L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























giovedì 31 gennaio 2019

2019 30 GENNAIO Carabinieri notificano 11 avvisi di garanzia per traffico illecito di rifiuti, frode in pubbliche forniture ed evasione fiscale Indagini sul traffico illecito dei rifiuti nel palermitano, arriva la nota del legale della Ecogestioni Che fine fa la differenziata di Isola delle Femmine? 2015 15 AGOSTO Che fine fa la differenziata di Isola delle Femmine?

2019 30 GENNAIO Carabinieri notificano 11 avvisi di garanzia per traffico illecito di rifiuti, frode in pubbliche forniture ed evasione fiscale






















L’attività di indagine che ha portato agli odierni avvisi di garanzia, trae origine da un accertamento effettuato nell’anno 2014 presso l’impianto di gestione rifiuti di Santa Flavia di proprietà della SER.ECO S.r.l. ove vennero segnalate alcune irregolarità nella gestione dei rifiuti, a seguito delle quali la Procura della Repubblica di Palermo investì per lo svolgimento delle indagini gli uomini del Corpo forestale dello Stato, oggi Carabinieri Forestali. 
Le indagini, sviluppate anche mediante l’utilizzo di attività tecniche quali intercettazioni telefoniche e captazione di immagini e durate complessivamente quasi due anni, sono state estese anche a un  secondo impianto sito nel Comune di Cefalà Diana, anch’esso di proprietà della SER.ECO S.r.l. ma in condivisione con l’A.T.O. ALTO BELICE AMBIENTE. Le indagini hanno inoltre riguardato la società Ecogestioni S.r.l., amministrata di fatto dalla stessa compagine societaria della SER.ECO srl, e specializzata nell’attività di trasporto rifiuti conto terzi. A seguito dell’aggiudicazione di appalti pubblici per un importo complessivamente superiore a €. 700.000, le suddette società effettuavano, ciascuna apparentemente in maniera autonoma, i servizi di trasporto e di gestione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata per conto di numerosi Comuni del Palermitano.
L’attività investigativa ha consentito di accertare l’esistenza di un’attività organizzata per il traffico illecito di ingenti quantitativi di rifiuti urbani pericolosi e rifiuti speciali pericolosi (stimati in 82 tonnellate) che venivano arbitrariamente classificati come rifiuti non pericolosi e come tali conferiti a un impianto non autorizzato alla ricezione di rifiuti pericolosi con sede nella Provincia di Mantova il cui amministratore risulta indagato in concorso con i legali rappresentanti della SER.ECO della ECOGESTIONI e dell’ALTO BELICE AMBIENTE. Le indagini consentivano altresì di accertare la frode realizzata dalla ECOGESTIONI, in concorso con la SERECO, consistente nell’artificioso aumento del peso dei rifiuti conferiti dai Comuni presso l’impianto di Cefalà Diana.

A conclusione delle indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Palermo (originariamente assegnate al Proc. Agg. Dott. Sergio Demontis e successivamente curate e coordinate dal Proc. Agg. Dott.ssa Marzia Sabella e dal Sost. Proc. Dott.ssa Claudia Ferrari), militari di questo Centro Anticrimine Natura – N.I.P.A.A.F., notificavano 11 avvisi ex art. 415 bis c.p.p. emessi della Procura della Repubblica di Palermo, a carico di nove persone fisiche per i reati di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti e frode nelle pubbliche forniture, e a carico delle stesse società coinvolte per i profili di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. Grazie al supporto dei militari del nucleo di polizia tributaria del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo, le indagini consentivano altresì di accertare ulteriori reati di natura fiscale e tributaria per oltre € 200.000 di tributi non versati.

















Il nostro cartone appena scaricato in attesa di essere avviato sul nastro trasportatore e compattato in balle;
A sinistra le balle di plastica già compattate 
I materiali vengono conferiti presso la piattaforma SER.ECO che ha effettuato anche i trasporti ed i noleggi di cassoni scarrabili, cassonetti d

a 1.100 e contenitori da 360

2015 15 AGOSTO Che fine fa la differenziata di Isola delle Femmine?



Isola delle Femmine ha avviato la raccolta differenziata già da cinque mesi e i risultati si sono visti: il paese è pulito, i costi si sono sensibilmente ridotti ed è stato concesso uno sconto sulla tassa dei rifiuti. Ma che fine fanno i materiali raccolti? La redazione de “Il giornale di Isola” ha deciso di capire meglio come funziona il sistema e quindi siamo andati fino a Santa Flavia, alla piattaforma SerEco, dove viene mandata la differenziata – mentre il resto va in discarica, a Bellolampo o a Siculiana.  
In questa piattaforma il Comune di Isola delle Femmine invia carta e cartone, il vetro, la plastica e gli ingombranti. Il cartone e la carta, delle utenze domestiche e non domestiche, vengono imballati e trasportati, a carico del Comieco a Mesola, presso Cartitalia. Insomma vanno a finire nella lontana provincia di Ferrara. Il vetro, invece, va alla Sarco srl di Marsala, a carico del Coreve. La plastica, anch’essa trasportata alla piattaforma SerEco a carico del Comune di Isola, viene pressata e trasferita alla Lvs di Termini Imprese, piattaforma del consorzio Corepla. Per quanto riguarda gli ingombranti (materassi, elettrodomestici e così via) vengono selezionati per tipologia ed avviati a allo smaltimento finale. Dopo attenta selezione, per togliere i materiali ferrosi e tutti le altre frazioni recuperabili, il legno viene conferito alla piattaforma Sidermetal di Carini. Il verde da potatura e la frazione umida sono conferiti separatamente in cassoni alla Sicilfert.
In visita all’impianto abbiamo chiesto quanti Comuni conferiscono la raccolta differenziata nella piattaforma SerEco: pochi, e soprattutto mancano all’appello tutti i Comuni limitrofi all’impianto, come Bagheria e Casteldaccia.
Isola delle Femmine è uno di quei pochi Comuni. Occorre sottolineare l’importanza della raccolta differenziata di tutti i materiali, sia quelli per i quali si riceve il contributo Conai, come la plastica, il vetro, carta e cartone, sia quelli per i quali bisogna pagare, come il verde da potatura (10 euro a tonnellata) o l’umido (85 euro a tonnellata), oppure gli ingombranti. Un altro aspetto di cui tenere conto è la fase di intercettazione e la qualità dei materiali. Più alta è qualità dei materiali, più alto è il contributo Conai, che va dai 45 euro del vetro, agli oltre 300 euro della plastica, passando per i 96 euro del cartone. Una balla di plastica
Occorre anche sottolineare che la corretta gestione dei rifiuti passa obbligatoriamente attraverso una razionale organizzazione del servizio di raccolta differenziata. Bisogna conoscere la composizione merceologica dei rifiuti prodotti nel territorio comunale. A Isola si é potuto constatare che la capacità di intercettazione del cartone, del vetro, della frazione umida soltanto di un gruppo limitato di utenze non domestiche, unito alla frazione del verde da potatura, dal legno e dagli ingombranti delle utenza domestiche, hanno fatto il record del 40% di raccolta differenziataa Maggio. Adesso la percentuale è scesa al 25%, a causa delle attività stagionali che, tranne rare eccezioni, presentano un altissimo conferimento di rifiuto indifferenziato.
Appare evidente che i cittadini residenti di Isola delle Femmine non possono pagare una Tari altissima a causa delle attività stagionali. Occorre che l’amministrazione comunale, il consiglio comunale si prenda delle precise responsabilità nei confronti di queste utenze e decida che cosa fare nel 2016: o si triplica la Tari o anche queste attività devono fare la differenziata, anche quando respirano, come ho dichiarato al Consiglio comunale del 30 luglio 2015.
Ma tornando alla differenziata. Siamo arrivati fino a Santa Flavia, ma il percorso dei rifiuti è ancora lungo. Come abbiamo visto, addirittura il cartone va a finire nel Nord Italia. E chissà quale sarà poi il suo destino. Una cosa è certa, con la raccolta differenziata non finirà a macerare nelle discariche, ma avrà una nuova vita!
di Pino D’Angelo


http://www.giornaleisola.it/archives/3735

http://isoladellefemminepulita.blogspot.com/2016/08/ 




2018 18 MAGGIO GIUNTA 63 RACCOLTA DIFERRENZIATA CONVENZIONE MGF SIREIN AGESP SICILFERT SIDERMETAL EXAKTA
 


 2017 7 APRILE GIUNTA 38 ASSENTE CALTANISETTA APPROVAZIONE CONVENZIONE COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE ECOGESTIONI SRL DI S. FLAVIA  RIFIUTI CONVENZIONE COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE ECOGESIONI SRL SANTA  Flavia Rifiuti

 


2016 13 MAGGIO BOLOGNA MINAFRA D'ANGELO BILLECI SANTA FLAVIA ECOGESTIONI SRL ECO RERV SR

2016 13 MAGGIO ORDINANZA 22 BOLOGNA ECOGESTIONI SRL SER.ECO SRL MINAFRA D'ANGELO


2016 9 MARZO GIUNTA 32 AGESP CONTRATTO TRA AGESP E COMUNE APPROVATO AFFIDAMENTO  SERVIZIO AFFIDAMENTO 13 DIPENDENTI ATO E CONDIZIONI CONTRATTUALI DETERMINA 244 30 12 2015

2016 9 MARZO GIUNTA 32 AGES... by on Scribd

RIFIUTI AFFIDAMENTO DETERMINA 118 03 08 2015 DITTA ECOGESTIONI SRL BAGHERIA MINAFRA SERVIZIO RACCOLTA DIFFERENZIATA ISOLA DELLE FEMMINE 6 MESI 73MILA 350 EURO (2)

RIFIUTI AFFIDAMENTO DETERMI... by on Scribd

2019 30 GENNAIO Carabinieri notificano 11 avvisi di garanzia per traffico illecito di rifiuti, frode in pubbliche forniture ed evasione fiscale Indagini sul traffico illecito dei rifiuti nel palermitano, arriva la nota del legale della Ecogestioni Che fine fa la differenziata di Isola delle Femmine? 2015 15 AGOSTO Che fine fa la differenziata di Isola delle Femmine? alto beòlRITROVATI 600 FUSTI RIFIUTI RADIOATTIVI 1996, BOLOGNA STEFANO, D'ANGELO GIUSEPPE, ECOGESTIONI Srl, ECORAD SICURAD ISOLA DELLE FEMMINE,MANNINO ANGELO, MINAFRA ENRICO, SANTA FLAVIA, SER ECO Srl,

martedì 22 gennaio 2019

22 GENNAIO 2019 TAR N. 00063/2019 REG.PROV.CAU N. 00969/2018 REG.RIC. Pietro Cardinale, Maria Giovanna Cardinale e Caterina Maria Giambona

22 GENNAIO 2019 TAR N. 00063/2019 REG.PROV.CAU  N. 00969/2018 REG.RIC.           Pietro Cardinale, Maria Giovanna Cardinale e Caterina Maria Giambona

Pubblicato il 22/01/2019

REPUBBLICA ITALIANA

Il CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA

in sede giurisdizionale

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 969 del 2018, proposto dai sig.ri Pietro Cardinale, Maria Giovanna Cardinale e Caterina Maria Giambona, rappresentati e difesi dall'avvocato Carlo Malinconico, con domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Gabriele La Malfa Ribolla in Palermo, via Nunzio Morello n.40;


contro

Comune di Isola delle Femmine, in persona del Sindaco e legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall'avvocato Giacomo Armetta, con domicilio digitale eletto presso il suo studio in Giustizia, Pec Registri; 
nei confronti

Sig. Orazio Nevoloso non costituito in giudizio; 
per la riforma

della sentenza n.2160 del 26.10.2018 resa dal T.A.R. Sicilia di Palermo, Sez. III^;


Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;

Visto l'art. 98 cod. proc. amm.;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comune di Isola delle Femmine;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Vista la domanda di sospensione dell'efficacia della sentenza n.2160 del 26.10.2018, con la quale il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, Sez. III^, ha dichiarato inammissibile il ricorso;

Nominato Relatore nella camera di consiglio del giorno 16 gennaio 2019 il cons. Carlo Modica de Mohac e uditi per le parti gli avvocati Riccardo Rotigliano su delega dell’avvocato Carlo Malinconico, e l’avvocato Giacomo Armetta;


Considerato che i ricorrenti hanno rappresentato di aver chiesto tempestivamente al Comune di Isola delle Femmine notizie in ordine all’identità degli eredi del defunto (ed alla loro residenza), ma che il Comune non ha risposto per tempo, ragion per cui è stato (per essi) impossibile individuare i controinteressati e notificare loro il ricorso entro il termine decadenziale corrente dalla data di ricezione del provvedimento impugnato

Ritenuto, pertanto, che al ricorrente avrebbe dovuto essere accordato il diritto alla rimessione in termini per effettuare la notifica in questione; e che l’appello avverso la sentenza che ha dichiarato l’inammissibilità (per omessa notifica ai controinteressati) del ricorso avverso il provvedimento dell’Amministrazione comunale, appare - sotto l’esaminato profilo - assistito da sufficiente fumus boni juris;

Ritenuto - seppur all’esito della delibazione sommaria che caratterizza la fase cautelare - che anche nel merito il ricorso presenti profili di fondatezza (che investono la questione del corretto esercizio del potere di emettere ordinanze contingibili ed urgenti); e che l’esecuzione della sentenza e del provvedimento impugnato cagioni ai ricorrenti un pregiudizio grave ed irreparabile;

Ritenuto, in definitiva:

- che sussistono le condizioni per accordare l’invocata misura cautelare sospensiva della sentenza e del provvedimento impugnato, salva la possibilità dell’Amministrazione di riesaminare la questione e di rideterminarsi adottando, eventualmente, ogni misura atta a consentire la partecipazione al procedimento di tutte le parti interessate;

- e che la delicatezza e novità della questione giustifichi la compensazione fra le parti delle spese processuali relative alla presente fase cautelare.

P.Q.M.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, in sede giurisdizionale, accoglie l'istanza cautelare (sul ricorso n.969/2018) e, per l'effetto, sospende l'esecutività della sentenza impugnata.

Compensa le spese fra le parti.

Fissa per la trattazione del merito l’udienza del 16 ottobre 2019.

La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 16 gennaio 2019 con l'intervento dei magistrati:

Rosanna De Nictolis, Presidente

Nicola Gaviano, Consigliere

Carlo Modica de Mohac, Consigliere, Estensore

Giuseppe Barone, Consigliere

Maria Immordino, Consigliere



https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=TYPGRSPUXDSGPDVJS6FKIR7N4Y&q=ISOLA%20or%20DELLE%20or%20FEMMINE


Pubblicato il 26/10/2018
N. 02160/2018 REG.PROV.COLL.
N. 01655/2018 REG.RIC.
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REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1655 del 2018, proposto da 
-OMISSIS-, rappresentati e difesi dall'avvocato Gabriele La Malfa Ribolla, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Palermo, via Nunzio Morello, n. 40; 
contro
Comune di Isola delle Femmine, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Antonio Gabriele Armetta, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; 
per l'annullamento
-dell'ordinanza sindacale di requisizione di loculi cimiteriali n. 19 del 26 giugno 2018, notificata il 28 giugno 2018;
-di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale.

Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Isola delle Femmine;
Visti gli artt. 35, co. 1, e 85, co. 9, cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 9 ottobre 2018 il dott. Calogero Commandatore e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

FATTO e DIRITTO
Preso atto degli avvisi di inammissibilità del ricorso e di definizione della controversia con sentenza in forma semplificata, formulati dal Collegio ex artt. 73, comma 3, e 60 c.p.a.;
Ritenuto che il ricorso è inammissibile in quanto i ricorrenti impugnano l’ordinanza sindacale in oggetto con la quale, onde consentire la tumulazione della Sig.ra -OMISSIS-, è stata disposta la requisizione temporanea del loculo sito nel cimitero di del Comune di Isola delle Femmine su cui i ricorrenti vantano lo ius sepulchri in forza di regolare concessione amministrativa;
Ritenuto che il predetto provvedimento espressamente ne prevedeva la notifica gli eredi della Sig.ra -OMISSIS-, soggetti facilmente identificabili come i destinatari dello stesso (Cons. Stato, Sez. sez. V, 22 marzo 2016, n. 1184);
Ritenuto che, per costante insegnamento della giurisprudenza civile e amministrativa in materia, rivestono la qualità di controinteressati i soggetti a favore dei quali è stata disposta la requisizione e che siano indicati nel relativo provvedimento (Cass. Civ., sez. un. 8 maggio 1978, n. 2214 e Cons. Stato, Sez. IV, 3 novembre 1983, n. 778);
Ritenuto che parte ricorrente ha omesso di notificare agli eredi della Sig.ra -OMISSIS- da qualificarsi sia come controinteressati in senso formale, in quanto agevolmente individuabili tramite una mera indagine anagrafica (non essendo necessario l’accesso agli atti richiesto da parte ricorrente), sia in senso sostanziale in quanto portatori di un interesse giuridicamente qualificato alla conservazione dell'atto (Cons. Stato, sez. V, 7 giugno 2017, n. 2723);
Ritenuto che la presenza di un controinteressato formale, pena l’inammissibilità, ai sensi dell'art. 41, comma 2, c.p.a., impone l'onere di notifica del ricorso anche a quest’ultimo trattandosi di un onere minimo imprescindibile per la stessa costituzione del rapporto processuale (Cons. Stato, Sez. VI, 30 settembre 2015, n. 4582);
Ritenuto che l’inammissibilità ut supra prospettata non può essere in alcun modo sanata e che, pertanto, il rinvio della trattazione della causa richiesto da parte ricorrente, a tal fine, non può essere concesso;
Ritenuto che l’omissione in cui è incorsa la parte ricorrente non può nemmeno reputarsi scusabile ai sensi dell’art. 37 c.p.a. stante l’insussistenza di profili di obiettiva incertezza;
Ritenuto che l’eccezione di inammissibilità è stata rilevata d’ufficio dal collegio e che, pertanto, si rinvengono giusti motivi per compensare le spese del giudizio tra le parti costituite;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Terza), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara inammissibile.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'art. 52, comma, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi altro dato idoneo ad identificare la parte ricorrente e le altre persone fisiche.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 9 ottobre 2018 con l'intervento dei magistrati:
Maria Cristina Quiligotti, Presidente
Nicola Maisano, Consigliere

Calogero Commandatore, Referendario, Estensore

22 GENNAIO 2019 TAR N. 00063/2019 REG.PROV.CAU N. 00969/2018 REG.RIC. Pietro Cardinale, Maria Giovanna Cardinale e Caterina Maria Giambona AIELLO BEATRICE, AIELLO MARIA, ALONGI VINCENZO, BOLOGNA, BRUNO FRANCO, CORTE DI CASSAZIONE, CRISCI FRANCESCO, DOSSIER, FAVALORO GIUSEPPE, FERRANTE, GIAMBRUNO, MANNINO, PACI ROCCO, PELOSO, RANDAZZO, RAPPA ING ROCCO,

Possibili rischi ambientali e sanitari nei cementifici in Sicilia, esposti-denuncia del M5S alle procure di Palermo, Ragusa e Siracusa

Possibili rischi ambientali e sanitari nei cementifici in Sicilia, esposti-denuncia del M5S alle procure di Palermo, Ragusa e Siracusa

I deputati a 5 Stelle chiedono all'autorità giudiziaria di accendere i riflettori su tre cementifici siciliani, per appurare se le emissioni prodotte dai 4 stabilimenti siano dannose per l’ambiente e per la popolazione


Possibili rischi su ambiente, salute di cittadini e lavoratori e violazione dei diritti dei consumatori. Su questo verte l’esposto presentato nelle Procure di Ragusa, Siracusa e Palermo firmato dagli eurodeputati del M5S Piernicola Pedicini e Ignazio Corrao e dai consiglieri regionali Stefania Campo, Giovanni Di Caro, Jose Marano, Giorgio Pasqua, Luigi Sunseri e Giampiero Trizzino.

I deputati a 5 Stelle chiedono all’autorità giudiziaria di accendere i riflettori su tre cementifici siciliani, il “Buzzi Unicem” di Augusta, “Colacem” di Ragusa e di Modica e l’”Italcementi” di Isola delle Femmine (Palermo) per appurare se le emissioni prodotte dai 4 stabilimenti siano dannose per l’ambiente e per la popolazione e, in caso affermativo, l’adozione di misure cautelari per i responsabili e il sequestro degli impianti. 
Nell’esposto-denuncia i rappresentanti del M5S scrivono ai giudici sui possibili rischi derivanti dall’emissione di metalli pesanti tossici per l’ambiente e dannosi per la salute umana in particolar modo per i bambini e per i lavoratori esposti a cromo e cadmio attraverso l’inalazione e assorbimento della pelle. Ma non solo: per i deputati pentastellati ci sarbbe anche la possibile violazione dei diritti dei consumatori, che al momento dell’acquisto non potrebbero distinguere una confezione di cemento con elementi tossici derivanti da processi di combustione di CSS (combustibili solidi secondari) da una confezione di cemento prodotta “tradizionalmente” rispettosa del regolamento Reach che prevede la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche e ha lo scopo principale di migliorare la conoscenza dei pericoli e dei rischi derivanti da prodotti chimici e di assicurare un elevato livello di protezione della salute umana e dell’ambiente.
Una situazione davvero difficile quella dei cementifici – dichiara l’eurodeputato Piernicola Pedicini – è a rischio la salute dei cittadini e dei bambini in special modo, mentre in pochi guadagnano bruciando  rifiuti. Chiediamo alla magistratura di intervenire per frenare chi approfitta di questa pratica e aggira leggi e regolamenti”.

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