L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























domenica 24 maggio 2015

Strage di Capaci: 3 digressioni a 23 anni dall’attentato che sconvolse l’Italia

Strage di Capaci: 3 digressioni a 23 anni dall’attentato che sconvolse l’Italia


La strage di Capaci, compiuta 23 anni fa da Cosa Nostra il 23 maggio 1992, sarà ricordata oggi a Palermo nella manifestazione “Palermo chiama Italia”, da 40.000 studenti di tutto il paese e dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, alla presenza del capo dello StatoSergio Mattarella. Ne “l’attentatuni” sull’autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci, morirono  il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti di scorta, Vito Schifani,Antonio Montinaro e Rocco Dicillo.



Nella giornata in memoria della strage di Capaci, nell’aula bunker dell’Ucciardone, presenzieranno anche il ministri Andrea Orlando e Stefania Giannini, per ricordare le 17.58 di quel maledetto sabato quando sull’autostrada che collega l’aeroporto di Punta Raisi a Palermo, esplosero 500 chili di tritolo che devastarono la coscienza collettiva di un intera nazione.
Meno di due mesi dopo, il 19 luglio, Paolo Borsellino un altro eroe dell’antimafia, veniva ucciso a Palermo dall’autobomba di via D’Amelio, un’altro degli eventi tragici della storia della Repubblica Italiana.

1. La strage di Capaci e il comune di Isola delle Femmine

In realtà la strage di Capaci, per poche centinaia di metri, è stata eseguita nel territorio comunale di Isola delle Femmine, il cui Comune è stato sciolto per mafia il 9 novembre 2012. Tina Montinaro, moglie moglie del caposcorta del Giudice Giovanni Falcone, si è battuta per anni per dar vita ad giardino della memoria con all’interno i resti dell’autovettura Fiat Croma marrone, dentro la quale oltre al marito, persero la vita gli agenti di scorta Vito Schifani e Rocco Dicillo.
Ma per varie ragioni, il progetto disegnato dagli architetti, che avrebbe trovato posto a due passi dalla stele che ricorda la strage, non ha mai ricevuto le necessarie autorizzazioni da parte del Comune di Isola delle Femmine ed è caduto nell’oblio nel totale disinteresse delle Istituzioni siciliane.

2. La carcassa della Croma marrone in giro per l’Italia

Le Fiat Croma blindate coinvolte nella strage di Capaci, erano tre e procedevano in fila indiana sull’autostrada A29. La terza auto, azzurra, venne coinvolta solo in parte e gli agenti Paolo Capuzza, Angelo Corbo, Gaspare Cervello e Giuseppe Costanza, si salvarono miracolosamente insieme alle altre persone dentro le autovetture che in quel momento transitavano sul luogo dell’attentato. La seconda auto, quella bianca guidata dal Giudice Falcone, finì contro il cemento e i detriti causati dalla detonazione proiettarono violentemente i corpi contro il parabrezza, la sua carcassa oggi giace a Roma presso la scuola di formazione degli agenti di polizia penitenziaria
La prima auto, quella marrone con dentro la scorta, venne colpita in pieno dall’esplosione e catapultata a oltre dieci metri di distanza in un terreno adiacente, Tina Montinaro, conosciuta come Tina, non avendo potuto realizzare come già detto, il giardino della memoria sul luogo della strage di Capaci dove collocare i resti dell’auto, nel 2012 ha trovato solidarietà in giro per l’Italia.
Mozzecane, una cittadina del Veneto, che grazie al suo sindaco Tomas Piccinini, organizza da sette anni la manifestazione «Per non dimenticare», ha accolto quei resti accartocciati. Poi è stata la volta di Verona e di altri piccoli comuni della sua provincia e ancora, Vicenza, Peschiera del Garda presso la Scuola allievi agenti di Polizia, Modena e tante altre città. Con o senza quell’auto Tina Montinaro, continuerà a girare per l’Italia, come fa da 20 anni, affinché la gente non dimentichi quella strage.

3. I brindisi all’ucciardone e lo sgarbo ad Andreotti

Giorni dopo, si venne a sapere dai secondini, che la notizia della strage di Capaci venne accolta con giubilo dai mafiosi detenuti al carcere dell’Ucciardone di Palermo, che festeggiarono brindando. L’episodio provocò uno sdegno lacerante nell’opinione pubblica, che vedeva in Giovanni Falcone una speranza di rinascita per la Sicilia.
Alcuni collaboratori di giustizia, testimoniarono che la strage di Capaci, eseguita nei giorni in cui il Parlamento era riunito in seduta comune per l’elezione del presidente della Repubblica, orientò la scelta verso Oscar Luigi Scalfaro eletto due giorni dopo l’attentato, a scapito del senatore Giulio Andreotti, tra i più accreditati per la massima carica.
http://buzznews.it/strage-di-capaci-37091/

IL GIARDINO DELLA MEMORIA DI ISOLA DELLE FEMMINE LA COMMISSARIA MULE' CROCETTA 5 MAGGIO 2014

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