L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























venerdì 9 gennaio 2015

AREE AD ELEVATO RISCHIO AMBIENTALE BANDO PER IL COFINANZIAMENTO DI PROGETTI DI CERTIFICAZIONE AMBIENTALE

DECRETI ASSESSORIALI


ASSESSORATO DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE


DECRETO 12 novembre 2008.
Bando per il cofinanziamento di progetti di certificazione ambientale ai sensi del regolamento n. 761/2001/CE (EMASII), modificato ed integrato con il regolamento n. 196/2006/CE, e/o della norma internazionale UNI EN ISO 14001/2004.


IL DIRETTORE DELL'UFFICIO SPECIALE AREE AD ELEVATO RISCHIO DI CRISI AMBIENTALE

Visto lo Statuto della Regione;
Visto il decreto legislativo n. 29/93 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale n. 10/2000 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale n. 1/2008; 
Vista la legge regionale n. 2/2008;
Visti i D.P.R. del 17 gennaio 1995, con i quali sono stati approvati i piani di disinquinamento per il risanamento dei territori della provincia di Caltanissetta e Siracusa;
Visto il decreto dell'Assessore per il territorio e l'ambiente n. 50/Gab., con il quale l'area del comprensorio del Mela è stata dichiarata "Area ad elevato rischio di crisi ambientale";
Visto il decreto n. 269 del 26 marzo 2008 del dipartimento regionale bilancio e tesoro;
Vista la delibera di Giunta regionale n. 306 del 29 giugno 2005, con la quale è stato istituito, ai sensi del comma 7 dell'art. 4 della legge regionale n. 10/2000, l'Ufficio speciale per le aree ad elevato rischio di crisi ambientale;
Visto il decreto n. 203 del 2 agosto 2005, con il quale il dott. Antonino Cuspilici è stato preposto alla direzione dell'Ufficio speciale;
Vista la delibera di Giunta regionale n. 167 del 16 luglio 2008, con la quale è stata rinnovata la durata dell'Ufficio speciale per le aree ad elevato rischio di crisi ambientale di ulteriori anni due;
Visto il decreto n. 104/Gab. del 6 agosto 2008, con il quale è stata rinnovata la nomina del dott. Antonino Cuspilici quale preposto alla direzione dell'Ufficio speciale per ulteriori anni due; 
Preso atto della volontà espressa dalla Regione siciliana di favorire azioni e strategie volte al raggiungimento di una serie di obiettivi economici, sociali, culturali e di protezione ambientale in linea con i contenuti della Carta di Aalboorg, giusta delibera n. 7 del 15 gennaio 2004 di adesione alla stessa Carta europea, affidando all'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente la relativa sottoscrizione;
Considerato che con la sottoscrizione della Carta di Aalboorg da parte di questo Assessorato ed in ossequio a specifica delega ricevuta dalla Giunta regionale, la Regione si è assunta l'impegno di avviare e/o favorire l'avvio di strategie volte al perseguimento di uno sviluppo sostenibile del territorio, informate su "una sostenibilità durevole", al fine di assicurare il raggiungimento di migliori qualità di vita e della salute delle comunità residenti;
Visto il programma di Agenda 21, sancito alla Conferenza ONU su ambiente e sviluppo nel 1992 a Rio de Janeiro e sottoscritto da governi, organizzazioni non governative e settori del mondo industriale;
Preso atto del grande movimento di adesione delle autorità locali e regionali di Paesi europei impegnati a favore della sostenibilità;
Visto il decreto n. 18/2006;
Visto il decreto n. 34/2007 ed, in particolare, le schede H1-2/C, H1-1/C ed H1-1/C, relative rispettivamente alle aree a rischio di Gela (provincia di Caltanissetta), Augusta-Priolo (provincia di Siracusa) e del Comprensorio del Mela (provincia di Messina), inerenti la promozione di sistemi di gestione ambientale riconducibili a processi di certificazione secondo la norma ISO 14001 e/o a processi di registrazione in base al regolamento EMAS, che prevedono complessivamente lo stanziamento della somma di E 400.000,00;
Considerato che tra i compiti assegnati all'Ufficio speciale assume particolare valenza l'aggiornamento ed anche l'attuazione dei piani di risanamento ambientale delle aree a rischio di Gela (provincia di Caltanissetta) e di Augusta-Priolo (provincia di Siracusa) nonché la predisposizione del Piano di risanamento ambientale del Comprensorio del Mela;
Ritenuto, nelle more della completa definizione del Piano del Mela, di dover procedere ad attivare iniziative urgenti e propedeutiche volte a garantire indirizzi di sostenibilità ambientale;
Visti la direttiva generale per l'azione amministrativa e la gestione per l'anno 2007 ed, in particolare, gli obiettivi strategici nn. 42 e 99;
Ritenuto necessario incentivare, quale azione di risanamento, la promozione di strumenti di politica ambientale e industriale a carattere volontario, finalizzati a determinare costanti miglioramenti dell'efficienza ambientale delle attività industriali, attraverso la definizione e pubblicazione di bando pubblico volto al cofinanziamento di progetti relativi all'adozione da parte delle imprese operanti nelle aree a rischio di sistemi di gestione ambientali ISO 14001 ed EMAS;
Considerato che nel bando sono state fissate le tipologie di intervento ed i criteri per la concessione del contributo regionale alle imprese; 
Considerato che le risorse economiche necessarie per l'attuazione del presente bando in ciascuna area a rischio, sulla base delle disponibilità economiche individuate per ciascun piano di risanamento approvato ed in funzione dei progetti relativi all'adozione di SGA cofinanziabili con riferimento ai criteri per l'accesso a detti cofinanziamenti, possono così stabilirsi:
-  E 150.000,00 per l'area del Comprensorio del Mela (ME);
-  E 150.000,00 per l'area di Augusta - Priolo (SR);
-  E 100.000,00 per l'area di Gela (CL);
Tutto quanto sopra premesso;

Decreta:

Art.1

Le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente decreto.

Art.  2

Approvare il bando per il cofinanziamento di progetti di certificazione ambientale ai sensi del regolamento n. 761/2001/CE (EMAS II), modificato ed integrato con il regolamento n. 196/2006/CE, e/o ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 14001/2004 (allegato 1) nonché il modello di domanda e l'allegato tecnico per la presentazione dei progetti (allegato 2), allegati al presente decreto e che ne fanno parte integrante.
Art.  3

Dare la massima diffusione all'informazione sul bando, al fine di consentire la partecipazione al maggior numero possibile di imprese ricadenti all'interno delle aree ad elevato rischio di crisi ambientale.
Art.  4

Dare atto che all'erogazione del cofinanziamento ai soggetti ammessi al beneficio si provvederà nel rispetto dei contenuti del bando.


At.  5

Il presente decreto, unitamente al bando ed all'allegato 2, sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 12 novembre 2008.

CUSPILICI 

Allegato 1

BANDO PER IL COFINANZIAMENTO DI PROGETTI DI CERTIFICAZIONE AMBIENTALE AI SENSI DEL REGOLAMENTO N. 761/2001/CE (EMAS II) MODIFICATO ED INTEGRATO CON IL REGOLAMENTO N. 196/2006/CE E/O DELLA NORMA INTERNAZIONALE UNI EN ISO 14001/2004

Art.  1
Oggetto e finalità

L'Ufficio speciale per le aree ad elevato rischio di crisi ambientale indice il presente bando al fine di concorrere a garantire la realizzazione dei piani di risanamento ambientale adottati ed in corso di adozione nelle aree regionali dichiarate a rischio.


L'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente tramite l'Ufficio speciale "Aree ad elevato rischio di crisi ambientale", in coerenza con:
-  i principi sanciti nel Rapporto Brundtland (1987);
-  gli obiettivi ed i principi individuati e concordati nel Piano di azione per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite nella Conferenza di Rio de Janeiro del giugno del 1992;
-  gli impegni programmatici comunitari e nazionali;
-  gli impegni assunti, a seguito della sottoscrizione nell'anno 2001 della Carta di Aalboorg, riguardo all'avvio di azioni e strategie volte al raggiungimento di una serie di obiettivi economici, sociali, culturali e di protezione ambientale;
-  i compiti intestati all'Ufficio speciale relativi alla redazione e definizione del piano di risanamento ambientale dell'area a rischio Comprensorio del Mela in provincia di Messina e coordinamento delle fasi attuative dello stesso, all'aggiornamento dei piani di risanamento ambientale delle aree a rischio di Augusta-Priolo in provincia di Siracusa e di Gela in provincia di Caltanissetta e coordinamento delle fasi attuative degli stessi;
intende co-finanziare, nell'ambito delle aree regionali dichiarate ad elevato rischio di crisi ambientale, progetti di certificazione ambientale contribuendo all'acquisizione di servizi esterni e di consulenze. L'obiettivo è quello di caratterizzare il territorio puntando su iniziative in cui sia prevalente l'elemento dell'integrazione, sia territoriale (superamento della dimensione aziendale) sia gestionale (superamento della distinzione gestione di processo/prodotto).
In particolare, è prevista la concessione di contributi a fondo perduto, ai sensi del regolamento CE n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti d'importanza minore (de minimis), Gazzetta Ufficiale della Comunità europea L 379 del 28 dicembre 2006, per il rimborso delle spese sostenute per l'acquisizione di servizi reali di consulenza ed assistenza volti ad attivare sistemi di gestione ambientale e registrarli e/o certificarli ai sensi del regolamento n. 761/2001/CE (EMAS) modificato ed integrato con il regolamento n. 196/2006/CE e/o della norma internazionale UNI EN ISO 14001/2004.


Art.  2
Soggetti destinatari e requisiti di ammissibilità

Sono ammesse alle richieste di contributo le piccole e micro imprese - di seguito denominate PMI - produttrici di beni e/o servizi, così come definite dalla vigente normativa - decreto ministeriale 18 aprile 2005 (Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 238 del 12 ottobre 2005) - ed attive sul territorio dichiarato ad elevato rischio di crisi ambientale giusti decreti regionali dell'Assessorato del territorio e dell'ambiente n. 50/Gab. del 4 settembre 2002, n. 189/Gab. dell'11 luglio 2005 e n. 190/Gab. dell'11 luglio 2005, a condizione che siano regolarmente costituite ed iscritte presso il registro delle imprese della competente Camera di commercio, industria e artigianato alla data di pubblicazione del presente bando e che svolgano la loro attività nei settori di cui alle sotto elencate sezioni, definite sulla base della classificazione delle attività economiche ISTAT 2007 (riferimento codici ATECO 2007):

Estrazione di minerali da cave e miniere; 
Attività manifatturiere; 
Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento; 
G 45.2 
Manutenzione e riparazione di autoveicoli; 
I 55.1 
Alberghi e strutture simili; 
I 55.2 
Alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni. 

Ai sensi dell'art. 1 del regolamento n. 1998/2006/CE sono comunque escluse le imprese operanti nei settori di cui ai punti da a) a h) dello stesso articolo.
Ai sensi dell'art. 2 del regolamento n. 1998/2006/CE le imprese possono beneficiare degli aiuti "de minimis" nel limite di un importo massimo di E 200.000,00 nel periodo di tre anni, pertanto non possono presentare richiesta di finanziamento le imprese che, nei tre anni precedenti la data di concessione dei contributi di cui al presente bando, abbiano ottenuto altri aiuti a titolo "de minimis" di importo complessivo pari o superiore ad E 200.000,00.


Art.  3
Tipologie di intervento

I contributi di cui al presente decreto sono finalizzati a favorire l'acquisizione di servizi reali da parte delle PMI per:
1)  la verifica e la registrazione dell'organizzazione ai sensi del regolamento n. 761/2001/ CE (EMAS II) modificato ed integrato con il regolamento n. 196/2006/CE;
2)  la certificazione del sistema di gestione ambientale ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 14001/2004;
3)  la verifica e la registrazione EMAS di organizzazioni già certificate ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 14001/2004.
Il contributo verrà concesso alle imprese che intendano avviare la registrazione, ai sensi del regolamento n. 761/2001/CE modificato ed integrato con il regolamento n. 196/2006/CE o la certificazione ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 14001/04, con l'obbligo di certificare anche le spese inerenti al mantenimento del sistema di gestione ambientale relativamente al primo anno successivo al conseguimento della certificazione o della registrazione, a partire dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana del presente decreto e che pervengano all'ottenimento dell'adozione definitiva dei sistemi di gestione ambientale; farà fede la data di avvio della procedura di registrazione e/o certificazione così come evincibile da apposita attestazione rilasciata dall'ente competente.

Art.  4
Spese ammissibili

Condizione necessaria è che le spese e le prestazioni risultino da specifici contratti sottoscritti tra le parti. Nel caso si ricorra a prestazioni di servizi, condizione necessaria è che le stesse risultino da specifici contratti sottoscritti tra le parti. I criteri di erogazione saranno coerenti con quanto disposto dal regolamento n. 1685/2000/CE.


Sono ammissibili al contributo le spese di seguito elencate:
a)  per consulenza qualificata finalizzata alla definizione/progettazione del sistema di gestione ambientale;
b)  per l'ente di verifica e/o di certificazione;
c)  per la realizzazione delle indagini finalizzate all'analisi ambientale iniziale (a titolo di esempio: analisi delle emissioni, analisi degli scarichi, carotaggi, analisi fonometriche).
Sono escluse:
-  le spese relative a misurazioni, misure, analisi, interventi, provvedimenti correttivi e/o autorizzatori che servano a dimostrare o conseguire il rispetto degli obblighi di legge;
-  le spese per l'acquisto e/o l'ammodernamento di macchinari per il monitoraggio ambientale;
d)  per la formazione specifica, sia per gli addetti dell'impresa sia per il responsabile del sistema di gestione ambientale della stessa;
e)  per la comunicazione ambientale: diffusione della politica/dichiarazione ambientale (in caso di EMAS), comunicazioni con le Istituzioni, la comunità locale e le realtà produttive relativamente esclusivamente al riconoscimento ottenuto, realizzazione di un'area ambientale del sito internet;
f)  spese inerenti al mantenimento del sistema di gestione ambientale relativamente al primo anno successivo al conseguimento della certificazione o della registrazione.
Sono ammissibili a contributo esclusivamente le spese sostenute a decorrere dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana del presente decreto. Per la rendicontazione si farà riferimento ai documenti contabili presentati.
Ai fini di cui sopra la data di effettuazione della spesa è quella del relativo titolo. I pagamenti dei titoli di spesa non possono essere regolati per contanti, pena l'esclusione del relativo importo dalle agevolazioni.

Art.  5
Spese non ammissibili

Sono escluse dai contributi le spese non connesse alle attività indicate nell'art. 4.
Sono altresì escluse:
a)  le spese per beni o per consulenze che rientrino nella normale gestione dell'impresa;
b)  le spese per prestazioni effettuate con personale impiegato dall'impresa richiedente o con coloro che collaborino continuativamente o ricoprano cariche sociali nell'impresa stessa;
c)  le spese per le attività inerenti l'attivazione di un sistema di gestione ambientale normato, già finanziate o in corso di finanziamento da altre amministrazioni o enti;
d)  le spese per le attività inerenti l'attivazione di un sistema di gestione ambientale normato qualora tali attività abbiano permesso di ottenere priorità di accesso a finanziamenti pubblici in virtù dell'impegno di aderire a un sistema di gestione ambientale normato entro la fine dell'investimento;
e)  spese di trasferta dei consulenti aziendali.

Art.  6
Risorse e contributi

Le risorse disponibili per ciascuna area a rischio, per l'attuazione del presente provvedimento sono così ripartite:
-  in quanto ad E 150.000,00 per l'area del Comprensorio del Mela (ME);
-  in quanto ad E 150.000,00 per l'area di Augusta - Priolo (SR);
-  in quanto ad E 100.000,00 per l'area di Gela (CL).
Ai sensi di quanto stabilito nell'art. 3, le agevolazioni concedibili, corrisposte nella forma di contributo in conto capitale, sono scaglionate in funzione sia della dimensione d'impresa che della tipologia di investimento, nel seguente modo:
Per le piccole imprese
-  per la tipologia di intervento 1): contributo pari al 60% della spesa ritenuta ammissibile. Il contributo non potrà, in ogni caso, superare la soglia di E 5.000,00;
-  per la tipologia di intervento 2): contributo pari al 60% della spesa ritenuta ammissibile. Il contributo non potrà, in ogni caso, superare la soglia di E 4.500,00;
-  per la tipologia di intervento 3): contributo pari al 60% della spesa ritenuta ammissibile per l'ottenimento della registrazione EMAS. Il contributo non potrà, in ogni caso, superare la soglia di E 1.500,00;
Per le micro imprese
-  per la tipologia di intervento 1): contributo pari al 60% della spesa ritenuta ammissibile. Il contributo non potrà, in ogni caso, superare la soglia di E 3.500,00;
-  per la tipologia di intervento 2): contributo pari al 60% della spesa ritenuta ammissibile. Il contributo non potrà, in ogni caso, superare la soglia di E 3.000,00;
-  per la tipologia di intervento 3): contributo pari al 60% della spesa ritenuta ammissibile per l'ottenimento della registrazione EMAS. Il contributo non potrà, in ogni caso, superare la soglia di E 1.200,00.
Art.  7
Presentazione delle domande

La domanda e l'allegato tecnico, nonché tutta la relativa documentazione, su supporto cartaceo e su supporto informatizzato (dischetto o CD Rom), dovrà essere spedita, dal rappresentante legale del soggetto proponente, esclusivamente a mezzo raccomandata postale A/R con ricevuta di ritorno, a partire dalle ore 8,00 del trentesimo giorno successivo alla pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana e dovranno pervenire entro il 90° giorno dalla data di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana. Le domande pervenute con modalità diverse da quanto sopra specificato e/o spedite prima del termine prescritto dal presente bando saranno considerate "irricevibili" ed automaticamente escluse.
Le raccomandate A/R dovranno pervenire, esclusivamente, tramite le Poste Italiane S.p.A., quelle pervenute tramite qualsiasi altro servizio gestito da soggetti diversi saranno considerate "irricevibili" ed automaticamente escluse.
La domanda dovrà pervenire in busta chiusa recante l'indicazione "Bando per la promozione dei sistemi di gestione ambientale", al seguente indirizzo:
-  Regione siciliana, Ufficio speciale per le aree ad elevato rischio di crisi ambientale, c/o Assessorato del territorio e dell'ambiente, via Ugo La Malfa n. 169 - 90146 Palermo.
Le dichiarazioni contenute nella domanda e nell'allegato tecnico devono essere autocertificate con le modalità e per gli effetti delle vigenti norme in materia.
E' richiesta nella domanda di ammissione, pena l'esclusione dall'intervento:
-  la dichiarazione relativa al codice primario di classificazione economica dell'attività esercitata ISTAT 2007 (riferimento codici ATECO 2007);
-  la dichiarazione che l'impresa, alla data di presentazione della domanda, non sia soggetta ad amministrazione controllata, a liquidazione coatta amministrativa o volontaria, a concordato preventivo o a fallimento;
-  la dichiarazione che l'azienda rientra a pieno titolo nei criteri (fatturato annuo, numero di dipendenti e requisito di indipendenza) definiti dal D.M. 18 aprile 2005 (Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 238 del 12 ottobre 2005) per essere classificata piccola o micro impresa;
-  la dichiarazione che l'azienda non ha beneficiato di eventuali altri aiuti "de minimis" per un importo complessivo eccedente E 200.000,00 nei tre anni precedenti;
-  la dichiarazione che al momento di presentazione della domanda l'azienda è adempiente rispetto agli obblighi previsti dalla legislazione ambientale;
-  la dichiarazione che in virtù dell'attivazione del sistema di gestione ambientale normato, per il quale viene avanzata richiesta di contributo, l'azienda non ha ottenuto priorità di accesso a finanziamenti pubblici;
-  la dichiarazione che l'azienda non ha beneficiato di contributi di altre amministrazioni o enti per l'attivazione del sistema di gestione ambientale normato per il quale viene avanzata richiesta di contributo.
Contestualmente alla domanda e all'allegato tecnico, le imprese dovranno inviare i seguenti documenti:
a)  certificato di iscrizione al registro delle imprese presso la competente Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura corredato della dicitura antimafia;
b)  coordinate bancarie;
c)  certificazione comprovante la regolarità contributiva dell'impresa, rilasciata dall'INPS e dall'INAIL, di data non anteriore a mesi quattro dalla presentazione dell'istanza. La regolarità contributiva è certificabile e/o attestabile anche attraverso la produzione del DURC (documento unico di regolarità contributiva). In luogo della certificazione richiesta, è ammessa la presentazione di apposita dichiarazione sostitutiva, ai sensi del D.P.R. 445/2000, che dovrà contenere, a pena di esclusione, le seguenti indicazioni e dichiarazioni:
a)  numeri di matricola o iscrizione INPS e INAIL;
b)  che esiste la correttezza degli adempimenti periodici relativi ai versamenti contributivi;
c)  che non esistono inadempienze in atto e rettifiche notificate, non contestate e non pagate;
d)  ovvero, che è stata conseguita procedura di sanatoria, positivamente definita con atto dell'ente interessato del quale devono fornirsi gli estremi;
d)  certificazione sulla regolarità fiscale rilasciata dall'Agenzia delle entrate. In luogo della certificazione richiesta è ammessa la presentazione di apposita dichiarazione sostitutiva, ai sensi del D.P.R. n. 445/2000.
La mancata presentazione delle superiori documentazioni è motivo di esclusione dal contributo.
Le domande recapitate oltre il termine sopra indicato non saranno prese in considerazione.
L'Ufficio speciale declina sin d'ora ogni responsabilità per dispersione delle domande dovuta ad eventuali disguidi postali.

Art.  8
Procedura per l'ammissione al contributo

Gli interventi sono co-finanziati con procedimento automatico giusti artt. 3 e 4 del decreto legislativo n. 123/98, con le integrazioni e le modifiche sotto riportate.
L'Ufficio speciale assegna ad ogni domanda un numero di protocollo di ricezione che ne stabilisce l'ordine d'arrivo ma non l'ordine cronologico, che rimane legato alla data e all'ora del timbro postale. Entro i successivi 60 giorni dalla data di scadenza della presentazione delle domande, un'apposita commissione tecnica, insediata presso l'Ufficio speciale, esamina la domanda e la relativa documentazione e, sulla base dell'esistenza delle condizioni richieste, ne determina l'ammissibilità.
Le domande pervenute sono esaminate nel rigoroso rispetto dell'ordine cronologico d'invio della raccomandata, tenuto conto della data e dell'orario di spedizione risultanti dal timbro postale. Eventuali integrazioni della documentazione prodotta dovranno essere fornite entro 7 giorni naturali consecutivi dalla data di ricevimento della comunicazione di richieste integrazioni avanzata da questa Amministrazione, pena lo scivolamento nell'ordine cronologico nella posizione risultante dalla data di presentazione degli elementi integrativi. La mancata presentazione degli elementi richiesti comporta l'esclusione dal contributo.
L'ufficio alla chiusura delle istruttorie comunica ai soggetti proponenti l'esito della domanda presentata, unitamente alla pubblicazione degli elenchi degli ammessi ai benefici fino ad esaurimento delle risorse disponibili, degli ammessi ma esclusi dai benefici per mancanza di risorse e dei non ammessi con relative motivazioni nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.


Art.  9
Modalità di erogazione del contributo e rendicontazione

L'iniziativa relativa all'ottenimento della certificazione o della registrazione dovrà essere realizzata entro il termine di anni "due" decorrenti dalla data di comunicazione della concessione del contributo, a pena di decadenza della concessione dello stesso contributo.
L'impresa beneficiaria, entro 30 giorni dalla data di acquisizione delle registrazioni, fornisce i documenti giustificativi delle spese sostenute, nonché una perizia giurata a firma di un professionista competente nella materia, iscritto al relativo albo professionale, attestante l'inerenza dei costi sostenuti alle tipologie delle spese ammissibili e la loro congruità.
L'erogazione del contributo, previo accertamento della completezza e della regolarità della documentazione prodotta, sarà erogato in due soluzioni e precisamente:
-  per una quota pari all'80% del contributo concesso, entro 60 giorni naturali consecutivi decorrenti dalla comunicazione della documentazione di cui al secondo comma del presente articolo;
-  per una quota pari al 20%, del contributo concesso, entro 60 giorni naturali consecutivi decorrenti dalla comunicazione della documentazione attestante le spese inerenti la lett. d) dell'art. 4;
fatti salvi i maggiori termini eventualmente previsti dalla normativa antimafia, nel rispetto delle prescrizioni previste dalle norme di contabilità generale della Regione e dello Stato.
Alla richiesta di liquidazione del finanziamento concesso dovranno essere allegati i seguenti atti:
a)  copia della politica ambientale dell'impresa;
b)  copia dei controlli e delle azioni correttive;
c)  per le registrazioni EMAS dichiarazione ambientale e relativa convalida;
d)  fotocopia autenticata del certificato e/o della registrazione rilasciato dall'organismo accreditato;
e)  relazione sui risultati raggiunti contenente il prospetto riepilogativo dei costi, con il dettaglio degli stessi;
f)  fotocopie autenticate dei documenti contabili quietanzati.

Art.  10
Controlli e sanzioni

Il soggetto beneficiario, a pena di decadenza della concessione del contributo concesso, durante il periodo di realizzazione delle procedure di certificazione, è onerato trimestralmente di voler fornire una relazione dettagliata sulle attività realizzate, unitamente alle documentazioni attestanti l'esito favorevole delle verifiche effettuate dall'ente certificatore.
Il contributo è revocato nel caso la concessione sia avvenuta sulla base di dati, notizie o dichiarazioni inesatte, false o reticenti. In caso di revoca si applica anche una sanzione secondo quanto previsto dal decreto legislativo n. 123/98, art. 9.
L'Ufficio speciale si riserva il diritto di effettuare controlli finalizzati a verificare la sussistenza delle condizioni di revoca di cui al precedente comma presso le imprese beneficiarie del contributo, ai sensi dell'art. 8 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, entro cinque anni dall'erogazione dello stesso.
Ogni controversia in ordine all'attuazione del presente decreto è di competenza del Foro di Palermo.
Art.  11
Norme di salvaguardia

Le somme derivanti da rinunce o da esclusioni dovute alla mancata presentazione entro i termini fissati delle documentazioni amministrativo-contabili ovvero dovute a revoche secondo quanto disposto nell'art. 9, verranno utilizzate fino ad esaurimento per il finanziamento delle richieste ammissibili, secondo l'ordine cronologico di presentazione, e con riferimento a ciascun ambito territoriale.
Le somme non utilizzate per mancata presentazione dei progetti, o per esaurimento delle richieste ammesse, derivanti anche da rinunce ed esclusioni, verranno riutilizzate per supportare i piani di recupero dell'area a rischio.
In caso di mancato avvio o di mancata concreta attuazione del progetto, ammesso al cofinanziamento secondo i termini stabiliti, l'Ufficio speciale si riserva di revocare le somme assegnate e di procedere al recupero dei fondi non utilizzati per gli scopi del presente bando.

Art.  12
Informazioni sul bando

Copia integrale del bando, nonché i modelli di domanda e di allegato tecnico, saranno reperibili nel sito dell'Ufficio speciale A.E.R.C.A. www.ufficiospeciale.it.
Informazioni possono inoltre essere richieste a:
-  Ufficio speciale per le aree ad elevato rischio di crisi ambientale:
-  dott. Antonino Cuspilici (direttore Ufficio speciale A.E.R.C.A.), tel. 091/7078671, fax 091/7077104;
-  dott. Paolo Picone (responsabile dell'U.O.B. 3, coordinamento e rapporti enti e strutture esterne AG21L), tel. 091/7077835, e-mail: ppicone@artasicilia.it;
-  geom. Peppino Giuseppe Sabatino (funzionario direttivo, U.O.B. n. 3), tel. 091/7077126, e-mail: psabatino@artasicilia.it .
Copie cartacee del bando e dei documenti allegati sono reperibili presso l'Ufficio speciale per le aree ad elevato rischio di crisi ambientale della Regione siciliana, via Ugo La Malfa n. 169 - Palermo e presso ogni ufficio periferico dello stesso ufficio.
Il presente bando sarà pubblicato per esteso nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.







a cura del Comitato Cittadino Isola Pulita di Isola delle Femmine 




AREE AD ELEVATO RISCHIO AMBIENTALE  BANDO PER IL COFINANZIAMENTO DI PROGETTI DI CERTIFICAZIONE AMBIENTALE 

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