L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























giovedì 3 luglio 2014

Crocetta rinuncia ai contenziosi con lo Stato: pagano i cittadini Siciliani/ Il documento ufficiale

Crocetta rinuncia ai contenziosi con lo Stato: pagano i cittadini Siciliani/ Il documento ufficiale







03 lug 2014   Scritto da Antonella Sferrazza

Al peggio non c’è mai fine.  Se Rosario Crocetta, Presidente della Regione siciliana, ha già dato ampia prova di asservimento al Governo nazionale (anche quando i prelievi statali dal Bilancio regionale si sono tradotti in lacrime e sangue per i siciliani) con l’atto firmato il 5 Giugno scorso ha dato il meglio di sé.
Parliamo di un accordo con il Ministero dell’Economia (che vi mostriamo sotto) in cui la Regione siciliana si è impegnata a ritirare “tutti i ricorsi contro lo Stato pendenti dinnanzi alle diverse giurisdizioni relativi alle impugnative di leggi in materia di finanza pubblica promossi prima del presente accordo, o comunque di rinunciare per gli anni 20014-2017 agli effetti positivi sia in termini di saldo netto da finanziare che in termini di indebitamento netto che dovessero derivare da eventuali pronunce di accoglimento”.
Una decisione allucinante che va ad incidere direttamente sulle tasche dei siciliani. I contenziosi, infatti, come succede anche nelle altre regioni, riguardano nella maggior parte dei casi, imposizioni tributarie o prelievi di risorse che presentano profili di illegittimità.
Ebbene, Crocetta si è impegnato, a prescindere dal giudizio dei giudici della Corte Costituzionale (o di altri organi giudicanti), a rinunciare a quanto spetterebbe alla Sicilia e ai siciliani. Il dubbio che l’attuale Presidente della Regione potesse arrivare a tanto c’era. Noi di LinkSicilia lo scriviamo da almeno una ventina di giorni. Adesso è arrivata la prova ufficiale.
La Regione, è bene rileggere questo passaggio dell’accordo, si è impegnata a “rinunciare per gli anni 20014-2017 agli effetti positivi sia in termini di saldo netto da finanziare che in termini di indebitamento netto che dovessero derivare da eventuali pronunce di accoglimento”, si legge al punto 6 del documento che vi mostriamo sotto.
La Sicilia è in vendita, insomma. Anzi in svendita. Quel che peggio è che a pagare non sarà il Governo siciliano nella persona del Presidente o dei suoi assessori, ma i cittadini siciliani che non potranno essere rinfrancati da imposizioni ingiuste in materia di finanza pubblica.
Una cosa del genere, praticamente, non si era mai vista. E dire che, proprio stamattina, la Corte dei Conti, nella relazione che ha preceduto il giudizio di parifica del Bilancio, ha auspicato “una più leale collaborazione dello Stato”.
Un auspicio inutile, considerando che  sono le stesse istituzioni siciliane ad accettare accordi che, ad occhio e croce, vanno contro i diritti e i vantaggi dei siciliani.
Il documento che vi mostriamo qui sotto è, ovviamente, anche un colpo basso all’Autonomia Siciliana (lì dove lo Statuto riconosce alla Sicilia il diritto di ricorrere contro provvedimenti ingiusti o incostituzionali), ma soprattutto ai siciliani  che dovranno accettare  norme eventualmente ritenute illegittime che incidono sulle loro finanze.
Un fatto aquanto inedito  che porta l’ex assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, ad un commento amarissimo: “E’ un traditore dei siciliani ed indegno rappresentante dell’autonomia- dice a proposito di Crocetta- Con una firmetta disinvolta ha buttato a mare contenziosi che hanno e che avrebbero dato ingenti risorse alla Sicilia, ma sopratutto svilito ogni forma di autonomia finanziaria. Neanche due anni fa – aggiune Armao-  ottenni da Monti e Grilli spazi finanziari per oltre 600 milioni di euro e nonostante avessimo impugnato il bilancio dello Stato (cosa mai accaduta prima) e nessuno si è mai permesso di pretendere nulla che non fosse statutariamente corretto”.
Il sospetto è che Crocetta abbia svenduto i siciliani per ottenere in cambio l’ok sul rispetto  del patto di stabilità. Magrissima consolazione.

Nessun commento: