L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























mercoledì 24 dicembre 2014

Crocetta: “Tagli da rigor mortis ma non si può uccidere la Regione”

Crocetta: “Tagli da rigor mortis 
ma non si può uccidere la Regione”

“In fatto di sacrifici non abbiamo bisogno di lezioni da Roma. Solo nel 2013 abbiamo tagliato un miliardo e 700 milioni di euro di spesa corrente che ha permesso di ridurre all’osso il bilancio”. L’autodifesa del Governatore, in conferenza stampa a Palazzo d’Orleans
di Redazione

Sceglie la vigilia di Natale il governatore Rosario Crocetta per incontrare i giornalisti. Sul tavolo della conferenza stampa convocata a Palazzo d’Orleans,  il bilancio di previsione, approvato dalla giunta di governo due giorni fa. “In fatto di sacrifici non abbiamo bisogno di lezioni da Roma. Solo nel 2013 abbiamo tagliato un miliardo e 700 milioni di euro di spesa corrente strutturata che ha permesso di ridurre all’osso il bilancio. Il governo nazionale non può chiedere alla Regione sacrifici che Roma non è disposta a fare quando è Bruxelles a pretenderli”. Ieri era stata la volta dell’assessore all’economia Alessandro Baccei, che al contrario di Crocetta, aveva auspicato l’aiuto del governo centrale per evitare il default.
“La Sicilia – ha invece spiegato oggi il governatore –  ha fatto un grande lavoro di spending review Molti problemi vengono dal passato, ma altri vengono dal presente. Come quando lo Stato blocca ad esempio 1,2 miliardi di trasferimenti che incidono sulla spesa”. “Alla Sicilia si chiedono tagli al limite del rigor mortis. Ma il rigore non può uccidere la Regione. Il rigore deve servire al rilancio”. Il governatore è entrato poi nel merito della questione dei fondi Pac, circa 2 miliardi di euro che non saranno destinati alla Sicilia: “Il taglio è inconcepibile e delittuoso”, ha detto. “Dentro quei fondi ci sono l’accordo di Termini Imerese e quello di Gela. È in gioco il destino industriale dell’Isola”.
Poi, il governatore, ha dedicato un passaggio alla questione rifiuti. Ieri insieme all’assessore Vania Contrafatto, Crocetta è andato a Roma per chiedere poteri speciali al governo centrale dopo la chiusura di alcune delle principali discariche siciliane: richiesta respinta dal Ministero dell’Ambiente.
“La raccolta differenziata al dieci per cento è una vergogna per la Sicilia, c’è un sistema che va incentivato. Noi non avremo scelta. Se continua così, metteremo una norma in finanziaria che sanziona coloro che non fanno la differenziata, perché questo deve essere il modello. I comuni che fanno più differenziata pagheranno di meno”.
http://www.loraquotidiano.it/2014/12/24/crocetta-tagli-da-rigor-mortis-ma-non-si-puo-uccidere-la-regione_18690/

Mazzarrà, rifiuti e discariche-caos: 
la Contrafatto non vuole l’emergenza

Il neo assessore non gradisce l’ipotesi già ventilata da Crocetta di commissariare gli interventi di salvaguardia ambientale. E ha dalla sua parte il leader dei renziani siciliani, Davide Faraone. Il prefetto di Messina, intanto, è stato delegato ad esercitare i poteri di accesso per vigilare su eventuali infiltrazioni mafiose
di Paolo Patania 20 DICEMBRE 2014 



Avranno parlato anche della discarica di Mazzarrà Sant’Andrea? Nel comunicato ufficiale diramato dalla giunta regionale di Rosario Crocetta, che ieri pomeriggio si è riunita in seduta straordinaria a Barcellona Pozzo di Gotto, la questione rifiuti viene sfiorata, ma non c’è alcun accenno preciso alla discarica chiusa che, nel Messinese, è oggetto di aspre polemiche tra alcuni amministratori comunali. Nel comunicato si parla di un “patto di intenti siglato tra la Regione siciliana e il comune di Barcellona Pozzo di Gotto”. Il Patto fa riferimento a vari aspetti: “Il rilancio della Zona franca urbana, l’attività di prevenzione e di risanamento contro il dissesto idrogeologico, il sistema sanitario, incluso quello socio-assistenziale, il sistema scolastico, quello infrastrutturale (di riqualificazione delle periferie urbane, anche per il contrasto alla criminalità organizzata, nonché interventi di recupero del centro storico) e di rilancio delle attività produttive nel quadro delle vocazioni naturali del territorio (turismo, agricoltura, artigianato)”.
Quindi il breve passaggio sui rifiuti: “Questione rilevante che dovrà essere affrontata superando l’emergenza, inserendo elementi di nuova programmazione”. Il riferimento al superamento dell’emergenza potrebbe essere un passaggio importante. Il presidente Crocetta, è noto, ha chiesto al governo Renzi di essere nominato commissario per l’emergenza rifiuti in Sicilia. Ma il nuovo assessore ai Rifiuti, Vania Contrafatto – che avrebbe già iniziato a tirare fuori gli artigli – avrebbe bloccato il governatore, spalleggiata, peraltro, dal leader dei renziani siciliani, Davide Faraone.
Il segnale politico è importante: la questione dei rifiuti verrà gestita dall’assessore Contrafatto e non dal presidente Crocetta e dal suo “cerchio magico“. E, con molta probabilità, senza bisogno di ricorrere al commissariamento. Sotto questo profilo, le due parole pronunciate da Crocetta – “superando l’emergenza” – potrebbero stare a significare la vittoria su tutta la linea dell’assessore Contrafatto.
Intanto con decreto del ministro dell’Interno, sottoscritto giovedì, il prefetto di Messina è stato delegato “ad esercitare i poteri di accesso nel Comune di Mazzarrà Sant’Andrea per accertare eventuali tentativi di infiltrazione o di condizionamento di tipo mafioso all’interno dell’apparato politico e amministrativo dell’Ente”. Il rappresentante del governo ha immediatamente nominato la Commissione d’indagine, composta dal dirigente dell’Area II della Prefettura, Carmelo Musolino, dal dirigente del Commissariato di Polizia di Barcellona Pozzo di Gotto, Mario Ceraolo, dal comandante del reparto operativo del Comando provinciale dei carabinieri di Messina, tenente colonnello Nicola Roberto Lerario, e dal comandante del Gico del nucleo Polizia tributaria della Guardia di finanza, tenente colonnello Jonathan Pace. “Sull’esito dell’attività ispettiva – è scritto – dovrà essere fatta una relazione al prefetto entro tre mesi”.
Di fatto, il comune di Mazzarrà Sant’Andrea – dove ha sede la megadiscarica chiusa – è finito sotto il controllo del governo nazionale. Il resto del comunicato della giunta regionale affronta altre questioni. “In merito alla iniziativa sull’aeroporto del Mela – si legge sempre nel comunicato – si aprirà un tavolo di confronto. Su tutte le questioni viene costituito un tavolo congiunto tra governo regionale (interassessoriale) e Comune”. Molto soddisfatta per l’attenzione ricevuta da parte della Regione, il sindaco di Barcellona, Maria Teresa Collica. Il presidente Crocetta ha dichiarato di apprezzare molto “l’azione di profondo cambiamento che l’attuale amministrazione barcellonese sta attuando”.

http://www.loraquotidiano.it/2014/12/20/mazzarra-rifiuti-e-discariche-caos-la-contrafatto-non-vuole-lemergenza_18080/

Crocetta, ”Nessuna polemica 
sulla nomina di Vania Contrafatto”


Il Governatore getta acqua sul fuoco sul botta e risposta tra il procuratore reggente di Palermo e il neo assessore all’Energia. Da ieri, l’ex pm è in aspettativa, e per il capo del governo regionale eserciterà il suo ruolo ”con autorevolezza, dignita’ e con spirito di collaborazione”
di Redazione 6 DICEMBRE 2014 



“Non esiste alcuna polemica tra governo regionale e procura sulla vicenda della nomina dell’assessore Contrafatto. Credo che il procuratore Agueci abbia fatto valutazioni generali sulla differenza che ci deve essere tra il ruolo della magistratura e quello della politica”. Rosario Crocetta getta acqua sul fuoco, minimizzando il contenuto polemico del botta e risposta che ieri il procuratore reggente di Palermo  Leo Agueci ha scambiato con il neo assessore all’energia, Vania Contrafatto, ex pm della procura che aveva appena ottenuto il via libera dal Csm per insediarsi a Palazzo d’Orleans. “Questa considerazione – aggiunge Crocetta – e’ fortemente condivisibile e da ieri l’assessore Contrafatto e’ in aspettativa ed e’ incaricata nell’esercizio di un ruolo di governo che, sono convinto, verra’ esercitato con autorevolezza, dignita’ e con spirito di collaborazione, cosa che distingue questo governo, con le altre istituzioni”.
Agueci non è dello stesso avviso. “Fosse per me un magistrato dovrebbe fare politica solo dopo la pensione” aveva affermato ieri. Dichiarazioni definite dalla Contrafatto “intempestive, ingenerose ma sopratutto sbagliate nel merito e nel metodo”.



Sui magistrati che scendono in politica 
botta e risposta Agueci-Contrafatto

Il j’accuse del procuratore ad interim contro il neo-assessore: “Il suo esempio danneggia la procura”. La replica del pm in aspettativa: “Chi non viene scelto nutre risentimento”
di Redazione 5 DICEMBRE 2014 


Prima di accettare la nomina di assessore regionale all’Energia aveva incontrato il procuratore ad interim: dopo il lungo colloquio con Leonardo Agueci, Vania Contrafatto aveva deciso di chiedere l’aspettativa e accettare l’incarico offerto da Rosario Crocetta. E poche ore il via libera del Csm all’entrata in politica del pm, ecco che arriva puntuale la stoccata di Agueci: “Certamente, quella della dottoressa Contrafatto è una scelta consapevole, ha valutato anche le implicazioni attuali e successive e io non posso che augurarle di operare bene per la Sicilia. Però è un esempio, per certi versi, molto più grave degli altri colleghi entrati in politica, delle interferenze del mondo della politica sull’attività inquirente, in particolare della Procura della Repubblica, che finisce per danneggiarci”, ha detto Agueci all’agenzia Adnkronos, dichiarazione poi ripresa da diversi portali web. “Una persona che fino a ieri svolgeva una funzione di controllo sull’operato della pubblica amministrazione, da domani fa parte di quella stessa pubblica amministrazione,senza nessun passaggio intermedio. Il legislatore deve intervenire assolutamente per regolamentare la materia per legge, che è troppo importante”, aveva concluso il procuratore ad interim della procura palermitana rimasta senza capo dal primo agosto scorso.
Immediata la replica di Contrafatto, da poche ore formalmente assessore regionale; “Le dichiarazioni di Leonardo Agueci – dice il pm in aspettativa – sono del tutto intempestive e ingenerose, ma soprattutto sbagliate nel metodo e nel merito. La politica si è più volte avvalsa del contributo di magistrati che vengono evidentemente scelti per le proprie capacità, messe a servizio della collettività e all’interno delle Istituzioni, e non stranisce che chi non venga scelto possa nutrire qualche risentimento”.

Ok del Csm, via libera all’aspettativa: 
Contrafatto può fare l’assessore

Il parere favorevole della quarta commissione di Palazzo dei Marescialli arriva a poco più di un mese dalla nomina del sostituto procuratore nella giunta Crocetta, in quota Pd
di  3 DICEMBRE 2014 

Il magistrato Vania Contrafatto sarà l’assessore all’Energia del terzo governo regionale guidato daRosario Crocetta. Il Consiglio superiore della magistratura ha infatti dato il via libera alla richiesta del sostituto procuratore di Palermo: da domani sarà in aspettativa e potrà quindi formalmente entrare in carica come assessore regionale. Il parere favorevole della quarta commissione di Palazzo dei Marescialli arriva più di un mese dopo la nomina della Contraffatto nella giunta Crocetta: entrata in quota Pd, prende il posto di Salvatore Calleri, che a sua volta era subentrato ad aprile ad un altro pm prestato alla politica, Nicolò Marino.
La neo assessore, che è vice segretario nazionale di Unicost, la corrente moderata delle toghe, prima di accettare formalmente l’incarico, aveva incontrato in una lunga riunione Leonardo Agueci, procuratore ad interim della procura di Palermo. Sempre in questi giorni, la commissione incarichi direttivi del Csm dovrebbe esprimersi sul nome del nuovo procuratore capo del capoluogo. I pretendenti sono tre: Franco Lo Voi, Sergio Lari e Guido Lo Forte. Poi toccherà al plenum nominare il nuovo capo degli inquirenti palermitani: poltrona che è vuota dal primo agosto scorso.
CANNOVA, CONTRAFATTO, Crocetta: “Tagli da rigor mortis  ma non si può uccidere la Regione”, LO BELLO, Marino, Mazzarrà Sant’Andrea, SANSONE,CALLERI,CROCE,CALLERI, 

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