L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























giovedì 3 maggio 2018

CONSIGLIO COMUNALE ISOLA DELLE FEMMINE 6 MAGGIO 2010 BILANCIO PREVISIONE 2010





L’”assessore” rosso in volto (la stessa tonalità di rosso della sua capigliatura) urla al Segretario:
“Segretario metta a verbale….Segretario metta a verbale…. Il Consigliere ha detto che sono fasullo….”.
Il Consigliere di rimando al Segretario: “Signor Segretario scriva che LUI è fasullo come lo è il bilancio di previsione che si sta proponendo a questo Consiglio Comunale…è un bilancio non veritiero e quindi falso”.
Le frasi su riportate ben sintetizzano lo svolgimento della seduta del Consiglio Comunale svoltosi nella serata di ieri.
I punti all’ordine del giorno rappresentavano un’ottima occasione per illustrare una prospettiva di crescita e di sviluppo economico e sociale di Isola delle Femmine.


INVECE !!!!
minchia, ma che schifiu!!!!!!!!!!!


Un Consiglio Comunale come al solito rissoso, inconcludente, volgare, penoso, avvilente, incapace di offrire una qualsiasi via d’uscita dal pantano in cui versa il nostro paese!
Sapete Cittadini qual'è la mission della squadra Portobello, Cutino,PALazzotto and Company?: cercare la rissa ad ogni costo, sparare nel mucchio con intimidazioni, denunce, querele (l’ultima querela è contro Pino Ciampolillo e la rivista il Vespro), tutto questo per mascherare la propria incapacità amministrativa, la loro intenzione, come sempre, è quella di buttare tutto in rissa, tutto deve diventare una caciara. Mettere tutti a tacere. Urlare per zittire!
La presenza del “sindaco” che con gli occhiali appannati dal vapore acqueo del risentimento della rabbia, del livore, farebbe bene a pulirseli ed in fretta, prima che rischi di Sbattere il naso contro i grandi ostacoli di oggi e di domani che renderanno sempre più “incerto” il suo cammino amministrativo.



La VERITA' è pronta a disvelarsi gentilissimi Signori! Per diventare patrimonio comune dei Cittadini di Isola delle Femmine ed essere per la Giustizia motivazione di indagine giudiziaria affinchè si affermi, anche nel nostro Comune di isola delle Femmine, il diritto alla giustizia, alla trasparenza, alle pari opportunità e al rispetto delle diversità delle idee e delle opinioni fonti di arricchimento e di sviluppo etico economico e sociale di una Comunità.

PENOSO! Non essere stati capaci di presentare uno straccio di relazione sulle “Opere Triennali”.
Eccovi cittadini di Isola delle Femmine come è stato affrontato l’ordine del giorno sulle “Opere Triennali”.
Presidente del Consiglio: “Chi vota a favore delle opere triennali? Contrari? Astenuti?
La Proposta di delibera delle OPERE TRIENNALI è approvata?



E’ SQUALLIDO?



SI E’ PROPRIO SQUALLIDO!


Ma soprattutto vergognoso e falso. Perché, come ha esordito il Presidente del Consiglio, il libro dei sogni delle opere triennali: e’ un atto dovuto, un atto propedeutico alla discussione sul bilancio.
A supportare la tesi del Presidente del Consiglio Rag Alessandro Giucastro il Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale: “Non ho nulla da dire”.

Il messaggio cifrato al Consiglio Comunale è stato molto chiaro ed univoco:
E’ INUTILE DISCUTERE VOTATE E BASTA!


Le opere Triennali che dovrebbero dare un’immagine di un PAESE totalmente cantierato e migliorato nella sua vivibilità! In mano a questi SIGNORI diventa un atto burocratico.
Un atto da alzata di mano.


SQUALLIDO SQUALLIDO SQUALLIDO SQUALLIDO

IL BILANCIO anche qui nessun entusiasmo, nessuna immagine di un’economia in movimento, nessuna immagine di miglioramento ed implementazione di servizi per la comunità, nessuna relazione politica di supporto e di indicazione di scelte strategiche (per favore “Sindaco” Portobello non dica che la sua era una relazione).
Alla richiesta di chiarimenti e di dimostrazione della veridicità dei numeri una serie di:
Non so!
Non ho dietro i Documenti!
Forse!
Ma!
Non sapevo!


FASULLO FASULLO FASULLO FASULLO FALSO FALSO FALSO NON VERITIERO ……..


Poco Probabile è: La Giunta Portobello prevede di incassare 800.000 euri di multe;
Vero è Il Responsabile della P.M. dichiara multe per 450.000 euri per il 2009;
Poco Probabile è: La Giunta Portobello prevede un recupero di evasione per 300.000 euri;
Vero è: La Giunta Portobello aumenta la TARSU per i Cittadini;
Vero è: La Giunta Portobello dice che i tributi per l’acqua verranno versati alla A.P.A.;
Vero è: I Cittadini di Isola delle Femmine si ritroveranno aumenti per il servizio idrico approvati dalla Giunta Portobello;
Vero è: Nel Bilancio di previsione non vi è traccia del debito verso l’ATO;
Vero è: I Cittadini saranno costretti, per legge, a vedersi ripartito il debito verso l’ATO;
E’ pur vero che per garantirsi una certa liquidità delle spese correnti (che ammonta a 6 milioni e 107.000 euri) si richiede una anticipazione di tesoreria di 6 milioni di euri.
Dal bilancio si legge che la spesa per spese correnti ammontano a 6 milioni e 107.00 euri. E’ solo una coincidenza che nel bilancio di previsione si prevede di ricorrere ad una anticipazione di tesoreria pari a 6 MILIONI di euri?



Il Presidente, preliminarmente, ringrazia la commissione consiliare al bilancio per il lavoro svolto. 

Il Sindaco da lettura di una relazione che allega alla presente per costituirne parte integrante. 

Il Consigliere Caltanissetta chiede di conoscere i dati che facciano ritenere certi e veritieri gli stanziamenti in entrata derivanti dalla lotta all’evasione in tema di ICI e TARSU, chiedendo in particolare di conoscere se si sia proceduto alla redazione di un apposito ruolo, anche in funzione di quanto affermato dai revisori nella loro relazione. 

Il Responsabile del settore finanziario, presente in aula, precisa che gli importi iscritti in bilancio sono la conseguenza di valutazioni operate su un’indagine a campione effettuata utilizzando nuovi programmi informatici e sulla base di quanto accertato dal corpo di Polizia Municipale. 

Il Consigliere Caltanissetta chiede di conoscere quanto effettivamente accertato nell’anno 2009 quali entrate conseguenti a contravvenzioni per violazione del codice della strada, stante che, per quanto a sua conoscenza, il comando di P.M. avrebbe comunicato accertamenti per € 463.000 e non per € 922.000 come iscritto nel bilancio di previsione. 

Il Responsabile del settore finanziario evidenzia come detta cifra sia stata iscritta sulla base di quanto comunicato dal comando di P.M. ed inserita nella delibera della Giunta Municipale in sede di ripartizione dei proventi ex art. 204 del codice della strada. Evidenzia come ogni funzionario si assuma la responsabilità delle proprie affermazioni per cui in bilancio è stata iscritta la somma indicata dal comandante del corpo di P.M. 

Il Consigliere Caltanissetta evidenzia come egli abbia eccepito sull’accertamento definitivo del 2009 e non sullo stanziamento del bilancio 2010. Il Responsabile del settore finanziario afferma che il dato riferito all’esercizio precedente è solo indicativo e viene inserito per mera conoscenza stante che i dati definitivi faranno parte del conto consuntivo 2009, non in discussione in questa sede. Il Presidente afferma che la miglior risposta ai dubbi del Consigliere è costituita dal fatto che il collegio dei revisori ha dato parere favorevole sul bilancio nel suo complesso; concede, pertanto, la parola al Presidente del collegio di revisione. 

Il Dr. Genco, componente del collegio, evidenzia come in sede di predisposizione del bilancio di previsione il comandante del corpo di P.M. abbia fornito il dato che è stato inserito in bilancio, dopo l’approvazione dello schema di bilancio da parte della G.M. il comandante, possibilmente a seguito di ulteriori accertamenti, ha fornito un dato diverso da quello comunicato in precedenza. 

Il Consigliere Battaglia ribadisce come il dato relativo all’anno precedente risulti solo funzionale a garantire le valutazioni dei consiglieri e non abbia carattere tassativo. Il Responsabile del settore finanziario evidenzia come il dato relativo all’accertamento vada ad aggiungersi a quanto già incassato nel corso dell’anno, per cui l’accertamento complessivo sarà dato dalla somma di più dati e verrà evidenziato in via definitiva in sede di conto consuntivo. 

Il Presidente invita a posporre ogni valutazione in merito ai proventi dalle contravvenzioni per violazione del codice della strada all’atto dell’esame del conto consuntivo dell’esercizio 2009. 

Il Consigliere Caltanissetta afferma che l’inserimento in bilancio di un dato non rispondente a verità vanificherebbe le valutazioni dei consiglieri sugli stanziamenti di bilancio. Chiede, quindi, che venga messa a verbale la seguente dichiarazione: “attesa l’impossibilità di conoscere gli estremi documentali relativi all’accertamento 2009 delle risorse finalizzate al codice della strada e considerato quanto richiesto dai revisori, si evidenzia la dubbia opportunità delle previsioni di competenza 2010 (in fatto concreto) in relazione alla risorsa in questione”. 

Continuando nell’esame del bilancio, chiede, quindi, le seguenti informazioni: 

1. In merito all’anticipazione di tesoreria di cui al titolo V° chiede se sussiste una posizione debitoria arretrata, ottenendo una risposta negativa da parte del responsabile del settore finanziario: 

2. notando che nella parte attinente lo smaltimento dei rifiuti è prevista una spesa di personale di circa € 190.000 chiede a cosa si riferisca stante che il servizio risulta gestito dall’ATO; 

Il Responsabile del settore finanziario evidenzia come in detto capitolo trovino allocazione alcune unità non transitate all’ATO idrico e personale amministrativo interno; 

3. come sia stato calcolato lo stanziamento per il servizio di raccolta rifiuti solidi urbani; 

il Responsabile del settore finanziario risponde che lo stanziamento comprende 

a) il costo del servizio da corrispondere all’ATO per un importo di € 809.000,00 pari all’importo previsto nel piano industriale 2005; 

b) servizi di pulizia straordinaria non di competenza dell’ATO, quali il litorale e scali di alaggio; 

c) interventi di disinfezione disinfestazione e derattizzazione. 

Chiede, quindi, se corrisponde al vero o sia almeno verosimile il dato contenuto in una scheda contabile in suo possesso, fornitagli dall’ATO, dalla quale risulta un debito di questo Comune nei confronti dell’ATO di oltre € 1.500.000. 

Il Presidente lamenta che detti dubbi non siano stati sollevati in sede di commissione bilancio il cui scopo è quello di fornire ai consiglieri tutte le informazioni di cui gli stessi necessitano. In questa sede, invece il responsabile del settore finanziario non è in grado di attestare la veridicità di alcun documento presentato. 

Il Sindaco da lettura di una nota a firma del responsabile del settore finanziario che fissa in € 163.000,00 l’esatto ammontare del debito del Comune nei confronti dell’ATO. 

Il Consigliere Caltanissetta afferma che il documento di cui il Sindaco ha dato lettura è incompatibile con i dati della scheda in suo possesso e chiede di conoscere quale dei due dati sia quello esatto. 

Il Responsabile del settore finanziario invita a rinviare ogni valutazione al fine di consentirgli di effettuare dei controlli con gli atti disponibili in ufficio, confermando, comunque, la validità della nota di cui il Sindaco ha dato lettura. 

Il Consigliere Caltanissetta afferma che egli ha presentato richiesta di rilascio di specifici atti agli uffici comunali che non hanno provveduto a fornirglieli per cui egli ha dovuto acquisire ogni utile notizia direttamente presso gli uffici dell’ATO. 

Il Presidente evidenzia come tutti i consiglieri godano di pari trattamento avendo pari diritti presso gli uffici comunali siano essi di maggioranza che di minoranza; Se una richiesta non è stata evasa vuol dire che sussistevano taluni impedimenti, come ad esempio la presenza di dati sensibili su cui opera la tutela della privacy. 

Il Consigliere Caltanissetta chiede di conoscere il riflesso che avrebbe sui residui l’esistenza di un debito di € 1.500.000. Il Responsabile del settore finanziario riafferma che i dati richiesti attengono alle risultanze del conto consuntivo non in atto in esame. Per quanto attiene, comunque, ai residui rinvia ad un’apposita determina del proprio settore che indica tutti i residui in essere, sia attivi che passivi, per cui invita a prendere in esame detto provvedimento. 

Il Presidente, ritenendo che informazioni sul credito vantato dall’ATO possano essere fornite dall’assessore Cutino, al fine di favorire il dibattito, concede a questi la parola. Detta valutazione viene contestata dai consiglieri di minoranza ed i conseguenti clamori costringono il Presidente a sospendere brevemente la seduta. 

Alla ripresa, calmati gli animi ed abbassati i toni, 

il Presidente invita l’Assessore Cutino ad intervenire. 

L’assessore Cutino chiede che venga messa a verbale la seguente dichiarazione: “l’assessore Cutino si ritiene leso nella sua dignità di persona e di amministratore laddove viene apostrofato dal Consigliere Billeci Orazio con le seguenti parole “sei un fasullo”. La presenza degli assessori all’interno di questo consesso, laddove tra l’altro avviene per specifico invito del Presidente, è legittima e meritevole di rispetto e credo determinante per la corretta e buona conduzione dei lavori consiliari, pertanto, i consiglieri tutti dovrebbero approvare lo sforzo che questa Giunta Municipale mette sempre in atto per assicurare la presenza in consiglio a supporto dei consiglieri”. Dopo aver precisato che se chiede di intervenire non lo fa per spirito di protagonismo ma solo per fornire chiarimenti in funzione della presenza in consiglio, insieme al Sindaco, cui si vuole dare supporto, entrando nel merito dell’ammontare del debito nei confronti dell’ATO dichiara di non condividere le affermazioni del Consigliere Caltanissetta che risultano fuorvianti specialmente laddove esibisce un documento, di incerta provenienza, di cui chiede che, seduta stante, ne vengano certificate le risultanze. Afferma che, comunque, l’ammontare del debito, qualunque esso sia, non va imputato a questo bilancio risultando già inserito nei bilanci dei rispettivi esercizi. Invita a confrontarsi con spirito democratico. 


Il Consigliere Caltanissetta ribadisce che il bilancio dell’ATO prevede un credito nei confronti di questo Comune di circa € 3.700.000 e chiede se in ogni caso sia verosimile fissare in € 1.500.000 la posizione debitoria del Comune. Chiede, inoltre, se in aggiunta all’importo citato esistano ulteriori fatture emesse a carico del Comune di Isola delle Femmine, in quanto in assenza il bilancio dell’ATO sarebbe errato. Il Sindaco, dopo aver evidenziato come anche lo stesso ATO fornisca dati contrastanti, ribadisce che la differenza tra la cifra prevista da questo Comune e quella richiesta dall’ATO discenda da una diversa base di valutazione iniziale ( costo sostenuto-costo previsto nell’unico piano industriale approvato, quello del 2005) nonché dalla valutazione dei servizi offerti, che secondo questo Comune non sarebbero tutti quelli previsti nel piano industriale e la cui assenza comporterebbe una decurtazione dei costi che questo ufficio tecnico ha valutato nell’ordine del 40%. Sulla base di queste valutazioni il debito di questo Comune è quantizzabile in € 163.000. Da dette valutazione divergenti scaturisce la materia del contendere in atto esistente tra quest’Amministrazione e l’ATO PA1. 

Il Consigliere Caltanissetta ribadisce ancora una volta di ritenere corretto, sulla base del piano industriale un debito di € 1.500.000 e reitera la richiesta di conoscere se esistono fatture emesse dall’ATO non conteggiate e non contestate. 

Il Responsabile del settore finanziario invita a porre dette domande al responsabile del settore tecnico cui compete la gestione del servizio.

Il Consigliere Caltanissetta afferma, che secondo quanto affermato dal responsabile del settore tecnico nessuna fattura è stata oggetto di contestazione. Riepilogando, a suo avviso, il Sindaco avrebbe riconosciuto l’esistenza di un debito di € 1.500.000 così calcolato secondo le previsioni del piano industriale 2005, a detto importo si aggiungerebbero ulteriori € 2.200.000 per fatture emesse dall’ATO e non contabilizzate, tuttavia non vengono fornite prove documentali sulla effettiva consistenza del debito, sull’esistenza di ulteriori fatturazione e sull’esistenza di contestazioni. Tornando, quindi, all’esame del bilancio chiede delucidazioni sulle previsioni del bilancio pluriennale su cui i revisori hanno espresso un parere estremamente critico, precisando che detto bilancio non costituisce una formalità ma è un documento necessario ed indispensabile; Evidenzia come il collegio definisca i bilanci degli esercizi 2011 e 2012 pressapochistici e identici tra loro. 

Il Presidente ribadisce ancora una volta, come nonostante le diverse valutazioni il parere del collegio nel suo complesso sia comunque positivo. 

Il Sindaco in considerazione delle critiche sollevate dal gruppo Rinascita Isolana chiede se il gruppo abbia predisposto delle proposte correttive che prevedano il ripiano degli asseriti debiti e che individuino le voci di spesa da stornare per il ripiano delle affermate situazioni debitorie. 

Il Consigliere Caltanissetta afferma che la presentazioni di emendamenti correttivi presupporrebbe che la maggioranza avesse avuto un diverso atteggiamento nei confronti della minoranza, in assenza non ha senso chiedere una proposta di collaborazione. Le valutazioni sulla correttezza del bilancio saranno operate dalla Corte dei Conti alla quale si chiede che venga trasmesso il presente documento. Il gruppo si è limitato ad evidenziare gli errori e le incongruenze esistenti nel bilancio. 

Il Sindaco afferma che non si chiedeva la collaborazione del gruppo di minoranza ma si auspicava un comportamento concludente con le osservazioni fatte che proponesse modalità di gestione contabile delle affermate situazioni debitorie e che andasse ad individuare le risorse da stornare. 

Il Consigliere Caltanissetta afferma che non si sta dimostrando disponibilità a cogliere l’importanza dei contenuti rispetto alle forme e ciò dimostra l’assenza di un clima di rispetto dell’opposizione. 

Il Presidente, contestando le affermazioni del Consigliere Caltanissetta in ordine al rispetto dell’opposizione, afferma che gli uffici comunali ed in particolare gli addetti al settore finanziario hanno sempre fornito la massima collaborazione; 

Il Sindaco ha sempre dato ampia prova di rispetto dell’opposizione cercando di coinvolgerla anche in incontri con autorità sovracomunali, ed in dette occasioni è stato il gruppo Rinascita Isolana a non partecipare. Il Consiglio ha sempre operato con la massima trasparenza e legalità su tutti gli atti sui quali è sempre stata consentita un’attenta analisi. 

Il Consigliere Guttadauro a nome del gruppo Progetto Isola dà lettura di un emendamento. 

Il Consigliere Battaglia afferma che l’emendamento presentato dal gruppo ha solo una connotazione politica all’interno di un bilancio ampiamente condiviso e oggetto di uno studio approfondito. La percezione di un clima ostile da parte della minoranza è frutto della propria sensibilità, detta percezione, comunque, non avrebbe precluso la possibilità di presentare un emendamento che avesse magari individuato soluzioni che avrebbero potuto evitare aumenti della TARSU. Afferma che partecipare ai lavori della commissione sarebbe stata la chiave giusta che avrebbe permesso a questo consesso un dibattito sereno. Non è l’assessore Cutino che avvelena il clima, anzi questi viene assaltato non appena chiede di parlare. Preannuncia il voto favorevole del gruppo sull’emendamento. 

Il Consigliere Caltanissetta ribatte che quando l’opposizione si riferisce ad un clima di ostilità valuta la violazione dei diritti della minoranza, laddove non le vengono forniti gli atti richiesti. La presentazione dell’emendamento dimostra l’asservimento del gruppo di maggioranza all’Amministrazione in quanto ci si limita a spostare una cifra pari ad appena all’uno per mille dello stanziamento complessivo, Ciò dimostra in maniera limpida l’impossibilità di qualsiasi forma di collaborazione. Preannuncia la presentazione, quanto prima, di una mozione sulle cause che hanno impedito al gruppo di partecipare all’incontro presso l’assessorato Regionale Territorio ed Ambiente. 

Si accerta l’allontanamento dall’aula dei consiglieri Cardinale e Mannino presenti n. 12. 

Il Presidente poiché nessuno chiede ulteriormente di intervenire pone in votazione l’emendamento del gruppo Progetto Isola ed assistito dagli scrutatori nominati ad inizio di seduta, accerta il seguente esito: Presenti e votanti n.12, voti favorevoli espressi per alzata di mano n. 8, voti contrari n.4 (i consiglieri Caltanissetta; Billeci, Crisci e Nevoloso) 

Il Consigliere Caltanissetta fa la seguente dichiarazione di voto sul bilancio: “Preannuncia il voto contrario del gruppo Rinascita Isolana, innanzitutto perché le previsioni di bilancio risentono di un’assoluta assenza di pianificazione stante che la maggior parte degli stanziamenti risultano obbligatori e gli stanziamenti discrezionali risultano assolutamente dubbi. Resta tutta da verificare l’attendibilità di maggiori entrate ed in particolare dei 100.000 euro che dovranno conseguire dalla lotta all’evasione ICI, dei 200.000 da reperire con la lotta all’evasione TARSU, per i quali non viene fornita alcuna dimostrazione; dei 350.000 euro che dovrebbero provenire da sanzioni per violazione del codice della strada, su cui non è possibile fare anche in questo caso alcuna valutazione non essendo possibile nemmeno avere conoscenza di quanto accertato nel 2009; Le restanti previsioni risultano ottimistiche e poco realistiche. A ciò si aggiunga l’esistenza di una posizione debitoria nei confronti dell’ATO rifiuti per circa 3.700.000 euro. Di conseguenza il bilancio risulta poco responsabile e incapace di assicurare qualsiasi possibilità di rilancio dell’economia isolana. Ribadisce la richiesta che la delibera e l’intero bilancio venga trasmessa alla Corte dei Conti”. 

Il Consigliere Battaglia dà lettura di un documento che si allega alla presente per farne parte integrante. 

Il Presidente, poiché nessuno chiede ulteriormente di intervenire, pone in votazione il bilancio così come emendato ed assistito dagli scrutatori nominati ad inizio di seduta, accerta il seguente esito: 

Presenti e votanti n.12, voti favorevoli espressi per alzata di mano n. 8, voti contrari n.4 (i consiglieri Caltanissetta; Billeci, Crisci e Nevoloso). 

Il Consigliere Dionisi chiede che la presente deliberazione venga dichiarata immediatamente esecutiva. 

Il Presidente, poiché nessuno chiede ulteriormente di intervenire, pone in votazione la proposta del consigliere Dionisi ed assistito dagli scrutatori nominati ad inizio di seduta, accerta il seguente esito: 

Presenti e votanti n.12, voti favorevoli espressi per alzata di mano n. 8, voti contrari n.4 (i consiglieri Caltanissetta; Billeci, Crisci e Nevoloso) 

Per effetto delle superiori votazioni IL CONSIGLIO: D E L I B E R A Di approvare il bilancio di previsione dell’esercizio 2010, il bilancio triennale 2010/2012 e la relazione revisionale e programmatica come meglio indicata nella proposta di deliberazione. 

Dichiarare la presente immediatamente esecutiva Il Presidente informa il Consiglio Comunale che a seguito dell’approvazione del Bilancio e della dichiarazione di immediata esecutività dello stesso l’ultimo punto all’ordine del giorno non và più trattato. 

I lavori vengono chiusi alle ore 22,10.
CONSIGLIO COMUNALE ISOLA DELLE FEMMINE 6 MAGGIO 2010 BILANCIO PREVISIONE 2010 ATO, Bilancio 2010, BILANCIO 2007,CROCE ANTONINO, CUTINO, FONTANETTA, GENCO, Isola delle Femmine, PORTOBELLO, REVISORI DEI CONTI,CIFRE IN BILANCIO DISCORDANTI DEBITO ATO NON VERITIERO,ONERI DI COSTRUZIONE

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