L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























giovedì 19 giugno 2014

SI ALLARGA L'INCHIESTA SULLA FORMAZIONE 35 RICHIESTE DI RINVIO A GIUDIZIO PROCEDIMENTO 2899 2014 R.G.R.N. 8661 R.G. CATANIA

SI ALLARGA L'INCHIESTA SULLA FORMAZIONE  35 RICHIESTE DI RINVIO A GIUDIZIO

  

Tra gli indagati anche Angela Maria Lombardo, sorella dell'ex presidente della Regione.

CATANIA- La maxi inchiesta sulla formazione professionale che ha portato alla luce il sistema “Saffo” continua ad allargarsi. Seguendo la scia lasciata da dirottamento di decine di milioni di EURO di fondi pubblici verso progetti fantasma e affari, i Pm Giuseppe Gennaro e Alessandro La Rosa, coordinati da Giovanni Salvi, hanno continuato a lavorare anche dopo il terremoto provocato dall'ondata di arresti dello scorso ottobre.

Per ben 35 indagati, tutti colletti bianchi, è stato chiesto il rinvio a giudizio con accuse, a vario titolo, che vanno dall'associazione a delinquere finalizzata alla truffa, peculato, tentata truffa aggravata, ricettazione, ma anche emissione fraudolenta di fatture per OPERAZIONIinesistenti. Gli investigatori della Guardia di Finanza coordinati dal comandante provinciale Roberto Manna e dal capo della Tributaria Giancarlo Franzese hanno analizzato in filigrana ogni movimento di denaro, riuscendo a documentare il reale impiego delle risorse a fronte di quanto, spesso falsamente, veniva attestato dai responsabili di veri e propri colossi della formazione professionale: Anfe di Catania, Iraps, Amfes e Isvir.

Gli inquirenti hanno esteso le INDAGINI ai dipendenti degli enti, alcuni dei qali sono accusati di peculato per aver percepito lo stipendio sostanzialmente senza essere presenti sul posto di lavoro. In questo filone dell'inchiesta è finita anche Angela Maria Lombardo, sorella dell'ex presidente della Regione Raffaele Lombardo. L'avvocato Carmelo Galati, prontamente contattato, ha comunicato di non essere stato nominato dai Lombardo in questo processo. 

Gli indagati eccellenti dell'inchiesta sonoConcetta Cavallaro, Manuela Nociforo, Elenora Viscuso, Domenico La Porta, Rosa Trovato, Giuseppe Bartolotta, Biagio La Fata, Giuseppe Saffo e Francesco Cavallaro. Saffo, è stato presidente dell'Anfe di Catania  (l’Associazione nazionale famiglie emigrati) ed è anche proprietario del Lido “Le Palme” (ex Lido Graziella) di Catania nonché ex segretario provinciale del Sib - Confcommercio (Sindacato italiano balneari). Il lido della Playa, in pratica, era finanziato con i SOLDIincamerati dalla Formazione ed a quanto pare buona parte degli stessi stipendi dei dipendenti provenivano dal “giro di soldi” della Formazione. Persino il servizio di ristoro del Lido sarebbe stato organizzato usufruendo del lavoro degli allievi dell’Ente di formazione. Ma Giuseppe Saffo vanta anche un intenso rapporto di collaborazione con il Comune di Catania: per anni, infatti, durante la sindacatura Stancanelli è stato tra gli organizzatori di EcoLido e, di recente, tra i sostenitori privati dell’iniziativa dell’attuale amministrazione “Luci sul Barocco”. Con la Provincia ha, invece, lanciato (era il 2011) da presidente del Sib l’iniziativa legata ai servizi wi-fi sulle spiagge. Con lui ai domiciliari è finita la moglie, Concetta Cavallaro. Oltre all’Anfe di Catania gli enti che sono stati coinvolti sono l'I.r.a.p.s. (Istituto di ricerche e applicazioni psicologiche e sociologiche), l'A.n.f.e.s. (Associazione nazionale famiglie emigrati siciliani) e l'I.s.s.v.i.r. (Istruzione, servizi, sport, volontariato, italiano e regionale): tutti enti di formazione coi quali si gestivano denaro, posti di lavoro e strutture. 

Un gioco di scatole cinesi. Accadeva che tra gli Enti di formazione finiti sotto la lente d’ingrandimento delle Fiamme Gialle, il nipote di Saffo, Francesco Cavallaro finiva con l’alternarsi nei ruoli e nelle mansioni sempre degli stessi Istituti: prima responsabile delle pubbliche relazioni dell’Anfe, poi DIRETTORE generale dell’Iraps e, ad oggi, direttore dell’Anfe di Catania. Anche qui, con lui in stato di arresto (ma ai domiciliari) è finita la moglie, Nocifora Manuela.



“Terra dei Fuochi” catanese: tutte le accuse del rinvio a giudizio


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