L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























sabato 3 gennaio 2015

MINACCE AL SINDACO ANTI-CEMENTO, RENZI LA CHIAMA: "PD AL SUO FIANCO A TESTA ALTA"

MINACCE AL SINDACO ANTI-CEMENTO, RENZI LA CHIAMA: "PD AL SUO FIANCO A TESTA ALTA"

Il premier telefona a Isabella Conti, che ha subito pressioni per aver bloccato un mega progetto edilizio. Bonaccini la incontro. Al vaglio dei pm la frase "Ma questa cosa vuol fare, vuole farsi mettere sotto a una macchina?". Indagini anche sulla compravendita dei terreni

BOLOGNA - Il presidente del consiglio Matteo Renzi ha sentito in mattinata Isabella Conti, il sindaco di San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna, minacciata negli scorsi giorni: "Il Pd è al suo fianco a testa alta e senza paura" ha scritto il premier su Twitter. 

"Mi ha fatto un immenso piacere - spiega il sindaco all'agenzia Dire - soprattutto perché ho sentito il segretario del mio partito e presidente del Consiglio interessato a capire e comprendere anche una realtà piccola come può essere la nostra". Conti spiega di averlo informato in maniera puntuale e che proprio questo interessamento del segretario del Pd e premier è stato, assieme alla "assoluta solidarietà che mi ha espresso", di "grande conforto". Un segnale importante per i tanti "giovani amministratori che lottano nei loro territori e che spesso si sentono un po' soli". Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini ha incontrato il primo cittadino. Lo stesso governatore lo ha reso noto con un tweet: "Le ho espresso stima e dato tutto il mio sostegno. #Forzaisa".

Le minacce. "Sono serena e concentrata, vado avanti per la mia strada perché sono certa di avere ragione. Qualsiasi sindaco con un minimo di buon senso si sarebbe comportato come me". dice la Conti. Pochi giorni fa, dopo la sua denuncia ai carabinieri, la procura di Bologna ha aperto un'inchiesta sulle pressioni rivolte al primo cittadino, che ha bloccato un mega progetto edilizio in una frazione del suo Comune. "Ma questa cosa vuole fare? Ha intenzione di farsi mettere sotto da una macchina?" sono le nuove minacce al vaglio degli inquirenti.

La frase (pronunciata da un professionista considerato vicino al Pd ad un dipendente comunale, riportata da alcuni giornali e confermata in ambienti investigativi) è al vaglio della procura. La Conti, 32 anni, renziana, è stata eletta a maggio a sindaco del ricco e popoloso comune alle porte di Bologna. Uno dei suoi primi atti amministrativi è stato quello di fermare un piano per la costruzione di 582 appartamenti nella frazione agricola di Idice, approvato dalla precedente giunta sempre targata Pd, contro il quale da anni si battono comitati e ambientalisti.

L'inchiesta. Nell'inchiesta della procura di Bologna, per il momento senza indagati nè ipotesi di reato, ci sono sms, mail ed altri messaggi più o meno velati nei quali si accennano alle possibili cause milionarie che potrebbero essere mosse dalle imprese (che fanno riferimento al mondo delle cooperative) e all'eventualità che una parte dei consiglieri Pd possano voltarle le spalle quando, nelle prossime settimane, il consiglio comunale sarà chiamato a votare lo stop definitivo al piano.

I magistrati sentiranno i protagonisti della vicenda. La prossima settimana, intanto, inizieranno ad essere sentiti i numerosi protagonisti della vicenda che ha coinvolto il sindaco Conti. I magistrati (Pm Rossella Poggioli e procuratore aggiunto Valter Giovannini) ascolteranno il primo cittadino, il professionista considerato vicino al Pd che avrebbe riferito le frasi velatamente minacciose nei confronti del sindaco, e la dipendente comunale che avrebbe riportato le frasi a Conti. Verranno ascoltate dai magistrati anche le cooperative che dovevano realizzare l'insediamento.

Agli atti anche un esposto dei cittadini. Ma nel fascicolo della procura è confluito anche un esposto dei cittadini di San Lazzaro presentato ai magistrati circa un anno e mezzo fa. La denuncia riguarda le anomalie della compravendita dei terreni destinati al progetto per la costruzione di 582 appartamenti nella frazione agricola di Idice, lo stesso progetto fermato dal sindaco Isabella Conti, che ha denunciato di aver ricevuto forti pressioni dopo quella decisione. Nell'esposto dei cittadini si chiedeva di far chiarezza sull'acquisto dei terreni dove doveva sorgere la cittadella, avvenuto a un prezzo di gran lunga superiore a quello di mercato. La transazione, avvenuta a fine 2007, è di poco precedente alla delibera del consiglio comunale che ha trasformato i terreni da agricoli a 
edificabili.

"MA QUESTA VUOLE PASSARE UN GUAIO?": MINACCE AL SINDACO ANTI-CEMENTO


La procura apre un'inchiesta sulle frasi pronunciate nei confronti di Isabella Conti, primo cittadino di San Lazzaro, nel bolognese, che di recente ha bocciato un grosso progetto edilizio. Al vaglio anche gli sms di alcuni politici


BOLOGNA - "Ma cosa intende fare questa? Vuole passare un guaio? Vuole che le capiti qualcosa?". Queste frasi, che sembrano più delle vere e proprie minacce, sono state pronunciate contro Isabella Conti, sindaco di San Lazzaro, un comune nel bolognese. Parole che adesso fanno parte di un'inchiesta conoscitiva che la procura di Bologna ha aperto pochi giorni fa, per far luce su una serie di pressioni indebite che il primo cittadino ha riferito ai carabinieri. 

Tornare sui propri passi. Perché queste pressioni? A quanto si apprende, come raccontato dall'edizione locale del Resto del Carlino, il sindaco Conti ha denunciato pressioni affinché non bloccasse un mega-progetto di insediamento urbano che prevede la realizzazione di 582 alloggi, una scuola e un centro sportivo a Idice, frazione di San Lazzaro. Insomma, una colata di cemento alla quale il sindaco si sarebbe opposto, nonostante le pressioni. Le frasi incriminate non sono state pronunciate direttamente contro la Conti. Ma sarebbero state dette da un professionista vicino al Pd che, alla fine dell'estate scorsa, di passaggio dal municipio della città, avrebbe parlato con un dipendente il quale, a sua volta, avrebbe riferito tutto al sindaco. 

Al vaglio anche sms di politici. La Procura di Bologna sta valutando inoltre alcuni sms ricevuti dal sindaco Conti. Il primo cittadino avrebbe infatti ricevuto dei "consigli" via sms - anche dopo aver sporto denuncia - da alcune persone del mondo della politica: nei messaggi si consigliava al sindaco di valutare la sua decisione, per evitare eventuali problemi di equilibri politici in seguito al fermo dei lavori e per non rischiare azioni di risarcimento danni. L'inchiesta, per il momento conoscitiva e senza ipotesi di reato, è sul tavolo del procuratore aggiunto Valter Giovannini. Alcuni giorni fa il sindaco è stato sentito dai carabinieri del Nucleo investigativo e ha formalizzato la denuncia, facendo nomi e cognomi degli autori delle pressioni, al limite delle velate minacce. Si tratterebbe di persone del mondo della politica e dell'imprenditoria.

Legacoop: "Molto dispiaciuti". "La Procura fa il suo lavoro. Non ho molto da aggiungere. Auspico che non sia nulla di rilevante. Sono molto dispiaciuta. E' un'operazione di rilievo economico e speravo che rimanesse tale". Lo ha detto il presidente di Legacoop Bologna, l'ex senatrice Pd Rita Ghedini, commentando l'inchiesta. La bocciatura del progetto edilizio, formalizzata a fine novembre, aveva innescato le proteste dalla cordata di cooperative che dovevano realizzare l'insediamento.

La solidarietà. Dal Pd a Fi, passando per Sel, Ncd, M5s e Avviso pubblico: tutti con Isabella Conti. Tantissima la solidarietà nei confronti del sindaco da ogni parte politica. "Piena solidarietà" arriva da Sergio Lo Giuduce, parlamentare bolognese del Pd. Un altro deputato democratico, Andrea De Maria, ha chiamato conti "per manifestarle tutto il mio sostegno" mentre Avviso pubblico, rete di enti locali e regioni contro le mafie dice: se fosse confermato, "il fatto assumerebbe risvolti non solo grotteschi - scrive in una nota la coordinatrice regionale Nadia Monti, assessore alla Legalità del Comune di Bologna - ma porterebbe alla luce un modus operandi che avrebbe connotati similari alle ben più note intimidazioni in altre zone d'italia". Un altro assessore bolognese, Matteo Lepore scrive che "la comunità bolognese non deve lasciarla sola" mentre il capogruppo Dem Francesco Critelli scandisce: "Nessuno pensi che la comunità del Pd non stia dalla parte di Isa". Solidarietà, infine, anche dal resto della politica, da Sel al Movimento 5 Stelle, da Forza Italia a Ncd.

Nessun commento: