenza;
·        Nel cantiere deve essere esposta una tabella indicante numero, data e oggetto della concessione, le generalità del proprietario, del progettista, del direttore del Lavori, e dell’assuntore dei lavori, come prescritto dalla L.R.  37/85, del coordinatore per la progettazione, coordinatore per l’esecuzione e responsabile dei lavori, di cui alla L. 494/94 e successive modifiche ed integrazioni;
·        Il cantiere sui lati prospicienti spazi pubblici deve essere chiuso con assiti e delineato con segnalazioni anche notturne. L’eventuale occupazione di suolo pubblico dovrà essere preventivamente autorizzata;
·        E’ vietata la manomissione dei manufatti dei servizi pubblici, la cui presenza dovrà essere segnalata subito all’Ente proprietario;
·        La presente concessione dovrà essere custodita sul luogo dei lavori ed esibita al personale di vigilanza e di controllo del Comune, autorizzato ad accedere al cantiere, come prescritto dalla L.R.37/85;
·        E’ prescritta l’osservanza di tutte le disposizioni di legge e regolamenti vigenti in materia anche se non richiamate nel presente provvedimento;
·        Le violazioni e le inosservanze delle norme vigenti o di quanto prescritto con la presente concessione saranno punite come previsto dalle L.R.  71/78, e 37/85 e L.47/85;
·        Si autorizza l’apertura del cantiere.
Il Responsabile del I servizio
Arch. Sergio Valguarnera
il Responsabile del III settore
Arch. Sandro D’Arpa
SI CERTIFICA
Su conforme relazione del messo comunale, che la presente concessione è stata pubblicata all’albo pretorio, ai sensi dell’art.37 della L.R. 71/78 per 15 giorni consecutivi, dal _______________al _______________ e che contro la stessa ________ sono stati presentati opposizioni o reclami.
Isola delle Femmine, __________
Il Segretario Comunale
Dr. Manlio Scafidi
Il sottoscritto PUGLISI BALDASSARE, nato a Palermo il 07.09.1987, nella qualità di rappresentante legale della “EDIL C.P. di Puglisi Baldassare & C. S.a.s.”, con sede in Torretta via Santa Rosalia n° 15/B, partita iva 05692950826, dichiara di obbligarsi all’osservanza di tutte le condizioni della presente concessione cui essa è subordinata e pertanto consente e vuole che la presente venga trascritta a favore del Comune di Isola delle Femmine contro esso stesso dichiarante, esonerando all’uopo il Signor Conservatore dei RR.II. di Palermo da ognI e qualsiasi responsabilità al riguardo.
Isola delle Femmine, _______________
F.TO


C.E n.01 - Edil C.P. S.a.s


Concessione edilizia in regime ordinario 01 del 11-02-2011
Coniglio Emanuele - Billeci Girolama
Licenza edilizia da Mannino Salvatore a Coniglio Emanuele e Billeci Girolama
Per la costruzione di una villa bifamiliare 2 piani fuori terra in Corso
Italia Isola Delle Femmine
MARINO MARINA URBANISTICA MAFIA E ANTIMAFIA PIETRO LO JACONO 1927 PALERMO URBANISTA CONTRO LA MAFIA

MARINO MARINA URBANISTICA MAFIA E ANTIMAFIA PIETRO LO JACONO 1927 PALERMO    URBANISTA CONTRO LA MAFIA






LEGGI : MARINO MARINA, PROF DELL'ANTIMAFIA WONDER WOMAN NELLA ZONA GRIGIA (AD OGGI NON ABBIAMO RISPOSTE ALLA MANCATA DESTINAZIONE DELL'ARCHITETTO MARINO AD ISOLA DELLE FEMMINE COME SUPER VISORE DELL'UFFICIO TECNICO COMUNALE)

ARGOMENTI CORRELATI:

LO JACONO PIETRO 1927 LOTTIZZAZIONE LO BIANCO AGOSTINO 1934 RICORSO IN CASSAZIONE      COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE




COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE CONDANNATO CON SENTENZA 1788 20 LUGLIO 2010 DALLA CORTE DI APPELLO III SEZ CIVILE AL PAGAMENTO DI 2 MILIONI 289MILA 137 EURO RISARCIMENTO PER TERRENO LO JACONO PIETRO 1927 E 5 IMPIANTO POLISPORTIVO 80 11



SCIOLTO PER INFILTRAZIONI MAFIOSE IL COMUNE DI... di isolapulita


LA DECISIONE DEL CDM

Isola delle Femmine
Comune sciolto per mafia

Venerdì 09 Novembre 2012 - 18:13 

Azzerati il Consiglio e la giunta del centro marinaro in provincia di Palermo. Delibere e concessioni dietro i sospetti di infiltrazioni mafiose. Ricostruiamo gli intrecci che hanno portato allo scioglimento.




ROMA - Il Comune di Isola delle Femmine è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri su proposta del responsabile del dicastero dell'Interno, Anna Maria Cancellieri. Decade, dunque, il consiglio comunale del centro marinaro in provincia di Palermo e la giunta guidata dal sindaco Gaspare Portobello. Stessa sorte recentemente era toccata ai comuni di Salemi e Racalmuto.

Gli ispettori inviati dalla Prefettura per mesi hanno spulciato deliberi e atti dell'amministrazione comunale di Isola. L'obiettivo era rispondere alla domanda delle domande: la mafia si è davvero infiltrata in Comune? La riposta, stando alla decisione di Roma, è sì. Il sindaco, ormai ex, Gaspare Portobello e la maggioranza che lo sosteneva avevano accolto con favore l'ispezione. Erano certi che sarebbe servita a fare chiarezza. Non è andata così.

Cosa ha scatenato il terremoto nel centro marinaro a pochi chilometri da Palermo? Tutto inizia nell'agosto del 2009, quando i consiglieri di Rinascita Isolana - la minoranza in Consiglio guidata dall'ex sindaco Stefano Bologna - si appellano al codice etico contro la mafia, approvato tre anni prima, per chiedere le dimissioni dell'assessore Marcello Cutino e la revoca dell'incarico di consulente al geometra Giovanni Impastato. Cutino ha acquisito una parentela scomoda. La moglie, infatti, è nipote di Pietro Bruno, personaggio noto alle cronache giudiziarie. Già condannato per mafia, di lui si è tornato a parlare nel 2010. Il suo nome era nell'elenco degli arrestati dell'operazione Addio Pizzo 5. L'ipotesi, suffragata dal racconto di tre pentiti, è che sia il capo del clan mafioso locale.

Bruno, dunque, secondo gli investigatori, sarebbe tornato in gioco dopo che in passato era stato legato al vecchio padrino Gaetano Badalamenti. Riavvolgendo il nastro del tempo fino agli anni Ottanta si scopre che sulle ceneri di un'impresa dei Badalamenti era nata la Copacabana spa. Una società, poi confiscata, di cui faceva parte lo stesso Bruno, e creata ad hoc per lottizzare un grosso terreno a Capaci. Tra i soci c'era pure Giuseppe Pomiero, un cognome da tenere bene in mente. In paese c'è chi è convinto, infatti, che la famiglia Pomiero abbia sostenuto, nel giugno 2009, la campagna elettorale di Portobello e del nipote di Pomiero, Salvatore Palazzotto, poi nominato vice sindaco. Lo stesso giorno del sequestro della Copacabana i sigilli furono apposti anche ad alcuni beni di proprietà di Giuseppe Vassallo, figlio di Vincenzo, indicato come il capomafia di Capaci. Altro cognome da sottolineare.


Le famiglie Vassallo e Pomiero sono le beneficiarie di due concessioni edilizie rilasciate dal Comune il 14 maggio 2009. L'opposizione tuona: “Legalità e trasparenza avrebbero dovuto consigliare di rinviare l'atto amministrativo caduto sotto elezioni”. Non casualmente, sostengono quelli di Rinascita Isolana. La concessione edilizia rilasciata in favore della “Sorelle Pomiero snc di Pomiero Maria Grazia” dà il via libera alla costruzione di tre ville su un terreno di 2.000 metri quadrati. Il progettista dei lavori è Giovanni Impastato, ex assessore e nominato nel luglio 2009 consulente del sindaco Portobello in materia di “Vivibilità urbana e piani strategici territoriali”. Nel febbraio 2011 il dipartimento regionale dell'Urbanistica stabilisce che  “la concessione edilizia risulta essere stata rilasciata illegittimamente”.

Altra vicenda. Nel novembre 2009 i carabinieri del Ros sequestrano una sfilza di beni riconducibili, secondo l'accusa, al clan mafioso Madonia-Di Trapani di Resuttana. Tra i beni ci sono case e capannoni in via Passaggio del Coniglio a Isola. Una circostanza che obbliga ad andare di nuovo indietro nel tempo. Il 9 maggio 2008 all'ufficio tecnico comunale arriva una richiesta di sanatoria edilizia per un capannone. Non uno qualunque, ma quello che ricade al civico 6 di Passaggio del Coniglio. Alla domanda viene allegata un'autocertificazione in cui Massimiliano, Pietro e Mario D'Arpa e Vincenza Collura dichiarano di avere ricevuto il bene in eredità da Vincenzo D'Arpa. Uno degli eredi è parente di Sandro D'Arpa, responsabile dell'ufficio tecnico comunale. Il conflitto di interessi è evidente tanto che alla fine è un responsabile pro tempore dell'ufficio nominato dal sindaco a rilasciare la concessione per l'ampliamento.

L'opposizione dà battaglia in Consiglio e chiede chiarimenti al primo cittadino. Il 16 aprile 2010 sempre i D'Arpa di ottengono una nuova concessione edilizia. Un mese dopo, però, il Comune scopre che in realtà l'erede legittimo è un altro e che il capannone è fra i beni sequestrati dal Ros. Da qui l'annullamento di tutti gli atti amministrativi.

Infine c'è il capitolo Elauto. In un pizzino di quelli trovati al boss di San Lorenzo, Salvatore Lo Piccolo, nel covo di Giardinello, si faceva riferimento ad alcuni lavori in corso a Isola delle Femmine. Il pentito Gaspare Pulizzi spiegò che si trattava dell'impresa Almeyda che stava costruendo i capannoni della Bmw. Aggiunse che i lavori di scavo erano affidati “ai mezzi di Nino Pipitone e Giuseppe Di Maggio, figlio di Lorenzo Di Maggio di Torretta, e che si erano messi a posto con la famiglia mafiosa di Torretta”. Gli interessi del clan mafioso hanno facilitato il rilascio della concessione edilizia? Una concessione che, secondo l'opposizione, non ha tenuto conto che il capannone ricade in una zona a rischio idrogeologico.

"S" lo aveva anticipato: tutte le carte dello scontro



http://livesicilia.it/2012/11/09/isola-delle-femmine-consiglio-sciolto-per-mafia_211452/


Isola delle Femmine, Comune sciolto per mafia


IL CAPOMAFIA di Isola delle Femmine, Pietro Bruno, uno dei fedelissimi di Salvatore Lo Piccolo, poteva contare su buone entrature all' interno del municipio. Soprattutto per ottenere comode concessioni edilizie. Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Carini avevano fatto scattare, ad aprile, una verifica della prefettura: ieri pomeriggio il Consiglio dei ministri ha deciso lo scioglimento del Consiglio comunale di Isola delle femmine, per infiltrazioni mafiose. Decade anche la giunta di centrosinistra presieduta da Gaspare Portobello. Il governo non ha avuto dubbi, accogliendo del tutto la proposta del ministro dell' Interno Anna Maria Cancellieri, che si fondava sui risultati dell' ispezione avviata dalla prefettura di Palermo. Il caso era nato nel 2009, con le denunce dei consiglieri di "Rinascita isolana", la minoranza in Consiglio comunale guidata dall' ex sindaco Stefano Bologna: venivano chieste le dimissioni dell' assessore Marcello Cutino, per una parentela scomoda, ma non solo per quella. La moglie di Cutino è parente del boss Pietro Bruno, arrestato nell' operazione "Addiopizzo 5". L' opposizione denunciava gli interessi di Bruno in una società impegnata a lottizzare un grosso terreno di Capaci. I carabinieri hanno così iniziato un lavoro certosino per ricostruire le ultime frequentazioni e soprattutto gli affari del boss: è emerso che due persone a lui vicine avevano ottenuto in tempi veloci due concessioni edilizie dal Comune di Isola delle Femmine: per uno dei cantieri, dove era prevista la realizzazione di tre ville, il progettista era un ex assessore poi nominato dal sindaco Portobello consulente in materia di «vivibilità urbana e piani strategici territoriali». Nel febbraio del 2011 il dipartimento regionale dell' Urbanistica ha stabilito che la «concessione edilizia risulta essere stata rilasciata illegittimamente». Nella corposa informativa predisposta dal comando provinciale dei carabinieri ci sono le storie di altre strane concessioni o sanatorie. Dice Pino Ciampolillo, dell' associazione "Isola pulita", uno dei primia denunciare strane presenze in Consiglio comunale: «Adesso tutte le persone di buona volontà dovranno stringersi attorno ai commissari inviati dal governo. La situazione di Isola è drammatica, soprattutto per la gestione del territorio. Uno dei primi provvedimenti della nuova gestione dovrà essere un deciso rinnovamento all' ufficio tecnico comunale». Il sindaco Portobello si difende: «Siamo di fronte a un attacco politico, noi la mafia l' abbiamo sempre combattuta».E annuncia che farà ricorso contro il provvedimento del Consiglio dei ministri. Il rapporto dei carabinieri è finito anche in Procura, ed è all' attenzione del pm Francesco Del Bene, che indaga sulle cosche della zona occidentale di Palermo: i boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo sono in carcere, ma alcuni dei loro fedelissimi restano ancora molto attivi. Proprio uno dei pizzini trovati ai Lo Piccolo nel 2007 faceva riferimento a grossi lavori a Isola delle Femmine. Pietro Bruno non era davvero l' ultimo arrivato: è uno degli vecchi di Cosa nostra, un tempo era legato addirittura al capomafia di Cinisi Gaetano Badalamenti. Poi, come tanti altri mafiosi imprenditori, aveva abbandonato il boss perdente per passare con Riina e Provenzano.

SALVO PALAZZOLO



http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/11/10/isola-delle-femmine-comune-sciolto-per-mafia.html


MARINO MARINA URBANISTICA MAFIA E ANTIMAFIA PIETRO LO JACONO 1927 PALERMO    URBANISTA CONTRO LA MAFIA

MARINO MARINA URBANISTICA MAFIA E ANTIMAFIA PIETRO LO JACONO 1927 PALERMO    URBANISTA CONTRO LA MAFIA,


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