L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























lunedì 5 maggio 2014

Villa Sofia, la commissione Sanità dell’Ars chiede l’azzeramento Borsellino: “Atto dovuto”. E il commissario si dimette Manager, tre mesi di rinvii


Villa Sofia, la commissione Sanità dell’Ars vuole vederci chiaro L’indagine dei Nas riguarda una decina di interventi
sequestro nas villa sofia


La commissione Sanità dell’Assemblea siciliana vuole vederci chiaro sull’inchiesta che coinvolge l’ospedale palermitano Villa Sofia. Il presidente Pippo Digiacomo (Pd) ha convocato la commissione, domani alle 12, per una “relazione sulle vicende giudiziarie afferenti l’azienda ospedaliere Villa Sofia-Cervello”; sarà ascoltata l’assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino.
 
I carabinieri del Nas stanno indagando su una decina di interventi chirurgici eseguiti dal primario del reparto di chirurgia plastica di villa Sofia, Matteo Tutino, indagato assieme al commissario straordinario dell’ospedale, Giacomo Sampieri, al direttore sanitario Maria Concetta Martorana e a Damiano Mazzarese, primario della Rianimazione.
 
Sotto inchiesta sono finiti alcuni interventi di Rinoplastica, fatti figurare, secondo gli inquirenti, come interventi di Settoplastica che possono essere rimborsati dal sistema sanitario nazionale.
 
Gli inquirenti stanno controllando anche le operazioni di Liposuzione e la riduzione del seno fatti passare come interventi funzionali. Gli uomini del Nas stanno valutando anche i titoli che hanno portato alla nomina di Tutino a Primario a Villa Sofia.
 
I reati contestati sono truffa, peculato e abuso di ufficio. Gli accertamenti riguardano alcuni interventi di rinoplastica, fatti figurare, secondo gli inquirenti, come interventi di settoplastica che possono essere rimborsati dal sistema sanitario. Gli inquirenti stanno controllando anche le operazioni di liposuzione e la riduzione del seno fatti passare come interventi funzionali. Gli uomini del Nas stanno valutando anche i titoli che hanno portato alla nomina di Tutino a primario dell’ospedale.
 
L’inchiesta è partita dall’esposto di Francesco Mazzola, medico di Villa Sofia che in questi mesi è stato sospeso. Nell’esposto vengono ripercorsi tutti quegli interventi finiti sotto la lente della procura. “Si comincia con metà febbraio del 2013 – si legge all’interno – quando il primario esordisce con due rinoplastiche facendo sì che due ricoverati con patologie serie attendessero altri due giorni. Secondo i dettami della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, in accordo con i Livelli Essenziali di Assistenza, l’unico intervento erogabile dal Servizio sanitario nazionale è la plastica del setto nasale o una deformità che vincoli la funzione respiratoria. Ogni modellamento di altre parti della piramide nasale non coinvolte nella funzione respiratoria è riconducibile a finalità di tipo estetico e, quindi, non erogabile dallo Stato”.
 
Adesso spetterà alla procura stabilire se effettivamente sono stati questi gli interventi. “Tutti gl’interventi di Tutino, – aggiunge l’esposto – anche quelli successivi a questi, vengono effettuati senza alcuna prenotazione della visita presso il Cup ed incuranti presso l’accettazione sanitaria dei criteri di priorità e di attesa da soddisfare, come richiesto dalla procedura dei Day Hospital”. Tra febbraio e marzo sono diversi gli interventi programmati.

http://www.si24.it/2014/03/26/villa-sofia-la-lente-dei-nas-su-una-decina-di-interventi/43929/

Villa Sofia, la commissione Sanità dell’Ars chiede l’azzeramento Borsellino: “Atto dovuto”. E il commissario si dimette
 
 
 
 
 
Si è dimesso Giacomo Sampieri, il commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera Villa Sofia Cervello, indagato nell’inchiesta della Procura di Palermo sulla presunta truffa al sistema sanitario per false prestazioni rimborsate. Dimissioni arrivate quasi in contemporanea con la richiesta della Commissione Sanità dell’Ars di un provvedimento di revoca della nomina e l’annuncio dell’assessore alla Salute, Lucia Borsellino, che ha riferito che il documento era già pronto per essere firmato, parlando di un atto dovuto.
Secondo voci di palazzo, il commissario Sampieri ha discusso le sue dimissioni con il presidente della Regione Rosario Crocetta, che avrebbe condiviso la necessità del gesto. Sulla vicenda, al momento, il massimo riserbo delle Istituzioni: gli atti della seconda Commissione sono stati, infatti, secretati.
In assenza del commissario, le funzioni dovrebbero essere affidate al dirigente più anziano, come previsto dall’articolo 20 delle legge di riforma del sistema sanitario approvata nel 2009:  in questo caso il direttore amministrativo Daniela Faraoni. E’ probabile a questo punto che il nuovo vertice di Villa Sofia venga deciso nell’ambito delle nomine dei nuovi manager delle aziende sanitarie, senza cioè passare dalla nomina temporanea di un commissario.
Nella presunta truffa al sistema sanitario al centro dell’inchiesta sull’ospedale Villa Sofia ci sono quattro sanitari indagati: il primario del reparto di chirurgia plastica Matteo Tutino, il commissario straordinario Giacomo Sampieri, il direttore sanitario Maria Concetta Martorana e Damiano Mazzarese, primario della Rianimazione. I reati contestati sono truffa, peculato e abuso d’ufficio.
Gli accertamenti dei Nas, invece, riguardano alcuni interventi di rinoplastica, fatti figurare, secondo gli inquirenti, come interventi di settoplastica che possono essere rimborsati dal sistema sanitario. Gli inquirenti stanno controllando anche le operazioni di liposuzione e la riduzione del seno fatti passare come interventi funzionali.
I commissari dell’Ars, guidati dal presidente della Commissione, Pippo Digiacomo (Pd), hanno stigmatizzato il comportamento dei vertici dell’ospedale e hanno chiesto la nomina immediata di un nuovo manager che possa, una volta insediato, prendere provvedimenti anche per il comportamento del primario di chirurgia plastica, Matteo Tutino. Sulla vicenda la Commissione dell’Ars non ha intenzione di mollare la presa fino a che non sarà fatta luce. La Commissione ha anche preso atto di una situazione finanziaria “precaria” dell’azienda ospedaliera.

Altra tegola su Villa Sofia: sospesi due ortopedici per avere sbagliato intervento

Dovranno stare fermi per due mesi il direttore dell'unità operativa di Ortopedia, Claudio Castellano e un altro dirigente dello stesso reparto Antonio Jacobs. Hanno pure falsificato la cartella clinica
Immagine articolo - Il sito d'Italia
La malasorte sembra non abbandonare l'azienda ospedaliera "Villa Sofia-Cervello". Dopo la bufera scoppiata qualche giorno fa per la Chirurgia Plastica con tre avvisi di garanzia e le dimissioni dell'ex commissario straordinario, Giacomo Sampieri, adesso un altro episodio "macchia" l'immagine della già critica situazione in cui versano alcuni reparti dell'ospedale.
 
Stavolta al centro di un'indagine della Procura e condotta dai carabinieri del Nas sono finiti Claudio Castellano e Antonio Jacobs, rispettamente direttore dell'unità operativa di Ortopedia e dirigente medico della stessa struttura, i due medici interdetti per due mesi. Le indagini sono nate da un esposto anonimo giunto sia agli inquirenti sia allo stesso ospedale. I sanitari per coprire il loro errore avrebbero fatto risultare in cartella clinica una frattura bilaterale del collo del femore. I due medici sono accusati di falso. Le lesioni colpose, reato per cui si procede con querela di parte, non sarebbero ipotizzabili in assenza di una denuncia. La donna è morta tempo dopo l'intervento ma - sarebbe emerso dalle indagini - per altre cause.
 
Avrà sicuramente un bel da fare il neo commissario dell'azienda ospedaliera, Ignazio Tozzo che, martedì scorso insediandosi ha nominato anche i nuovi direttori sanitario e amministrativo: si tratta di Salvatore Requirez, per lui si tratta di un ritorno, e dell'avvocato Fabio Damiani proveniente dall'Asp di Palermo. E' uscita di scena, quindi Daniela Faraoni che non era stata minimamente intaccata dall'inchiesta che riguarda la Chirurgia Plastica.
 
 
 
Manager, tre mesi di rinvii  La sanità ostaggio della politica
 
Da tre mesi ormai, continua il balletto del "ci siamo quasi" sulla nomina dei nuovi direttori generali. E ogni giorno che passa, si rafforza il sospetto che logiche spartitorie prevarranno sul merito
 
 
PALERMO - Breve riassunto delle puntate precedenti. Il governo regionale deve nominare i nuovi 17 supermanager della Sanità. A dicembre 2012 si apre una procedura di selezione, con una valutazione affidata a una commissione di esperti. Ai primissimi di dicembre 2013 arriva il verdetto: sono 76 i candidati “promossi”, tra questi il governo dovrebbe pescare i nuovi direttori generali e chiudere la stagione dei commissari. Dopo un anno, finalmente tutto è pronto. Ma l'attesa non è finita. E comincia il balletto del ci siamo quasi. Che val la pena di riassumere passo dopo passo.

"Dobbiamo tenere conto di tanti elementi, oggi ne abbiamo uno in più, ed entro fine anno faremo una scelta che sarà di qualità". Lucia Borsellino, 5 dicembre 2013.

“La prospettiva e quella di iniziare l'anno con la nuova squadra del management delle aziende. Adesso che è stato pubblicato l'elenco dei candidati apprezzati dalla commissione, ci sono delle aspettative”. Lucia Borsellino, 10 dicembre 2013

“I manager della Sanità? Vogliamo introdurre grossi elementi di novità: non friggeremo sempre con lo stesso olio…”. Rosario Crocetta, 11 gennaio 2014

“Per i manager il governo intende muoversi all'interno del rinnovamento e della trasparenza privilegiando figure innovative e competenti. La nomina avverrà sulla base di criteri certi, che privilegino l'esperienza professionale e la capacità di innovazione. Tali criteri verranno illustrati nel giro di una settimana alla commissione sanità all'Ars e all'opinione pubblica, attraverso la stampa. Subito dopo si procederà alle nomine". Comunicato congiunto di Rosario Crocetta e Lucia Borsellino, 20 gennaio 2014

“C’è ancora qualcosa da limare, qualcosa da verificare, per esempio sui risultati ottenuti”. Rosario Crocetta, 22 gennaio 2014

“Ci siamo quasi, mancano ormai pochissimi giorni. Potremmo avere i nomi già la settimana prossima”. Lucia Borsellino, 22 gennaio 2014

“Al momento a me interessa sistemare le emergenze e le urgenze più scottanti. Certo, ne parlerò con Lucia Borsellino nei prossimi giorni. Ma le priorità sono altre. Non credo che crolli la Sanità siciliana se ritardiamo le nomine di un altro mese...”. Rosario Crocetta, 1 febbraio 2014.

“Siamo davvero agli sgoccioli. La prossima settimana è probabile che si porti a compimento il processo di selezione dei dirigenti”. Lucia Borsellino, 13 febbraio 2014

“Credo che almeno per i policlinici potremo già nominare i manager la prossima settimana. Per gli altri, servirà qualche altro giorno". Rosario Crocetta, 18 febbraio 2014

“I manager dei policlinici potremo, credo, annunciarli tra pochissimi giorni. Dovremo scegliere tra le terne proposte dai rettori delle Università che prendono parte alla gestione del Policlinico. Quindi, sarà il turno degli altri. Chiuderemo la partita tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo”. Rosario Crocetta, 24 febbraio 2014

"I manager verranno nominati la prossima settimana. Al momento, i temi della Finanziaria e delle Province hanno fatto da padroni". Lucia Borsellino, 24 febbraio 2014.

E così arrivammo al 7 marzo. Delle nomine dei nuovi dirigenti della Sanità non c'è ancora traccia. E senza un nuovo management nel pieno dei poteri, la Sanità siciliana rimane ammantata da un'ombra di precarietà. La procedura di selezione, andata avanti per mesi, doveva rappresentare la cifra della svolta. Di una scelta di campo, quella di nomine legate a criteri di meritocrazia e non alla consueta spartizione con bilancino per appartenenze politiche. Ma Crocetta ha continuato a tenere in tasca le nomine, moneta utile da spendere nel monopoli della coalizione, in vista del rimpasto e non solo. Questo almeno quanto malignano gli oppositori. I cui argomenti, però, si rafforzano ogni giorno che passa. La melina sui manager della Sanità ha assunto ormai contorni grotteschi. E dispiace che in qualche modo coinvolga una persona rigorosa come l'assessore al ramo Lucia Borsellino, i cui annunci, come si vede, sono stati fin qui sistematicamente disattesi dal presidente della Regione.

L'attesa è un lusso che la Sicilia non può permettersi. Portata a casa (non senza qualche inciampo) la riforma delle Province – risultato politico certo non scontato – il governo non ha più alibi. Ponga fine a questa comica, e senza perdere altro tempo nomini subito i nuovi manager, scegliendo i migliori. O dica chiaramente che quelle poltrone servono per ammorbidire o compensare questo o quell'alleato, presente o futuro. La verità, per quanto penosa, brucerebbe forse meno della vacua retorica del cambiamento.
 
 

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