L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























venerdì 28 agosto 2015

Diritto alla Informazione: E DIO CREÒ LA FEMMINA IL MASCHIO E L’INTERSEX

E DIO CREÒ LA FEMMINA IL MASCHIO E L’INTERSEX
Dopo anni di trans,gay,queer cinema e letteratura scoprono il più antico diverso sessuale della storia: l’ermafrodito






«IN principio tre erano i sessi del genere umano, e non due come ora, maschile e femminile, ma ve ne era anche un terzo comune ad entrambi di cui è rimasto il nome mentre esso è scomparso». Va bene che era il V secolo a.C, ma il filosofo Eraclito si sbagliava. Infatti 2500 anni dopo, il suo collega Lorenzo Bernini, che oggi ha 42 anni, una riccioluta presenza molto sorridente, e insegna Filosofia politica all’Università di Verona dove coordina il centro di ricerca “Politiche e teorie della sessualità”, sostiene che i sessi sono innumerevoli; e se proprio si vuole restringerne il numero, bisogna riferirsi oltre a M e F, maschio e femmina, non solo a LGBT, lesbica gay bisessuale transgender, ma anche alla nuova sigla che a LGBT aggiunge QQIA, cioè queer questioning (non sa da che parte sta) intersex (in parte maschio in parte femmina) e asexual (asessuato). Parzialmente accantonati dal cinema, gli LGB dopo centinaia di film drammatici o comici sulle loro storie, comprese quelle più recenti (non italiane, ovvio) di coppie regolarmente sposate con figli, è il momento dei T, i Transgender: inchieste, copertine, numeri speciali ( Vanity Fair americano), sfilate di moda, mostre, cronaca purtroppo anche nera ma pure di politici, e naturalmente cinema, televisione e Netflix, che finalmente per interpretare personaggi trans hanno chiamato attrici trans, come Mya Taylor per il divertente Tangerine appena uscito negli USA o Laverne Cox nominata agli Emmy Award per la serie Orange Is the New Black . I, Intersex, col nome datato di ermafrodito, risulta essere il diverso sessuale più anticamente riconosciuto, dai miti alle statue greco-romane come quelle del Louvre, degli Uffizi, della Galleria Borghese, di Palazzo Massimo. Ma ci sono voluti secoli perché gli Intersex fossero riconosciuti non come una fantasia ma come una realtà (oggi 1 ogni 2000 nascite).


Il cinema, mai sazio di esplorare gli intrecci confusi della sessualità, apparentemente frutto di una modernità sfrenata, se ne è subito impossessato: e infatti alla prossima Mostra di Venezia verranno presentati due film con personaggi I. L’americano The Danish Girl di Tom Hooper, in concorso, e l’italiano Arianna , di Carlo Lavagna, nelle Giornate degli Autori. Il trentenne regista italiano che si definisce “eterosessuale fluido”, fitti riccioli neri e accento toscano, dopo aver girato negli Stati Uniti un documentario sui gruppi Intersex, è tornato in Italia per farne un film: «Volevo liberarmi da un incubo infantile, quando nel sonno sognavo di essere una donna matura e mi angosciavo moltissimo. In Italia ho incontrato Arianna, una ragazza intersex fondatrice di Aisia, il primo gruppo Intersex italiano, che mi ha raccontato la sua vita, ma purtroppo non c’è più: sono anni che ci penso, mi sono molto documentato e affidato a un fundraising: e con 350 mila euro ho fatto il film».




È una storia delicata e pudica, ben girata in una bella campagna sul lago di Bolsena, e ha la fortuna di una brava protagonista esordiente, di bellezza efebica e dal nudo innocente, che sa esprimere in solitudine e silenzio i turbamenti dell’adolescenza e dell’incertezza sessuale. È Ondina Quadri, figlia di Jacopo Quadri, celebre cinemontatore, e nipote di due nonni importanti che non ci sono più, il critico teatrale Franco Quadri e la giornalista Marisa Rusconi.




All’inizio del film Arianna dice: «Sono nata due volte, anzi tre: prima bambino, poi di nuovo, bambina, la terza volta sono nata io, e ci sono voluti vent’anni». È una frase che si trova parzialmente anche nel romanzo premio Pulitzer Middlesex (2002) di Jeffrey Eugenides, la cui protagonista, Callie-Cal è Intersex. Il coltissimo filosofo Bernini, che quest’anno, dice, ha «forzato un po’ la mano» e ha tenuto il suo corso partendo da un film di Zombie porno, entusiasmando gli studenti ma provocando lettere indignate da parte dei genitori al quotidiano locale L’Arena , sostiene che il personaggio di Arianna ha subito il destino di altri intersessuali: «Negli anni Cinquanta la chirurgia pediatrica stabilì che questi bambini dovevano essere “risistemati” perché non dovessero affrontare un’infanzia dolorosa tra gli altri bambini. Poi doveva essere loro imposta oltre a una cura ormonale, un’educazione rigida relativa all’appartenenza sessuale decisa. La maggior parte dei genitori acconsentiva e quasi sempre l’innocente Intersex diventava una bambina: si tratta anche oggi di un intervento puramente estetico perché poi cromosomi, ormoni, e organi interni, possono non corrispondere al sesso deciso da chirurgo e genitori». Il risultato è che nati maschio e femmina, gli Intersex, se operati da bambini, da adulti non sono né maschio né femmina, non possono generare né provare piacere. In Italia queste operazioni sono ancora praticate in cliniche private soprattutto cattoliche, mentre nel mondo le tante associazioni I lottano perché quel protocollo sia messo fuori legge, affinché a decidere della propria vita sia l’Intersex stesso.




La protagonista di The Danish Girl è veramente esistita e prima di essere una corteggiata signora, Lili Elbe, era un noto pittore di paesaggi, Einar Wegerer, che a 19 anni aveva sposato una sua allieva di 22 anni, Gerda Gottlieb, ritrattista di belle dame molto eleganti. Lui era un omino di aspetto squallido, ma quando si travestiva da signora per posare per la moglie, diventava misteriosamente affascinante. Da travestito si ritrovò trans, col desiderio di diventare una donna: fu uno dei primi operati, a Berlino, tra l’altro con l’assistenza del celebre sessuologo Magnus Hirschfeld: cinque operazioni ancora primitive, e la scoperta che in realtà il suo corpo era quello di un ermafrodito, di un I, essendo provvisto anche di ovaie. A quasi cinquant’anni, nel 1931, decise che voleva essere madre, pretese che le fosse trapiantato un utero e morì per l’infezione. Durante la degenza in ospedale Lili scrisse la sua autobiografia, pubblicata nel 1933 in inglese col titolo




Man into Woman , poi nel 2000 David Ebershoff ne fece un romanzo, appunto The Danish Girl (in italiano La danese , Guanda), da cui è tratto il film. La protagonista doveva essere Nicole Kidman, poi si capì che era meglio un uomo, da travestire: contentissimo ha accettato la parte Eddie Redmayne, Premio Oscar per il suo ruolo fisicamente contorto dello scienziato Hawkins, in La teoria del tutto .




Sarà interessante per gli studenti del professor Bernini, che già conoscono a memoria i suoi libri, Maschio e Femmina Dio li creò? Il sabotaggio transmodernista del binarismo sessuale , e anche Apocalissi Queer , elementi di teoria antisociale, capitolo imperdibile “Lotta anale contro il capitale”, se terrà un suo prossimo corso ispirandosi ai due film.















Sommario
Il presente rapporto si concentra su alcune forme di abusi in ambiente sanitario che possono attraversare
una soglia di maltrattamento configurandosi come tortura o trattamento crudele, inumano o degradante.
La relazione individua le politiche che promuovono queste pratiche e le lacune esistenti nella tutela.
Attraverso l’illustrazione di alcune di queste pratiche di abuso in ambito sanitario, il rapporto mette in luce
forme spesso non rilevate di pratiche di abuso che si verificano sotto gli auspici della politiche sanitarie, e
sottolinea come alcuni trattamenti entrino in conflitto con il divieto di tortura e maltrattamento.
Il rapporto identifica il dovere dello Stato con l’obbligo di regolare, controllare e supervisionare le pratiche
sanitarie al fine di prevenire maltrattamenti sotto qualsiasi pretesto.
Il Relatore Speciale prende in esame un certo numero di pratiche di abuso comunemente riportate in
strutture sanitarie e descrive come il quadro di tortura e maltrattamento si applica in questo contesto. Gli
esempi di tortura e maltrattamento in ambito sanitario trattati, probabilmente rappresentano una piccola
parte del problema globale.
Capitolo IV punto E.
77. I bambini che sono nati con caratteristiche sessuali atipiche sono spesso soggetti ad assegnazione del
sesso irreversibile, sterilizzazione involontaria, involontaria chirurgia genitale normalizzante, effettuata
senza il loro consenso informato, o quello dei loro genitori , “ nel tentativo di fissare il loro sesso",
lasciando loro con permanente, irreversibile infertilità e causando una grave sofferenza mentale. (pag 18)




http://www.aisia.org/txt/pdf/Sommario2.pdf 



http://www.aisia.org/







Arianna è il titolo del promo che il regista romano Carlo Lavagna ha realizzato per pubblicizzare la campagna di crowdfunding recentemente pubblicata su Indiegogo e lanciata in anteprima su Nowness. L’obiettivo è quello di raccogliere 80.000 euro che faranno parte del budget complessivo per la realizzazione di un lungometraggio le cui riprese inizieranno a maggio. Il promo è un vero è proprio micro-doc che introduce alla storia assemblando immagini di repertorio a grafiche accattivanti commentate da un voice over con una tecnica di montaggio simile a quella vista in A Brief History of John Baldessari. Il risultato è sorprendente e fa di questo promo un piccolo capolavoro a se stante che Good Short Film è lieta di presentarvi.
Il film tratterà il delicato tema dell’intersessualità (“ermafroditismo”) nella società contemporanea, toccando l’argomento dell’identità e dell’appartenenza di genere. Partirà dalla vicenda di una ragazza ermafrodita di diciannove anni (Arianna), che crede di essere una ragazza “normale”, salvo poi venire a conoscenza del segreto inscritto nel proprio corpo. Il film è ispirato alla storia una vera ragazza intersessuale italiana, Arianna Buttinelli, fondatrice dell’Associazione Italiana Sindrome da Insensibilità agli Androgeni (AISIA) che Carlo Lavagna ha realmente conosciuto anni fa quando era ancora in vita. Il film sarà dedicato alla sua esperienza, ma è anche il risultato di un lungo viaggio del regista nella vita di molte persone intersessuali nel mondo, le cui storie e le cui lotte contro le procedure mediche di assegnazione prematura del sesso si stanno moltiplicando di anno in anno. Parte dei ricavi della campagna sarà devoluta alle organizzazioni che stanno sostenendo il progetto: ILGA eOII che sono le maggiori associazioni mondiali per i diritti gay e degli itersessuali.
Per sapere di più sulla campagna di Indigogo e contribuire al progetto, cliccare qui.


Leggi anche la nostra intervista esclusiva al regista qui.



http://www.goodshortfilms.it/exclusive/arianna



INFORMAZIONI CORRELATE:


IDEOLOGIA GENDER STEFANO BOLOGNA AVV GIANFRANCO AMATO PIAZZA PITTSBURGH















GENDER STANDARD OMS EDUCAZIONE SESSUALE NELLE SCUOLE








LETTERA APERTA AL SINDACO E ALLA GIUNTA DI ISOLA DELLE FEMMINE









RINALDI CIRUS La violenza normalizzata










GENDER SLIDE 7 MAGGIO 2015 PIANO DI AZIONE STRAORDINARIO CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE E DI GENERE




BUONA SCUOLA LEGGE 107 13 LUGLIO 2015








Glaser -Strauss Passaggi di status, edited by Cirus Rinaldi, Armando, Roma, 2011








GENDER PIANO DI AZIONE STRAORDINARIO CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE E DI GENERE








ABORTO, ADOZIONI, AMATO GIANFRANCO, ARIANNA, ARROGANZA, ASPESI, BLUMER, DIVORZIO, EUTANASIA, GAY, GENDER, GIOVANARDI, GIURISTI PER LA VITA, GROSSOLANE BUGIE, LGBT, OMOFOBIA, RENZI, RINALDI CIRUS, SCALFAROTTO, 

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