L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























giovedì 20 febbraio 2014

FERRIERA,TRIESTE INQUINA INTERROGAZIONE EUROPEA ANDREA AANONI

Interrogazioni parlamentari
20 giugno 2013
E-007319-13
Interrogazione con richiesta di risposta scritta
alla Commissione
Articolo 117 del regolamento
Andrea Zanoni (ALDE)
 Oggetto:  Preoccupanti aspetti ambientali e sanitari relativi all'obsoleto impianto siderurgico in crisi denominato «Ferriera di Trieste»
 Risposta(e) 
La Ferriera di Trieste, sita nel densamente abitato rione di Servola, è un obsoleto stabilimento siderurgico specializzato nella produzione di ghisa, da molti anni oggetto di polemiche a causa dell'emissione di inquinanti. Le analisi effettuate nel 2007 dal CIGRA (Centro Interdipartimentale di Gestione e Recupero Ambientale) dell'Università degli Studi di Trieste, su richiesta della locale Procura della Repubblica, infatti, rilevavano nella zona preoccupanti valori di benzo(a)pirene, in media pari a 21 ng/m3 (con picco a 90 ng/m3), a fronte del limite di 1 ng/m3 imposto dalla direttiva 2004/107/CE; quanto alle concentrazioni di PM10, queste si rivelavano sistematicamente superiori al limite di 50 µg/m3 stabilito dalla direttiva «aria» 2008/50/CE, e risultavano fuori norma, altresì, i valori di PM2,5. I test realizzati, infine, riscontravano persino una significativa mutazione del DNA delle cellule umane esposte a tali emissioni(1). Recentemente, è stato accertato un drammatico collegamento tra l'impianto e l'insorgenza di neoplasie nei suoi ex dipendenti. Secondo gli esiti di un'indagine epidemiologica effettuata dall'ASS (l'Azienda per i Servizi Sanitari) n. 1 di Trieste, su incarico anche il tal caso dalla locale Procura della Repubblica, il rischio di insorgenza di un tumore ai bronchi o ai polmoni negli operai della Ferriera di Trieste è più alto del 50 % rispetto al resto della popolazione. Dal 1974 al 1994, infatti, si sono verificati quasi 300 casi su un campione di 2.142 dipendenti(2). A partire dal 21.12.2012, l'impianto è stato commissariato per stato d'insolvenza, ed è in fase di studio un piano industriale di riqualificazione/riconversione. Il Comune di Trieste ha nominato quale proprio consulente nella procedura un ex direttore dell'impianto, ora indagato nell'ambito di una vicenda di smaltimento illecito di rifiuti provenienti dalla struttura stessa(3), decisione che ha destato non poche perplessità in seno all'opinione pubblica e alle locali associazioni ambientaliste(4). La Commissione, che ha appena varato il nuovo Piano strategico volto a preservare la competitività della siderurgia UE(5):
1.è a conoscenza degli allarmanti dati emersi sullo stato di salute degli ex operai della struttura?
2.Non ritiene opportuno che tale indagine venga estesa anche alla popolazione residente nella zona?
3.Può chiarire in quale modo il succitato piano coinvolgerà la struttura e se verranno tenute in debito conto le problematiche ambientali e sanitarie emerse, accanto alle esigenze economico/produttive e occupazionali?

(1)Cfr. Relazione del CIGRA di data 21.9.2007, presente nel sito dell’associazione «Circolo Miani»: http://goo.gl/jwyJw.
(2)Cfr. Reportage del quotidiano «La Repubblica»: http://goo.gl/ALGR1.
(3)Secondo le indagini, tra il 2007 e il 2008 almeno 10.000 tonnellate di rifiuti usciti dalla Ferriera di Trieste sarebbero stati destinati a discariche non autorizzate/non idonee a Trento, Montecchio Precalcino (in provincia di Vicenza) e Piombino (in provincia di Livorno). Cfr. http://goo.gl/nLzBC.
(4)Cfr. Comunicato stampa rilasciato a riguardo dall’associazione ambientalista Legambiente di Trieste: http://goo.gl/RdTFA.

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