L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























domenica 24 maggio 2015

MORTO JOHN NASH, IL GENIO MATEMATICO CHE ISPIRÒ "A BEAUTIFUL MIND"

Morto John Nash, il genio matematico che ispirò "A Beautiful Mind"





Il matematico ed economista aveva 86 anni. Rimasto ucciso in un incidente stradale mentre era in taxi con la moglie, anche lei deceduta. Il suo lavoro sulla teoria dei giochi gli valse il Nobel per l'Economia. La sua vita, segnata anche dalla malattia psichica, è stata alla base dell'acclamata pellicola interpretata da Russel Crowe e vincitrice dell'Oscar
Il matematico ed economista aveva 86 anni. Rimasto ucciso in un incidente stradale mentre era in taxi con la moglie, anche lei deceduta. Il suo lavoro sulla teoria dei giochi gli valse il Nobel per l'Economia. La sua vita, segnata anche dalla malattia psichica, è stata alla base dell'acclamata pellicola interpretata da Russel Crowe e vincitrice dell'Oscar


NEW YORK - John Nash, morto ieri a 86 anni insieme alla moglie in un incidente stradale in New Jersey, aveva vinto il Premio Nobel per l'economia nel 1994 e solo martedì scorso aveva ricevuto a Oslo un altro prestigioso premio matematico, l'Abel Prize. Era conosciuto tra gli addetti ai lavori per la sua celebre teoria dei giochi, uno studio delle situazioni sull'interazione strategica e sulle probabilità. Eppure, è stato uno scienziato sconosciuto ai più, fino a che Russell Crowe non gli prestato volto e voce sul grande schermo, nel 2002. Il nome (e il genio) di John Nash hanno raggiunto allora la fama mondiale, proprio grazie al film di Ron Howard, "A Beautiful Mind", che ha vinto l'Oscar.

E "beautiful minds, beautiful hearts" è il primo commento che proprio l'attore hollywoodiano ha postato sul suo profilo Twitter, appena avuto notizia della tragedia: "Il mio cuore va a John e Alicia"

Menti meravigliose, cuori meravigliosi. Quelli di John Nash e della moglie Alicia Larde, 82enne, che insieme hanno perso la vita che in gran parte avevano condiviso, tra trionfi accademici e bui periodi di lotta con la malattia che aveva colpito il geniale scienziato a più riprese per più di 30 anni.
La dinamica dell'incidente sembra molto chiara: i due erano a bordo di un taxi sulla Turnpike, una strada larghissima, con più di dieci corsie, che attraversa il New Jersey. Il sergente della polizia di Stato Gregory Williams ha detto che il tassista ha perso il controllo della sua Ford Crown Victoria mentre cercava di superare una Chrysler e si è schiantato sul guard rail con a bordo il Premio Nobel e la moglie, catapultati entrambi fuori dall'automobile. Sembra non indossassero le cinture di sicurezza. I due vivevano insieme a Princeton, dove l'economista era stato professore a lungo e ancora insegnava.

John Forbes Nash Junior era nato nel West Virginia, a Bluefield, il 13 giugno del 1928. Voleva diventare un ingegnere, come il padre, ed entrò al "Carnegie Insitute of Technology" in Pennsylvania. Fu incoraggiato dai professori, che intuirono il suo talento, a concentrare i suoi studi sulla matematica. Dopo la laurea, entrò a Princeton nel 1948 e conseguì il dottorato. La sua fama di matematico crebbe grazie alla teoria dei giochi, elaborata nella sua tesi di dottorato e poi pubblicata nel 1950: si tratta di un modello matematico per lo studio delle 'situazioni competitive', in cui sono presenti più persone che debbano prendere decisioni interagendo tra loro, pur avendo interessi contrastanti. Il gioco può essere cooperante o non cooperante, a seconda che si tenga conto o meno delle scelte degli altri giocatori (quelle che si presume compiranno) per decidere quale sia l'azione giusta per ottenere il miglior risultato (per sè). Diversi modelli in ognuno dei quali c'è un punto di equilibrio diverso, costituito però sempre dall'interazione dei "giocatori" e spiegato da Nash attraverso formule matematiche.

Nobel e Abel. Nel 1994 Nash vinse il premio Nobel per l'economia, unitamente a John C. Harsanyi e Reinhard Selten. La motivazione richiama lo straordinario numero di applicazioni che questa idea ha avuto, a partire, appunto, dall'applicazione della sua teoria all'economia politica.

Nella commovente interpretazione di Russell Crowe, che gli valse la terza candidatura alla statuetta, la malattia psichiatrica di Nash è pennellata con tocco delicato. Ma fu una schizofrenia paranoide debilitante, con la quale lui e la sua famiglia dovettero convivere per decenni. La moglie Alicia, una laurea in fisica al MIT, gli fu vicina per tutta la vita: si sposarono la prima volta nel 1957, poi ci fu una lunga separazione, anche a causa del disturbo di John, e poi un secondo matrimonio, nel 2001.

Addio John Nash, la "beautiful mind" di Russel Crowe - Il tailer

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