L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























giovedì 5 marzo 2015

CORSA PER L'ASSISTENZA TECNICI C'E' ANCHE LA SOCIETA' DELL'ASSESSORE Giovedì 05 Marzo 2015 - 20:51 di Accursio

CORSA PER L'ASSISTENZA TECNICI C'E'  ANCHE LA SOCIETA' DELL'ASSESSORE

Giovedì 05 Marzo 2015 - 20:51 di Accursio Sabella

Nei prossimi giorni verrà individuata la società che dovrà gestire il monitoraggio e il controllo della spesa dei Fondi comunitari. Tra quelle che hanno partecipato al bando il colosso Ernst & Young dove lavorava, fino a pochi mesi fa, Alessandro Baccei.
 
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PALERMO - Il bando è da 11,6 milioni di euro. Ed è tra i più attesi: quello relativo all'assistenza tecnica per la spesa delle somme relative alla programmazione del Fondo sociale europeo. L'avviso, in particolare, fa riferimento alla restante parte della programmazione 2007-2013 e soprattutto alla programmazione che verrà: quella relativa alla finestra 2014-2020. Un bando giunto ormai nella fase della verifica delle offerte. Tra le aziende a partecipare, anche quella dell'assessore all'Economia Alessandro Baccei, ancora, stando al suo curriculum, dirigente della Ernst & Young.

Il bando è stato pubblicato a ridosso di Natale. In piena sessione di bilancio. E a metà febbraio è scaduto il termine per la presentazione delle offerte. L'importo complessivo a base d'asta, come detto, è di 11,6 milioni di euro. A pubblicare il bando è il dirigente del dipartimento Formazione Gianni Silvia, in qualità di Autorità di gestione. In particolare, l'azienda dovrà occuparsi della gestione, del monitoraggio, del controllo e della chiusura del Piano operativo 2007-2013; dell'avvio della programmazione 2014-2020 e del supporto delle funzioni di programmazione, gestione, monitoraggio e controllo; del supporto alle attività di competenza dell'Autorità di certificazione.

Per svolgere questa attività, l'azienda vincitrice dell'appalto potrà utilizzare un gruppo di lavoro di 28 persone. “L'esperienza professionale del gruppo di lavoro – si legge nel bando – deve essere documentata con curriculum, da inserire nell'offerta tecnica”. La durata complessiva del contratto è di 30 mesi.

“Costituisce causa di incompatibilità – si legge sempre nel bando – l'essere beneficiari o attuatori di interventi previsti dal Piano operativo del Fondo sociale europeo 2007-2013 e 2004-2020 che possano determinare un conflitto di interessi in relazione all'attività da svolgere. Tale previsione – prosegue l'Avviso – si applica all'aggiudicatario (l'azienda) e alle persone costituenti il gruppo di lavoro”.

Tra le aziende in corsa per il mega-bando, i più grossi colossi dell'assistenza tecnica. Tra questi, anche l'Ernst & Young, già affidataria, negli ultimi anni (e in collaborazione con altre società) di altre commesse dall'amministrazione regionale. Questa società, certamente tra le più quotate nel settore, è anche l'azienda che fino a pochi mesi fa vantava tra i suoi dipendenti l'attuale assessore all'Economia Alessandro Baccei. Anzi, stando al curriculum dell'economista inviato da Delrio, Baccei riveste tutt'ora il ruolo di “Parter Ernst & Young”, società dove ha ricoperto il ruolo di responsabile delle risorse umane dal 2007 al 2013 quando è stato nominato responsabile “amministrazione Finanza e controllo”. Un ruolo di primo piano, che lo ha portato a gestire circa cento persone tra Italia, Spagna e Portogallo. Adesso, qualche ex collega potrebbe finire presto a lavorare a stretto contatto proprio con quell'ente, la Regione siciliana, che ha chiamato pochi mesi fa Baccei per provare a mettere ordine nei conti.
 
 

L'economista che ama la maratona Baccei, il

"commissario" di Renzi

 

Domenica 02 Novembre 2014 - 06:00


 
Crocetta ha "dovuto" concordare la sua nomina col governo nazionale. Toscano come il premier, da oltre quindici anni lavora in Ernst &  Young. A lui il compito di mettere in sesto le Finanze siciliane.
 
PALERMO - “Se tutto va bene, il 16 novembre correrò la maratona di Valencia”. Ma davanti ad Alessandro Baccei, nuovo assessore regionale all'Economia, c'è, più che altro, una corsa ad ostacoli. Rappresentati dai conti di un bilancio, quello della Regione siciliana, in grande sofferenza. È questo toscano trapiantato a Roma a vestire i panni di una sorta di “commissario” delle finanze dell'Isola. Una nomina che il presidente della Regione Crocetta ha concordato direttamente, non a caso, col sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio. Il braccio destro di Matteo Renzi.

Chi è Alessandro Baccei? Chi è il secondo assessore “romano” in un anno nel governo siciliano? Di certo c'è che la sua nomina rappresenta il “secondo tentativo” di connettere il governo regionale a quello nazionale. Dopo l'esperimento di Luca Bianchi. Stimato, nel corso della sua avventura in Sicilia, da diversi esponenti di maggioranza e opposizione. Ma incappato anche in mastodontiche e fortemente contestate impugnative del Commissario dello Stato alle "sue" manovre finanziarie. Censure che hanno rischiato di far saltare in aria stipendi e contributi. Di far saltare in aria, insomma, la Sicilia.

Crocetta ci riprova. O, in un certo senso, è costretto a riprovare. Dopo la parentesi (breve) di Roberto Agnello, esponente di quel Crocetta-bis miseramente fallito a causa delle faide interne al Pd. Adesso tocca a Baccei. Il ponte tra Sicilia e Roma. Un ruolo scomodo, considerati anche i tagli ai quali il governo nazionale costringerà le Regioni nei prossimi mesi. Ruolo scomodo e difficile, quello di mettere le mani su conti che hanno avuto bisogno di tre finanziarie in poche mesi, per poter chiudere i bilanci e per assicurare le spese necessarie quantomeno a evitare che il malessere sociale sfociasse in una insurrezione. Conti che risentono di abusi e sprechi del passato e sui quali incombono mutui e crediti ormai inesigibili. I fantomatici "residui attivi".

Il legame di Baccei col governo nazionale guidato dal premier Renzi è anche un po' geografico. Toscano come il presidente del Consiglio, Baccei, padre di due figli di 16 e 14 anni (un maschio e una femmina) è nato a Massa 49 anni fa, ma da vent'anni vive a Roma. “Ma mi sento ancora fortemente legato alla mia Toscana e a Firenze”. La città del premier, appunto. Il suo ricco curriculum è sintetizzato in “ventiquattro anni di esperienza professionale, nella gestione di importanti processi di cambiamento sia nella Pubblica Amministrazione che nel settore privato. Alle esperienze nella vendita e gestione di grossi progetti – si legge sempre nel curriculum di Baccei - si è affiancata, per un periodo di ormai oltre 15 anni, la gestione di funzioni interne, in particolare in ambito Amministrazione Finanza e Controllo o delle Risorse Umane”.

Laureato a 25 anni col massimo dei voti e la lode, Baccei è stato, poco più che trentenne dirigente di aziende come Accenture, Danone Group, Consiel, Ernst & Young, società, quest'ultima, della quale Baccei diventa “partner” dal 2003. Proprio vestendo il ruolo di dirigente della Ernst & Young, Baccei ha assistito clienti come Finmeccanica, Sogei, Inail, il Miur, il Comune di Roma, la Regione Abruzzo. Ma non solo. Per l'economista ecco anche esperienze professionali al fianco di Coldiretti oltre che di grosse aziende come Mediaset, Oil & Gas (del gruppo Eni) e Galbani.

Esperienze cui dovrà far tesoro, per riuscire a tenere a galla le Finanze siciliane. Una “missione” che gli è stata chiesta direttamente dal premier. E sostenuta dal neo-sottosegretario Davide Faraone, che lo considera "un grande amico". Sarà Baccei a tenere i cordoni della borsa, da adesso in poi. E per questo dovrà allontanarsi da Roma e dalla sua Toscana. Per l'economista che ama le maratone (“Ne corro almeno una all'anno”, racconta) è iniziata la più difficile corsa ad ostacoli.
 
 
 
Fondi Ue, il "pasticcio"  dell'assistenza tecnica

Mercoledì 20 Novembre 2013 - 06:29 di Accursio Sabella
 
A luglio il governo non ha rinnovato il contratto con Ernst & Young per le attività di controllo e rendicontazione della spesa comunitaria. "Se ne occuperà Sviluppo Italia Sicilia" aveva annunciato il presidente Crocetta. Ma quella società non avrebbe potuto, a causa di un evidente conflitto di interessi. Così, è partita la caccia a nuovi professionisti. Che verranno selezionati dal governo nazionale. I Cobas Codir: "Questa è 'manciugghia'"
 
PALERMO - “Se ne occuperanno i dipendenti regionali”. Il governatore ne era sicuro. Non serviva una grande azienda privata per la cosiddetta “assistenza tecnica” sulla spesa dei Fondi europei. Ci riferiamo, per intenderci, a tutte le attività di monitoraggio, controllo e rendicontazione che accompagnano l'utilizzo dei fondi comunitari. “Se ne occuperanno i dipendenti regionali”, decise Rosario Crocetta. Strappando (o meglio, lasciando “scadere”) il contratto con la multinazionale Ernst & young.

Via i privati dalla Regione, insomma. “Costano troppo”. Anche se qui soldi erano già destinati dall'Europa a quelle specifiche attività. L'assistenza tecnica, nelle idee del governo, sarebbe stata svolta da una delle società partecipate della Regione: Sviluppo Italia Sicilia. Ma oggi, la Regione si è accorta che quella società non può fare quello che facevano i privati. Così, adesso, il governo è costretto a correre ai ripari. Cercando una ventina di esperti esterni alla Regione. E più in fretta possibile.

Il paradosso è raccontato tutto in un breve avviso pubblico: “Si rende noto – si legge - che il Dipartimento regionale della Programmazione, nella sua qualità di Autorità di Gestione del P.O. FESR Sicilia 2007-2013, nel mese di ottobre procederà ad inoltrare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica – Ufficio per la Formazione del Personale delle Pubbliche Amministrazioni apposita richiesta di estrazione di figure professionali dalla Bde”. La “Bde” è un'apposita banca dati degli esperti della Pubblica amministrazione, istituita nel 2008. Da lì bisognerà pescare per conferire “incarichi di assistenza tecnica nei settori del monitoraggio e dei controlli di primo livello del suddetto Po Fesr Sicilia 2007-2013, secondo le procedure previste dal regolamento sull'organizzazione e sul funzionamento della banca dati”.

Gli esperti, quindi, dovranno fare parte del lavoro che prima veniva compiuto da altri “esperti esterni”: quelli della società che aveva sottoscritto un contratto con la Regione. Il governo, insomma, si è accorto che Sviluppo Italia Sicilia non avrebbe potuto mai agire come soggetto responsabile dei controlli, essendo, per semplificare, una società della Regione (la società è pubblica al 100%) che avrebbe dovuto verificare la regolarità delle procedure portate avanti dalla Regione stessa.

L'alternativa era quella della pubblicazione di un nuovo bando, alla ricerca di altri privati pronti a fare quel lavoro. Ma i tempi sarebbero stati lunghissimi, e adesso il tempo stringe. E l'avviso, a dire il vero, non è altro che una sorta di passo preliminare: gli esperti che vogliono entrare nella banca dati potranno ancora farlo. Poi sarà il governo nazionale, nello specifico il ministero della Funzione pubblica a “pescare” i professionisti esterni necessari. Ne serviranno circa una ventina. E verranno selezionati direttamente dal ministero della Funzione pubblica.

E così, viene archiviata l'idea del governatore di gestire tutta l'operazione “in famiglia”. Cioè tramite il lavoro dei dipendenti regionali. Un'idea sorta lo scorso luglio, quando Crocetta, dopo la segnalazione dell'ex capo dipartimento della Programmazione Felice Bonanno, decideva di interrompere il rapporto con la Ernst & Young. I privati avevano sottoscritto un contratto “tre più tre”. Ovvero, dopo tre anni, era previsto il rinnovo. Rinnovo che, appunto, non è arrivato. A luglio, però, la Regione delibera una “mini-proroga” di tre mesi in vista del passaggio delle “consegne”, appunto a Sviluppo Italia. Tre mesi scaduti il 21 settembre scorso. Quando il governo ha inviato una lettera all'ormai ex presidente di Sviluppo Italia Sicilia, Cleo Li Calzi. Nella lettera, una sorta di richiesta di disponibilità a mettere a disposizione il personale per l'assistenza tecnica. Dopo l'ok della società, però, si è fermato tutto. E lo stop repentino della Regione è in qualche modo spiegato da quest'ultimo avviso.

L'Europa, infatti, avrebbe sottolineato la necessità che il controllo venisse operato da soggetti “terzi”. Il rischio sarebbe stato quello della perdita dei Fondi, anche dopo la rendicontazione. E allora, ecco la repentina marcia indietro. Anzi, l'inversione “a U”. Dopo la cacciata degli esterni, e le promesse di affidare tutto agli interni, la Regione va alla ricerca affannata di una ventina di nuovi esterni. Che si insedieranno, verosimilmente, non prima dell'anno nuovo. Intanto, da due mesi esatti, l'assistenza tecnica è completamente ferma. E il rischio di perdere qualcosa come un miliardo di euro è sempre più forte.
 

Nuovi Partner in Ernst & Young Financial-Business Advisors

Sono numerosi i nuovi partner che avranno la responsabilita’, con competenze e incarichi diversi, di facilitare e sostenere lo sviluppo di Ernst & Young Financial-Business Advisors, la struttura del network Ernst & Young specializzata in risk management, consulenza finanziaria e M&A.

Milano – Sono numerosi i nuovi partner che avranno la responsabilita’, con competenze e incarichi diversi, di facilitare e sostenere lo sviluppo di Ernst & Young Financial-Business Advisors, la struttura del network Ernst & Young specializzata in risk management, consulenza finanziaria e M&A. Diverse le aree di responsabilita’ dei nuovi soci: - Alessandro Baccei, 38 anni, laureato in economia e commercio; opera nella sede di Roma nell'ambito degli Advisory Services alle imprese, in campo amministrativo e finanziario - Stefano Battista, 32 anni, laurea in economia e commercio a Verona, e’ specializzato nel settore bancario e in generale nella finanza d'impresa. - Alessandro Cenderello, 37 anni, laureato in economia e commercio, e’ iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti e all’Albo dei Revisori Contabili, specializzato in EU Structural Funds Services presso la sede di Roma; - Benedetto Fanelli, 39 anni, laureato in economia e commercio, iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti e all’Albo dei Revisori Contabili, responsabile dell’ufficio di Bari e esperto in Finanza Agevolata; - Alberto Girardi, 37 anni, laureato in economia e commercio, lavora a Milano ed e’ responsabile dello sviluppo di soluzioni specialistiche di Internal Audit e Risk Management e dell’area Sales & Marketing del team Business Risk Management; - Giacomo Iannelli, 39 anni, iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti e all’Albo dei Revisori Contabili, segue progetti in ambito finanza d'impresa presso l’ufficio di Bologna; - Takahiro Kitte, 38 anni, laureato in sociologia all’Universita’ di Osaka, vive a Milano e coordina progetti su clienti giapponesi; - Andrea Paliani, 35 anni, laureato in economia e commercio, iscritto all’Albo dei Revisori Contabili e all’Albo dei Dottori Commercialisti, coordina progetti nell’area amministrazione e finanza - Giuseppe Quaglia, laureato in economia e commercio, 41 anni, oltre a seguire alcuni importanti clienti nel settore bancario, si occupa di coordinare le aree Risk Management e Capital Markets, in collaborazione con il network internazionale Ernst & Young; - Mario Rosato, 40 anni, laureato in economia e commercio, iscritto all’Albo Nazionale dei Revisori dei Conti e all’Ordine dei Dottori Commercialisti e’ specializzato in progetti dell'area amministrativa e finanziaria di grandi gruppi. Ernst & Young Financial-Business Advisors, fa parte del network Ernst & Young leader mondiale nei servizi professionali di revisione, finanza straordinaria, consulenza fiscale e strategica, finalizzati ad aggiungere valore alle attivita’ dei propri clienti. I suoi 103.000 dipendenti in piu’ di 140 paesi nel mondo operano ai piu’ alti livelli di integrita’, qualita’ e professionalita’ per fornire ai clienti soluzioni basate sulle proprie competenze in materia di finanza, risk management, revisione contabile, transaction, e fisco. La societa’ fornisce anche consulenza legale nei paesi dove questa e’ consentita. In Italia il network e’ presente con 20 uffici, 200 partner e 2.500 professionisti. 

Per ulteriori informazioni alla stampa: 


Daniela Sarti – BRODEUR IMAGE TIME tel. 02 205621; 335 459432 email: dsarti@imagetime.it 



Pubblicato il: 26 novembre 2003
Fonte: Daniela Bedin
Autore: Redazione FullPress


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