L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























sabato 5 marzo 2016

Province: gli strafalcioni di Crocetta e il ‘valzer’ di Dario Cartabellotta & Luciana Giammanco





Province: gli strafalcioni di Crocetta e il ‘valzer’ di Dario Cartabellotta & Luciana Giammanco


A proposito delle ex Province, nessuno denunzia il deficit di democrazia che si è venuto a generare in Sicilia a causa dell’ingiustificato prolungarsi delle gestioni monocratiche che hanno sostituito surrettiziamente le gestioni democraticamente elette. Gli incredibili ‘casi’ di Dario & Luciana: il rimo è quello del ‘Centro schiticchi’ all’EXPO, la seconda ‘balla’ con il conflitto di interessi…

Non c’è che dire, Rosario Crocetta e il suo cerchio magico di magie se ne intendono. Non c’è cosa intrapresa, azione avviata, iniziativa assunta che non  si sia conclusa magicamente (o tragicamente?) con altrettanti ridicoli flop.
Diamo una  veloce ripassata ai ‘successi’ dell’attuale governo regionale.
La legge sugli Ato idrici e la politica della gestione delle acque. La legge è stata posta in stand bay dallo stesso governo regionale allorché Renzi ha fatto Bau! Crocetta e nessuno ne parla più. Si naviga a vista.
Formazione professionale, occupazione giovanile, tirocini formativi che affondano tra un click e un altro.
Fondi europei per milioni di euro da restituire a Bruxelles e chi più ne ha più ne metta.
L’ultima perla? Ricordate la legge sulle Province e sulla istituzione dei liberi consorzi? Sarebbe stato un sacrosanto adeguamento al dettato statutario. Un inno alla municipalità, all’autonomia comunale. Tutti sappiamo come è finita. Un legge  piena di strafalcioni giuridici che ha meritato la bocciatura da parte dello Stato.
In pieno stato confusionale, il governo Crocetta decide di affidare la gestione delle soppresse Province a dei commissari. Poiché dopo mesi e mesi nulla è cambiato per l’inerzia colpevole di Crocetta & compagni, si è posta la necessità di prorogare le gestioni commissariali.
Nessuno denunzia il deficit di democrazia che  si è venuto  a generare in Sicilia a causa dell’ingiustificato prolungarsi  delle gestioni monocratiche che hanno sostituito surrettiziamente le gestioni democraticamente elette.
Ma c’è di più. Alcuni amministratori sono stati  scelti  con poco discernimento. Mi riferisco, in particolare, alla scelta di Dario Cartabellotta e di Luciana Giammanco.
Per il primo, sembra che la mano destra del governo Crocetta non sappia quello che fa la sinistra. Cartabellotta è stato soggetto ad ispezione governativa quando, nella sua qualità di responsabile del cluster Sicilia all’EXPO,  è stato sospettato di avere trasformato il cluster in un vero e proprio “Centro schiticchi”, cosa di cui il mio blog si è occupato a suo tempo. In attesa delle risultanze di quell’indagine, prudenza avrebbe voluto che Cartabellotta non fosse riconfermato (per non dire che avrebbe dovuto a suo tempo essere sostituito o  sentire lui il dovere di dimettersi).
Più difficile spiegare la nomina della Giammanco, dirigente generale del dipartimento della Funzione pubblica e del Personale a commissario di un ente che lei stessa ha l’obbligo di controllare.
E così ancora una volta Crocetta ignora o finge di ignorare (ma io sono convinto che la prima, l’ignoranza, sia parte costitutiva del suo governo), il significato di conflitto di interessi.
Auguriamo alla Giammanco (che ovviamente non sente il dovere di dimettersi) di sapersi destreggiare tra i due compiti in contrasto tra loro.
ATO IDRICO, BACCEI, CARTABELLOTTA, COMMISSARI, CROCETTA, FIUMEFREDDO, FONDI EU, FORMAZIONE, FUNZIONE PUBBLICA, GIAMMANCO, INGROIA, MONTEROSSO, PIANO GIOVANI, PROVINCE, RENZI, RISCOSSIONE SICILIA,

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