L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























lunedì 30 marzo 2015

CARUSO CLAUDIO RICORSO TAR 768 2015 SENTENZA 25 MARZO 2015 ▶ Presa Diretta - RAI 3 - del 08-MAR-2015 - Rifiuti - Video Dailymotion

N. 00482/2015 REG.PROV.CAU.
N. 00768/2015 REG.RIC.           
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REPUBBLICA ITALIANA
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 768 del 2015, proposto da CARUSO Claudio, rappresentato e difeso dall'avv. Danilo Giracello, con domicilio eletto in Palermo, Via E. Fermi, 58, presso lo studio del predetto difensore;


contro
- il Comune di Isola delle Femmine, non costituito in giudizio; 
per l'annullamento
previa sospensione dell'efficacia,
a) dell'ordine prot. n. 679/int/UTC del 5/11/2004 - prot. gen. n. 15/11/2014 del 5/11/20014 di non eseguire i lavori di cui alla denunzia di inizio attività per l'ampliamento di un edificio realizzato con C.E. n. 32 del 6/10/1998;
b) di ogni altro atto, presupposto e/o consequenziale;


e per il riconoscimento
- del diritto a realizzare la costruzione di cui alla citata denunzia.


VISTO il ricorso con i relativi allegati;
VISTA la domanda di sospensione dell’efficacia del provvedimento impugnato;
RELATORE il Primo Referendario Anna Pignataro;
VISTA la documentazione tutta in atti;
UDITO, nella camera di consiglio del 24 marzo 2015, il difensore di parte ricorrente, presente così come da verbale d’udienza;


RITENUTO che al sommario esame proprio della fase cautelare e salvo l’ulteriore approfondimento nel merito, sussiste il fumus boni iuris e le esigenze del ricorrente, sotto il profilo del periculum, siano tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio nel merito ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a.;
RITENUTO, in ordine alle spese della fase cautelare, che le stesse vanno dichiarate irripetibili nei confronti del Comune intimato non costituitosi in giudizio;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, Sezione seconda, fissa la data dell’udienza pubblica del 9 giugno 2015 per la discussione nel merito del ricorso.
Spese della fase cautelare irripetibili.
La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 24 marzo 2015 con l'intervento dei magistrati:
Cosimo Di Paola, Presidente
Anna Pignataro, Primo Referendario, Estensore
Sebastiano Zafarana, Referendario


L'ESTENSORE
IL PRESIDENTE






DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 25/03/2015
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)


N. 00259/2014 REG.PROV.CAU.
N. 02254/2013 REG.RIC.           
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REPUBBLICA ITALIANA
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 2254 del 2013, proposto dal Sig. Claudio CARUSO, rappresentato e difeso dall'avv. Pasquale Foti, con domicilio eletto presso Segreteria TAR in Palermo, via Butera, 6;


contro
Comune di Isola delle Femmine in Persona del Sindaco P.T.; 
per l'annullamento
previa sospensione dell'efficacia,
a) del provvedimento n. 14 del 6/6/2013, con la quale il Comune di Isola delle Femmine dichiarava l'avvenuta decadenza della concessione assentita di cui alla comunicazione prot. n. 5537 del 30/3/2011 ai sensi dell'art. 2 L.R. 17/94;
b) di ogni altro atto connesso, presupposto e/o consequenziale.


Visti il ricorso e i relativi allegati;
Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;
Visto l'art. 55 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;
Nominato Relatore nella camera di consiglio del giorno 21 marzo 2014 il Cons. Avv. C. Modica de Mohac e udito l’Avv. A. Agueci in sostituzione e per delega dell'avv. P. Foti;


CONSIDERATO che risulta per tabulas che il ricorrente ha iniziato i lavori oltre il termine di un anno dalla data di perfezionamento del titolo edilizio; e che, conseguentemente, l’interessato deve chiedere, ai sensi dell’art.36 della L. reg. n.71 del 1978, il rilascio di una nuova concessione;
RITENUTO, pertanto, che a seguito del decorso del termine in questione, correttamente l’Amministrazione ha dichiarato l’intervenuta decadenza del titoloprecedentemente formatosi;
RITENUTO, in definitiva, che il ricorso non sia assistito da sufficiente fumus boni juris e che pertanto non sussistono i presupposti per l’accoglimento della invocata domanda cautelare,
RITENUTO, infine, che la mancata costituzione in giudizio dell’Amministrazione intimata esima il Collegio da ogni pronunzia in ordine alle spese relative alla presente fase processuale;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Seconda), respinge la domanda cautelare.
Nulla statuisce i ordine alle spese.
La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 21 marzo 2014 con l'intervento dei Signori Magistrati:
Filippo Giamportone, Presidente
Carlo Modica de Mohac, Consigliere, Estensore
Anna Pignataro, Primo Referendario



DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 24/03/2014
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

N. 00345/2013 REG.PROV.CAU.
N. 01503/2012 REG.RIC.           
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REPUBBLICA ITALIANA
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 1503 del 2012, proposto dai Sig.ri Daniele Caruso e Claudio Caruso, rappresentati e difesi dall'avv. Pasquale Foti, con domicilio eletto presso lo studio dell’Avv. Danilo Giracello in Palermo, via E. Fermi 58;


contro
Comune di Isola delle Femmine in persona del Sindaco p.t., non costituitosi in giudizio; 
per l'annullamento
previa sospensione dell'efficacia,
- del provvedimento n. 97 del 24.4.123, con il quale è stato negato il rilascio della C.E. in sanatoria richiesta ai sensi del DL 30.9.2003 n. 269;
- di ogni altro atto connesso, presupposto e conseguenziale;

Visti il ricorso e i relativi allegati;
Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;
Visto l'art. 55 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 22 maggio 2013 il Cons. Avv. C. Modica de Mohac e uditi per le parti l'Avv. A. Agueci in sostituzione e per delega dell'Avv. P. Fonti;

Considerato che il pregiudizio paventato dai ricorrenti non appare immediato (né comunque attuale);
ritenuto, pertanto, che la domanda cautelare non meriti accoglimento; e che la mancata costituzione del Comune esima il Collegio da ogni pronunzia sulle spese.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, Sez. II^, respinge la domanda cautelare.
Nulla statuisce in ordine alle spese.
La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 22 maggio 2013 con l'intervento dei Signori Magistrati:
Filippo Giamportone, Presidente
Carlo Modica de Mohac, Consigliere, Estensore
Sebastiano Zafarana, Referendario

DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 22/05/2013
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

A CURA DEL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA DI ISOLA DELLE FEMMINE













Presa Diretta - RAI 3 - del 08-MAR-2015 - Rifiuti di daviluciano

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