L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























mercoledì 5 marzo 2014

Amia, le super parcelle dei commissari per loro 1,6 milioni ma l'azienda è fallita

Rifiuti, nasce la nuova Amia
Sergio Marino guiderà la Rap

Il sindaco Leoluca Orlando registra la nuova società che da lunedì dovrebbe occuparsi della gestione della spazzatura: a presiedere il cda Sergio Marino, ex direttore dell'Arpa. Domenico Michelon ha rifiutato 




Nasce la nuova Amia: il Comune costituisce la Rap  -  Risorsa Ambiente Palermo  - che nelle intenzioni dalla prossima settimana dovrà occuparsi della gestione dei rifiuti. A guidare la nuova società sarà l'ex direttore dell'Arpa Sergio Marino: Domenico Michelon, ex dirigente regionale e super favorito, ha rifiutato l'incarico. Con Marino nel cda anche  due dipendenti comunali: Maria Concetta Orlando e Giuseppe Lopes. Il collegio dei sindaci sarà invece presieduto da Sergio Vizzini, ordinario di Economia, mentre gli altri due componenti  saranno i commercialisti Loredana Giuliani e Corrado Vergara. Ridotti in compensi: il  presidente Marino guadagnerà 30 mila 545 euro lordi, i consiglieri 26 mila 178 euro, i componenti del collegio 22 mila 500. 


Lunedì, 

se nessun privato avrà presentato un'offerta migliore, la curatela fallimentare firmerà con il Comune un contratto di affitto restituendo a Palazzo delle Aquile la gestione dell'azienda dopo più di tre anni. L'amministrazione ha offerto un canone di 99 mila euro al mese per sei mesi: somme da scomputare al prezzo di vendita. Il municipio infatti entro l'anno vorrebbe acquistare l'azienda. "Con la nascita della Risorsa Ambiente Palermo  -  ha detto il sindaco Leoluca Orlando  -  finalmente avremo un'azienda che nasce per gestire in maniera efficace il servizio di igiene ambientale in città. Prosegue cosi il percorso di risanamento e rinnovamento delle Partecipate secondo gli obiettivi di miglioramento del livello dei servizi e di garanzia occupazionale"

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2013/07/19/news/rifiuti_nasce_la_nuova_amia_sergio_marino_guider_la_rap-63288134/



Amia, le super parcelle dei commissari  per loro 1,6 milioni ma l'azienda è fallita


Un milione e 600 mila euro: tanto sono costati alle casse dell'Amia gli onorari dei tre commissari straordinari nominati ad aprile del 2010 dal ministero dello Sviluppo economico. Commissari ai quali era stato assegnato il compito di tentare il salvataggio della società fallita ad aprile






UN MILIONE e 600 mila euro: tanto sono costati alle casse dell'Amia gli onorari dei tre commissari straordinari nominati ad aprile del 2010 dal ministero dello Sviluppo economico. Commissari ai quali era stato assegnato il compito di tentare il salvataggio della società che si occupa della raccolta dei rifiuti che invece ad aprile è fallita. Sebastiano Sorbello e Paolo Lupi hanno percepito complessivamente 608 mila 430 euro a testa, c irca 203 mila euro l'anno. Il giudice della trasmissione televisiva "Forum", Francesco Foti, nominato sette mesi dopo i colleghi, ha invece incassato in totale 409 mila euro. 

La mission impossible dei tre - la società è fallita e la città è ancora piena di cumuli di spazzatura - è costata circa 1.600 euro al giorno. Da tempo si favoleggia sui compensi che i tre emissari del governo avrebbero percepito ma solo ieri, per la prima volta, è arrivata una risposta ufficiale: l'ha data l'Amia alla consigliera comunale di Italia dei valori Alessandra Veronese che aveva presentato mesi fa una interrogazione. Alla Veronese ha risposto la curatela subentrata ai tre commissari subito dopo che il tribunale ha dichiarato Amia fallita: Lupi, Sorbello e Foti ci hanno tenuto a sottolineare che i loro compensi non erano stati "pretederminati", che sono stati liquidati "in applicazione della tabella ministeriale", che sono "relativi a un periodo di tre anni e al lordo delle imposte" e che sono riferiti sia all'amministrazi one di Amia che di Amia Essemme. "Ottenere 



questi dati è stata un'impresa - dice la Veronese - ed è incredibile considerato che si tratta di informazioni che dovrebbero essere del tutto trasparenti. Quello che sorprende più di ogni cosa, comunque, è l'ammontare stratosferico degli emolumenti: oggi, con le nuove norme, un commissario non prenderebbe più di 30 mila euro. Un milioni e mezzo è davvero troppo e non possiamo nemmeno dire che ne sia valsa la pena". 

Tra il Comune e la terna di amministratori straordinari è stata da subito guerra, anche quando sindaco era Diego Cammarata. Ma è un anno fa, con l'arrivo di Leoluca Orlando, che le tensioni arrivano alle stelle: il neo-primo cittadino imbastisce una vera campagna contro i tre chiedendo quasi quotidianamente al ministero di destituirli. E contro di loro presenta anche un esposto in procura. "Sotto la loro gestione, la società ha perso 25 milioni all'anno", ha denunciato Orlando. Ma davvero hanno sprecato? Di certo c' è che nel 2009 il bilancio si chius e con una perdita di circa 8 milioni di euro alla voce "servizi d' igiene ambientale e discarica di Bellolampo", mentre un anno dopo con l'arrivo dei commissari il fabbisogno per il pareggio alla stessa voceè stato di 20 milioni. 

La stessa cifra che i commissari hanno chiesto per anni al Comune. I tre hanno affidato un incarico da 360 mila euro alla società milanese Business integration per la "riorganizzazione" del personale poi mai avviata e affidato consulenze per 200 mila euro. Ma, nonostante la crisi, hanno anche sbloccato tre accordi sindacali: cento euro in più al mese per i 405 assunti con lo scambio padre-figlio nel 2007, aumento delle ore da 30 a 32 settimanali per i 56 della ex cooperativa Vereca assunti ancora nel 2007 (50 mila euro all'anno) e infine, nel 2011, un premio in busta paga da 350 euro lordi agli amministrativi e da 550 euro per netturbini e spazzini. Tre anni dopo il loro arrivo, la società è fallita e i tre hanno sempre accusato il Comune di non aver voluto adeguare il contratto d i servizio. Il destino dell'Amia si gioca in queste ore. La prossima settimana il Comune dovrebbe presentare l'offerta per l'acquisto del ramo d' azienda che la curatela ha messo in vendita: per la cessione dei beni mobili e di tutto il personale la richiesta è di 7,8 milioni di euro. Il mandato dei curatori scade, senza possibilità di proroga, il 22 luglio.


IN PENSIONE DAL 2011 CON LA 104 DOPO 31 ANNI DI SERVIZIO LA PENSIONE AMMONTA AD OLTRE 10.000 EURO AL MESE  CON UNA BUONAUSCITA CHE E' MEGLIO NON PARLARNE PIU' 1500 EURO AL MESE  DALLLA RAP 

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